Dopo la morte del giornalista Andrea Purgatori, la procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine per omicidio colposo in relazione alla morte. Il procedimento è stato aperto a seguito di una denuncia della famiglia su «presunte cure sbagliate». Spetterà ai pm di Roma disporre l’autopsia e procedere con l’acquisizione delle cartelle cliniche. Attraverso gli atti istruttori, si potrà accertare l’adeguatezza della diagnosi e delle cure conseguenti. L’inchiesta della procura di Roma è coordinata da Sergio Colaiocco.

La denuncia della famiglia e la nota sulle «pesanti terapie»
La richiesta della famiglia, nella denuncia, è mirata ad accertare «la correttezza della diagnosi». Nello specifico, si legge in una nota, i familiari del giornalista chiedono verifiche in merito alla diagnosi «refertata in una nota clinica romana e la conseguente necessità delle pesanti terapie a lui prescritte, e se, a causa dei medesimi eventuali errori diagnostici, siano state omesse le cure effettivamente necessarie». La famiglia di Purgatori è rappresentata dall’avvocato Gianfilippo Cau, ed è difesa nel procedimento dagli avvocati Alessandro e Michele Gentiloni Silveri.
