Caro Direttore,
ho riflettuto moltissimo prima di scrivere in relazione ad una intervista comparsa sul suo giornale, perché mi dispiace guastare gli antichi rapporti umani e personali con il Consigliere Zitarosa, da molti ritenuto politicamente non proprio affidabile per la sua incostanza e volubilità. Per chiarire alcune sue affermazioni mi sento obbligato a qualche risposta, non dal punto di vista politico dal momento che il mio amico Peppe con la politica centra poco: con essa non ha mai avuto il benché minimo rapporto. Egli dichiara che oggi contano “gli uomini e non i Partiti”. In verità garantisco che lui da sempre li utilizza come un taxi. Si serve del più conveniente al momento, per lasciare subito dopo la corsa.
Tanti si occupano della città, tanti altri molto semplicemente la occupano !Nella mia vita politica, infatti, ho incontrato amici desiderosi di occuparsi della città e dei suoi problemi, ma anche persone smaniose di occupare una sedia in Consiglio comunale, che come si sa svolge una funzione al servizio del popolo. Zitarosa da oltre 25anni ne occupa una ! …e fa capriole per non lasciarla.
Caro direttore, tutti possono cambiare idea ma accusarmi di “aver preso una strada diversa da quella inizialmente tracciata”, è incredibilmente sbalorditivo, è invece il tentativo puerile di giustificare la propria decisione, e quella altrui, di lasciare il “taxi” dei Popolari e Moderati per imbarcarsi in un altro che si immagina possa rendere più facile l’approdo in Consiglio. I Popolari e Moderati, come il sottoscritto, non hanno “cambiato strada”: hanno invece deciso di restare coerentemente nell’area di centro sinistra, a schiena dritta e con dignità, di non accettare compromessi, né il metodo e le modalità con cui inopinatamente si è voluto mettere fine con anticipo alla consiliatura, chiudendo di fatto l’esperienza amministrativa nata nel 2021. Per quanto poi mi riguarda, ribadisco di considerare “Traditore politico” chi, eletto nella lista dei Popolari e Moderati, inaspettatamente si è candidato alle regionali nel PD senza avvertire il garbo e la sensibilità di comunicare la propria decisione, neppure ai colleghi, tradendo il mandato ricevuto e irriguardosa nei confronti degli elettori. Questi, sì, che ha “cambiato strada”!
Infine nell’intervista Zitarosa tiene ad informare che “la lista prenderà il nome di <Cattolici>. Sul risultato finale non ho dubbi…….in circolazione gonzi e sprovveduti ce ne sono davvero pochi !
Comunque, visto che i candidati si professano “cattolici”, confidassero in un miracolo per confermare la propria personale “trinità”, a loro dire, a servizio della città !
Aniello Salzano
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