Crotone e Lecce su Tutino, Lotito dice no

di Marco De Martino

Entra nel vivo l’ultima settimana di mercato invernale per la Salernitana. Dopo Djuric, anche Gennaro Tutino è finito nel mirino di alcune società importanti di A e B. E’ di ieri, infatti, la voce di un interessamento di Crotone e Lecce nei confronti del bomber granata. Entrambe le società erano interessate all’attaccante di proprietà del Napoli già la scorsa estate, ma il club granata riuscì a beffarle accaparrandoselo in prestito con obbligo di riscatto in caso di promozione in serie A. Ora sia i pitagorici che i salentini sono tornati alla carica, offrendo in cambio delle contropartite tecniche peraltro gradite alla Salernitana

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La crisi è alle spalle: la Salernitana c’è

di Fabio Setta

Due gol, tre punti: la Salernitana battendo il Pescara ha dato un calcio alla crisi e alle ombre. Dopo tre sconfitte è arrivata la vittoria attesa e richiesta in attesa dei colpi di mercato (in tribuna c’era Kiyine) che possano dare ulteriore qualità alla squadra. Contro gli abruzzesi ha certamente pagato la rivoluzione di Castori. Rispetto alla disfatta di Empoli sono ben sei le novità in formazione. Le più clamorose Cicerelli esterno del centrocampo a cinque e Gondo in attacco al posto di Tutino, entrato soltanto nel finale dopo la prova negativa in terra toscana. Ironia del destino a realizzare i due gol della Salernitana sono stati proprio l’attaccante ivoriano e l’esterno ex Paganese. Gondo ha capitalizzato al meglio dopo soli otto minuti una doppia sponda Casasola-Djuric mentre Cicerelli al 25’ rubata palla si è involato con uno spunto dei suoi mettendo la palla nell’angolo alla destra di Fiorillo calciando dal limite.

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Castori ora sorride: “Una vittoria da squadra”

E’ disteso mister Castori al termine del match contro il Pescara. Il ritorno alla vittoria dopo tre sconfitte di fila gli fa ritrovare il sorriso. “Il gruppo ha trascorso un periodo negativo, secondo me lo ha superato, vivendolo senza drammi, né isterismi o situazioni di frizione, sapendo di dover curare gli aspetti negativi emersi nelle ultime tre partite assumendoci tutti le nostre responsabilità, senza trovare capri espiatori. – ha detto il trainer in videoconferenza dopo la gara – Nel corso di una annata i momenti negativi ci sono, la squadra ha risposto, è stata la vittoria del gruppo.Sulla solidità e la compattezza del gruppo non avevo dubbi, era importante tornare a vincere e l’abbiamo fatto, importante sapersi rialzare. I complimenti vanno fatti a tutti, quando si vince una partita così difficile. La squadra nel suo complesso ha gestito bene distanze, sapendo essere efficace nelle ripartenze, attenta in marcatura su palle inattive, sbagliando poco o niente.I gol di Gondo e Cicerelli? Hanno dato un contributo importantissimo e incisivo, avvalorando la qualità del gruppo. I meriti vanno ripartiti. Non abbiamo mai smesso di essere squadra”.

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Castori ora sorride: “Una vittoria da squadra”

E’ disteso mister Castori al termine del match contro il Pescara. Il ritorno alla vittoria dopo tre sconfitte di fila gli fa ritrovare il sorriso. “Il gruppo ha trascorso un periodo negativo, secondo me lo ha superato, vivendolo senza drammi, né isterismi o situazioni di frizione, sapendo di dover curare gli aspetti negativi emersi nelle ultime tre partite assumendoci tutti le nostre responsabilità, senza trovare capri espiatori. – ha detto il trainer in videoconferenza dopo la gara – Nel corso di una annata i momenti negativi ci sono, la squadra ha risposto, è stata la vittoria del gruppo.Sulla solidità e la compattezza del gruppo non avevo dubbi, era importante tornare a vincere e l’abbiamo fatto, importante sapersi rialzare. I complimenti vanno fatti a tutti, quando si vince una partita così difficile. La squadra nel suo complesso ha gestito bene distanze, sapendo essere efficace nelle ripartenze, attenta in marcatura su palle inattive, sbagliando poco o niente.I gol di Gondo e Cicerelli? Hanno dato un contributo importantissimo e incisivo, avvalorando la qualità del gruppo. I meriti vanno ripartiti. Non abbiamo mai smesso di essere squadra”.

