Colantuono, col Milan sfruttare occasioni

– “Ci attende un’altra gara difficile sulla falsariga di quella contro la Juventus. Affrontiamo una squadra fortissima che palleggia molto bene e ti costringe a giocare in un certo modo. Dovremo essere bravi a ripartire bene e sfruttare le occasioni che si presenteranno. Dalla squadra mi aspetto l’atteggiamento giusto per mettere in difficolta’ i nostri avversari”. Queste le parole del tecnico granata, Stefano Colantuono, alla vigilia di Milan-Salernitana. L’allenatore dei campani, come era accaduto in occasione del match contro la Juventus, non ha diramato la lista dei convocati nella quale, salvo imprevisti, tornera’ Franck Ribery. “In questo momento di difficolta’ – ha concluso Colantuono – i ragazzi si stanno dimostrando encomiabili dal punto di vista della disponibilita’, si adattano a tutte le situazioni anche a gara in corso. Anche chi non e’ al massimo della condizione ha sempre voglia di dare il proprio contributo e dimostra grande partecipazione e attaccamento”.

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Aurelio Occhinegro: “Consigliabile il vaccino anti Covid ai bambini”

di Monica De Santis

“Consigliabile il vaccino anti covid per i bambini dai 5 agli 11 anni? Certamente. E’ consigliabile e già lo sto consigliando alle mamme dei miei piccoli pazienti”. Così Aurelio occhinegro pediatra di Salerno, si esprime dopo l’approvazione da parte dell’Aifa per la somministrazione del vaccino ai bambini di età pediatrica. “Sono favorevole ai vaccini come tutti i pediatri. Ad oggi ho sentito solo qualche epidemiologo storcere un po’ il naso in merito, ma diciamo che il mondo scientifico è concorde sulla necessità di vaccinare i bambini contro il Covid. Ciò che mi preme dire è che non si vaccinano i bambini per proteggere gli adulti, come qualcuno ha affermato. Si vaccinano i bambini per proteggere loro e anche gli adulti. E’ vero c’è sempre un minimo di rischio nella somministrazione di un vaccino. Nessuno ha detto che sia acqua fresca. Però è un rischio minimo. Non dimentichiamo che sono tanti anni che facciamo le vaccinazioni ed è grazie a queste che siamo riusciti a sconfiggere parecchie malattie. Se posso fare una battuta, se i novax ora possono stare in piazza a protestare è grazie alle vaccinazioni  che hanno fatto da piccoli, senza quelli, prima si moriva in culla”. Come mai si è scelto di somministrare la metà della dose per i bambini dai 5 agli 11 anni? “Perchè non conosciamo ancora la risposta immunitarie dei bambini, che di solito è maggiore rispetto agli adulti, però questo lo sapremo solo dopo le prime somministrazioni. Se come è successo per gli adulti che le difese immunitarie si sono ridotte prima dei sei mesi, allora bisognerà aumentare il dosaggio. Un po’ come è successo per il vaccino antinfluenzale. Prima la dose per i bambini era la metà, poi si è visto che non bastava come copertura e così sono anni che i vaccini antinfluenzali sono gli stessi sia per i neonati che per gli adulti. Ecco si parte con la metà dose e via via si capirà se potrà bastare. La vaccinologia funziona. Ciò che è importante ora è vaccinare i bambini. Il virus se trova dei soggetti fragili o privi di difese immunitarie prodotte dai vaccini, colpisce più facilmente perché queste è la sua strategia di sopravvivenza naturalmente. E l’avere persone non vaccinate ed altre si comporta la formazione di nuove varianti. Ora non dico che se saremo tutti vaccinati ci saremo liberati del Covid. Non scomparirà tanto facilmente però evitiamo almeno che si continui a propagare con le varianti che ci renderebbero schiavi di altri vaccini, di altre strategie di vaccinazione”. Come si spiega l’aumento dei casi Covid in Italia e non solo? “Credo che sia colpa dei no vax.  Perché se almeno la fascia adulta fosse tutta vaccinata il problema sarebbe sicuramente già più limitato e ci sarebbero meno rischi per i bambini e per le persone fragili che non possono ricevere il vaccino”. Quando inizierà la campagna di vaccinazione a Salerno? “In Campania si era detto prima il 23 dicembre, poi si è anticipato al 13 dicembre”. I vaccini saranno somministrati nei centri vaccinali o presso i vostri studi? “Visto che il vaccino per i bambini è il Phizer, la somministrazione dovrà avvenire presso i centri vaccinali, perchè è un vaccino che deve stare in un apposito congelatore a temperature molto basse e noi non abbiamo nei nostri studi questo tipo di congelatori. Ovviamente siamo a disposizione per andare nei centri vaccinali a dare supporto ai medici se ne dovessero fare richiesta”. Attualmente tra i suoi piccoli pazienti ha qualcuno che è stato contagiato? “Ho avuto dei bambini contagiati e attualmente ho due bambini ancora positivi. Hanno contratto il virus più di dieci giorni fa e non si sono ancora negativizzati, quindi dovranno rimanere in quarantena ancora per un poco”.

