PAGANI, MANCATI VERSAMENTI ALL’ERARIO, ALLA SBARRA TRAPANI E RAIOLA

Mancati versamenti, rinviati a giudizio Filippo Raiola e Raffaele Trapani rispettivamente amministratore e presidente della Paganese Calcio. Entrambi dovranno presentarsi in aula a Nocera Inferiore il prossimo 10 marzo. Le contestazioni sono formulate in concorso, per un caso, e separatamente per un altro contro il solo Raiola. Nel mirino della Procura di Nocera Inferiore ci sono mancati pagamenti. La relazione dei funzionari dell’ufficio di Pagani, datata 1 ottobre 2019, riguarda i versamenti relativi al 22 giugno 2017, quando Trapani era procuratore e amministratore della Paganese, mentre Raiola era amministratore unico. I due non avrebbero versato il dovuto utilizzando in compensazione crediti inesistenti per importo superiore a 50mila euro, e crediti d’imposta dalla Italiana Petroli srl inesistente, per oltre 279mila euro, costituito per le accuse in maniera fraudolenta. In un ulteriore capo d’accusa, Raiola risponde di un altro presunto illecito verificato nella stessa data, perché nel corso dell’anno 2019 non versava le somme dovute, utilizzando lo stesso meccanismo della compensazione per crediti inesistenti sopra i 50mila euro.  .  A novembre dello scorso anno Raffaele Trapani era stato rinviato a giudizio con l’accusa di aver predisposto false fatturazioni violando la legge in materia con il fine di evadere l’imposta sul valore aggiunto.  Ora per lo storico patron azzurrostellato un nuovo giudizio ottenuto dal pubblico ministero Davide Palmieri.

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Nocera, Informazioni dietro mazzette, ai domiciliari Marco Salvato

Una rete di amicizie, anche tra impiegati pubblici e forze dell’ordine, per ottenere informazioni (dietro mazzette) su alcune inchieste che riguardavano lui e la sua azienda e coperte dal segreto istruttorio: finisce ai domiciliari con l’accusa di istigazione alla corruzione Marco Salvato, 40enne di Nocera Inferiore imprenditore impegnato nel campo delle energie rinnovabili. Una denuncia effettuata aveva fatto scattare l’inchiesta portata avanti dalla Guardia di Finanza e culminata ieri mattina con l’arresto. Con Marco salvato ci sono altri 7 indagati, tra cui tutori dell’ordine e impiegati pubblici.  A stringergli le manette ai polsi sono stati proprio i militari delle fiamme Gialle del Comando Provinciale di Salerno  che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari  firmata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Nocera Inferiore su richiesta della locale Procura.  I militari, grazie a indagini che si sono avvalse anche di intercettazioni sia telefoniche che ambientali avrebbero accertato l’esistenza di una rete di relazioni che l’indagato avrebbe costruito nel tempo con dipendenti pubblici – anche appartenenti alle forze dell’ordine (tutti finiti nel mirino degli inquirenti e sul registro degli indagati)– con il solo scopo di ottenere informazioni coperte da segreto, dietro l’offerta o la promessa di denaro o altre utilità. Le informazioni avrebbero avuto un unico obiettivo: reperire notizie sulla eventuale esistenza di procedimenti penali o provvedimenti giudiziari che lo riguardassero. L’esecuzione della misura cautelare si è resa necessaria per interrompere l’attività criminosa di Marco Salvato, “impedendo così la reiterazione di delitti della medesima specie”, fanno sapere dalla Procura di Nocera Inferiore.
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Fiera del Turismo di Rimini, sempre più ricca di opportunità di lavoro per il Cilento

di Raffaele Ianni

Rimini TTC, la più importante fiera del turismo Italiano, chiude gli stand ma lascia mille opportunità di lavoro e di contatti per la nostra provincia Salernitana. Abbiamo seguito da vicino la presenza, i contatti e le operazioni di brand, che il Cilento è riuscito a portare a casa in questo vasto mercato del turismo. Come al solito il polo fieristico di Rimini rappresenta la massima vetrina che le agenzie turistiche prendono a riferimento per il mercato della prossima stagione imprenditoriale. Il Cilento è stato presente con un’importante stand, con la presenza del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, unitamente all’Associazione Tutistica “Cilentomania”, che da 11 anni partecipa alla Fiera e la partecipazione dei sindaci di più Comuni del Cilento. Presenti con ampia rappresentanza L’Unione dei Comuni Cilentani, di cui ne è presidente il sindaco di Capaccio Paestum Franco Alfieri, e i comuni del Parco fra cui Castellabate, Agropoli, Gio Cilento, Pollica, Lustra, Ascea e Perdifumo, i cui territori sono dei grandi attrattori con un turismo naturalistico, diversificato dall’escursionismo che le are interne e costiere del Parco offrono. Potenzialità queste che il territorio Cilentano esprime e che possono essere messe a sistema in un turismo diversificato per il futuro. Naturalmente l’offerta turistica che le aree del Parco offrono ai tour operator stranieri sono l’ecosostenibilità, il benessere, il confort ambientale e la dieta Mediterranea che sono per il Cilento i grandi poli ed attrattori del momento. La presenza nello stand Cilentano del presidente all’Associazione Tutistica “Cilentomania” Orlando Di Scola, del sindaco di Castellabate Marco Rizzo e del sindaco di Capaccio Paestum Franco Alfieri, unitamente a tutto lo staff addetto alla comunicazione hanno rappresentato al meglio la nostra provincia e tutte le aree del Parco Nazionale. Lo stand Cilentano è stato fra i più visitati dagli stranieri, attratti dalle offerte diversificate su un territorio che offre di tutto, per cui i tour operator inglesi e soprattutto tedeschi, che già conoscono bene le nostre aree, hanno preso innumerevoli contatti. Intervistato il presidente Orlando Di Scola ha precisato: “il nuovo mercato oggi chiede il turismo esperienziale. Vivere le esperienze nei luoghi dove è in vacanza, sono tutte potenzialità che il nostro territorio esprime e possono essere messe a sistema. Al termine del TTC manterremo i rapporti con i tour operator, che abbiamo già selezionati e, successivamente, li inviteremo nel Cilento come nostri ospiti, e, secondo le loro esigenze e mercato di riferimento, noi andremo a strutturare delle singole idee di viaggio”. Il sindaco di Castellabate Marco Rizzo, neoeletto, che si è riservato la delega al turismo, ha voluto partecipare di persona al TTC di Rimini, affiancandosi a tutti gli esperti del settore per concretizzare nuovi pacchetti turistici. Lo stesso Rizzo ha tenuto a sottolineare che “i nostri territori lavorano da anni con impegno nel settore e che bisogna continuare con un brand identity, perchè la scommessa è la destagionalizzazione, non solo sul mercato internazionale, ma soprattutto per quello italiano”. Tutto questo va anche inserito nell’ampio discorso già contenuto per il territorio Salernitano all’interno del progetto “Masterplan litorale Salerno Sud”, avviato dalla Regione Campania che, in modo specifico, riguarda le aree costiere comprese da Salerno a Castellabate.

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43 chili di rifiuti raccolti da volontari nel boschetto San Benedetto

di Monica De Santis

Ancora una volta sono entrati in azione i giovani componenti del gruppo Voglio un mondo pulito che un paio di giorni fa si sono recati a pulire il boschetto di San Benedetto a Faiano. Il tutto reso possibile anche grazie alla collaborazione di Umberto, un ragazzo del posto che, da tempo, ci sta mettendo l’anima nel ridare dignità a queste zone. La giornata trascorsa nel boschetto ha dato purtroppo i suoi frutti, purtroppo, perchè sono stati tanti i rifiuti raccolti dai giovani, quegli stessi rifiuti che invece si sperava di non trovare, quegli stessi rifiuti che si spera non si dovranno mai più raccogliere, perchè le persone finalmente impareranno a rispettare l’ambiente che li circonda. A raccontare la giornata trascorsa nel boschetto di San Benedetto, uno dei componenti del gruppo, Biagio De Simone… “Siamo stati in trasferta sul boschetto di San Benedetto, a Faiano. È una zona frequentata da diverse persone. Chi fa un picnic con la famiglia, chi si dedica allo sport oppure chi semplicemente vuole fare una passeggiata nella natura, in un angolo di verde a pochi passi dai paesi limitrofi. Eppure, nonostante ciò, non manca il degrado nella sua forma più esplicita: i rifiuti abbandonati. Arrivati lì abbiamo trovato di tutto: bottiglie di vetro, piatti e posate usa e getta, bottiglie di plastica, lattine di bibite, senza contare alcuni indumenti e tessuti praticamente seppelliti nel terreno dal tempo. È sempre triste Per quanto siamo ormai abituati a questi scenari, è sempre triste. È sempre triste vedere come una zona così verde ed innocente venga derubata della sua bellezza da passanti incivili. È sempre triste vedere come chi amministra quei luoghi potrebbe venire incontro alle azioni di volontariato (che, ricordiamo, essere apartitiche e disinteressate) ma non lo fa, e anzi, in alcune occasioni ha remato contro le iniziative. È triste vedere come, dai mari ai monti, dalla sabbia alla terra umida, nessun angolo di questa Terra sembra trovare pace e viene danneggiato dalla nostra incuria. Cosa abbiamo fatto 42,8 chilogrammi di rifiuti: questo è il nostro modo di quantificare l’inciviltà di chi ha frequentato il bosco. Eppure, la speranza non deve mai mancare. Con i nostri volontari, abbiamo recuperato un bidone abbandonato e gli abbiamo dato nuova vita: adesso è pronto ad accogliere i rifiuti che le persone producono, in modo che questi non vengano dispersi nell’ambiente. I cartelli affissi in quel luogo invitano a rispettarlo e noi ci uniamo a questo appello accorato. Su questo pianeta non siamo i padroni. La natura ci ha fatto i dovuti onori di casa, non diventiamo ospiti sgraditi. Ringraziamo chiunque ha contribuito all’iniziativa, in particolare Umberto da Faiano che ci ha fatti anche da guida in questi posti così belli”.