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La Salernitana torna a sorridere sotto la pioggia, 2-0 all’ex Breda

Dopo tre sconfitte consecutive, soprattutto dopo la debàcle di Empoli la Salernitana cercava risposte importanti contro il Pescara per terminare il girone di andata con un sorriso. Missione compiuta con punteggio all’inglese contro la formazione diretta dall’ex Breda. Parte bene la Salernitana, assist di Djuric per Capezzi che trova un super Fiorillo a deviare in corner. Dalla bandierina ancora Djuric smarca Gondo che tutto solo nell’area piccola sigla l’1-0. Gli abruzzesi cercano la reazione ma collezionano solo calci d’angolo. Dopo un liscio di Coulibaly cross dalla sinistra e sfera a Galano che spara alto. Al 24’ azione personale di Cicerelli che arrivato ai 25 metri piazza un destro chirurgico per il 2-0. Nella ripresa c’è poco con le condizioni climatiche che peggiorano. Finale con i granata che controllano e dopo cinque di recupero i ragazzi di Castori tornano alla vittoria.

SALERNITANA-PESCARA 2-0

SALERNITANA (3-5-2): Belec; Bogdan, Gyomber, Mantovani (38′ st Aya); Casasola, Coulibaly, Di Tacchio, Capezzi (38′ st Schiavone), Cicerelli (29′ st Kupisz); Gondo (25′ st Giannetti), Djuric (38′ st Tutino). In panchina: Adamonis, Veseli, Lopez, Iannoni, Barone. Allenatore: Castori.

PESCARA (3-5-2): Fiorillo, Soresen, Bocchetti, Jaroszynski (38′ pt Machin); Bellanova (18′ st Balzano), Memushaj (35′ st Asencio), Valdifiori, Maistro (18′ st Omeonga), Nzita; Galano, Ceter (35′ st Odgaard). In panchina: Alastra, Drudi, Guth, Masciangelo, Busellato, Fernandes, Vokic. Allenatore: Breda

ARBITRO: Marini di Roma – assistenti: Palermo e Massara; IV uomo: Marchetti

RETI: 8′ pt Gondo (S), 25′ pt Cicerelli (S)

NOTE. Ammoniti: Mantovani (S), Maistro (P), Gondo (S), Machin (P), Casasola (S), Giannetti (S). Angoli: 4-5. Recupero: 2′ pt – 5′ st

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Salernitana, adesso conta solo vincere

di Marco De Martino

La Salernitana ricomincia… da tre. I granata di Castori riprendono il proprio cammino ripartendo dalla difesa a tre e dopo le tre sconfitte consecutive che hanno minato le certezze costruite faticosamente durante tutta l’andata. Quest’oggi, contro il Pescara dell’ex più amato Roberto Breda, la Salernitana compirà il giro di boa cercando di chiudere nel migliore dei modi un girone che ha comunque condotto nettamente meglio rispetto alle nefaste previsioni della vigilia. Come preannunciato in conferenza stampa, Castori punterà con decisione sulla difesa a tre per dare la sterzata decisiva ad una crisi che, al Castellani di Empoli, ha toccato il proprio picco.

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La Salernitana blinda Milan Djuric Lo Spezia vuole il bosniaco, la società dice no Dalla Lazio Durmisi, in prestito fino a giugno

di Marco De Martino

La Salernitana blinda Milan Djuric. L’attaccante è uno dei pezzi pregiati di questa sessione estiva della campagna trasferimenti, ma il club granata non intende privarsene anzi, ha intenzione di prolungare il contratto del bosniaco oltre la prossima scadenza del 30 giugno 2022. In pratica Djuric, vicino ai 31 anni (li compirà a maggio) è in procinto di firmare a vita con la Salernitana, diventandone così una autentica bandiera. Per l’ex ariete del Cesena è pronto infatti un contratto di altri tre anni che la Salernitana, nei prossimi giorni, gli farà sottoscrivere togliendolo così definitivamente dal mercato.