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In arrivo 13 milioni di euro per la Zes di Battipaglia

di Monica De Santis

13 milioni di euro per la zona industriale di Battipaglia. E’ questa la cifra stanziata dal Governo nell’ambito dei Pnrr. Ad annunciarlo il ministro Mara Carfagna che ha comunicato nella giornata di ieri che sono in arrivo fondi per tutta la regione. Per le Zes il riparto affida alla regione la quota piu’ alta, 136 milioni, di cui 30 per l’area industriale di Nola, 30 per quella di Marcianise e 13 per Battipaglia. Nello specifico le Zes sono le Zone Economiche Speciali all’interno delle quali le imprese già operative o di nuovo insediamento possono beneficiare di agevolazioni fiscali e di semplificazioni amministrative. Fondi questi in arrivo per la Zona Economica Speciale di Battipaglia che serviranno per creare nuove opportunità di lavoro, ma soprattutto dare un forte impulso alla crescita ulteriore del distretto agroalimentare, ed ancora potranno essere utilizzati per ammodernare la zona dell’ex Interporto e per consentire lo sviluppo di un’area logistica. Un progetto questo che unito all’alta velocità potrebbe fare di Battipaglia uno snodo centrale della rete di collegamenti della Piana del Sele, e non solo potrebbe sviluppare interconnessioni tra le aree interne del territorio e la costa cilentana e, soprattutto, può rappresentare un importante legame tra il Sud e il Nord del Paese. Dunque Battipaglia potrebbe diventare un centro di grande richiamo lavorativo e non.

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Giubotti catarifrangenti per i lavoratori

Sabato mattina, alle ore 10.30, nell’aula consiliare del Comune di Battipaglia, saranno consegnati 250 giubbotti catarifrangenti ad altrettanti lavoratori immigrati che operano sul territorio cittadino.. L’iniziativa, finanziata e organizzata dal presidente della Commissione regionale speciale Aree Interne Michele Cammarano, ha l’obiettivo di evitare il ripetersi di investimenti stradali a danno di cittadini extracomunitari, lungo le arterie che abitualmente attraversano per recarsi a lavorare. L’annuncio in una nota. Alla cerimonia di consegna prenderanno parte il console Generale del Regno del Marocco a Napoli Abdelkader Naji, i sindaci dei comuni di Battipaglia e Capaccio e i rappresentanti delle comunità di immigrati presenti sul territorio.

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L’I.C. Giovanni XXII e le giornate della diversità

