Sentimento Granata: parte il servizio online per completare la raccolta e acquistare l’album in collezione completa

I collezionisti potranno ordinare le figurine mancanti sul sito www.sentimentogranata.it. Disponibile anche una “Full Box” con album completo e gadget brandizzati: parte del ricavato andrà in beneficenza all’ospedale Ruggi di Salerno.

L’emergenza Coronavirus non ferma l’amore per la Salernitana. L’emergenza Covid-19 ha bruscamente interrotto l’iniziativa editoriale “Sentimento Granata” e molti appassionati non hanno potuto completare la raccolta delle figurine in edicola. Per ovviare a queste problematiche e consentire a tutti di completare l’album con serenità, è stato lanciato un servizio online dedicato. A partire dal 6 maggio, i collezionisti potranno ordinare le figurine mancanti sul sito internet www.sentimentogranata.it e ricevere l’ordine direttamente a casa. Lo staff di Sentimento Granata raccoglierà le richieste dei tifosi attraverso un apposito form online attivo per tutto Maggio. Saranno accolte e processate esclusivamente le richieste effettuate attraverso il form online. Gli ordini saranno evasi nel mese di Giugno, a partire da lunedì 11.

I prezzi e le modalità di acquisto sono dettagliatamente illustrati sul sito web. Sempre online, sarà disponibile anche un’edizione completa di Sentimento Granata.
Si tratta di una “Full Box” contenente: 1 album “Sentimento Granata” con copertina soft-touch, 1 raccolta completa di tutte le figurine (per un totale di 353 pezzi), 1 Fisarmonica del Centenario, 1 T-shirt personalizzata “Sentimento Granata” e una shopping bag della Salernitana. Grazie a questa limited edition, i tifosi potranno vivere l’emozione di completare l’album del Centenario. Il cofanetto sarà in vendita ad un prezzo fortemente ridotto di 59 euro (a fronte di 89 euro) in virtù del difficile periodo economico
vissuto da tutto il mondo dello sport e degli sportivi. Inoltre, una parte del ricavato sarà devoluto in beneficenza all’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno. “Le restrizioni imposte dall’emergenza Covid-19 – ha commentato Giovanni Sapere, Direttore editoriale di Creatiwa Studio – impediscono di organizzare eventi per lo scambio dei doppioni, ma non fermano la passione per la Salernitana! Per consentire a tutti gli appassionati di completare la raccolta, abbiamo organizzato un servizio online comodo, veloce e soprattutto sicuro. Inoltre, abbiamo deciso di devolvere in beneficenza all’ospedale Ruggi parte del ricavato della vendita della full box: è un gesto per aiutare i medici e gli infermieri che nelle ultime settimane hanno fatto tanto per Salerno e per i Salernitani”.


Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.sentimentogranata.it.
Per tutte le novità e gli aggiornamenti, i tifosi possono consultare e seguire le pagine
ufficiali di “Sentimento Granata” su Facebook e Instagram.

Consiglia

Coronavirus, Fase 2: l’importanza della sanificazione degli ambienti di lavoro

La sanificazione degli ambienti di lavoro è un’operazione necessaria per tutelare la
salute dei lavoratori e dei clienti di bar, ristoranti, pizzerie, negozi, studi medici e
uffici.

La Fase2 è iniziata. Dalla mezzanotte di lunedì 4 maggio, l’Italia è ufficialmente uscita dal lockdown e ha iniziato il lungo e faticoso cammino verso la normalità.

Ogni cittadino è chiamato a fare la sua parte mantenendo il distanziamento sociale, indossando la mascherina e rispettando le norme imposte dagli organi di governo nazionali e locali. Per evitare una nuova ondata di contagi, gli esperti raccomandano di prestare massima attenzione all’igiene e alla pulizia. Ciò vale soprattutto nei luoghi pubblici e negli ambienti di lavoro: bar, ristoranti, pizzerie, studi medici, uffici e negozi devono essere sottoposti a procedure di sanificazione per ridurre i rischi per la salute dei lavoratori e dei clienti.
La sanificazione degli ambienti di lavoro è un’operazione che permette di eliminare qualsiasi batterio ed agente contaminante che, con le comuni pulizie e detersioni, non è possibile rimuovere. A Salerno e provincia, Ecoteam offre servizi di sanificazione e disinfezione certificata per uffici, bar, ristornati, attività commerciali, capannoni industriali, fabbriche, negozi, studi medici e condomini.