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Salernitana, secondo colpo: Sy firma un triennale

di Marco De Martino

La Salernitana mette la freccia a sinistra. Il club granata si è assicurato il terzino francese classe 1999 Sanasi Sy, prelevato a titolo definitivo dall’Amiens, società della serie B transalpina. Il blitz effettuato lunedì dai dirigenti granata ha dunque portato i frutti sperati: Fabrizio Castori potrà contare su un elemento pronto già atleticamente, capace di giocare sia in una difesa a quattro che a cinque e che possiede il prezioso status di under. Sy, che ha firmato con la società granata fino al 30 giugno del 2024, dopo le visite mediche di rito, incluso il tampone di controllo, si è subito messo a disposizione di Castori. Il retroscena di mercato riguarda la Sampdoria.

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“Abbiamo sbagliato tutto”

di Marco De Martino

A Riccardo Bocchini, vice di Fabrizio Castori ieri squalificato, è toccato l’ingrato compito di commentare l’umiliante sconfitta della Salernitana ad Empoli: “Ci scusiamo con tutto l’ambiente della tifoseria e tutti quelli che seguono la Salernitana. E’ un sentimento -ha aggiunto Bocchini- che proviamo e che vogliamo esprimere a tutta Salerno. Quando si incappa in partite come questa è doveroso dire che è stato sbagliato tutto dall’inizio alla fine. Va subito analizzata con i ragazzi e messa da parte. I tre risultati negativi di fila ci portano a fare una grande riflessione e ci farà aumentare al massimo gli sforzi. Sappiamo di aver sbagliato tutto, per noi la Salernitana è quella fino al match con il Pordenone gara nella quale ce la siamo giocata anche in nove.

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“Abbiamo sbagliato tutto”

di Marco De Martino

A Riccardo Bocchini, vice di Fabrizio Castori ieri squalificato, è toccato l’ingrato compito di commentare l’umiliante sconfitta della Salernitana ad Empoli: “Ci scusiamo con tutto l’ambiente della tifoseria e tutti quelli che seguono la Salernitana. E’ un sentimento -ha aggiunto Bocchini- che proviamo e che vogliamo esprimere a tutta Salerno. Quando si incappa in partite come questa è doveroso dire che è stato sbagliato tutto dall’inizio alla fine. Va subito analizzata con i ragazzi e messa da parte. I tre risultati negativi di fila ci portano a fare una grande riflessione e ci farà aumentare al massimo gli sforzi. Sappiamo di aver sbagliato tutto, per noi la Salernitana è quella fino al match con il Pordenone gara nella quale ce la siamo giocata anche in nove.

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Che figuraccia, Salernitana travolta

di Fabio Setta

Una vera e propria lezione. Severa, severissima ma la differenza in campo si è vista, sicuramente più dei tre punti che separavano le due squadre alla vigilia del big match e il risultato ci sta davvero tutto. Prima contro seconda ma la prima ha dimostrato di avere molto di più. È finita con una vittoria rotonda per l’Empoli che ha decisamente ridimensionato la Salernitana. Serata nera per i granata? Anche ma non solo. Questa del Castellani è la terza sconfitta consecutiva e qualcosa vorrà pur dire. Discutibile l’approccio al match della squadra, discutibili le scelte di Castori. Rilanciare Veseli al posto di Mantovani non ha premiato così come la scelta di Dziczek, troppo molle a centrocampo.

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Che figuraccia, Salernitana travolta

di Fabio Setta

Una vera e propria lezione. Severa, severissima ma la differenza in campo si è vista, sicuramente più dei tre punti che separavano le due squadre alla vigilia del big match e il risultato ci sta davvero tutto. Prima contro seconda ma la prima ha dimostrato di avere molto di più. È finita con una vittoria rotonda per l’Empoli che ha decisamente ridimensionato la Salernitana. Serata nera per i granata? Anche ma non solo. Questa del Castellani è la terza sconfitta consecutiva e qualcosa vorrà pur dire. Discutibile l’approccio al match della squadra, discutibili le scelte di Castori. Rilanciare Veseli al posto di Mantovani non ha premiato così come la scelta di Dziczek, troppo molle a centrocampo.

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Salernitana senza anima, 5 schiaffi dall’Empoli

Brutta sconfitta per la Salernitana al Castellani di Empoli. La squadra granata nel big match di giornata non entra mai in partita, trovandosi dopo appena 30′ di gioco con già due reti al passivo. Il pokerissimo (5-0) inferto ai granata dai toscani oltre ad essere il terzo stop consecutivo relega i campani al 4° posto. Ma soprattutto mette a nudo piccole crepe coperte sino ad ora dalle invenzioni di Tutino (ormai impalpabile) e dalla buona sorte e da un super Belec. Svanite queste tre certezze ecco la squadraccia di Empoli che subisce 4 gol nel primo tempo subendo sedici tiri in porta contro uno solo. E nella ripresa i toscani si guardano gambe e fiato e nonostante ciò sfiorano il pokerissimo in più di un’ occasione.

