di Arturo Calabrese
È stato il giorno del dolore ieri nel Cilento. Capaccio Paestum e Pisciotta si sono fermate per ricordare i due giovani morti nella serata di venerdì in seguito a un incidente stradale. I due fidanzatini, 28 e 25 anni, sono deceduti dopo che l’auto sulla quale viaggiavano, guidata dal ragazzo, uscendo di strada ha effettuato un volo di duecento metri. Il sinistro, consumatosi in località Ripe Rosse nel comune di Montecorice, è ancora al vaglio degli inquirenti. C’è un indagato per plurimo omicidio stradale, e cioè l’autista del mezzo che avrebbe causato la perdita di controllo dell’auto in questione. Il suo stato di salute è risultato alterato. Sul corpo dei fidanzatini, poi, è stata effettuata l’autopsia nella giornata di lunedì. Attesa per gli esiti, anche per capire se i due avessero o meno assunto droga o alcol. Al di là delle ricostruzioni e delle motivazioni che hanno causato il tragico incidente, ieri le due comunità si sono strette intorno ai familiari e all’ultimo saluto ai due giovanissimi. I funerali si sono svolti in due momenti separati. Ieri mattina quelli del ragazzo a Capaccio Paestum, presso la chiesa della Madre Divina Provvidenza a Ponte Barizzo. Tanti gli amici che hanno salutato Michele Pirozzi. In molti indossavano una maglietta bianca con stampata la foto dei due fidanzati, forse l’ultimo scatto insieme prima del comune e tragico destino. C’era uno striscione, poi, che recitava con mestizia l’estremo commiato: “Ciao Big”. A salutare il ragazzo anche un corteo di mezzi agricoli, simbolo del suo lavoro. Dopo qualche ora, esequie di Maria Magliocco a Pisciotta. Stesse strazianti scene nel borgo cilentano. La chiesa dei Santi Pietro e Paolo ha faticato a contenere le tante persone giunte per salutare Maria e portare il loro affetto alla mamma Emilia e alla nonna Antonia. In entrambi i casi, i feretri erano bare bianche, salutate, all’uscita dai luoghi di culto, da lunghi applausi, un volo muto di palloncini, lacrime, sgomento e forse anche rabbia per una tragedia che ha reciso due giovani vite. Lutto cittadino a Capaccio Paestum, dove il primo cittadino Gaetano Paolino ha lasciato un messaggio di cordoglio. Flavio Meola, primo cittadino di Montecorice, si dice distrutto. Emblematiche sono le parole di un residente della zona che preferisce rimanere anonimo. “È sbagliato parlare dopo una tragedia, è sbagliato dire che poteva essere evitata, puntare il dito, accusare qualcuno, ma da anni si chiedono interventi seri ed efficaci per la messa in sicurezza di quel tratto di strada. Basta morti, basta sacrifici”.
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