di Monica De Santis Si terrà questa mattina alle 9,30 presso aula consiliare del Comune di Cava de’ Tirreni, il convegno “Insieme costruiamo ponti – Includiamo con l’Arte” – progetto e ideato da Rosanna Di Marino ed organizzato dall’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” di Cava de’ Tirreni. Progetto questo messo in atto, in occasione della giornata internazionale sulla diversità. Al convegno saranno presenti il sindaco Vincenzo Servalli, l’assessore all’Istruzione Lorena Iuliano, l’assessore alla Cultura Armando Lamberti e la dirigente scolastica della Giovanni XXIII Mariarosaria Napoliello. Interverranno: Vincenzo Galdi, presidente del Consiglio di istituto della “Giovanni XXIII”, che si soffermerà sul tema “L’inclusione e Progetto di vita”; la docente di lettere Sonia Bevilacqua, che leggerà il brano “Lettera ai genitori”, tratta dal libro “Din Don Down. La storia di Alberto e della sua famiglia che imparò a volare con lui” di Autilia Avagliano e la stessa autrice del libro, presidente dell’associazione “Persone con sindrome di Down e Disabilità intellettiva di Cava de’ Tirreni Autrice”, che porrà l’accento sul tema “Tra il dire e il fare … c’è di mezzo il buon senso di tutti!”. Performance teatrale di Alberto Testa. Saranno presenti gli alunni delle classi che hanno partecipato al progetto della Di Marino: 5A, 5B, 1B, 2B, 3E, 3I. Modererà l’insegnante e giornalista Franco Bruno Vitolo. Nel corso dell’incontro le artiste Annamaria Panariello e Rosanna Di Marino doneranno all’istituto scolastico e al Comune di Cava due opere d’arte, che interpretano il loro credo “di miglioramento sociale, anche attraverso un vivere consapevole dell’Arte”. “La diversità è l’essenza di ciascun individuo e costituisce, di fatto, la sua normalità – sottolineano le artiste – Ogni uomo ed ogni donna sono fatti in un modo diverso, nella loro struttura fisica quanto in quella dipensiero. Tutti gli uomini e tutte le donne, quindi, sono a loro modo a-normali, diversi per il fatto stesso di essere individui unici e irripetibili”. Il convegno di domani è un’ulteriore tappa di un articolato progetto che Rosanna Di Marino ed AnnamariaPanariello portano avanti con la loro Arte già da tempo, nella convinzione che “i cambiamenti devono scaturire da una dedizione ed evoluzione di menti proveniente soprattutto dal basso, dunque dal mondo dei bambini, liberi da ogni pregiudizio e sovrastrutture per cui più propensi ad accogliere in modo naturale la diversità in senso assoluto”. In questo senso va anche la scelta delle artiste di affiancarsi ad un’istituzione scolastica – nella quale, peraltro, la Di Marino riveste il ruolo di docente di Arte e Immagine – che, per vocazione, ha il compito di “educare menti”.

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100 giovani per riprendersi il futuro

Restituire ai ragazzi la possibilità di scegliere, preservare la curiosità e la fame di conoscenza che spesso nasce e svanisce troppo presto: il terzo campus di Sedici Modi di Dire Ciao parte da Eboli. Il progetto, organizzato dall’Ente Autonomo Giffoni Experience, selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e interamente partecipato da Fondazione con il Sud, ha preso il via martedì primo dicembre e andrà avanti fino a sabato. Oltre 100 adolescenti – dagli 11 ai 17 anni – di Campania (Eboli e Giffoni Valle Piana), Calabria (Cittanova), Basilicata (Terranova di Pollino), Sardegna (Nuoro) e Veneto (San Donà di Piave) sono stati accolti nelle sale del Comune dal sindaco di Eboli Mario Conte. “È una gioia vedere così tanti giovani provenienti da regioni diverse – ha detto – credo sia doveroso ringraziare Giffoni e l’associazione Astronave a Pedali. Organizzare eventi del genere è segno di una grande sensibilità. Sono orgoglioso che il nostro territorio sia tra i protagonisti di questo progetto: voi siete i giovani della nostra Italia e speriamo possiate fare tantissima strada. Siete il nostro orgoglio! Qui con me ad accogliervi ci sono gli assessori Alessia Palmi e Matteo Balestrieri. Vorrei celebrare questa giornata regalando una targa a ogni hub: Carlo Levi ha immortalato il nostro territorio con l’opera “Cristo si è fermato a Eboli”, quando sarete grandi potrete dire ci sono stato anch’io”. Visibilmente emozionato anche Marco Cesaro, responsabile di Sedici Modi di Dire Ciao: “Questo è il nostro terzo campus – ha spiegato – il primo l’abbiamo realizzato a giugno scorso in Basilicata, a Terranova di Pollino, mentre il secondo si è svolto a Giffoni durante l’edizione 50Plus. Siamo ben felici di essere qui a Eboli, dove Antonia Bottiglieri con la sua associazione, Astronave a Pedali, ci guiderà per i prossimi giorni. L’invito del sindaco ci ha onorati: è bello vedere tanta attenzione. I digital lab stanno procedendo con successo e attenzione. Ora, finalmente in presenza, sono sicuro che coglierete il meglio da questa esperienza”. Antonia Bottiglieri, direttrice dell’associazione Astronave a Pedali, ha commentato: “Sono sicura che trascorreremo quattro giorni indimenticabili. Sono felice che anche l’amministrazione si sia stretta attorno a questa idea e ci abbia supportato. I nostri ragazzi, insieme alle delegazioni di Campania, Calabria, Veneto e Sardegna, saranno protagonisti assoluti di lab dedicati alla scrittura creativa, il cinema e il digitale. Un’esperienza unica per tutto il territorio”. L’assessore alle politiche giovanili, Alessia Palma, ha voluto fare una promessa ai ragazzi del territorio: “Vorrei impegnarmi nel collaborare con le istituzioni scolastiche ma anche con le associazioni come Astronave a Pedali – ha dichiarato – è nostro dovere dare dare il giusto valore alle nuove generazioni“. Spazio poi ai lab: Le immagini – raccolta e custodia della memoria ha proposto ai partecipanti una retrospettiva di film e scatti con la guida di Mario Ferrara, consulente del sistema documentale del festival con 52 anni di carriera all’attivo. Il cinema è stato, invece, il protagonista di La gitializzazione – guida all’uso della videocamera e delle app per il montaggio e short movie Lab: il corso – che andrà avanti fino a sabato – permetterà di trasformare il proprio smartphone in una videocamera, fornendo gli strumenti e le conoscenze necessarie per realizzare un cortometraggio amatoriale. La dimostrazione che un film è molto più di una semplice storia: al cinema si può ritrovare se stessi, la propria società, le maschere che ogni giorno indossiamo, le armi che dovremmo impugnare per difendere i nostri sogni e riprenderci il futuro.

