Scuole chiuse in molti comuni dell’Agro

di Monica De Santis

Neanche domani suonerà la campanella per molti degli studenti dell’Agro Nocerino Sarnese.  A causa delle cattive condizioni metereologiche, che da sabato stanno creando non pochi problemi nelle cittadine dell’agro, e che ha visto l’evacuazione di diverse famiglie e molti comuni, molti sindaci hanno deciso di sospendere le attività didattiche o comunque rinviarle la dove non era ancora iniziate. Così ha deciso il sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato che già dalla mattina di ieri aveva comunicato la sospensione delle attività didattiche per la giornata di oggi per le scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale. La decisione si è resa necessaria – ha dichiarato il sindaco in una nota inviata agli organi di informazione – in considerazione del permanere dello stato di criticità metereologica che sussiste ancora per la giornata di domani anche in relazione allo stato di attenzione di classe 6a per rischio di smottamenti franosi. Considerata pertanto la riattivazione del POC è sentito il responsabile dello stesso direttivo della protezione Civile. Si ravvisa inoltre, considerata le criticità delle ultime ore, la necessità di effettuare verifiche alle strutture scolastiche e alle strade urbane interessate da allagamenti e accumulo di detriti. Considerando infine la concomitante chiusura già disposta dai comuni viciniori anche al fine di evitare disagi alla popolazione scolastica e alle relative famiglie provenienti dal comprensorio. La relativa Ordinanza è in corso di pubblicazione sul sito del Comune di Nocera Inferiore. Stesso provvedimento emanato anche a Roccapiemonte dove, a causa del prolungarsi dell’allerta meteo su tutta la regione, cosi’ come annunciato dalla Protezione Civile, per consentire una complessiva pulizia di tutte le arterie stradali cittadine e per effettuare un minuzioso controllo dei plessi scolastici territoriali, il Sindaco Carmine Pagano ha emesso un’ ordinanza che prevede la proroga di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado presenti a Roccapiemonte nella giornata di domani martedi’ 29 settembre. Scuole chiuse anche a Castel San Giorgio. Il sindaco Paola Lanzara ha gà reso noto che sarà garantito l’inizio del nuovo anno scolastico il 30 settembre. Stesso discorso per Sarno, dove anche qui il sindaco ha deciso di sospendere le attività didattiche per tutte le scuole di ogni ordine e grado. Scuole chiuse anche a Nocera Superiore dove il sindaco ha fatto sapere che sono sospese anche le attività della succursale del Liceo Galizia a Materdomini. Chiuse, anche se la decisione era stata prese molti giorni fa, e quindi per motivi non legati al cattivo tempo, anche le scuole di Angri che riapriranno il 9 ottobre e quelle di Scafati che invece riapriranno il prossimo 1° ottobre

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Sgombero coatto per le famiglie che non hanno lasciato le case

di Marika Esposito

Con le piogge intense delle ultime ore si sono registrate nuove criticità sul versante pedemontano di Cupa Belvedere. Il sindaco Giovanni Maria Cuofano, dopo un colloquio con il Prefetto, ha richiesto con urgenza, l’invio a Nocera Superiore di forze dell’ordine per eseguire lo sgombero coatto delle famiglie residenti inottemperanti all’Ordinanza cautelativa emessa venerdì. “Ci vorranno giorni di clima sereno per consentire alla Protezione Civile di eseguire i lavori di messa in sicurezza in quella zona – spiega Cuofano – È tempo di essere responsabili nel rispettare l’Ordinanza emanata a tutela della vita delle persone e non certamente per discrezione. Ora con le forze dell’ordine aggiuntive che arriveranno ci assicureremo di portare al sicuro chi è ancora nella propria abitazione”. Nel frattempo il primo cittadino ha richiesto al Consorzio di Bonifica l’invio di mezzi e uomini a supporto nelle operazioni in corso per spalare la strada. Resta attivo il Punto di Accoglienza presso il centro polifunzionale di via Russo a disposizione di chi, vorrà usufruirne fino a quando la zona non sarà ripulita dai detriti di fango e resa sicura.

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100 brandine inviate a Sarno e Monteforte

La Protezione civile della Regione Campania si è messa subito al lavoro nelle zone colpite dal maltempo a supporto degli enti locali. L’intero sistema, composto da volontari, tecnici del Genio civile e funzionari regionali, è stato prontamente attivato per portare soccorso alle popolazioni in difficoltà ed effettuare le verifiche tecniche per gli interventi di massima urgenza. Le situazioni maggiormente critiche a Sarno e a Monteforte Irpino, dove i Sindaci hanno dovuto allestito centri di accoglienza per le famiglie evacuare. La protezione civile regionale ha trasferito oltre 100 brandine per supportare i due enti locali. Volontari sono stati tutta la serata al lavoro in tutto l’Agro Nocerino-Sarnese dove i tecnici regionali hanno riscontrato la rottura degli argini del Sarno nel territorio di Nocera Inferiore. Il Direttore della Protezione civile Italo Giulivo ha tenuto costantemente informato il Presidente Vincenzo De Luca.

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Il sindaco Canfora: “Stiamo facendo fronte all’emergenza”

“Abbiamo fatto fronte all’emergenza evacuando le persone e le famiglie, disostruendo e pulendo, da rocce e sassi le zone interessate dagli smottamenti. Abbiamo quasi concluso, le prime opere necessarie e indispensabili per assicurare l’incolumità delle persone e la viabilità”. Così il sindaco di Sarno, Giuseppe Canfora, dopo gli smottamenti e gli allagamenti avvenuti in città. “Oggi – aggiunge – faremo i sopralluoghi con il Genio civile, con la Regione Campania per avere un’idea precisa dei danni e di tutto ciò che bisogna fare. Bisogna innanzitutto andare a ripulire tutto quello che, in questo momento, è pieno, tutte le vasche che si sono riempite nella zona di Bracigliano, là dove c’è il vallone Santa Lucia”. Il primo cittadino, conferma che non ci sono feriti, ma è stato necessario che circa 35 famiglie lasciassero le proprie abitazioni.

