
Analogie e stessa tipologia di vittima. Anche in quel caso il killer aveva contattato la donna, che si prostituiva in una "casa squillo" allo Statuario, tramite un annuncio sui quotidiani. Il cadavere, che giaceva ai piedi del letto, aveva il cranio sfondato e infilato in una busta. Anche il quel caso, la vittima provò a fuggire dalla furia omicida del suo assassino.
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