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Prima edizione del “Convento Incantato”

La cooperativa sociale Civitas Campaniae, presieduta da Christian Plaitano, è lieta di invitare grandi e piccini alla prima edizione del “Convento Incantato”, sabato prossimo 4 dicembre dalle ore 16 alle ore 22 a Campagna presso il Convento dei Cappuccini in Piazza D’Armi. L’evento, ad ingresso gratuito, è realizzato col patrocinio di Confcoooperative – Comitato territoriale di Salerno, e grazie alla sana cooperazione delle realtà più dinamiche del territorio che, ciascuna per la sua parte, hanno contribuito all’organizzazione di uno “spazio natalizio” di socializzazione e di condivisione, ricco di contenuti, di attività e di sorprese. Il Convento dei Cappuccini, concesso gratuitamente dal Comune di Campagna, per l’occasione, si trasformerà nel “Convento Incantato”, grazie all’illuminazione artistica a cura della società Colpo di Scena. Dalle ore 16:00 alle ore 20:00, i più piccoli potranno ascoltare i “Racconti sotto l’Albero” con Marialaura D’Ambrosio dell’Ass. “O.P.E.R.A.R.E.”, partecipare ai giochi sportivi di gruppo organizzati dalle ASD Calcio Campagna e Virtus Campagna, assistere al Teatro dei Burattini e partecipare ai laboratori dei Fratelli Ferraiolo e scattare fotografie con Babbo Natale.

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Nick The Nightfly al Moro di Cava de’ Tirreni

Un viaggio musicale suggestivo, con la rivisitazione dei grandi successi del suo programma radiofonico. Nick The Nightfly, il celebre dj, cantante scozzese e conduttore radiofonico, che si è esibito con i più prestigiosi nomi del panorama jazz sarà in concerto oggi al Moro di Cava de’ Tirreni (Sa). Ospite della rassegna MoroInJazz, che si avvale della direzione artistica di Gaetano Lambiase, il crooner britannico (ma ormai italiano d’adozione) intratterrà il pubblico sul palco del borgo Scacciaventi presentandosi in formazione quintet, con Amedeo Ariano (batteria), Francesco Puglisi (basso), Jerry Popolo (sax), Claudio Colasazza (pianoforte). La storica ed inconfondibile voce delle Monte Carlo Nights, presenterà un vasto repertorio di musiche e testi da lui interamente composti con arrangiamenti, ma non mancheranno anche alcuni brani dello stesso Nick, che nel luglio di quest’anno ha lanciato il nuovo album intitolato «Swing With Sting», progetto dedicato alla musica di Sting.