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Villa Rufolo riapre le porte per le giornate Fai

di Monica De Santis

Il 16 e il 17 ottobre torna la grande festa delle Giornate FAI d’Autunno, la più importante manifestazione dedicata al patrimonio artistico e culturale italiano. In questa occasione la Fondazione Ravello riapre al pubblico la Torre Maggiore di Villa Rufolo. Dopo più di un anno di chiusura forzata imposta dalla pandemia, il simbolo della potenza nobiliare dei Rufolo, già interessata da un importante intervento di restauro e valorizzazione che ne ha permesso la completa fruizione, è quindi nuovamente visitabile. La riapertura della Torre è stata possibile grazie alle previsioni del Decreto Legge dell’8.10.2021 che ha abolito, in zona bianca, il distanziamento interpersonale nei luoghi della cultura. Villa Rufolo torna così alla normalità. Resta invariato l’obbligo di esibire il green pass e di indossare la mascherina. La Fondazione Ravello, inoltre, in ossequio alla sua mission di tutela e valorizzazione dei beni di interesse artistico e storico situati nell’area del Comune di Ravello, anche al fine di incentivare il turismo in bassa stagione, ha poi sottoscritto un protocollo d’intesa con la Parrocchia Santa Maria Assunta retta da Don Angelo Mansi, che darà la possibilità ai visitatori di Villa Rufolo di accedere gratuitamente, dal 16 ottobre al 15 gennaio 2022, al Museo del Duomo. In questo periodo il Museo del Duomo resterà aperto tutti i giorni dalle 12 alle 17, con orario continuato. Per tutte le info www.fondazioneravello.it – www.villarufolo.com tel. 089 857621. Le giornate Fai d’Autunno sono uno straordinario evento che si tiene in questo fine settimana autunnale, che permetterà a chiunque ha voglia di ammirare le bellezze italiane di immergerti nello splendore dei territori in cui si vive e di condividere con tanti altri visitatori l’orgoglio di appartenere al paese più bello del mondo. Tra i luoghi aperti ci saranno palazzi, ville, chiese, castelli, aree archeologiche, esempi di archeologia industriale, musei e siti militari, che saranno mostrati attraverso lo sguardo curioso e originale dei giovani del FAI. Non mancheranno itinerari nei borghi, percorsi naturalistici e visite a luoghi “verdi” quali parchi, giardini urbani, cortili e orti botanici, spesso sconosciuti agli stessi abitanti delle città coinvolte, nel solco del crescente impegno della Fondazione per la diffusione di una più ampia “cultura della natura”. Le Giornate FAI di Autunno si inquadrano nell’ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale (Art 143, c 3, lett a), DPR 917/86 e art 2, c 2, D Lgs 460/97) nel corso delle quali si chiede a coloro che lo desiderano di sostenere il FAI con un contributo minimo. Tutti i visitatori potranno sostenere il FAI con un contributo suggerito a partire da 3€ e potranno anche iscriversi al FAI online oppure nelle diverse piazze d’Italia durante l’evento. La donazione online consentirà, a chi lo volesse, di prenotare la propria visita, assicurandosi così l’ingresso nei luoghi aperti dal momento che, per rispettare la sicurezza di tutti, i posti saranno limitati.

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Morto zi Ninuccio, uno degli ultimi uomini d’onore. Marandino ’ spirato nell’ospedale Cardarelli. Stava male da mesi: più volte la famiglia ha fatto richiesta dei domiciliari proprio per le pessime condizioni

di Pina Ferro

E’ morto a pochi mesi di distanza dal suo mentore. Alle tre di ieri mattina è spirato l’84enne Giovanni, Ninuccio Marandino, ultimo boss della Nco, Nuova camorra organizzata di Raffaele Cutolo. Appartenneva alla categoria dei vecchi uomini d’onore. Residente a Ponte Barizzo – Capaccio, Marandino, ritenuto essere stato il cassiere del professore di Ottaviano, lo scorso febbraio, era tornato in carcere per l’esecuzione di un’ordinanza del Giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Salerno, emessa su richiesta della Procura salernitana nell’ambito di un’indagine su presunti casi di usura. Marandino si è spento nell’ospedale “Cardarelli” di Napoli, dove era stato portato per un peggioramento delle sue condizioni di salute. A Capaccio vivono la compagna Ada Di Agostino ed i figli Pasquale, Emanuell e Maria Rosaria. Con lui cala il sipario, per sempre, su tanti segreti della famigerata consorteria criminale della camorra napoletana guidata da Raffaele Cutolo, di cui Marandino fu il cassiere fidato. Nella latitanza del superboss ad Albanella, fu proprio Ninuccio a “coprirlo”. Nell’estate del 1986, in un agguato, fu assassinato il figlio e primogenito di Ninuccio, Vincenzo Marandino, avuto dalla prima moglie. Giovanni Marandino, 85 anni, stava male da mesi: più volte la famiglia ha fatto richiesta dei domiciliari proprio per le pessime condizioni che, giorno dopo giorno, diventavano sempre più gravi. Le perizie però richieste dal giudice di sorveglianza hanno sempre riportato che le condizioni dell’ex boss fossero adatte al regime carcerario. Dimagrito di oltre 20 chili, faceva così la spola tra la casa circondariale partenopea e il “Cardarelli”: nel frattempo, è caduto e si rotto un femore (operato dopo 20 giorni), ma nonostante questo non c’è stata clemenza e non gli è stato consentito di essere curato a casa propria. Negati anche i funerali, inizialmente previsti per sabato mattina nella chiesa di Ponte Barizzo. Giovanni Marandino appartiene alla schiera dei cosiddetti “uomini d’onore” vecchio stampo della criminalità organizzata: come il leader e fondatore della Nuova Camorra Organizzata, zi Ninuccio non si è mai pentito, seppur ristretto, in passato, anche al 41 bis in regime di carcere duro. Pur avendo perso un figlio in un brutale agguato, non ha mai parlato né collaborato con la giustizia, portando via con sé segreti e misteri di una carriera criminale in continua ascesa ed evoluzione durata 60 anni.

“Cronaca di una morte annunciata in solitudine nel carcere”

Giovanni Marandino era detenuto nel carcere di Poggioreale dal mese di febbraio di quest’anno, accusato di usura. Sul decesso di zi Ninuccio è intervenuto Samuele Ciambriello Garante Campano dei detenuti: “Marandino era una persona anziana con un passato con precedenti penali ma questo giustifica il fatto che da febbraio di quest’anno sia stato fatto morire nell’assoluta solitudine senza il conforto dei familiari presso L’ospedale Cardarelli di Napoli? La tutela della salute, della vita e dell’età avanzata sono prioritarie rispetto alle misure cautelari? Io credo che è questa la domanda da porci, non solo per umanità, che negli ultimi tempi pare sia diventata merce rara, ma anche per misurare l’efficienza e l’efficacia di un sistema penale e detentivo che rimuove ogni problema trincerandosi dietro a vincoli burocratici e un gioco a rimpiattino sulle diverse competenze (Magistratura, sanità penitenziaria, periti di parte…). Da mesi, più volte interpellato dai familiari, ho seguito il caso di Giovanni in carcere e sono andato domenica scorsa a trovarlo in Ospedale al Cardarelli. Davanti a me un vecchio in fin di vita non in grado di intendere e volere. Tra l’altro in cella a Poggioreale era recentemente caduto, spezzandosi il femore, ed subendo un’operazione; non poteva nemmeno usufruire dell’ora d’aria e, considerate le sue patologie, gli era stato assegnato un piantone. Una persona anziana arrivata in carcere in autoambulanza ne esce nella bara!!!! Questo è accanimento giudiziario e altro.”

Il 9 settembre scorso era arrivato il mai fine pena per ‘a Scamarda

Solo un mese fa, Giovanni Marandino aveva appreso della condanna definitiva per l’autore dell’omicidio del figlio Vincenzo, ucciso nel 1986. Lo scorso 9 settembre gli Ermellini hanno confermato l’ergastolo per Umberto Adinolfi , il killer che il 30 luglio del 1986, a Capaccio Paestum, insieme ad un complice uccise Antonio Sabia e Vincenzo Marandino. ondannato all’ergastolo in primo grado il 20 settembre del 2017, dopo varie fasi processuali durate 31 anni, la conferma del ‘fine pena mai’ arrivò anche dalla Corte di Assise d’Appello di Salerno il 18 novembre 2019. Non è servito ad evitare il carcere a vita nemmeno il ricorso in Cassazione, con sentenza del 17 febbraio 2021, le cui motivazioni sono state pubblicate solo ieri. Gli ermellini, infatti, hanno ritenuto infondate tutte le eccezioni sollevate dai legali difensori di Adinolfi, detto ‘a scamarda, esponente di spicco della malavita nell’Agro Nocerino-Sarnese. Una sentenza che, dopo 35 anni, chiude definitivamente il sipario sull’efferato duplice assassinio di camorra. Nel 2009, la doppia condanna all’ergastolo fu annullata dai giudici della Suprema Corte per mero difetto di procedibilità, in quanto l’imputato, arrestato nel 2005 in Spagna dove era fuggito, non era stato ancora estradato. Gli atti furono così rimessi al pm ed il processo cominciò daccapo, conclusosi dunque con la medesima sentenza del primo procedimento, anche a seguito della confessione resa da Adinolfi a 31 anni dal duplice omicidio, ammettendo il delitto spiegando come vennero trucidati Enzo Marandino e il suo autista Sabia, che all’epoca avevano rispettivamente 29 e 26 anni. Adinolfi spiegò che, quell’estate di 31 anni fa, si trovava a Capaccio Paestum in visita da uno zio, quando ricevette l’improvvisa visita di Raffaele Mercurio, conosciuto anni addietro in Perù, che però non lo mise a conoscenza del suo piano omicida. Erano in auto entrambi a bordo di un’Autobianchi 112 quando, giunti a Ponte Barizzo per una commissione, Mercurio con l’ausilio di un binocolo individuò Sabia, il quale, essendo l’autista di Marandino, lo accompagnava ovunque. Fu in quel momento che decise che era giunta l’ora di vendicarsi per alcuni torti subiti dal figlio del boss nel carcere di Poggioreale. Improvvisamente, scese dall’auto e sparò contro i due, fino a quando l’arma non s’inceppò: fu allora che esortò Adinolfi a scendere ed a terminare il massacro. Per Marandino non ci fu scampo e morì sul colpo, mentre Sabia riuscì per un attimo a fuggire nei campi, ma fu raggiunto e ucciso da Mercurio, che aveva recuperato una seconda pistola, nascosta in auto. Dopo il duplice omicidio si diede alla latitanza, ma fu scovato ed arrestato in Spagna nel 2005. Dopo l’estradizione, si ritrovò alla sbarra più volte per difendersi delle accuse di essere un killer dei Cutoliani, venendo condannato già all’ergastolo per l’omicidio dell’ imprenditore, Giuseppe Vaccaro.