Per favorire la ripresa delle attività economiche e garantire la sicurezza dei cittadini italiani, la circolare n. 5443/2020 del Ministero della Salute impone ad ogni azienda, impresa, ufficio o attività commerciale di assicurare “la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di
svago”.

L’inosservanza di tale obbligo può comportare la rivalsa dell’INAIL e gravi conseguenze legali in caso di problemi di salute dei lavoratori. Ecoteam è un’impresa autorizzata per gli interventi di pulizia e sanificazione ai sensi del D.M. 274/1997. Le
operazione saranno svolte da personale esperto con l’ausilio di tecnologie avanzate ed efficaci come gli spruzzatori a batterie di ioni di litio a doppia velocità. L’intera procedura si svolgerà nel rispetto dei protocolli di sicurezza stilati dal Ministero della Salute
(mascherine FFP2 o FFP3, camice monouso, svestizione, smaltimento dei DPI monouso come materiale potenzialmente infetto). Al termine dell’intervento, verrà rilasciata un’apposita certificazione che documenta l’intervento di sanificazione.
Inoltre, per incentivare le operazioni di sanificazione degli ambienti di lavoro, il Governo ha varato una misura straordinaria che riconosce un credito di imposta pari al 50% delle spese stesse, con un massimo di € 20.000 per impresa/studio, attingendo dallo
stanziamento di 50 milioni previsto dall’art. 64, D.L. 18/2020.

Tale somma copre i costi relativi agli interventi di sanificazione per ambienti di lavoro, studi medici e
condomini.

 

Richiedi ora la sanificazione, Ecoteam 089303191 – 800821671  info@ecoteam-srl.it

 

Consiglia

Fase 2, il Pd presenta una serie di proposte programmatiche

Un documento programmatico con una serie di proposte per la ripartenza del Paese. La Fase 2 del Partito Democratico di Salerno è gia cominciata da tempo: “Non siamo rimasti alla finestra-ha spiegato Piero De Luca-abbiamo sfruttato questo periodo per raccogliere le istanze di sindaci, amministratori e segretari di circolo cosi’ da farci trovare pronti per l’avvio di questa nuova fase che apre, inevitabilmente,scenari diversi per il nostro Paese”. I confronti delle scorse settimane, sono stati serrati. Al deputato Dem, il compito di farsi portavoce in Parlamento delle sollecitazioni degli amministratori del territorio. “Ho già trasmesso il documento definito negli aspetti salienti-ha detto De Lucacon le misure a sostegno del territorio provinciale e della città di Salerno per far fronte alla crisi causata dall’emergenza Coronavirus” I punti cardine del documento sono diversi, si va dal sostegno ai Comuni a quello per il Turismo, passando per il superamento del Digital Divide, alle risorse per il rilancio degli investimenti pubblici, al pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione, le Proposte Fiscali e la Semplificazione Amministrativa. Ampio spazio al tema degli Enti Locali a cui, spiega Piero De Luca. “E’ fondamentale assicurare sostegno economico garantendo fondi sufficienti per recuperare i mancati introiti derivanti dalle Tasse di Soggiorno, attività delle municipalizzate, occupazione di suolo pubblico e quant’altro”. L’Anci, che è l’associazione nazionale dei Comuni Italiani ha stimato le perdite degli Enti a causa dell’ emergenza sanitaria e del lungo lockdown in cinque miliardi di euro. “Il Governo al momento ne ha stanziati tre e mezzo-continua De Luca- è necessario quindi-l’incremento di ulteriori 1,5 miliardi di euro e l’istituzione di un fondo di anticipazione straordinaria con interessi a carico dello Stato. Abbiamo inoltre proposto, il prolungamento automatico dei mutui contratti con Cassa Depositi e Prestiti e l’accesso diretto alle anticipazioni di cassa per garantire liquidità immediata agli Enti.Il sostegno ai Comuni è decisivo in questo momento, anche per fornire adeguata assistenza a tutti i cittadini”. Altro settore nella lente di ingrandimento del Pd provinciale è il turismo che, in Campania, rappresenta una parte rilevante del PIL: “Per quanto riguarda il comparto turistico-continua De Luca-mi sono fatto portavoce, d’accordo con il Ministro Franceschini, dell’estensione al prossimo 2033 delle concessioni demaniali in corso. Stiamo lavorando anche su altro, ad esempio sulla fornitura alle aziende del settore di incentivi a fondo perduto, per i dispositivi sanitari già attivati da Invitalia che vanno rafforzati e sulla proposta di sospensione dei tributi locali almeno fino al prossimo mese di settembre. Qualora i Comuni ricevano fondi congrui dallo Stato, i tributi andrebbero dimezzati per l’anno in corso. Stiamo ragionando sugli Holiday Bonus, ossia le risorse alle famiglie con reddito medio basso per consentirgli di andare in vacanza e sostenere l’economia legata al settore turistico. C’è inoltre bisogno, nell’ immediato, di protocolli di sicurezza per l’adeguamento dei luoghi di lavoro dopo le recenti disposizioni in materia sanitaria”. Ma non è tutto. Tra le misure previste nell’articolato documento illustrato da Piero De Luca, non manca la semplificazione burocratica perchè “chi deve adeguare le nuove strutture alle recenti prescrizioni in materia di sicurezza sanitariadice il deputato Dem-deve poterlo fare in tempi brevi e con comunicazioni semplici agli Enti o Istituzioni interessate”. Stessa logica si applicherebbe anche alle attività commerciali con la sospensione dei tributi locali ed ipotesi dimezzamento nel caso di fondi congrui ai Comuni da parte dello Stato. Diverse le proposte specifiche per la città di Salerno, due su tutte: “L’idea- spiega Piero De Luca- è la riapertura, non appena le condizioni lo consentano e secondo le linee guida dettate dalla task force nazionale, dell’Arena del Mare nel sottopiazza della Concordia per offrire in questa fase un luogo condiviso alle associazioni cittadine culturali, artistiche, teatrali e musicali. In questo modo riprenderebbero corsi e laboratori che non potrebbero svolgersi all’ interno dei loro locali. Anche in altre zone della città-continua De Luca-sarebbe utile individuare delle aree all’ aperto per lo svolgimento di questo tipo di attività. Per gli operatori commerciali infine,crediamo utile una maggiore flessibilità degli orari di apertura delle attività giacchè, con l’ampliamento delle fasce orarie, sarebbero scadenzati anche gli ingressi o gli appuntamenti”.

