L’incendio scoppiato martedì 25 luglio a Djebel Zaghdouda nella delegazione di El Oueslatia del governatorato di Kairouan ha devastato 100 ettari di bosco nella zona di Khanguet El Ouechtati. A dichiararlo, il direttore della protezione civile locale, Hamdi Loussif, precisando che l’80 per cento del rogo era già sotto controllo ieri sera e che le cause dell’incendio sono ancora sconosciute. Per contenere le fiamme è stato necessario utilizzare cinque autopompe. Sempre secondo la stessa fonte, nell’incendio è esplosa una bomba risalente alla seconda guerra mondiale.
L'Ambassade des Emirats Arabes Unis en Tunisie exprime son entière solidarité avec toutes les personnes affectées par l'incendie de Melloula dans la délégation de Tabarka.
Et salue l'intervention rapide de l'autorités tunisien. pic.twitter.com/95xtuDfKQt— UAE in Tunisia (@UAEEmbassyTunis) July 25, 2023
Incendi domati: «I forti venti potrebbero riaccenderli»
Il portavoce della protezione civile di Tunisi, Moez Triaa, ha ricordato alla radio Mosaique Fm che negli ultimi tre giorni sono stati registrati quattordici incendi, in otto governatorati: Jendouba, Béja, Siliana, Kairouan, Nabeul, Biserta, Kasserine e Gabès, e che sei di essi sono ormai completamente sotto controllo. Per contenere le fiamme di altri otto sono invece tuttora al lavoro squadre dei vigili del fuoco. Triaa ha spiegato che gli incendi domati vengono costantemente monitorati poiché i forti venti potrebbero riaccenderli. Alcuni, come quelli di Melloula e Ain Sobah nel governatorato di Jendouba, contano ormai solo piccole sacche di fuoco.
Intervention de l'armée de l'air tunisienne à Tabarkah.#Tunisie pic.twitter.com/2ionlOQ1uS
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Colonel Médecin Ali SELLEM (@AliSellem) July 25, 2023

Colonel Médecin Ali SELLEM (@AliSellem)