EMPOLI-SALERNITANA 5-0

EMPOLI (4-3-1-2): Brignoli; Fiamozzi, Nikolaou, Casale, Parisi; Ricci (28′ st Zurkowski), Stulac (40′ st Damiani), Haas; Bajrami (20′ st Moreo); La Mantia (40′ st Olivieri), Mancuso (28′ st Matos). In panchina: Furlan, Pratelli, Cambiaso, Romagnoli, Terzic, Viti, Zappella. Allenatore: Dionisi.

SALERNITANA (3-5-2): Belec, Aya, Gyomber, Veseli; Casasola, Coulibaly (35′ st Iannoni), Dziczek (1′ st Schiavone), Anderson (1′ st Kupisz), Lopez (1′ st Cicerelli); Tutino (20′ st Gondo), Djuric. In panchina: Adamonis, Mantovani, Barone, Bogdan Giannetti, Antonucci. Allenatore: Bocchini (Castori squalificato)

ARBITRO: Pairetto di Nichelino – assistenti Di Gioia e Mastrodonato – IV uomo: Prontera

RETI: 19′ pt Ricci (E), 28′ pt Stulac (E), 35′ pt Mancuso (E), 43′ Parisi (E), 42′ st Olivieri (E)

NOTE. Ammoniti: Anderson (S), Dziczek (S), Nicolaou (E), Haas (E). Angoli: 3-8. Recupero: 0′ pt – 0′ st

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Salernitana, una sfida dal profumo di serie A

di Marco De Martino

Torna il campionato di serie B dopo la mini sosta invernale e lo fa con un grande appuntamento, la sfida al vertice tra Empoli e Salernitana. Uno scontro diretto che potrebbe, in caso di vittoria dei toscani, determinare il primo solco in classifica generale oppure, se i granata dovessero compiere l’impresa di espugnare il Castellani, rimettere tutto in gioco in vetta alla graduatoria cadetta. Per la Salernitana, questa sera, si chiude un cerchio apertosi lo scorso luglio, quando all’Arechi i toscani espugnarono con un sonoro 4- 2 l’Arechi infrangendo il sogno play off degli uomini di Gian Piero Ventura. Un ko che ebbe l’effetto di un terremoto, che provocò prima la fuoriuscita definitiva dalla formazione titolare, ed in seguito anche dal piano tecnico, del portiere Alessandro Micai e, successivamente, il traumatico divorzio con l’ex CT della Nazionale italiana.

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Maledizione senza fine, Lombardi di nuovo ko

di Marco de Martino

Campione di sfortuna. Lo è Cristiano Lombardi che è incappato in un nuovo infortunio muscolare, in pratica una ricaduta dello strappo subito a Vicenza. Il calciatore si è sottoposto a risonanza magnetica che ha evidenziato una lesione muscolare nella regione posteriore della coscia sinistra. Le sue condizioni saranno valutate nei prossimi giorni ma questo ko molto probabilmente lo costringerà a salutare in largo anticipo la stagione 2020/2021. Una stagione, la seconda con la maglia della Salernitana, praticamente mai cominciata e che si chiude mestamente qui. Lombardi, distrutto psicologicamente dall’ennesimo guaio fisico, molto probabilmente sarà estromesso dalla lista over o addirittura restituito in anticipo alla Lazio per fine prestito.

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Gigi Cagni gioca Empoli-Salernitana: «Qualità e solidità, sarà una supersfida»

di Enzo Sica

“Sarà una bella partita tra due squadre che stanno onorando questo campionato di serie B. L’Empoli è una squadra con singoli di grande qualità, la Salernitana è una compagine solida, tosta, che concede poco agli avversari. Insomma una partita non facile per nessuna delle due squadre”. Il big- match del Castellani in programma domani sera al Castellani di Empoli non poteva non essere analizzato, così come tutta la serie B, da un ex di entrambi i club. E se si parla di Gigi Cagni, un allenatore con grandissima esperienza che da calciatore, con 483 incontri disputati nel corso della sua carriera risulta il più presente come calciatore, allora possiamo tranquillamente parlare di calcio oggi ma anche del calcio di tanti anni fa. Visto che il tecnico Bresciano, da anni trapiantato in Liguria è soprattutto un maestro di calcio anche se attualmente è in attesa di una chiamata da parte di qualche squadra.

