
Secondo le conclusioni cui è arrivato il Gup del tribunale di Bologna Sandro Pecorella, Matteo Prodi, pronipote di Romano, fu ucciso e travolto mentre era in bici dal professor Roberto Grandi, condannato in primo grado per omicidio stradale, ma da parte sua non vi fu alcun concorso di colpa: "L'automobilista non diede la precedenza. L'impatto avrebbe potuto non verificarsi".
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