Consiglia

Emergenza covid, nuova ordinanza di De Luca. Le pizzerie guadagnano un’ora, sì al jogging ma vicino casa

Il Presidente Vincenzo De Luca ha firmato l’Ordinanza n.39 del 25 aprile 2020, che reca ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

L’ordinanza contiene una serie di disposizioni da ritenersi sperimentali e conta sul senso di responsabilità di tutti i cittadini. Se si dovessero verificare situazioni di assembramento tali da produrre diffusione del contagio, la stessa ordinanza sarà immediatamente revocata. Nell’ordinanza si fa riferimento anche all’industria conciaria campana; sono consentite attività di manutenzione a difesa delle produzioni e delle quote di mercato del settore.
Nelle tabelle allegate vengono illustrate le disposizioni di sicurezza per il settore edile, con aggiornamento delle misure che riguardano la ristorazione.

Ecco in sintesi la parte ordinativa:

1. Con decorrenza dal 27 aprile 2020 e fino al 3 maggio 2020, su tutto il territorio regionale sono consentite:

a) previa comunicazione al Prefetto competente, le attività conservative e di manutenzione, di pulizia e sanificazione nei locali ed aree adibiti allo svolgimento di attività commerciali e produttive, ancorché sospese per effetto della vigente disciplina statale e/o regionale, ivi comprese le attività alberghiere e ricettive in genere nonché quelle balneari e quelle relative alla manutenzione, conservazione e lavorazione delle pelli;

b) l’attività edilizia nei limiti delle attività con codici ATECO ammessi dalla vigente disciplina nazionale (DPCM 10 aprile 2020).

2. È approvato il documento Allegato 1 al presente provvedimento per formarne parte integrante e sostanziale, recante le misure precauzionali obbligatorie per la sicurezza nei cantieri edili. Le indicate misure di sicurezza e precauzionali si applicano, altresì, agli esercenti ed operatori impegnati nelle attività di cui alla lettera a) del punto 1 della presente Ordinanza, per quanto compatibili in relazione alle attività da svolgere.