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Ripartono gli #Erasmusdays, iniziative anche al liceo “De Filippis – Galdi”

di Monica De Santis

Tornano dal 14 al 16 ottobre gli #Erasmusdays, l’iniziativa che coinvolge tutta la community del Programma Erasmus+. Un evento diffuso in tutto il mondo e aperto a scuole, università, istituti, enti di formazione e centri per l’educazione degli adulti e la gioventù. L’iniziativa è alla sua 5° edizione e si preannuncia ancor più partecipata rispetto al 2020, al momento sono oltre 4.000 gli eventi programmati in 82 paesi nel mondo, un numero destinato a crescere ancora. L’edizione di quest’anno è particolarmente significativa perché coincide con l’avvio del nuovo Programma Erasmus+ 2021/2027. Si tratta di un evento promosso da tutte le agenzie nazionali Erasmus+ (Indire, Inapp e Ang) con il patrocinio della Commissione europea, in particolare di Mariya Gabriel, commissaria Eu per Innovazione, ricerca, cultura, istruzione e giovani. Anche le unità italiane eTwinning ed Epale partecipano agli Erasmusdays. L’edizione 2021 e gli eventi sono incentrati sui temi chiave del programma Erasmus+ 2021-2027: inclusione sociale, protezione dell’ambiente, trasformazione digitale e partecipazione alla vita democratica. Anche in questa edizione sono moltissimi i soggetti coinvolti, come scuole, università, centri di istruzione per gli adulti, istituti per la formazione, centri di ricerca ma anche società private, associazioni sportive, centri per l’impiego, ong, associazioni giovanili, enti, centri di volontariato, youth worker e anche organizzazioni attive nell’ambito del Programma corpo europeo di solidarietà. L’Italia si prepara a celebrare gli #ERASMUSDAYS con circa 300 eventi tra conferenze, tavole rotonde, eventi sportivi, giochi e incontri online tra istituti partner di progetti, webinar, dirette e storie sui canali social, giornate porte aperte, racconti di esperienze e mostre fotografiche. Appuntamento prezioso, al quale parteciperà anche per il Liceo “De Filippis Galdi” di Cava de’ Tirreni, presieduto dalla Dirigente scolastica, professoressa Maria Alfano. Il liceo metelliano sarà impegnato, dalle ore 12, nei locali della scuola, nella presentazione dei progetti Erasmus e di eTwinning, realizzati e in fase di realizzazione. Nel corso della cerimonia interverrà, in modalità remota, la prof.ssa Maria Kavouri, presidente della “Association of Intercultural Mediators Network” mentre farà giungere il suo saluto in videomessaggio la dott.ssa Sara Pagliai, coordinatrice Erasmus+Indire. Erasmusday sarà anche l’occasione per la consegna agli studenti degli attestati Quality label per i progetti eTwinning e per le certificazioni linguistiche conseguite. Tra le città coinvolte agli #Erasmusdays ci sono Torino, Milano, Lecco, Treviso, Verona, Piacenza, Modena, Genova, Firenze, Pisa, Sassari, Roma, Pescara, Napoli, Salerno, Foggia, Taranto, Cosenza, Messina, Catania e Palermo.

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‘Fabbrica’ di falsi diplomi nel Salernitano, 554 indagati

Sono 554 gli indagati coinvolti nell’inchiesta avviata nel 2018 della Procura di Vallo della Lucania (SALERNO) sul “diplomificio” scoperto in una localita’ turistica del Cilento. L’indagine e’ stata eseguita dai carabinieri delle Compagnie di Vallo della Lucania ed Agropoli, insieme col la sezione di polizia giudiziaria dei cc. La Procura di Vallo della Lucania, al termine degli accertamenti effettuati dai militari, ha chiuso le indagini: le 554 persone coinvolte dovranno rispondere a vario titolo di corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio, falsita’ materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e truffa aggravata ai danni dello Stato. L’indagine e’ scaturita da una segnalazione dell’ufficio scolastico regionale che aveva evidenziato come alcuni docenti, per l’assunzione in ruolo nel 2018, avevano presentato titoli di studio molto datati ma mai presentati in nessuna procedura concorsuale precedente. A quel punto i militari dell’Arma hanno approfondito come mai questi titoli non erano stati mai utilizzati per tanti anni. Dopo aver acquisito centinaia e centinaia di titoli di studio “sospetti” su tutto il territorio nazionale, hanno svolto un’analisi dei documenti che e’ durata ben oltre un anno. Gli accertamenti hanno visto impegnati i carabinieri della sezione di Polizia Giudiziaria in sinergia con quelli sul territorio di Vallo della Lucania e Agropoli. Dalle indagini effettuate, sono state individuate firme false in oltre 400 “diplomi”. Inoltre sono state scoperte false pergamene e discrasie tra registri e titoli. Per gli investigatori si tratta di “una vera e propria fabbrica di titoli di studio falsi” che, tra l’altro, prevedeva tariffe elevate per il conseguimento. Dalle indagini e’, infatti, emerso il costo di ciascuno dei vari titoli di studio falsi rilasciati (diplomi di grado preparatorio, diplomi di specializzazione polivalente, diplomi di qualifica professionale) andava dai 1000 ai 2.500 euro. Titoli che hanno consentito a numerosi indagati residenti su tutto il territorio nazionale anche di vincere concorsi in ambito scolastico, un danno per la pubblica amministrazione che ammonta a oltre 7.500.000 euro.

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Raccolti 40kg di rifiuti nell’iniziativa di McDonald’s di Pontecagnano

di Monica De Santis

15 volontari e 40kg di rifiuti raccolti: sono questi i numeri dell’iniziativa di McDonald’s “Le giornate insieme a te per l’ambiente”, che si è svolta lunedì a Pontecagnano Faiano, dopo la doppia tappa di Salerno, svoltasi alcuni giorni prima sulla spiaggia di Santa Teresa e a Mercatello nei pressi dei locali proprio di McDonald’s. Dunque lunedì si è svolta un’altra giornata dedicata alla lotta contro gli effetti del littering, ossia dell’abbandono dei rifiuti. La giornata ha interessato le aree cittadine del Parco Peter Pan di Pontecagnano, che come detto ha visto impegnati 15 volontari. Volontari composti dai dipendenti McDonald’s, gestiti nel salernitano da Luigi Snichelotto insieme alle loro famiglie e i cittadini, hanno dedicato il loro tempo per riqualificare le aree cittadine, grazie alla preziosa collaborazione del Comune di Pontecagnano Faiano e di Sarim. Quella di Pontecagnano Faiano è stata una delle 100 tappe nazionali coinvolte nel progetto, per il quale i ristoranti McDonald’s si stanno facendo promotori del coinvolgimento di associazioni e cittadini, unendo le forze per un unico obiettivo: contribuire alla pulizia di parchi, strade, spiagge e piazze, a seconda delle esigenze specifiche di ogni Comune. “Le giornate insieme a te per l’ambiente” si inseriscono in un percorso virtuoso verso la transizione ecologica che McDonald’s ha intrapreso ormai da diversi anni a partire dai suoi ristoranti in termini di Packaging e Waste & Recycling. Ne sono un esempio l’eliminazione della plastica monouso in favore di materiali più sostenibili, l’installazione di contenitori per la raccolta differenziata nelle sale e nei dehors, la collaborazione con Comieco per lo sviluppo di un nuovo sistema per garantire la riciclabilità del packaging in carta e la campagna di sensibilizzazione sulle corrette modalità di raccolta dei rifiuti rivolta ai consumatori nei ristoranti. Inoltre, attraverso questa iniziativa, McDonald’s rinnova la propria vicinanza ai territori in cui opera con i suoi oltre 610 ristoranti e l’impegno dei 140 licenziatari, imprenditori fortemente radicati nelle comunità locali.

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Raccolti 40kg di rifiuti nell’iniziativa di McDonald’s di Pontecagnano

di Monica De Santis

15 volontari e 40kg di rifiuti raccolti: sono questi i numeri dell’iniziativa di McDonald’s “Le giornate insieme a te per l’ambiente”, che si è svolta lunedì a Pontecagnano Faiano, dopo la doppia tappa di Salerno, svoltasi alcuni giorni prima sulla spiaggia di Santa Teresa e a Mercatello nei pressi dei locali proprio di McDonald’s. Dunque lunedì si è svolta un’altra giornata dedicata alla lotta contro gli effetti del littering, ossia dell’abbandono dei rifiuti. La giornata ha interessato le aree cittadine del Parco Peter Pan di Pontecagnano, che come detto ha visto impegnati 15 volontari. Volontari composti dai dipendenti McDonald’s, gestiti nel salernitano da Luigi Snichelotto insieme alle loro famiglie e i cittadini, hanno dedicato il loro tempo per riqualificare le aree cittadine, grazie alla preziosa collaborazione del Comune di Pontecagnano Faiano e di Sarim. Quella di Pontecagnano Faiano è stata una delle 100 tappe nazionali coinvolte nel progetto, per il quale i ristoranti McDonald’s si stanno facendo promotori del coinvolgimento di associazioni e cittadini, unendo le forze per un unico obiettivo: contribuire alla pulizia di parchi, strade, spiagge e piazze, a seconda delle esigenze specifiche di ogni Comune. “Le giornate insieme a te per l’ambiente” si inseriscono in un percorso virtuoso verso la transizione ecologica che McDonald’s ha intrapreso ormai da diversi anni a partire dai suoi ristoranti in termini di Packaging e Waste & Recycling. Ne sono un esempio l’eliminazione della plastica monouso in favore di materiali più sostenibili, l’installazione di contenitori per la raccolta differenziata nelle sale e nei dehors, la collaborazione con Comieco per lo sviluppo di un nuovo sistema per garantire la riciclabilità del packaging in carta e la campagna di sensibilizzazione sulle corrette modalità di raccolta dei rifiuti rivolta ai consumatori nei ristoranti. Inoltre, attraverso questa iniziativa, McDonald’s rinnova la propria vicinanza ai territori in cui opera con i suoi oltre 610 ristoranti e l’impegno dei 140 licenziatari, imprenditori fortemente radicati nelle comunità locali.