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Torna la paura a Sarno, evacuate 35 famiglie

di Monica De Santis

Torna la paura a Sarno. Le abbondanti piogge hanno nuovamente fatto invadere di fango e detriti le vie della cittadina colpita dall’alluvione del 1998. Allagamenti, alberi e lamiere caduti si sono registrati per tutta la giornata di ieri. La colata di fango e detriti, ha quindi messo tutti in allarme e fatto decidere al sindaco di procedendo con l’evacuazione, in via prudenziale, di centinaia di persone tra il centro storico nella zona della chiesa di San Sebastiano e via Bracigliano. I danni principali si sono registrati alla viabilità e ai sottoservizi. Vicolo San Sebastiano e corso Umberto I sono stati letteralmente invasi dal fango e dai detriti franati dalla montagna, che una decina di giorni fa era stata interessata da un incendio. E’ stata, subito, attivata la macchina dei soccorsi. La Protezione civile, i vigili urbani hanno lavorato tutto il pomeriggio e tutta la serata per raggiungere le abitazioni delle persone che hanno dovuto lasciare le case. La Scuola Baccelli é stata aperta per l’accoglienza delle famiglie evacuate. Come detto il provvedimento si è reso necessario in seguito agli smottamenti avvenuti nel pomeriggio di ieri che hanno portato a valle fango e detriti. L’allarme è scattato intorno alle 17 in seguito alle abbondanti precipitazioni cadute. Immediatamente è scattata la macchina della protezione civile, che su indicazione del sindaco ha proveduto ad individuae le zone particolarmente a rischio e a far evacuare in via precauzionale le famiglie. In tutto sono state 35 le famiglie che hanno dovuto lasciare le loro case e che sono state ospitate alcune da parenti ed amici altre nella scuola Bacelli allestita dalla protezione civile come centro di raccolta. Intanto vigili del fuoco, polizia municipale e le altre forze dell’ordine hanno lavorato tutta la notte per liberare le strade ricoperte dal fango e per evitare il crollo di altri alberi su tutto il territorio cittadino.

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Moto contro auto, un morto e due feriti. ’ accaduto nella tarda serata di ieri sulla statale 19. Inutile i soccorsi per il 21enne di Pertosa Pietro Lupo

di Michele Ficetola

 

Un 21enne morto e due feriti. E’ il bilancio dell’incidente che è verificato nella tarda serata di ieri sulla statale 19 a pochi metri dall’uscita autostradale di Polla, coinvolte tre persone. A perdere la vita il 21enne di Pertosa, Pietro Lupo che viaggiava a bordo di una moto entrata in collisione con una Fiat Punto. Dai primi accertamenti effettuati, il centauro si è scontrato all’altezza dell’uscita di un supermercato del posto con una Fiat Punto sulla quale viaggiavano una ragazza di Caggiano e un ragazzo di Sala Consilina. Per cause ancora in corso di accertamento sembrerebbe che la moto condotta dal 21enne di Pertosa stesse percorrendo la statale mentre l’auto stava uscendo da un parcheggio adiacente alla carreggiata. Dopo l’impatto, sono stati alcuni passanti, che hanno assistito all’in cidente, ad allertare immediatamente le forze dell’ordine ed i soccorsi. Per liberare i due giovani dalla Fiat Punto è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Sala Consilina. Sul posto è intervenuta anche l’ambulanza del 118 che ha trasportato i tre giovani al vicino pronto soccorso dell’ospedale “Luigi Curto” dove le condizioni dei feriti sono apparse fin da subito serie. Ad avere la peggio è  stato il motociclista di Pertosa. I sanitari del presidio pollese nonostante abbiano posto in atto tutte le manovre di rianimazione, alla fine non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del giovane centauro. Per le altre due persone necessario le immediate cure al “Curto”. Al momento dell’arrivo dei soccorsi il primo medico del 118 ha accusato un malore. Immediatamente allertate anche gli agenti della polizia locale di Polla e i carabinieri della compagnia di Sala Consilina. Il traffico è stato bloccato temporaneamente in entrambe le direzioni per consentire di liberare la carreggiata dai mezzi incidentati. Dai primi rilievi  il sinistro ha interessato solo i due veicoli senza il coinvolgimento di altri mezzi in un orario abbastanza trafficato e in un tratto di strada già interessato in passato da altri episodi analoghi. La stessa strada la statale 19 che attraversa il Vallo di Diano è stata teatro diversi giorni fa di altri due gravi incidenti che purtroppo hanno causato la morte di due ragazzi. Come si ricorderà, più di tre settimane fa perse la vita Antonio Zienna, 27enne

di Polla che alla guida del suo scooter impattò violentemente con un’auto che guidata da una donna di 53 anni di Montesano che si stava immettendo sull’arteria. La 53 enne è stata indagata per omicidio stradale. A Sala Consilina invece, morì Mario Monaco di 23 anni, dopo un violento scontro verificatosi a Trinità di Sala Consilina con un furgone. Si macchiano ancora di sangue le strade del Vallo di Diano, zona purtroppo interessata da diversi incidenti stradali mortali che purtroppo sono costati la vita a molti giovani del posto.

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