3. A parziale modifica dell’Ordinanza n.37 del 22 aprile 2020, dal 27 aprile 2020 e fino al 3 maggio 2020, sono consentite le attività e i servizi di ristorazione – fra cui pub, bar, gastronomie, ristoranti, pizzerie, gelaterie e pasticcerie- con la sola modalità di prenotazione telefonica ovvero on line e consegna a domicilio, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie nelle diverse fasi di produzione, confezionamento, trasporto e consegna dei cibi e salvo quanto previsto al successivo punto 4, con i seguenti orari:

3.1. quanto ai bar, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie, gastronomie, tavole calde e similari, dalle ore 7,00 e con possibilità di effettuare l’ultima corsa di consegna alle ore 14,00;

3.2. quanto ai ristoranti e pizzerie, dalle ore 16,00 e con possibilità di effettuare l’ultima corsa di consegna alle ore 23,00.
3.3 Negli orari di cui ai precedenti punti 3.1 e 3.2 non è computato il tempo necessario alle operazioni di pulizia e organizzazione dell’attività, anteriori e successive alla stessa, da svolgersi ad esercizio chiuso.

4. È fatto obbligo, agli esercenti ed operatori impegnati nelle attività di cui al precedente punto 3 e per gli utenti, di osservare le misure di sicurezza e precauzionali prescritte nel documento Allegato sub 2 al presente provvedimento per formarne parte integrante e sostanziale, che sostituisce l’Allegato A all’Ordinanza n.37 del 22 aprile 2020.

5. Per la durata di vigenza della presente ordinanza resta vietata la vendita al banco di prodotti di rosticceria e gastronomia da parte delle salumerie, panifici e altri negozi di generi alimentari. Resta consentita la vendita con consegna a domicilio dei prodotti opportunamente confezionati e con obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale di cui all’art.16 del decreto legge n.18/2020 da parte degli addetti alle consegne.

6. Con decorrenza dal 27 aprile 2020 e fino al 3 maggio 2020, fermo restando il divieto di svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto, è consentito svolgere individualmente attività motoria all’aperto, ove compatibile con l’uso obbligatorio della mascherina, in prossimità della propria abitazione, e comunque con obbligo di distanziamento di almeno due metri da ogni altra persona- salvo che si tratti di soggetti appartenenti allo stesso nucleo convivente- nelle seguenti fasce orarie: – ore 6,30-8,30; – ore 19,00-22,00.

Consiglia

A Pozzuoli il bradisismo ascendente fa emergere dal mare resti romani

Si tratta di setti murari ascrivibili a una più ampia struttura, forse un granaio o un magazzino. Il complesso sprofondò a causa di movimenti discendenti nel IV secolo d.C. E nella Darsena spuntano dall'acqua alcune pilae.

Nei pressi della scogliera antistante l’ex stabilimento Sofer, a Pozzuoli, alcuni resti d’epoca romana sono emersi dal mare, per diversi centimetri, a causa del bradisismo ascendente, fenomeno che interessa da millenni l’area dei Campi flegrei.

Si tratterebbe di alcuni setti murari, ascrivibili a una più ampia struttura, forse un granaio o un magazzino. L’area interessata dal sollevamento, infatti, corrisponde a una vasta area archeologica sommersa, conosciuta come il vicus Lartidianus, quartiere periferico dell’antica Puteoli, a forte vocazione commerciale.

Sprofondato intorno al IV secolo d.C. a causa di una intensa fase di bradisismo discendente, assieme al vicino Vicus Annianus, fatto costruire dall’imperatore Adriano per ospitare artigiani e commercianti provenienti dall’Oriente, adesso qualche rudere sembra lentamente ritornare alla luce, riemergendo dalle onde del mare.

La mappa dei resti romani antistanti a Pozzuoli

LE PILAE RIAFFIORATE DAVANTI AL LUNGOMARE PERTINI

L’attuale fenomeno bradisismico di tipo ascendente sta facendo sentire i suoi effetti anche nel vicino Valione, la pittoresca darsena dei pescatori di Pozzuoli, dove alcune barche già si posano su parte del fondale seccato, e nello specchio di mare antistante il lungomare Pertini. Qui in particolare, stanno lentamente riaffiorando alcune pilae, particolari costruzioni che servivano da strutture frangiflutti, e avanzi d’epoca romana, ascrivibili a un’antica salina, sulle quali si infrangono le onde.