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Suggestioni Neoclassiche: concerto della Orchestra Filarmonica Campana!

Sabato 4 dicembre al Teatro S. Alfonso di Pagani (SA) si terrà il secondo appuntamento della XIII Stagione Concertistica della Orchestra Filarmonica Campana, intitolata “L’Avvenire”. Si chiama Suggestioni Neoclassiche, con la direzione del maestro Marco Alibrando, la chitarra di Francesca De Filippis e l’oud di Gianluca Campanino. Sarà l’occasione per riscoprire questa straordinaria realtà musicale campana e italiana, attiva ormai da anni in Italia e all’estero. L’OFC, con la direzione artistica e musicale del maestro Giulio Marazia, procede in una intensa attività musicale, sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Campania e dalla Città di Pagani, oltre che da sponsor privati e mecenati; dal 2021 è membro di MeD (Sistema Musica e Danza per la Campania). Il concerto del 4 dicembre è decisamente singolare, dedicato alle influenze musicali neoclassiche che hanno avuto un grosso impatto sulla musica del Novecento e attuale. Il primo brano Sifonia, tre quadri sinfonici per oud e orchestra, di Oderigi Lusi (composer in residence della OFC) è una prima esecuzione assoluta, composizione commissionata dall’Orchestra Filarmonica Campana. Ispirato alla leggenda di Aci e Galatea, è un omaggio alla Sicilia, con il dramma di un amore tra un pastore e una ninfa stroncato dalla gelosia di un crudele ciclope, una leggenda che affascina a distanza di secoli e da cui prenderebbero il nome le Aci in provincia del capoluogo etneo. La partitura è caratterizzata dallo stile ormai inconfondibile di Lusi, che coniuga con maestria la lezione della musica popolare campana in un contesto strutturale neoclassico nel trattamento delle forme e delle armonie utilizzate. Anche Joaquín Rodrigo (1901-1999) è stato largamente influenzato dal ruolo del neoclassicismo tra la fine del XIX e la metà del XX secolo. Mentre esiste un corpo sostanziale di letteratura riguardo all’impegno del nazionalismo musicale francese e spagnolo con il neoclassicismo di Stravinsky, Rodrigo è un compositore chiave nel collegare quest’ultimo e quello dei francesi con lo sviluppo del panorama musicale spagnolo, così come fu Manuel de Falla (1876-1976). Le sue opere hanno ispirato una generazione di autori prima e dopo la guerra civile spagnola (1936-1939) a utilizzare la chitarra classica nelle loro composizioni neoclassiche rimosse dal cliché andaluso. Lo strumento stesso è arrivato a rappresentare il movimento neoclassico con la sua combinazione di elementi modernisti e legami con il ricco passato musicale della Spagna. Nella vasta produzione stravinskijana, Pulcinella viene considerata l’opera capostipite della fase cosiddetta neoclassica, e l’esempio più eclatante della poetica dei recuperi della musica del passato, della “musica al quadrato”. Dopo la prima diretta da Ernest Ansermet all’Opera di Parigi, il 15 maggio 1920, ci fu chi parlò del “gusto da cleptomane del musicista russo”, e chi giudicò Pulcinella solo un’abile trascrizione. Ma il grande successo che ottenne spinse due anni dopo Stravinskij a rielaborare la partitura in una Suite da concerto, che fu diretta il 22 dicembre 1922 da Pierre Monteux sul podio dell’Orchestra sinfonica di Boston, e poi revisionata nel 1949. Martedì 7 dicembre si passerà da Pagani a Napoli per Talenti del futuro, con la direzione di Alfons Revertè Casas e un programma che comprenderà Glazunov, Mendelsshon e Sibelius. Gran finale il 30 dicembre con il Concerto di Capodanno diretto dal maestro Marazia: al pianoforte Pianoforte Antonio Di Cristofano, in programma Rachmaninoff, Verdi e Strauss figlio.