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Elezioni consiglio provinciale, si vota il 18 dicembre

E’ il 18 dicembre la data individuata dal governo nazionale per le elezioni del consiglio provinciale. A confermarlo il presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese, durante il consiglio comunale di questa mattina.

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A Vallo della Lucania aperto il centro antiviolenza Sunshine

di Monica De Santis

Lo scorso 7 ottobre in località Massa di Vallo della Lucania, nelle vicinanze del Santuario della Madonnina della Vittoria, è stato inaugurato, alla presenza del sindaco e del Vescovo il Centro antiviolenza Sunshine. In una comunità che ha la dimensione giusta di riservatezza per permettere all’ equipe multidisciplinare di prendere in carico non solo la donna, ma tutti i fardelli e i carichi che porta con se. I sociologi hanno il compito di creare connessioni, coordinare, raccordare e mediare tra le parti. Il Centro antiviolenza opererà secondo le finalità, gli obiettivi e le metodologie stabilite dalla Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica adottata ad Instabul, dalla legge 119/2013 e di quanto sancito in conferenza unificata Stato Regione il 27 novembre del 2014. Il centro è gestito dal coordinamento nazionale dell’Associazione Forum Lex, che si occuperà di garantire la formazione iniziale e continua degli operatori e delle figure professionali che operano nei centri. Il centro antiviolenza di Vallo della Lucania svolgerà attività ed offrirà servizi come prima accoglienza di persone in condizione di disagio o maltrattate, colloqui preliminari per individuare i bisogni e fornire le prime indicazioni utili, colloqui informativi, consulenza sociale, psicologica e consulenza legale, progettazione di percorsi individuali, successivi ai colloqui, per rafforzare la fiducia e la percezione della dignità della persona nele proprie capacità e risorse, attraverso l’intervento di esperti e favorire l’elaborazione da parte delle vittime di nuovi progetti di vita, di autonomia e di lavoro e molto altro.

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Paolo Vuilleumier alla guida della “Città della Musica”

di Olga Chieffi

Dopo l’interregno di Salvatore Di Martino, Paolo Vuilleumier, a cinque anni dal suo primo mandato, si prende la rivincita e ritorna a vestire la fascia tricolore. Classe ’60, laureato in Scienze Turistiche, Paolo Vuilleumier è stato primo cittadino della Città della Musica dal 2011 al 2016. La sua esperienza amministrativa è iniziata nel 1995 come consigliere comunale, per proseguire, fino al 2006 con l’incarico di vice sindaco. La dura battaglia elettorale che vedeva in campo tre compagini è stata vinta con il 44,3% dei voti della sua lista “Insieme per Ravello”. Lo abbiamo incontrato per un’anteprima dei progetti previsti per la sua cittadina, luogo d’arte che da sempre è meta del migliore turismo internazionale e deve puntare ad una ripresa economica basata sulla rispettosa valorizzazione del patrimonio culturale e naturale. Signor Sindaco si è ripreso Ravello con una percentuale “sonora”, ottenuta grazie alla validità del suo nuovo programma che vedrà un dialogo aperto con le forze giovani del territorio, che ben conosce attraverso la sua lunga militanza nell’ amministrazione. Quale il suo primo impegno? “Appena riprenderò in mano la macchina comunale, cercherò di intavolare un dialogo congruo con tutti i cittadini. Le elezioni in un piccolo comune, purtroppo, dividono e lasciano qualche strascico che deve essere eliminato nell’immediato per recuperare concordia e serenità e poter lavorare seriamente. Devo dire, però, che si respira una bell’aria, grazie al risultato netto e incontestabile. La mia opera inizierà in primis dall’ottimizzazione della manutenzione ordinaria, curandola nei minimi particolari. Abbiamo notato che il paese è stato un po’ abbandonato a se stesso e desideriamo ridonare nuova luce ad un gioiello quale è Ravello. Ripartirò dalla scuola. Il mio primo incontro da sindaco l’ho fatto coi bambini della primaria. Purtroppo, la precedente amministrazione ha rinunciato a realizzare un nuovo polo scolastico, con i lavori già appaltati nel 2010, che avrebbe dovuto ospitare la scuola media, apportando quale ragione la denatalità e ora ci si ritrova, con i tre ordini scolastici tutti nello stesso plesso con risultati disastrosi, come ad esempio, l’abolizione della mensa scolastica che è stata occupata da due aule. Metteremo a posto campetti e palestre, in modo che possano essere immediatamente organizzati corsi sportivi per i ragazzi che tanto hanno sofferto questi due anni di lockdown”. Lei è il Sindaco della Città della Musica, immagina un futuro non solo dedicato alla fruizione ma alla produzione, in particolare riguardo l’Auditorium Niemeyer, attrezzando e mettendolo a disposizione delle grandi major discografiche come sala di registrazione audio/video, e aggiungendovi la formazione per i tecnici, capitalizzando, così, la notorietà della location e la ricettività alberghiera? “Questa può essere certamente una delle funzioni dell’auditorium che anche noi, nella precedente amministrazione, avevamo già sperimentato attraverso qualche registrazione di concerti e prodotti multimediali. In questo momento è la Fondazione Ravello l’organismo deputato a gestire l’ auditorium Niemeyer, così come Villa Episcopio e Villa Rufolo. Ad oggi, non ho ancora avuto modo di interloquire con i dirigenti della Fondazione per capire quali siano i loro progetti futuri, non c’era ancora nulla di delineato con la precedente amministrazione, non c’è ancora un regolamento che stabilisca l’uso dell’auditorium, gli oneri e lo spazio per attività invernali, quali cinema e teatro, che vanno riservate anche nello specifico anche ai cittadini di Ravello. L’auditorium è di proprietà del comune e, anche questa gemma architettonica e acustica è stata, purtroppo, abbandonata, in particolare nei servizi d’accesso”. Lei è ravellese d’adozione, che ricordi ha del festival da ragazzo? “Il ricordo più intenso del festival di Ravello degli inizi era l’aria che si respirava. Aria d’antica eleganza. Il festival durava una settimana e gli habitué si trasferivano a Ravello per l’intera durata dei concerti, si commentava il giorno successivo la performance musicale. Erano altri tempi, d’intenso fascino. Le orchestre, poi, erano alloggiate in paese e la sera, al loro ritorno in albergo, erano accolte dagli applausi degli ospiti, c’era il dopo-spettacolo, magari si continuava anche a suonare. Oggi è impossibile, gli alberghi fortunatamente sono sempre pieni, ma quello scambio, quel dialogo tra un pubblico sicuramente d’élite, fatto di musicofili e i musicisti ospiti, non può avvenire più, almeno in quel modo. Inoltre, ricordo che alcuni strumentisti oltre cortina, scappavano e chiedevano asilo politico, rimanendo, così, in Italia”. Durante la pandemia abbiamo chiesto a tanti personaggi cosa fosse per loro la musica. Per il Sindaco di Ravello, Musica è….? “La musica è un momento di godimento e Ravello ha la fortuna di averla sempre, poiché gli eventi promossi sono tanti e punteggiano l’intero anno. La musica resta un istante infinito di diletto interiore e di crescita culturale, che si concilia con l’ampio spazio che essa dischiude all’immaginazione di chi ascolta”.

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Blitz Oro nero, in 57 dinanzi al Gup. Nel Vallo di Diano di alcuni esponenti del clan dei Casalesi che utilizzavano il petrolio come cavallo di troia per “colonizzare” il comprensorio

 