Alcuni resti romani emergono dal mare

DAL 2011 IL SUOLO SI È SOLLEVATO DI 46 CM

Il golfo di Pozzuoli è interessato da una fase di bradisismo di tipo ascendente che dura da diversi anni. Il suolo tende a sollevarsi, per via del magma sito nella crosta terrestre a pochi chilometri di profondità, che spinge verso l’alto, e dal 2011 a oggi ha raggiunto, nella zona di massimo sollevamento, ben 46 centimetri, secondo i dati forniti dell’Osservatorio Vesuviano. Sempre a causa dell’attività bradisismica il 2 marzo 1970 fu completamente evacuato il rione Terra. Il suolo in quel caso si sollevò di 90 cm, 20 all’altezza della costa. E il 5 settembre del 1983 l’area venne colpita da un terremoto di quinto grado.

Leggi tutte le notizie di Lettera43 su Google News oppure sul nostro sito Lettera43.it

Da dove arrivano i fondi per la demolizione delle Vele di Scampia

Dei 57 milioni stanziati per il progetto, 48 arrivano da accordi tra i governi Renzi e Gentiloni e il Comune di Napoli, mentre 9 sono stati stanziati dall'Ue.

È ufficialmente iniziata alle ore 11.17 la demolizione della prima delle ultime quattro Vele di Scampia. In una area di Napoli per anni simbolo di degrado, spaccio di droga, camorra ma anche lotta dei cittadini per ottenere il riconoscimento dei loro diritti, parte così il progetto Re-Start Scampia che prevede, nella prima fase, l’abbattimento delle Vele A, C, D e la rigenerazione della Vela B. L’obiettivo è quello di trasformare la ‘Scampia di Gomorra’ in una periferia a misura dei cittadini.

Sono circa 57 i milioni di euro con i quali è stato finanziato il progetto di abbattimento e riqualificazione. Di questi, circa 18 arrivano dal Programma straordinario per le Periferie – un fondo istituito a fine 2015 dal governo Renzi e portato in essere sotto il governo Gentiloni nell’aprile 2017 – 30 arrivano dal Patto per Napoli firmato nell’ottobre 2016 dal sindaco De Magistris e dall’allora premier Matteo Renzi e 9 dal Programma Operativo Nazionale (Pon) “Città Metropolitane 2014 – 2020” finanziato dall’Unione europea. Altri 50 milioni sono stati assicurati dall’attuale governo per la conclusione dei lavori e la ricollocazione delle famiglie.

Le Vele furono progettate nei primi anni ’60 e finite di costruire negli anni ’80, su idea di Franz di Salvo, architetto palermitano con una lunga carriera a Napoli. Il complesso delle Vele era originariamente composto da 7 edifici (a corpo doppio), collocati su due lotti diversi: il lotto L, che ne accoglieva tre, e il lotto M, sul quale ne furono realizzate quattro. L’idea originale, tipica dell’edilizia popolare dell’epoca, era quella di costruire nuovi quartieri funzionali alla creazione di spazi comuni. Un progetto utopistico che negli anni si è dimostrato un fallimento. La demolizione delle tre Vele del lotto L (Vele E, F, G) avvenne in tre distinti momenti, con gli abbattimenti del 1997, del 2000 e del 2003. Dal 2003 ad oggi sono 17 gli anni passati e le ultime quattro vele sono ancora lì, almeno fino ad oggi.

Una lotta che il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris tira in ballo spesso. E parla di quello che arriverà dopo: l’abbattimento di altre due Vele, la riqualificazione della quarta. Saranno realizzati asili nido, nuove residenze, servizi urbani, attrezzature. «I soldi ci sono, mi ha chiamato il ministro Provenzano per assicurarmi i 50 milioni di euro richiesti. Ora non ci ferma più nessuno grazie anche ad una bella pagina di collaborazione con diversi governi». Ad oggi sono stati trasferiti nei nuovi comparti di edilizia residenziale pubblica più di 800 nuclei familiari. L’ultimo trasferimento ha riguardato gli abitanti della Vela A nei nuovi alloggi (124) realizzati lungo via Gobetti.