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Salernitana, dalla Lazio in arrivo anche Durmisi

di Marco De Martino

Proprio quando l’asse di mercato tra la Salernitana e la Lazio sembrava sul punto di tramontare, nelle ultime ore ha ripreso clamorosamente quota. Dopo il riavvicinamento di Sofian Kiyine al granata, ieri un altro calciatore biancoceleste è stato accostato alla compagine allenata da Fabrizio Castori. Si tratta di Riza Durmisi, terzino sinistro danese ex di Real Betis e Nizza. Il 27enne mancino, pagato ben sei milioni e mezzo di euro due anni e mezzo fa dalla società biancoceleste, sarebbe un bel colpo per la serie B. Ex nazionale danese con la quale vanta 23 presenze, Durmisi è però reduce da due stagioni e mezza a dir poco negative. Nella stagione 2018/19, la prima alla Lazio, riuscì a collezionare solo dieci presenze in serie A e sette in Europa League. L’anno seguente, dopo sei mesi fuori rosa, a gennaio fu prestato al Nizza, in Ligue 1 con la quale però racimolò soltanto quattro presenze in campionato.

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Morto l’ex attaccante granata Fabio Enzo

 È morto per Covid Fabio Enzo, ex attaccante della Salernitana negli anni Sessanta. Originario di Cavallino, Enzo in carriera aveva indossato anche le maglie di Venezia, Tevere Roma, Roma, Mantova, Napoli, Cesena, Verona, Novara, Foggia (foto, una rimpatriata), Reggina, Omegna e Biellese. Fabio Enzo, morto a 75 anni, militò nella Salernitana guidata da Rudy Hiden. Era la stagione 1964/65 e collezionò 6 presenze. Pago dazio dopo una lite con l’allenatore: la Salernitana lo punì dimezzandogli lo stipendio. I tifosi granata lo chiamavano Enzò per la sua lentezza.

 

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Raffaele Battista: tutto iniziò con Roma-Salernitana

di t.d’a.

Raffaele Battista, uomo di Stato e tifosissimo della Salernitana. Una carriera infarcita di successi professionali e conclusa nella sua Salerno. “Niente pantofole – assicura Battista”. E’ pronto a ricominciare con altri compiti e in altre vesti. Ma la Salernitana è la Salernitana. E lui divenne, come dirigente della Questura di Salerno, il custode di una tifoseria che negli anni ’90 visse il suo momento magico”. “Tutto iniziò nel campionato di serie A 1998-99- con la prima trasferta di campionato all’Olimpico contro la Roma. Oltre 80 pullman in partenza dalla nostra città e una marea di auto. Il Questore mi affidò il servizio d’ordine, con me l’immancabile ispettore Palladino. Facemmo il concentramento all’Arechi. Bastò una stretta di mano con i capi ultras, andò tutto alla perfezione nonostante la sconfitta e quel gol che ci illuse di Song che portò in vantaggio i granata”. Era il settembre del 1998. Il derby con il Napoli nel marzo del 2002.

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Rocco Palladino: “Che emozione la prima con Ago”

La scorta granata porta la firma anche dell’ispettore Rocco Palladino, anche lui in pensione ma operativo in una nota società di vigilanza.Lunga la sua carriera come poliziotto. Nel maggio del 1976 fu distaccato in Friuli, per prestare servizio in aiuto alle popolazioni terremotate, poi a Milano dove ha combattuto il terrorismo ma ha pure cominciato a frequentare gli stadi. E lo fece nel tempio del calcio, San siro. Il 9 giugno 1988 fu assegnato alla Digos della Questura di Salerno e sino all’ultimo giorno di lavoro è stato coordinatore della Squadra Tifoserie della Digos.