di Pina Ferro

Associazione mafiosa, associazione a delinquere finalizzata alla commissione di frodi in materia di accise ed Iva sugli oli minerali, intestazione fittizia di beni e società, riciclaggio, autoriciclaggio e impiego di denaro di provenienza illecita. Queste le accuse a carico delle 57 persone che il prossimo 16 novembre compariranno dinanzi al Giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Potenza chiamato a decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio presentata dalla Pubblica accusa.
L’operazione che portò all’esecuzione di 30 misure cautelari personali nelle province di Salerno, Napoli, Avellino, Caserta, Cosenza e Taranto ed al sequestro di immobili, aziende, depositi, flotte di auto- articolati per un valore complessivo di circa 50 milioni di euro scattò nello scorso mese di aprile. A coordinare le indagini fu la Direzione Distrettuale Antimafia di Potenza.
Dalle indagini è emersa la presenza nel Vallo di Diano di alcuni esponenti del clan camorristico dei Casalesi che utilizzavano il petrolio come cavallo di troia per “colonizzare” il comprensorio grazie anche alla complicità di un imprenditore del posto e di un carabiniere corrotto. Il carburante per uso agricolo, che beneficia di particolari agevolazioni fiscali, veniva venduto a soggetti che poi lo immettevano nel normale mercato per autotrazione, utilizzando spesso le cosiddette ‘pompe bianche’. Un traffico illecito che ha portato anche guadagni annui all’organizzazione criminale di 30 milioni di euro.
I tarantini fornivano ai “soci” attivi nel salernitano un elenco di nominativi di imprenditori agricoli che erano all’oscuro di tutto le cui identità fiscali e i libretti Uma venivano clonate in modo che le imprese legate ai Casalesi potessero fatturare fittiziamente la vendita del carburante agli imprenditori agricolo9 che avevano subito il furto dell’identità fiscale, mentre in realtà il prodotto veniva venduto in nero a operatori economici che lo immettevano fraudolentemente nel mercato per autotrazione con guadagni di circa il 50 per cento sul costo effettivo di ogni litro di benzina e nafta venduti.
A comparire dinanzi al Gup unitamente ai legali di fiducia saranno: Cristina Brindisi, 52 anni di Polla; Pietro Buscicchio, 44 anni di Taranto; Michele Cicala, 41 anni, di Taranto; Elena Quaranta 53 anni di Polla; Carmine De Angelis, 41 anni di Sala Consilina; Antonio De Martino 55 anni di Mondragone; Antonio De Rosa 29 anni di Altavilla Silentina; Tommaso Di Rosa 75 anni di Santa Maria Capua Vetere; Gennaro Di Tuoro 59 anni di Volla; Bruno Mario Diana, 87 anni di Casapesenna; Flavio Diana, 47 anni, di Casapesenna; Giuseppe Diana, 25 anni, di San Cipriano D’Aversa; Vincenzo Diana, 33 anni di San Cipriano D’Aversa; Salvatore Di Puorto, 35 anni, di San Cipriano d’Aversa; Francesco Friozzi, 41 anni, di |Pastorano – Caserta; Friozzi Giovanni 39 anni di Pastorano – Caserta;  Antonio Gallo, 43 anni, di San Marco Evangelista; Antonio Garofalo, 59 anni, Lioni; Maria Teresa Iannone, 76 anni di Polla;Fabio Iannotti 44 anni di Praia a Mare;Antonio Iannotti 52 anni, di Praia a Mare; Antonio La Marca 23 anni di Napoli; Teresa Lanzara 44 anni di Castel San Giorgio; Fulvio Leonardo 50 anni, di Pietramelara – Caserta; Salvatore Antonio Leonardo, 88 anni di Pietramelara; Oreste Mainenti, 46 anni di Polla; Antimo Menale, 82 anni di Trentola Ducenta – Caserta; Gennnaro Morretta 57 anni di Olevano sul Tusciano; Mattia Morretta 34 anni di Olevano sul Tusciano; Michele Mosca, 46 anni di Napoli; Mariateresa Moschese, 45 anni di Santa Maria Capua Vetere; Luigi Papale, 65 anni di Santa Maria Capua Vetere;
Marcello Paparello, 50 anni di Eboli; Carmine Parisi, 55 anni di Polla;Domenico Parisi 55 anni, di Polla;Rosario Parisi 29 anni di Polla; Fioravante Celso 68 anni, di Ogliastro Cilento; Raffaele Diana, 55 anni di San Pietro al Tanagro, Massimo Petrullo, 47 anni, Polla, Antonio Latronico , 67 anni, Sala Consilina, Marcello Paparello , 40 anni, Eboli, Antonio De Rosa , 29 anni, Altavilla Silentina, Luigi Luisi , 54 anni, Sicignano degli Alburni, Maddalena Luisi, 57 anni, Sicignano degli Alburni, Antonio Siano , 40 anni, Polla, Alfonso Siano , 45 anni, Polla, Raffaele Annunziata, 65 anni, Polla, Giacinto Costantino , 55 anni, Polla; Gino De Luca , 58 anni, Polla, Antonio De Luca , 51 anni, Polla, Yuri Garone , 35 anni, Atena Lucana, Luigi Impembo , 51 anni, Roccadaspide, Felice Balsamo, 67 anni, Sala Consilina, Giovanna Sabia , 24 anni, Polla, Luigi D’Elia , 69 anni, Morigerati, Simone Ranaldo 29 anni di Benevento; Mario Trotta 61 anni di Postiglione; Nicola Venosa 37 anni di Diamante.
Nel collegio difensivo sono presenti, tra gli altri, gli avvocati Leopoldo Catena, Alfonso Amato e Giovanni Falci.
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“Le giornate insieme a te per l’ambiente” di McDonald’s fanno tappa a Pontecagnano

Si terrà lunedì 11 ottobre a Pontecagnano Faiano l’iniziativa di McDonald’s “Le giornate insieme a te per l’ambiente”: una giornata dedicata alla lotta al fenomeno sempre più attuale del littering, ovvero l’abbandono di rifiuti nell’ambiente. Resa possibile anche grazie alla preziosa collaborazione con il Comune di Pontecagnano Faiano e Sarim, l’iniziativa è aperta a tutti i cittadini che potranno unirsi ai dipendenti dei ristoranti McDonald’s, coinvolti in prima persona nella pulizia del Parco Peter Pan. L’appuntamento, per chiunque voglia dare il proprio contributo, è previsto per le ore 10 presso il Comune di Pontecagnano Faiano. L’evento, presentato in conferenza stampa alla presenza del sindaco Giuseppe Lanzara, dell’assessore alla Cultura Adele Triggiano, di Luigi Snichelotto partner McDonald’s per le province di Salerno e Potenza, si caratterizza per la sinergia virtuosa instaurata anche con Legambiente Campania, rappresentata dal direttore regionale Francesca Ferro. “Siamo sull’orlo di una crisi irreversibile. Una problematica che incide sulle nostre prospettive di vita – esordisce Luigi Snichelotto, partner McDonald’s per le province di Salerno e Potenza – È importante che ognuno faccia la sua parte nella difesa dell’ambiente: una sensibilità nuova già molto radicata nei giovani. Siamo onorati di questa nuova sinergia instaurata con Legambiente Campania, oltre ai Comuni. La campagna McDonald’s “Le giornate insieme a te per l’ambiente” prosegue con successo, partita a Milano lo scorso giugno in 100 città italiane. Avevamo previsto due appuntamenti tra Salerno centro e Potenza, invece siamo già al quarto e in via di definizione un quinto a Giffoni Valle Piana. Siamo pronti ad accogliere fino a fine ottobre le esigenze che le amministrazioni ci sottoporranno per ripulire le aree esposte al fenomeno del littering”. Un lungo excursus, quello delineato da Snichelotto, rispetto al climate change e ai disastri ambientali che mettono a rischio la vita del Pianeta. “Bombe ecologiche di tutti i tipi, dall’inquinamento del mare a quello dei territori, allo scioglimento dei ghiacciai, all’innalzamento della temperatura terrestre, al nucleare di quarta generazione (in Europa esistono circa 123 centrali nucleari attive, anche ai confini dell’Italia), alla dismissione dell’utilizzo dei carburanti fossili a favore delle energie rinnovabili. Uno scenario che, nella sua interezza, è estremamente pericoloso. Per sconfiggere questo trend cosa si può fare? – si domanda Snichelotto – Deve mobilitarsi il cittadino. Tutti insieme dobbiamo reagire con responsabilità e pratiche virtuose tese alla salvaguardia del nostro territorio, del nostro mare, delle nostre acque, spesso inquinate d rifiuti in sospensione, da scarti e plastiche che impiegano centinaia di anni per disgregarsi. Una situazione drammatica in prospettiva. Cosa vogliamo lasciare alle prossime generazioni? Questa è la domanda che ci deve attanagliare e verso la quale prendere dei provvedimenti come collettività nazionale, internazionale, mondiale. Il futuro è nelle nostre mani. Dobbiamo consegnare ai nostri figli, ai nostri nipoti, un ambiente come il nostro, pulito e sereno. È la nostra missione per il futuro e per i giovani”. “Un’Amministrazione attenta ai temi ambientali e vigile sul territorio non può che vivere e condividere iniziative similari, che includono in un discorso di fitta filiera istituzionale ed imprenditoriale le buone pratiche e le belle risorse per Pontecagnano Faiano. Il nostro Comune è in prima linea per la salvaguardia della città e del pianeta – sottolinea il sindaco Giuseppe Lanzara – laddove ci saranno disponibilità e volontà di adoperarsi in tal senso, noi ci saremo, così rafforzando i molti servizi resi al territorio, fra cui un’ottima percentuale di raccolta differenziata, l’adesione al progetto Plastic Free, l’installazione di colonnine per la ricarica di auto elettriche e via discorrendo”. Una collaborazione con i territori locali che si intensifica, come evidenzia l’assessore alla Cultura, Adele Triggiano: “Siamo reduci da altre esperienze condivise con Mc Donald’s e tutte hanno avuto il meritato riscontro. Questo perché riteniamo sempre positiva e propositiva la collaborazione con gli altri enti, pubblici e privati. Continueremo pertanto la sinergia e ci apriremo alle miriadi di opportunità riservate a questo Comune, che insiste su una strada di solidarietà, innovazione, risposta concreta alle esigenze dei cittadini”. Sostenibilità e spazi pubblici vivibili sono l’obiettivo primario dell’amministrazione, che in pochi anni ha migliorato le proprie performance in termini di raccolta differenziata, attestandosi a percentuali dell’80%, con l’obiettivo diii migliorare. “Siamo entusiasti di questa sinergia con McDonald’s Salerno e Potenza. Da sempre noi cerchiamo di sensibilizzare le imprese per farci aiutare nel lavoro di sensibilizzazione verso i cittadini – afferma il direttore di Legambiente Campania, Francesca Ferro – Anche molti dei sistemi interni che le aziende adottano per la sostenibilità aziendale ci fanno ben sperare perché l’economia circolare esiste ed è reale. Va supportata adeguatamente ed oggi lo dimostriamo. Legambiente è sempre in prima linea: attualmente siamo impegnati nella 29esima edizione di Puliamo il Mondo con il coinvolgimento attivo di comunità, imprese, parchi nazionali e regionali in quest’opera di riqualificazione dei luoghi molto spesso abbandonati. Un’azione non solo di pulizia, ma di incontro, di aggregazione, per tornare a vivere gli spazi e i territori nella loro bellezza”. Pontecagnano Faiano è una delle 100 tappe nazionali che saranno coinvolte nel progetto, per il quale i ristoranti McDonald’s si faranno promotori del coinvolgimento di associazioni e cittadini, unendo le forze per un unico obiettivo: contribuire alla pulizia di parchi, strade, spiagge e piazze, a seconda delle esigenze specifiche di ogni Comune. Il fenomeno del littering, infatti, è un problema sempre più ampio che oggi crea disagi sia a livello di decoro urbano sia di inquinamento ambientale. Gettare un rifiuto a terra significa immettere nell’ambiente un oggetto che vi rimarrà dai 3 mesi, se di carta, a un secolo, se di plastica, con un impatto che deve tenere conto anche del fatto che in Italia la plastica non raccolta raggiunge le 500.000 tonnellate ogni anno. La maggiore densità di rifiuti abbandonati interessa i luoghi pubblici all’aperto: nei parchi italiani si trovano 4 rifiuti per metro quadro, mentre nelle spiagge si parla di 7,8 rifiuti ogni metro. In questo scenario, “Le giornate insieme a te per l’ambiente” si inseriscono in un percorso virtuoso verso la transizione ecologica che McDonald’s ha intrapreso ormai da diversi anni a partire dai suoi ristoranti, con un forte impegno in termini di Packaging e Waste & Recycling. Ne sono un esempio l’eliminazione della plastica monouso in favore di materiali più sostenibili, l’installazione di contenitori per la raccolta differenziata nelle sale e nei dehors, la collaborazione con Comieco per lo sviluppo di un nuovo sistema per garantire la riciclabilità del packaging in carta e la campagna di sensibilizzazione sulle corrette modalità di raccolta dei rifiuti rivolta ai consumatori dei ristoranti. Inoltre, attraverso questa iniziativa, McDonald’s rinnova la propria vicinanza ai territori in cui opera con i suoi oltre 610 ristoranti e l’impegno dei 140 licenziatari, imprenditori fortemente radicati nelle comunità locali.