Leggi tutte le notizie di Lettera43 su Google News oppure sul nostro sito Lettera43.it

Pavimenti romani e un dolium scoperti nel mare davanti a Pozzuoli

I reperti sono stati rinvenuti nel parco archeologico sommerso. Sono venuti alla luce grazie alle forti mareggiate di dicembre. Le foto.

Un dolium di circa due metri di diametro e alcuni piani pavimentali in cotto d’epoca romana sono venuti alla luce, a seguito delle intense mareggiate di dicembre scorso, nell’area archeologica sommersa di Pozzuoli.

Foto di Salvatore Franco Ruggiero.

Individuate dal sub professionista Franco Salvatore Ruggiero, i reperti sono stati regolarmente denunciati alle autorità competenti. «Si tratta di un antico dolium di circa 2 metri di diametro», dice Ruggiero. Il caratteristico contenitore in terracotta di forma ovoidale, forse uno dei più grandi oggetti in argilla utilizzati nell’antica Roma per la conservazione di vino ma anche per diversi prodotti alimentari, giaceva semi sommerso da sabbia e detriti, a pochi metri dalla riva.

Il dolium romano ritrovato nel parco di Pozzuoli. Foto di Salvatore Franco Ruggiero.

«Poco distante, ho poi individuato anche alcuni pavimenti in cotto, uno leggermente incurvato», aggiunge il sub, «anch’essi emersi a causa delle forti correnti che hanno sconvolto il fondale».

Il ritrovamento del dolium e di pavimenti romani. Foto di Salvatore Franco Ruggiero.

Il rinvenimento è avvenuto nello specchio d’acqua della Ripa Puteolana antistante lo stabilimento ex Sofer, durante un’immersione didattica sportiva, a circa tre metri di profondità e a pochi decine di metri di distanza dalla costa.

Pavimenti romani nel parco archeologico sommerso di Pozzuoli. Foto di Salvatore Franco Ruggiero.

L’area sommersa nei pressi del porto di Pozzuoli, già conosciuta dagli archeologi, conserva, a pochi metri di profondità, i resti di due quartieri suburbani, i vici Lartidianus e Annianus, fatti costruire dell’imperatore Adriano per ospitare artigiani e commercianti provenienti dall’Oriente.

Foto di Salvatore Franco Ruggiero.

Nel 1972 proprio in queste acque fu individuata una scuola di scultura attribuita ad Apollonio che ha restituito reperti di pregio, sculture e fregi, oggi conservati nel museo Archeologico dei Campi Flegrei.

Leggi tutte le notizie di Lettera43 su Google News oppure sul nostro sito Lettera43.it

Franco Ortolani è morto, addio al senatore M5s

Professore di Geologia all'Università Federico II di Napoli era simbolo delle battaglie ambientali in Campania, in prima linea nella battaglia per la Terra dei fuochi.

È morto nella notte tra il 22 e il 23 novembre il senatore del Movimento 5 Stelle, Franco Ortolani. Professore ordinario di Geologia all’Università Federico II di Napoli, aveva 75 anni ed era malato da tempo. A stroncarlo sono stati due tumori di cui aveva parlato pubblicamente su Facebook, affermando di averli contratti «per colpa dei veleni in Campania».

UNA VITA AL SERVIZIO DELL’AMBIENTE

Ortolani era nato a Molinella, nel Bolognese, il 29 agosto 1943, ma aveva vissuto gran parte della sua vita a Napoli, a servizio della Campania e delle battaglie ambientaliste che ha condotto con grande coraggio. Simbolo della lotta alla Terra dei Fuochi, si era opposto anche alle discariche di Chiaiano e alle ecoballe. Negli Anni ’90 era stato in prima linea nella lotta al dissesto idrogeologico di Napoli città mentre erano aperti i cantieri per la ex linea tramviaria rapida (oggi Linea 6) che doveva collegare Fuorigrotta al centro e che è rimasto un progetto incompiuto dopo Tangentopoli.