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«Salernitana mi hai sorpreso ma adesso non devi fermarti»

di Enzo Sica

“Sono legato tanto a Salerno, come ben sai, per cui la domanda per quale squadra tifare la prossima domenica tra Empoli e Salernitana è scontata. E’ vero ho giocato molto anche nell’Empoli (oltre 200 partite tra Salerno e Empoli) ma è scontato che spero vinca la Salernitana anche se a fine stagione vorrei vederle entrambe in serie A” Vittorio Tosto ex difensore di quella Salernitana che nel 1999 arrivò nella massima serie con la gloriosa casa granata fa le carte al prossimo match toscana tra le sue squadre che forse gli hanno dato di più nella sua lunga carriera calcistica soffermandosi anche sulle prime diciassette giornate di campionato, delle delusioni e delle sorprese che ci sono già state nella prima parte della stagione

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Il barcone, le notti al gelo, il sogno serie A Ora Coulibaly vuole conquistare Salerno

di Marco De Martino

Dalla fuga in barcone al sogno di giocare in serie A. E’ questa la favola che ha per protagonista Mamadou Coulibaly, da ieri ufficialmente un nuovo calciatore della Salernitana. Una storia, quella del centrocampista senegalese arrivato in prestito dall’Udinese, che ha dell’incredibile. Una vicenda da film. Coulibaly qualche anno fa, quando era poco più che un adolescente, viveva con la propria famiglia a Thies, grande centro del Senegal di circa trecentomila anime. Mamadou, un giorno, decise di partire lasciando improvvisamente tutto e tutti. A differenza di tanti suoi connazionali non lo fece per sfuggire alla povertà.

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«Tutino non voleva venire alla Salernitana»

di Davide Villa

Le dichiarazioni del procuratore Vincenzo Pisacane aprono ufficialmente il caso Tutino. L’agente, lasciato dopo anni di collaborazione dall’attaccante granata, ha rilasciato un’intervista a Radio Punto Nuovo nella quale lascia trasparire che il motivo del divorzio sia stato proprio l’approdo del napoletano alla Salernitana. E, tornando indietro nel tempo, viene in mente a tutti la telenovela per portarlo a Salerno la scorsa estate con i continui dietrofront di Tutino dopo che Salernitana e Napoli si erano accordate da tempo per il suo trasferimento alla corte di Castori. Pisacane, con le parole di ieri a Radio Punto Nuovo, ha confermato di fatto che la volontà di Tutino fosse quella di giocare in un’altra squadra e non nella Salernitana: “Il divorzio con Tutino? Purtroppo ho saputo dalla stampa -ha spiegato Pisacane- dal direttore sportivo del Napoli che non fosse più un mio giocatore, io non ho ricevuto nulla.

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Quote anomale, la Salernitana chiede chiarezza

di Davide Villa

Il calcioscommesse ha deciso il risultato di Salernitana-Pordenone? Una ipotesi incredibile, inverosimile, ma che è in queste ore al vaglio degli inquirenti. A gettare ombre sulla sfida giocata lunedì sera all’Arechi e finita con il discusso successo dei friulani, sono state alcune segnalazioni arrivate a mezzo social circa un flusso anomalo sulle scommesse registrate per il match. Innanzitutto a destare scalpore, già prima dell’inizio della gara, erano state le quote che nonostante la gara casalinga ed il netto vantaggio in classifica generale, avevano posto la Salernitana come sfavorita del match, con la vittoria del Pordenone quotata a meno rispetto al successo pieno dei granata.

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Rapuano? Grande ex assessore L’omonimo un pessimo arbitro

Gaetano Rapuano. Simpatico e sempre sulla battuta, è stato assessore del Comune di Salerno con il suo Psdi, quanto il partito esisteva ancora. Avevi un problema? Ci pensava Rapuano, di professione avvocato. Ora abbiamo conosciuto meglio un altro Rapuano, di professione arbitro. Un disastro. Un disastro sul cammino granata. La Salernitana ha perso per colpa dell’arbitro? Sì. Non solo per l’espulsione di Capezzi ma per l’intera gestione della partita, con Rapuano sempre pronto al fischio decisivo contro i granata in attacco, compensati con una montagna di punizioni inutili a centrocampo.

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Bocche cucite nella Salernitana, i tesserati disertano la sala stampa

La prima sconfitta stagionale fa perdere la voce ai tesserati della Salernitana. La comunicazione arriva direttamente dall’ufficio stampa granata che annuncia: “Vi comunico che non parlerà nessuno nel post-gara”. Alla gara all’Arechi era presente anche Claudio Lotito che, forse, non avrà gradito l’atteggiamento della squadra granata sul terreno di gioco.