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Cariello: “Accuse strumentali e pochezza d’animo. Fatevi la vostra campagna elettorale”

di Pina Ferro

“Accuse strumentali e pochezza d’animo. Fatevi la vostra campagna elettorale”. Non le manda a dire l’ex sindaco di Eboli, Massimo Cariello che attraverso un lungo posto pubblicato sulla sua bacheca Facebook ha risposto a tono alle accuse che gli erano state rivolte alcuni giornni fa da uno dei candidati alla carica di primo cittadino della cittadina della Piana del Sele. Nel post Massimo Cariello spiega “Eboli, Mario Conte, ha dichiarato che io stia facendo campagna elettorale per il candidato avversario al turno del ballottaggio. Dichiarazioni prive di ogni fondamento che rasentano l’assurdo, oltre che il ridicolo”. Cariello si dice profondamente scosso dalla superficialità delle affermazioni dell’aspirante sindaco Conte che “pur di raggiungere il suo scopo non disdegna di alimentare quel clima di sospetto che ancora oggi è causa della mia ridotta libertà. L’attacco è particolarmente odioso perché proviene da chi sa bene che personalmente non ho nessuna presa sulla politica ebolitana. Prova ne sia la diaspora degli ex assessori e consiglieri che ora militano tra le sue fila. Conte ha evidentemente più interesse a fingere di non sapere così da indurre i cittadini e – peggio ancora – la magistratura ad immaginare che possa ancora avere interesse per le vicende amministrative o politiche in genere. La mia condizione già critica e delicata e la mia ridotta libertà mi impongono di tutelare ulteriormente la mia immagine e la mia persona, come cittadino prima di tutto, e non accetto, in alcun modo, che io sia tirato in ballo in una diatriba che non mi appartiene. Facesse la sua campagna elettorale senza bisogno di inventare becere bugie e insinuare sospetti. Pur essendo un fautore della libertà di espressione dell’altrui pensiero, mi vedrò costretto ad adire le vie legali qualora il ripetersi di queste voci dovesse ripercuotersi negativamente sulla mia figura di cittadino, giacché il primo cittadino ebolitano dovrebbe tutelare gli interessi di qualsiasi altro cittadino ebolitano, compreso me. Prendo ancora una volta le distanze da ogni vicenda amministrativa ed elettorale che riguardi il Comune di Eboli. Da tempo, ormai mi dedico esclusivamente alla difesa nei processi a mio carico con atteggiamento di assoluta lealtà nei confronti della giustizia. In questo momento la mia libertà vale di più di ogni altra cosa, anche della mancanza di dignità e spessore delle dichiarazioni dell’avvocato Conte che sono ancora più gravi proprio perché provenienti da un avvocato che ben dovrebbe conoscere i potenziali rischi di esse sulla mia attuale condizione personale”. Conclude l’ex primo cittadino di Eboli, Massimo Cariello

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Flai-Cgil, ‘riassunta delegata licenziata per ritorsione’

Aveva fumato una sigaretta fuori dall’area riservata all’esterno dello stabilimento in cui lavorava: con questa motivazione il 21 novembre 2019 una lavoratrice, delegata sindacale della Flai-Cgil Salerno, fu licenziata “per giusta causa” dalla direzione aziendale dello stabilimento Ortoromi di Bellizzi, in provincia di Salerno. Oggi, a distanza di due anni dal fatto, il Tribunale di Salerno, sezione Lavoro, con sentenza del 30 settembre 2021, pronunciata dal giudice del lavoro, Michela Doronzo, ha reintegrato la donna. Lo rende noto la Flai-Cgil. “Il licenziamento e’ stato dichiarato nullo per insussistenza del fatto materiale contestatole e per la natura ritorsiva del licenziamento stesso perche’ – spiegano gli avvocati Rita Salzano e Giuseppe Lambiase, nominati dalla Flai-Cgil Salerno che ha sostenuto la lavoratrice nella battaglia legale – il reale motivo che ha determinato il recesso datoriale e’ da individuarsi nella volonta’ dell’azienda di liberarsi della dipendente che per prima aveva rivendicato i propri diritti rivolgendosi al sindacato”. “Dopo due anni di battaglia legale – ha affermato il segretario generale Flai-Cgil Salerno, Alferio Bottiglieri – finalmente un giudice ha cristallizzato una verita’ che noi sapevamo essere l’unica fin dall’inizio: la nostra delegata fu licenziata per la sua attivita’ sindacale all’interno dello stabilimento e non per aver semplicemente violato l’area riservata ai fumatori. Con questa sentenza – aggiunge Bottiglieri – si stabilisce, una volta di piu’, che fare attivita’ sindacale, difendere i diritti e le tutele di lavoratori e lavoratrici, non puo’ e non deve essere motivo per un licenziamento per giusta causa. Auspichiamo adesso che la lavoratrice rientri quanto prima al proprio di posto di lavoro, tornando a ricoprire mansioni e funzioni svolte fino alla data del suo ingiusto ed illegittimo licenziamento, e siano ripristinate corrette relazioni sindacali”.

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Gerardo Botti: “Ecco la mia cura per far rifiorire Sessa Cilento”

di Monica De Santis

Eletto con il 53,37% dei consensi il dottor Gerardo Botti, figlio del dottor Pasquale Botti (per 28 anni sindaco di Sessa Cilento) è il nuovo sindaco di Sessa Cilento, suo paese natale dove è tornato da meno di un anno, ovvero da quando è andato in pensione da direttore scientifico dell’istituto Pascale di Napoli. All’indomani della sua elezioni il dottor Botti, commenta così i mesi di campagna elettorale, che proprio facili non sono stati… “E’ stata campagna elettorale molto combattuta, un po’ aspra e devo dire la verità non pensavo, forse perchè mi immaginavo una campagna elettorale tranquilla come è tranquilla la vita che si vive in questi piccoli centri del Cilento, ed invece non è stato così, ho conosciuto un’altra parte dei miei concittadini che non avevo avuto la fortuna di conoscere”. E questo l’ha un po’ delusa oppure le ha fatto capire che a Sessa Cilento si aveva un po’ paura di un cambiamento? “Forse la mia figura ha fatto un po’ paura, perchè abbiamo di fatto lavorato su una lista di programma che ha visto coinvolti molto i giovani. Tra questi due donne molto attive. E forse questo è un fatto insolito, visto che abitualmente le liste che si fanno nei piccoli comuni non sono mai liste pro il paese, ma sono sempre liste che si fanno contro l’uscente e così via”. Ha pesato secondo lei la figura di suo padre nella sua elezione? “Penso proprio di si, anche se di fatto, la mia candidatura è stata un qualcosa che viene da dentro. Questo senso di attaccamento alle origini che aumenta nel corso degli anni. Le dico la verità, quando io studiavo e ho fatto la professione di ricercatore e medico, diceva sempre di interessarmi poco della politica altrimenti mi avrebbe distratto dagli altri obiettivi. Ho deciso quando ho fatto la domanda di preavviso di pensione ed ho scelto di trasferirmi nella mia terra natia”. Parlando ad un medico viene spontaneo chiederle quale sarà la sua cura per Sessa Cilento? “La cura è riassunto in breve ma sostanzioso programma che non si impernea su qualcosa di impossibile da realizzare, ma di fatto sulla valorizzazione dell’esistente. La priorità è comunque quella di risvegliare gli entusiasmi presenti sul territorio che sono un po’ repressi. Altro punto del nostro programma è quello di partire dalle persone intese come singoli individui per raggiungere e condividere insieme le stesse finalità che sono opportunità di sviluppo economico. Quindi lavoreremo molto sul lavoro, sulle attrattive, sulla riscoperta dei beni culturali che possano diventare un volano e attirare turisti. Raforzare il legame tra abitanti, associazioni, terzo settore ed istituzioni. Magari avere questo aspetto consociativo anche con i comuni limitrofi, ai quali ho già bussato ed ho trovato ampio consenso. Condividere con i comuni limitrofi queste modalità di sviluppo sicuramente aiuterà a far crescere non solo il nostro comune, ma tutte le comunità che sono alle falde del Monte Stella. Poi massima attenzione per le famiglie con la creazione di micro nidi e di sostegno alle persone anziane. E soprattutto ascoltare attraverso uno sportello di ascolto e supporto psicologico quelle che sono le vere esigenze, le istanze e le problematiche che possono avere i nostri cittadini”. Insomma c’è tanto da fare? “Non abbiamo pensato a costruire le Torri Gemelle ma a valorizzare l’esistente, il territorio, l’ambiente la riconversione energetica. Questi sono i notri obiettivi, lavorare su quello che abbiamo già, e incentivare i giovani che sono il nostro futuro. Ecco perchè abbiamo pensato anche a degli scambi internazionali finanziati dall’unione Europea che ci permetta di dar loro occasioni importanti”. Si lavorerà anche sulla viabilità? “Soprattutto su quella, siamo in attesa di quei finanziamenti che dovrebbero essere stanziati proprio per i centri come il nostro, che sono negli anni rimasti orfani di un turismo importante perchè mal collegate”. Lei è un medico e conosce bene l’esigenze delle persone. Spesso si è parlato della difficoltà di chi vive nei comuni dell’entroterra cilentano ad avere una buona assistenza medica perchè troppo lontani dai centri più grandi. La sanità sarà in primo piano nel suo mandato? “Penso proprio di si. Perchp attraverso la collaborazione con le associazioni già esistenti abbiamo previsto un servizio di ambulanza attivo 24 ore su 24, che non sia soltando l’ambulanza del nostro comune ma anche dei paesi limitrofi. Dobbiamo poi rafforzare l’assistenza domiciliare per gli anziani. E poi creare un centro diagnostico di prevenzione sul territorio, e di questo ne ho parlato già con il direttore generale dell’Asl di Salerno, che possa essere d’aiuto a tutte le necessità che le persone, soprattutto anziane, hanno bisogno. Poi potenziare, il servizio domiciliare di assistenza medica”