SENATORE DAL 2018

Il suo impegno civile e ambientale e la sua propensione alla divulgazione scientifica lo hanno fatto notare alla stampa prima e alla politica poi. Così nel 2018 il Movimento 5 Stelle ha scelto di candidarlo al Senato. Ortolani è stato eletto nel collegio uninominale di Napoli-Arenella, portando nelle aule del parlamento la sua battaglia. A dare la notizia della scomparsa, sul suo profilo Facebook, è stata la collega pentastellata Vilma Moronese: «Qualche giorno fa ho scritto un messaggio al caro collega Franco Ortolani, per dirgli che stavamo ultimando i lavori sul dl clima, un provvedimento su cui ero certa gli sarebbe piaciuto lavorare. Gli ho scritto che comunque c’era ancora tanto da fare e che tutti i colleghi chiedevano di lui e che la commissione ambiente del senato lo aspettava. Purtroppo non abbiamo avuto neanche il tempo di un ultimo saluto. Franco mancherà a tutti anche per i modi garbati con cui si poneva agli altri. È un momento molto triste per tutti noi, abbiamo perso una grande persona, un cittadino esemplare, un guardiano dell’ambiente ed un validissimo servitore dello Stato».

Qualche giorno fa ho scritto un messaggio al caro collega Franco Ortolani, per dirgli che stavamo ultimando i lavori sul…

Posted by Vilma Moronese Cittadina Senatrice M5S on Friday, November 22, 2019

IL SALUTO DI DI MAIO

La morte di Ortolani è stata commentata anche dal leder del Movimento, Luigi Di Maio: «Una vita dedicata alla tutela del territorio, alla salvaguardia dell’ambiente. Quando c’era da proteggere il nostro territorio, da sostenere cittadini contro discariche illegali e roghi tossici in Campania, lui c’era sempre. Lo ricordo con grande affetto, non solo per il suo grande lavoro da Senatore del MoVimento 5 Stelle. Nel 2007 ero Presidente dell’associazione degli studenti di Giurisprudenza e del Consiglio degli Studenti di Facoltà. Riuscimmo ad ottenere un’intervista con l’allora Commissario all’emergenza rifiuti in Campania Gianni De Gennaro. Lo avevamo incalzato su una serie di questioni cocenti che riguardavano la nostra terra e le nuove discariche che si volevano realizzare. Se tante comunità in Campania non sono state intossicate da discariche o impianti inquinanti, lo si deve al professor Franco Ortolani. Grazie Franco, tutto il MoVimento ti abbraccia».

Si è spento il professor Franco Ortolani, Senatore del MoVimento 5 Stelle. Una vita dedicata alla tutela del…

Posted by Luigi Di Maio on Saturday, November 23, 2019

Leggi tutte le notizie di Lettera43 su Google News oppure sul nostro sito Lettera43.it

Carfagna in tregua con Berlusconi decide sulla Campania

L'azzurra sponsorizza il fedelissimo Paolo Russo al posto di Caldoro. Ma il suo tira e molla ha esacerbato gli animi in Forza Italia. E più d'uno si chiede perché, se tiene tanto al suo territorio, non si candidi lei a governatrice.

Forza Italia alla resa dei conti con le Regionali in Campania e Calabria. Dalle scelte che si faranno per le candidature dipende il destino, o la fine, del movimento di Silvio Berlusconi. Grande segnale di forza agli altri partiti della coalizione: quando a indicare il candidato presidente è il partito del Cavaliere scoppiano le liti e si perde tempo per la campagna elettorale.

LO STALLO IN CALABRIA

In Calabria, dove si vota il 26 gennaio e un gruppo di colonnelli locali era pronto alla battaglia, tutto è fermo perché Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza con grande consenso ma anche qualche problema giudiziario, non va bene alla Lega di Matteo Salvini e anche il fratello, Roberto, vice capogruppo di Mariastella Gelmini alla Camera dei deputati, non convince: inviso al cerchio magico di Arcore perché troppo vicino a Mara Carfagna. Dunque la corrente di qualche deputato vicino agli Occhiuto minaccia la scissione, ma sono al massimo tre: lo stesso Roberto, il suo sodale Francesco Cannizzaro e forse la coordinatrice regionale Jole Santelli.