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Siniscalchi e le scene di vita quotidiana

“Scene di vita quotidiana – Toxic Ediction” di Andrea Siniscalchi Montereale è un’originale raccolta di poesie libere da ogni regola, informali e provocatorie. Sono Scene ritagliate dall’esistenza dell’autore e incollate in un’opera intima ed emotiva, che parla di lui e di chi gli ha prestato gli occhi per osservare la realtà da un’altra prospettiva. In queste composizioni si può avvertire la rabbia, il delirio, il sarcasmo e il disincanto di un uomo che ha voluto mettere nero su bianco i suoi demoni per dominarli e per ritrovare il suo centro (se mai un centro esista) – «Scusa il ritardo, ma è appena accaduta una Scena, ho fatto tutto un giro strano» «Per?» «Riprendere me stesso». È un inquieto flusso di coscienza quello che troviamo nell’opera, che sembra quasi vomitato dall’autore: Andrea non ci sta più a osservare l’ipocrisia della società e a sperimentare il vuoto cognitivo senza far niente, e allora si libera delle maschere e getta al lettore le sue verità, senza paura di essere frainteso. «Vi porto prima nelle nubi grigie della mia Milano (che rima con Fisciano), poi nelle grigie nubi interiori, poi ogni tanto, proprio il minimo, faccio disegnare, ai poeti fantasiosi, sorrisi sopra il vetro della mia anima appannata; vi porto dove ogni tanto conficco la spada per non essere denunciato dagli amanti del comesocietàcomanda»: sono parole di Kenji – l’alter ego dell’autore – pronunciate nell’introduzione all’opera, che ci raccontano il tema delle sue liriche chiarendo che non si tratterà di una passeggiata di salute ma che sarà invece una lettura aspra, dolorosa, disagiante. Tra avventure tragicomiche nella grigia Milano (dove è giunto da lavoratore emigrato nel 2018), tra amori perduti per sempre o altri trovati solo per lo spazio di una notte, tra storie di folle normalità e altre di triste incomunicabilità, Andrea Siniscalchi Montereale ci offre un’opera schietta e cruda – tossica, direbbe lui – in cui non si cerca di dare un senso alla vita che, ammettiamolo, non ne ha, ma in cui si compie l’incredibile miracolo di farci sentire tutti parte di un’unica, vibrante, seppur sconfitta e disperata umanità. Kenji è nato in terza media ad Agropoli da una sorta di siparietto in cui importunavamo persone prese a caso per strada. Andrea, che è dell’88, capì allora che per rivivere ciò che più ci emozionava di un film, un libro, un manga, bisognava trasportarlo di forza nella realtà e rendere più unici possibili più frangenti possibili della propria vita. Ma questa è la TOXIC Ediction ed è la vita di Kenji in seno ad un conato anti politically correct. Vi lascio la mia esperienza milanese, i miei tossicissimi incontri di Tinder, la solitudine e l’incomunicabilità umana, l’inesauribile lotta alla vergogna vivente che capita a tutti di essere. A voi la mia buffona raccolta di pianti frignanti, la cronaca della discesa verso l’abisso EROICO del disincanto. Io ancora combatto. E tu? Andrea Siniscalchi Montereale (nome d’arte Kenji) nasce a Battipaglia nel 1988. Alcuni cenni archeologici di scrittura risalgono alle elementari, qualcos’altro di oscuro alle medie; dalla quarta liceo comincia a scrivere senza sosta pubblicando una prima raccolta vagamente adolescenziale dal titolo “Kain è idolatrato” (lulu.com, 2009), in collaborazione con il poeta-musicista Giovanni Carbone. Sempre con Giovanni Carbone pubblica la seconda raccolta di poesie “Che Icaro tocchi il sole” (CSA Editrice, 2012). Nel 2015 quattro sue liriche saranno pubblicate nell’antologia “Tramontare dentro lo screensaver orange and yellow di Mark Rothko. 18 poeti dal web”, a cura della poetessa svizzera P. Schneider. Pubblica la sua prima opera “matura” nel 2018 dal titolo “Scene di Vita Quotidiana” (Avanguardia Cilentana), con la quale vince il quarto posto e il premio della critica al “Premio internazionale Michelangelo Buonarroti 2018”. Nel 2021 pubblica la sua ultima opera “Scene di Vita Quotidiana – TOXIC Ediction”. Laureato in filologia moderna, ha insegnato italiano e storia a Milano; attualmente è un imprenditore.

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