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Gli alunni della scuola di Montecorvino incontrano gli agenti della Polizia Postale

di Monica De Santis

Incontro all’Istituto Comprensivo “Santa Tecla” e “Capoluogo” di Pugliano, tra gli alunni delle classi quarte e quinte e la polizia di Stato. L’incontro, che si è tenuto ieri mattina presso l’Aula Magna, è stato inserito nell’ambito della celebrazione Giornata Mondiale degli Insegnanti, ed è servito anche per rivolgere un augurio speciale, anche se con qualche giorno di ritardo ai nonni, la cui festa è stata celebrata lo scorso 2 ottobre. L’incontro fortemente voluto dalla dirigene scolastica Maria Rosaria Mirra, ha visto, tra l’altro la partecipazione dell’assessore Grazia Dello Stritto e della Professoressa Angela Marino responsabile di plesso. Nel corso dell’incontro gli agenti della Polizia Postale hanno consegnato ai piccoli studenti un il libro realizzato dalla Polizia di Stato “Interland: avventure digitali – in viaggio col nonno alla scoperta del Web”. Il volume, dedicato ai bambini e alle loro famiglie, per aiutarli ad affrontare insieme i temi della sicurezza del web L’obiettivo di questa giornata e dell’attività messa in atto dagli agenti della polizia di Stato è stata quella di insegnare ai bambini e ai nonni che sono da sempre un grande supporto alle famiglie con genitori che lavorano, sempre più precoci nell’utilizzo dei device, in special modo durante il periodo covid 19 nell’ utilizzo della didattica a distanza costretti a periodi di estrema solitudine. Ma non è tutto nel corso della giornata sono stati trattati argomenti tra community online senza correre rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé e per gli altri. Numerose le domande dei bambini e dei nonni presenti in merito alla argomento, tutti curiosi di portare a casa qualche informazione in più per tutelare tutti in famiglia sul vasto e sconosciuto argomento che ormai è parte integrante della nostra quotidianità; Nel mondo virtuale, però, dove sono interessi e la moltitudine , lì attecchiscono i malintenzionati quindi è utile che le nuove generazioni sappiano sin da subito quali sono le potenzialità della rete ma anche quali sono i tanti rischi. Lo scopo ultimo di questo incontro è stato dunque quello di rendere più preparati i nonni contro i malintenzionati e gli “adescatori” virtuali.

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Inquinamento del fiume Sarno: arrestati due imprenditori

Due arresti nel Salernitano per l’inquinamento del fiume Sarno. Dalle prime ore della mattinata, i carabinieri del Gruppo per la tutela ambientale e la transizione ecologica di Napoli e della Compagnia di Napoli – Stella stanno dando esecuzione a due provvedimenti cautelari agli arresti domiciliari, emessi dal gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della locale Procura, a carico di 2 imprenditori; l’ipotesi di reato è inquinamento ambientale del fiume Sarno, scarico abusivo di reflui industriali e reiterata violazione di sigilli. I provvedimenti si inseriscono nell’ambito di una più ampia e imponente attività d’indagine, convenzionalmente denominata “rinascita Sarno”, condotta dal reparto speciale dell’Arma con il coordinamento della Procura della Repubblica torrese. Un’operazione che mira proprio ad individuare le cause e i responsabili dell’inquinamento del fiume Sarno.

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Promozione turistica con destinazione Capaccio Paestum

La BMTA, che sin dal 1998 promuove le destinazioni turistico-archeologiche nazionali e internazionali, in primis ha naturalmente a cuore Capaccio Paestum per averla eletta a location del progetto, che continua da 23 edizioni grazie all’apporto di Comune e Parco Archeologico, soprattutto negli ultimi anni. Nell’attuale crisi pandemica e nell’imminenza di un futuro “New Normal”, la BMTA nella persona del suo fondatore Ugo Picarelli, ha intrapreso partenariati e azioni, che potessero accompagnare lo sviluppo del territorio e, in pieno lockdown nel 2020, si è fatta promotrice con l’Università degli Studi di Milano Bicocca affinché la nona edizione (2020-2021) del prestigioso MTSM Master in Tourism Strategy & Management, organizzato dal Dipartimento di Scienze Economico-Aziendali e Diritto per l’Economia, finalizzasse i project work alla promozione della destinazione Capaccio Paestum e alla valorizzazione del Parco Archeologico e delle sue identità, nell’ottica di un turismo esperienziale, sostenibile e di prossimità, che rappresenta oggi più che mai un utile strumento di marketing, da consegnare agli operatori turistico-culturali. L’occasione fu propizia anche per dimostrare l’attenzione che il mondo accademico milanese riserva al nostro Sud, riconoscendolo potenziale di crescita per il Paese e opportunità di occupazione. Durante i tanti mesi di lockdown per dare avvio ai project work si sono svolti più incontri da remoto con il Dipartimento di Scienze Economico-Aziendali e Diritto per l’Economia e con i partecipanti al Master per la presentazione della destinazione, del suo grande attrattore e delle sue identità con l’intervento degli amministratori locali di Comune e Parco, della rappresentanza alberghiera ed extralberghiera, delle eccellenze private, tra cui Vannulo e Azienda San Salvatore, oltre ai prestigiosi hotel, rappresentati dal Presidente del Consorzio Albergatori, Pino Greco. I project work saranno consegnati al Sindaco della Città di Capaccio Paestum Franco Alfieri da Angelo Di Gregorio Direttore del Dipartimento di Scienze Economico-Aziendali e Diritto per l’Economia e Direttore del CRIET Centro di Ricerca Interuniversitario in Economia del Territorio (istituito nel 2006 e a cui partecipano Università di Milano Bicocca sede amministrativa, Università di Pavia, Università di Ferrara, Università di Napoli “Parthenope”, Università di Torino, Università Politecnica delle Marche, Università di Salerno, Università “Carlo Bo” di Urbino e Università degli Studi di Milano) e neo Presidente della Società di Italiana di Marketing insieme ai 15 diplomati del Master, alla presenza dell’Assessore al Turismo Regione Campania, Felice Casucci. Precederà la presentazione dei project work l’anticipazione dei risultati della ricerca “Turismo Archeologico e Giovani – insight e policy per un New Normal” delle Università di Salerno (capofila), Milano Bicocca e Londra Middlesex a cura di Maria Teresa Cuomo Professore Associato di Politiche e gestione dei beni culturali al Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche Università degli Studi di Salerno: la ricerca, nell’interpretare i nuovi comportamenti cui la società ha dovuto uniformarsi per fronteggiare la pandemia, dimostra dati alla mano che coniugare business, cultura e patrimonio non solo è possibile, ma necessario e doveroso, trovando validi alleati proprio nelle nuove forme di connessione virtuali. La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico è promossa da Regione Campania, Città di Capaccio Paestum e Parco Archeologico di Paestum e Velia ed è ideata e organizzata dalla Leader srl con la direzione di Ugo Picarelli.

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Al Liceo De Filippis Galdi si celebra la giornata mondiale degli insegnanti

di Monica De Santis

A Cava de’ Tirreni presso il liceo “De Filippis-Galdi” si terrà la Giornata mondiale degli insegnanti, organizzata in collaborazione con l’Associazione Italiana Maestri Cattolici “Giovani insegnanti: il futuro della professione”. E’ questo il tema della giornata mondiale degli insegnanti 2021. Giornata istituita dall’Unesco il 5 ottobre del 1994 per una riflessione sul ruolo dei professionisti della formazione, sulle sfide che affrontano quotidianamente, sulle difficili condizioni di lavoro a cui sono sottoposti. Ma anche una giornata che vuole commemorarele organizzazioni di insegnanti in tutto il mondo. Il suo obiettivo è quello di mobilitare il sostegno agli insegnanti e di garantire che i bisogni delle future generazioni continuino ad essere soddisfatte dai docenti. In molti Paesi del mondo saranno organizzati eventi per richiamare l’attenzione su una figura chiave nella crescita delle nuove generazioni. A un anno e mezzo dall’inizio della pandemia di COVID-19, la Giornata mondiale degli insegnanti 2021 sottolineerà il supporto che deve essere fornito agli insegnanti per partecipare pienamente al processo di recupero. Anche Cava de’ Tirreni, come detto, sarà presente con un incontro, organizzato dal Liceo “De Filippis Galdi”, e quindi martedì 5 ottobre, alle ore 10,30, presso la sala riunioni del complesso monumentale di “San Giovanni” si terrà l’incontro al quale parteciperanno tra gli altri la Dirigente scolastica del Liceo “De Filippis-Galdi”, Maria Alfano, ed ancora il sindaco di Cava de’ Tirreni, Vincenzo Servalli, e poi l’Assessore all’Istruzione, Lorena Iuliano, e la Presidente provinciale dell’AIMC, Angelina Lamberti, che porteranno i loro saluti ai presenti. Subito dopo seguiranno gli interventi della Presidente Regionale dell’AIMC, Antonietta D’Episcopo, su “La solidarietà magistrale” e Di Simona De Simone, Psicologa e Mediatore familiare, su “Rapporto dicotomico tra insegnamento e psicologia”. Poi sarà la volta degli studenti delle classi del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico-sociale che, guidati dalle Professoresse Carmela Di Nino, Grazia Gentile, Daniela Paolillo e Antonella Sellitti, si cimenteranno nella lettura degli articoli 33 e 34 della Costituzione italiana ed in performances teatrali per esprimere riflessioni sul valore della cultura scolastica. “Ora che anche l’Agenda 2030, approvata dalle Nazioni Unite, annovera l’Istruzione di qualità tra i 17 obiettivi – dichiara la Preside Maria Alfano – garantire una istruzione di qualità inclusiva ed equa e promuovere opportunità di apprendimento continuo per tutti è una sfida che gli insegnanti accolgono con forte determinazione ma anche con la consapevolezza che tutta la società civile è chiamata al dovere di educare le giovani generazioni.”