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La Salernitana perde la testa con il Pordenone. Termina in 9 e perde l’imbattibilità dell’Arechi

Primo ko stagionale all’Arechi per la Salernitana. A violare il Principe degli Stadi il Pordenone aiutato anche da una gestione arbitrale discutibile con la Salernitana in dieci da metà primo tempo. Nell’occasione per proteste rosso anche a Castori. Nella ripresa gli ospiti trovano il vantaggio con Barison mentre i campani si innervosiscono e anche Di Tacchio già ammonito finisce sotto la doccia. Nel recupero Diaw raddoppia e chiude i conti. Per la Salernitana è la seconda sconfitta di fila.

SALERNITANA-PORDENONE 0-2

SALERNITANA (4-4-2): Belec; Casasola, Bogdan, Gyomber (42′ st Giannetti), Lopez; Kupisz (33′ st Schiavone), Capezzi, Di Tacchio, Cicerelli (33′ st Gondo); Tutino (37′ st Dziczek), Djuric (33′ st Anderson). In panchina: Adamonis, Veseli, Mantovani, Schiavone, Karo, Iannoni, Aya, Antonucci. Allenatore: Castori

PORDENONE (4-3-1-2): Perisan; Vogliacco, Barison (30′ st Berra), Bassoli (1′ st Camporese), Falasco; Rossetti (6′ st Musiolik), Calò (30′ st Misuraca), Zammarini; Mallamo (22′ st Magnino); Ciurria, Diaw. In panchina: Bindi, Passador, Banse, Foschiani, Butic, Scavone, Chrzanowski. Allenatore: Tesser

ARBITRO: Rapuano di Rimini – assistenti: De Meo e Moro – IV uomo: Amabile

RETI: 28′ st Barison (P), 49′ st Diaw (P)

NOTE. Espulso al 29′ pt Capezzi (S) per gioco pericoloso. Al 30′ pt allontanato dalla panchina Castori, tecnico della Salernitana per proteste. Espulso al 34′ st Di Tacchio (S) per doppia ammonizione. Ammoniti: Tutino (S), Diaw (P), Ciurria (P), Gyomber (S), Djuric (S), Falasco (P). Angoli: 2-3. Recupero: 3′ pt – 6′ st

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Vai Salernitana, inizia l’anno di slancio

di Marco De Martino

Primo impegno del 2021 per la Salernitana che questo pomeriggio (calcio d’inizio ore 18) allo stadio Arechi affronterà un’altra delle pretendenti ad un posto nei play off, ovvero il Pordenone di Attilio Tesser. Un altro esame di maturità per Tutino e compagni dopo quelli sostenuti nell’ultimo, intenso, periodo. Dopo aver superato a pieni voti quelli con Cittadella e Venezia, con riserva quelli con Lecce e Frosinone e fallito quelli con Brescia e Monza, i granata proveranno a tornare al successo pieno contro un undici imprevedibile ed, a maggiori ragione, particolarmente insidioso. All’Arechi finora il percorso della truppa di Castori è stato quasi perfetto, con due pareggi e sei vittorie nelle otto partite fin qui disputate.

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Turn over Salernitana, Castori ne cambia cinque

di Marco De Martino

La Salernitana raccoglie le forze per il primo impegno del 2021. Nel tardo pomeriggio di domani all’Arechi arriverà il Pordenone di Tesser (calcio d’inizio ore 18), altra big del campionato reduce dal roboante successo contro la Reggiana, e Fabrizio Castori sta meditando le possibili soluzioni tecniche e tattiche da opporre ai ramarri. Ieri la squadra granata si è allenata al Volpe a causa delle condizioni climatiche proibitive, svolgendo una seduta apertasi con una fase di riscaldamento e seguita da lavoro tattico e partitine. La gara di Monza, oltre al pesante passivo subito in termini di risultato, ha lasciato trasparire qualche sofferenza dal punto di vista atletico da parte di più di un calciatore.

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La Salernitana non perde tempo e cala il tris

di Marco De Martino

La sconfitta di Monza ma anche la conferma del primato, seppur in coabitazione con l’Empoli, hanno certificato che la Salernitana, con qualche innesto mirato nel mercato invernale potrà integrare una rosa oggettivamente incompleta ed al contempo rinforzarla per recitare un ruolo da protagonista anche nel girone di ritorno. Lunedì inizierà ufficialmente la sessione invernale della campagna trasferimenti, che terminerà il 1 febbraio, ma il club granata si è già mosso per individuare e chiudere nel minor tempo possibile le trattative più importanti.

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