CARFAGNA ALLE PRESE CON L’AFFAIRE CAMPANIA

Nel frattempo, e facendo arrabbiare tutti, Carfagna ha fatto pace con il vecchio Silvio e gestirà personalmente l’affaire Campania, pur senza candidarsi. In forse l’ipotesi Caldoro, che comunque resta la prima opzione del Cav con il gradimento di Salvini, visto che l’azzurra punta sul fedelissimo Paolo Russo, uomo a L’Avana, anzi a Napoli. In cambio di questo, cercherà di convincere anche i calabresi a cedere il passo a una outsider. Donna, che fa sempre bene: Caterina Chiaravalloti, dalla società civile, magistrato, ma figlia d’arte. Suo padre Giuseppe fu governatore della Calabria dal 2000 al 2006. 

L’INSOFFERENZA DELLE AZZURRE PER IL TIRA E MOLLA DI MARA

E vissero tutti felici e contenti? Non proprio. Il tira e molla carfagnesco ha esacerbato gli animi in Forza Italia. Le donne del partito non la sopportano più. Un tira e molla continuo, di Mara e del suo compagno sempre presente Alessandro Ruben, senza sapere neanche bene cosa vuole. La Regione davvero? La vicepresidenza di Forza Italia, che tanto non conta niente, sulle ceneri di Antonio Tajani? Continuare a fare la bella statuina istituzionale nei salotti romani, con l’obiettivo del salto in quelli internazionali? Perché, si chiedono in molti tra gli azzurri, Mara non va a fare la governatrice nella sua terra, se davvero le interessano il territorio, il partito e vuole metterci la faccia?

Quello di cui si occupa la rubrica Corridoi lo dice il nome. Una pillola al giorno: notizie, rumors, indiscrezioni, scontri, retroscena su fatti e personaggi del potere.

Leggi tutte le notizie di Lettera43 su Google News oppure sul nostro sito Lettera43.it

I problemi del centrodestra con la scelta del candidato in Campania

Per Forza Italia, Salvini, Berlusconi e Meloni sarebbero già d'accordo sul nome di Caldoro. Ma da Lega e Fdi arriva una brusca frenata.

C’è ancora parecchia incertezza sul nome del candidato del centrodestra alle Regionali in Campania. Fonti di Forza Italia hanno confermato che c’è l’accordo sul nome di Stefano Caldoro e che se n’era parlato all’ultimo vertice tra Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Decisamente più cautela dalle controparti. Per la Lega, in questo momento, si «sta ragionando di programmi e squadra, il dibattito sui candidati governatori verrà dopo».

BERLUSCONI AVEVA DATO L’ACCORDO PER FATTO

Silvio Berlusconi aveva parlato esplicitamente di un accordo con Salvini e Meloni, ma anche per Fratelli d’Italia «sul nome del candidato non ci risulta si sia chiuso alcun accordo. L’intesa che c’è è che in Campania sia Fi a dover individuare il nome, però non c’è nulla di deciso. Così come per la Puglia e le Marche spetta a Fdi indicare il nome».

Leggi tutte le notizie di Lettera43 su Google News oppure sul nostro sito Lettera43.it

In Campania continua il braccio di ferro tra Anpal e Regione sui navigator

La giunta regionale non ha ancora dato il via libera alla convenzione. «L'impegno sottoscritto da De Luca non corrisponde ai fatti».

Stallo senza fine tra Regione Campania e Anpal sui navigator. L’Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro ha fatto sapere che è ancora tutto bloccato. «Apprendiamo con rammarico e stupore», si legge in una nota, «che la giunta regionale della Campania non ha approvato la convenzione tra Anpal Servizi e Regione Campania che definiva le modalità di assistenza tecnica dei navigator», senza la quale non si può procedere all’assunzione dei 471 navigator campani vincitori della selezione pubblica.

«In questi 15 giorni», hanno sottolineato Anpal e Anpal Servizi, «abbiamo accolto le molteplici modifiche richieste dagli uffici regionali per favorire l’avvio delle attività. Abbiamo operato con senso di responsabilità, forti dell’impegno sottoscritto con il presidente della giunta Vincenzo De Luca lo scorso 17 ottobre».

«Dobbiamo constatare che all’impegno sottoscritto e diffuso a mezzo stampa sui media non corrisponda la volontà fattuale del presidente di far partire le attività dei navigator in Regione Campania, che potrebbero essere avviate come avvenuto nelle altre 19 Regioni un attimo dopo la stipula della convenzione».

Leggi tutte le notizie di Lettera43 su Google News oppure sul nostro sito Lettera43.it