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Eletti i primi sindaci di 5 comuni salernitani

Cetara il primo comune della provincia di Salerno ad aver già eletto il suo sindaco. Ad annunciarlo è stato proprio Fortunato Della Monica, primo cittadino uscente e unico candidato alla carica di sindaco. Il quorum sarebbe infatti stati raggiunto ieri, alle 17, quando è stato registrato il 40%% dei votanti, tra gli aventi diritto. “Alle ore 17 di questo pomeriggio (ieri per chi legge ndr) avete fatto la vostra scelta. Avete ridato fiducia a me, in qualità di primo cittadino rieletto, e alla mia squadra. Siamo il primo paese in Italia ad aver raggiunto questo risultato: grazie – ha dichiarato il sindaco neo rieletto – Oggi abbiamo scritto un altro pezzo di storia del nostro paese. Nonostante si sia formata una sola lista, Cetara d’Amare, l’affluenza alle urne è stata elevata. È un gesto di immenso affetto e di grande responsabilità civica, un gesto che ci contraddistingue come comunità compatta e serena. Il voto è un diritto e un dovere, l’abbiamo ripetuto in tutte le occasioni, e il vostro voto, la vostra partecipazione e la vostra fiducia ha parlato chiaro. Noi ci impegneremo ancora di più perché Cetara é d’Amare. A chi non è andato ancora a votare, ricordo che i seggi elettorali saranno aperti fino alle 23 di questa sera e domani, 4 ottobre, dalle ore 7 alle ore 15”. Altro sindaco già eletto è Filippo Ferraro, candidato di “Corleto nel Cuore”. Il nuovo Sindaco rappresenta la continuità. In lista anche il sindaco uscente Antonio Sicilia, così come altri componenti della precedente maggioranza. Filippo Ferraro era già stato assessore proprio con Sicilia in una precedente consiliatura. A lui il compito di guidare il paese per il prossimo quinquennio. Ad Ogliastro Cilento è stato invece eletto sindaco Paolo Astone. Da oltre un ventennio sulla scena politica locale, Michele Apolito ha lasciato il posto al suo vicesindaco Paolo Astone. “Con voi più uniti” era l’unica lista in campo: quella capitanata da Vincenzo Oricchio, Leali, è stata esclusa, a causa di alcune irregolarità nella documentazione presentata. La commissione elettorale aveva ricusato la lista, il Tar l’aveva riammessa, infine il Consiglio di Stato ne ha confermato l’esclusione. Così, battendo il quorum, suo unico avversario, Paolo Astone conquista la poltrona da sindaco. Tra 24 ore si conosceranno i consiglieri eletti. Infine, eletti anche i sindaci di Praiano e Conca dei Marini: rispettivamente, ad indossare la fascia tricolore, Annamaria Caso, prima sindaca in Costiera, e Pasquale Buonocore. Tra i Comuni al voto che attendono solo di raggiungere il quorum con un unico candidato sindaco e una lista civica ad esso collegata ci sono: Ceraso con la lista Il Sole guidata da Crocamo Aniello; Corbara con la lista Alba Corbarese guidata dal candidato sindaco Pietro Pentangelo; Moio della Civitella con la lista Insieme guidata da Enrico Gnarra; Teggiano con Michele Di Candida candidato sindaco con la lista Teggiano Europea. Per questi Comuni, infatti, i candidati sindaci saranno eletti quando il 50+1% degli elettori andrà al voto.

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I bambini della Fonseca hanno festeggiano i nonni con un pic nic al Parco

di Monica De Santis

Una giornata al parco con i nonni. E’ questa l’iniziativa, nessa in atto dalla maestra della gentilezza, e che ieri ha visto al parco comunale di Sant’Antonio di Pontecagnano, tenere un pic nic con i nonni: giochi, educazione ambientale, alimentare, racconti e anche qualche sorpresa…! Una giornata alla quale hanno partecipato i piccoli alunni della maestra Vincenza De Donato, quella della 5° C dell’Istituto Comprensico E.Pimentel Fonseca di Pontecagnano. I bambini si sono incontrati al Parco comunale con i nonni, i genitori e la maestra Vincenza De Donato, l’occasione è stata priprio la Festa dei Nonni 2021. “E’ stato un incontro ricco di impegni, attività e divertimento – spiega soddisfataa la maestra Vincenza De Donato – perché abbiamo giocato con i nonni seguendo le istruzioni dei loro vecchi giochi come giocare a carte, con il cerchio, qualcuno ha raccontato avventure della sua vita, qualche altro cosa faceva a scuola, un altro nonno ha raccontato com’erano i rapporti con i suoi nonni….” La maestra ha nominato suoi collaboratori la collega insegnate Raffaella Pisaturo e la rappresentante Marianna Scarpati. Ogni bambino ha regalato ai nonni un disegno, una poesia, un sasso fermacarte e un omaggio della maestra che con il fioraio Raffaele Cisale di Pontecagnano, il quale ha voluto omaggiare tutti i nonni con un ciclamino che ricorderà l’evento e anche per ricordare sempre a rispettare l’ambiente. “Mister Lello” sarà nominato Imprenditore per la Gentilezza dall’associazione “Costruiamo Gentilezza e da Cor et Amor” per le sue numerose iniziative di gentilezza. Alla fine nonni, bambini, genitori e maestre hanno consumato una sana merenda fatta in casa, tipico dolce della tradizione del luogo ma anche un panino con la Nutella per concludere la festa!

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Gioacchino Guerritore: “La mia vita di pediatra spesa ad aiutare chi aveva più bisogno”

di Monica De Santis

Si chiama Gioacchino Guerritore, ha 84 anni, è un pediatra di Nocera Inferiore, ed è anche uno dei medici che venerdì riceverà la pergamena e del logo dell’istituzione ordinistica lavorato artigianalmente per aver conseguito la laurea 60 anni fa…. “E pensare che non volevo neanche fare il medico. Mi piaceva la carriera militare, sarei potuto diventare ufficiale, ma poi, decisi di intraprendere la stessa carriera di mio nonno, di cui porto il nome e quindi mi sono iscritto alla facoltà di medicina all’Università di Napoli, dopo la laurea nel 1961 mi sono specializzato in pediatria e dopo aver lavorato per un periodo come pediatra di base, sono passato a lavorare negli ospedali”. Racconta così, come ha inizio la sua carriera di medico pediatrico, il dottor Gioacchino Guerritore diventato negli anni prima primario e poi direttore di dipartimento e responsabile di quattro pediatrie e quattro maternità. Una carriera la sua che l’ha portato prima a Firenze per cinque anni, poi al Cardarelli dove per otto anni è stato il responsabile del pronto soccorso pediatrico, poi a Sarno per alcuni anni per poi passare all’Umberto I di Nocera Inferiore dove è riuscito, con non pochi sacrifici ad aprire il reparto di pediatria e terapia intensiva… “Quando sono arrivato io, questi reparti non c’erano. Ho fatto di tutto per realizzarli e credo che un po’ di merito sia anche di Papa Giovanni Paolo II. Il pontefice passò davanti al nostro ospedale, che era ancora chiuso da anni, io ero fuori insieme con altri quattro colleghi che come me lottavano per l’apertura del nosocomio e dei reparti di pediatria e maternità. Ricordo che ci benedì e benedì anche l’ospedale. Dopo quattro mesi da quell’episodio, riuscimmo ad aprire i due reparti”. Ma Guerritore non è stato solo un combattente all’interno del nosocomio nocerino… “Una delle cose che più mi ha dato soddisfazione in questi anni di carriera è l’essere riuscito ad aiutare tante famiglie bisognose. Ho fatto tante visite gratuite ai bambini ed ho regalato tanto latte a mamme che non potevano comprarlo. Non potevo sopportare di vedere bambini non nutriti bene perchè le famiglie non avevano i mezzi. Quindi ho sempre cercato di venire in aiuto di chi aveva bisogno. Vedere i miei piccoli pazienti belli ed in salute è sempre stato il regalo più bello che potessi ricevere” Sono passati 60 anni dal giorno in cui si è laureato. Nota dei miglioramenti o dei peggioramenti rispetto alla professione medica? “Posso dire, con grande rammarico, che il peggioramento è totale. Ultimamente mando i bambini che necessitano di ricovero a Cava de’ Tirreni dove c’è un mio ex aiuto, che è ancora una di quei medici che sa fare il pediatra e di lui mi fido davvero molto”. Lei continua a fare visite? “Si, non lavoro più in ospedale, ma seguo ancora dei piccoli pazienti”. In tanti anni di carriera ha avuto qualche brutta esperienza che vorrebbe dimenticare? “Un collega che compilava dei certificati falsi per far avere il latte gratuitamente ad alcuni suoi amici. Quando mi accorsi di questo, gli chiesi di smettere altrimenti l’avrei licenziato. E lui per tutta risposta mi denuncio affermando che prendevo soldi dalle case farmaceutiche. Fortunatamente i carabinieri appurarono subito che non avevo mai intascato nulla da nessuno e che non ho mai partecipato a nessuna gara d’acquisto proprio per non cadere in queste trappole. Ecco questo è stato sicuramente l’episodio più brutto della mia carriera”.

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