Veseli positivo al Covid

L’U.S. Salernitana 1919 comunica che il calciatore Frédéric Veseli di rientro dalla Nazionale è risultato positivo al tampone molecolare effettuato presso il suo domicilio #salernitana

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Salernitana incerottata ma Castori non vuole alibi

“Dispiace sempre quando manca qualcuno ma la squadra deve fare di necessita’ virtu’. E’ una partita importante, sappiamo quanto vale per il nostro campionato. Abbiamo le qualita’ e la capacita’ per poterla affrontare e sopperire alle tante assenze. Contera’ l’atteggiamento e lo spirito, consapevoli dell’importanza della posta in palio. Mi dispiace per chi manca ma non puo’ essere un alibi”. Lo ha detto l’allenatore della Salernitana, Fabrizio Castori alla vigilia dello scontro salvezza contro lo Spezia. I granata dovranno fare i conti con le assenze di Bogdan, Ruggeri, Lassana Coulibaly, Capezzi, Ribery e Bonazzoli. Veseli, invece, dopo essere rientrato dagli impegni con la nazionale albanese attende di conoscere l’esito del tampone molecolare per poi, eventualmente, aggregarsi. “La squadra ha trovato la sua quadratura, a me piace creare un’identita’ a prescindere da chi gioca. Quindi le assenze non mi condizioneranno dal punto di vista tattico”.

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Salernitana, Ribery è l’ago della bilancia

di Marco De Martino

Con la sosta per gli impegni delle nazionali, è tempo di primi bilanci in serie A. La prima parte del campionato se n’è andata e l’equilibrio, soprattutto nelle posizioni di coda, regna sovrano. Dieci squadre racchiuse in soli cinque punti compongono la parte destra della graduatoria, quella della bagarre salvezza. La Salernitana, dopo il primo successo stagionale ottenuto ai danni del Genoa, è salita per la prima volta sul treno, riuscendo addirittura a lasciare per la prima volta l’ultima posizione, ora occupata dal Cagliari. La compagine di Fabrizio Castori, nell’arco di queste prime sette giornate, è stata protagonista di una vera e propria metamorfosi tecnica e tattica. Nei primi tre turni i granata sono sembrati ancora con la testa alla serie B, nelle successive quattro hanno invece cambiato letteralmente volto, sia nei numeri che nelle prestazioni. Questa trasformazione ha un nome e cognome: Franck Ribery è stato l’autentico ago della bilancia che ha reso la Salernitana una squadra in grado di competere anche in serie A. INIZIO HORROR Come detto, la Salernitana che ha esordito in serie A aveva ancora una mentalità da squadra operaia di categoria inferiore. Un gruppo che era pervaso da un timore reverenziale che ne tarpava le ali e lo portava a commettere errori tanto macroscopici quanto decisivi. A Bologna il primo esempio: avanti nel risultato a 13’ dalla fine, la Salernitana ha consentito il ritorno dei felsinei, apparsi tutt’altro che irresistibili, grazie agli errori individuali in marcatura, sia su azione che sui calci piazzati. Contro la Roma ed il Torino sono arrivati due umilianti 4-0, entrambi maturati nella ripresa dopo una strenua ma inutile difesa in trincea durante i primi 45’. Undici gol incassati in sole tre partite e zero punti in classifica sono i numeri che certificano la falsa partenza della Salernitana. Poi, dal turno successivo, l’innesto dal 1’ di Ribery ha, di fatto, cambiato le carte in tavola. CON FR7 RINASCE LA SPERANZA Dopo lo spezzone disputato a Torino a giochi pressoché fatti, Franck Ribery è stato inserito nell’undici titolare nella proibitiva sfida interna contro l’Atalanta. Per far posto al fuoriclasse francese, Castori ha modificato modulo, passando ad un 3-4-1-2 molto più propositivo. A cambiare però diametralmente è stato l’atteggiamento della squadra. Da timida ed impacciata, la Salernitana si è trasformata in spavalda e feroce al cospetto di un avversario, gli orobici di Gasperini, tra i più quotati in serie A. La Salernitana, prima del gol beffa di Zapata nel finale, ha accarezzato la vittoria negata solo dal palo colpito da Obi. Contro il Verona c’è stato il successivo passo in avanti, con una doppia rimonta nata non soltanto dalla spinta emotiva ma anche da trame di gioco ed occasioni da gol molto più frequenti ed incisive. Il primo punto con gli scaligeri non ha avuto seguito nel turno successivo contro il Sassuolo ma anche a Reggio Emilia, nonostante l’assenza di Ribery, la Salernitana è stata capace di tenere sulle spine l’avversario sfiorando ripetutamente il gol del pareggio che avrebbe senz’altro meritato. Contro il Genoa è storia recente. La Salernitana si è castorizzata, ha tratto il massimo nonostante la leggera flessione sotto il profilo della pericolosità offensiva, capitalizzando tre punti vitali che ne hanno riacceso la speranza. Ed anche i numeri testimoniano la crescita progressiva dei granata: solo quattro reti subite in quattro gare (meno della metà nonostante una gara in più rispetto alle prime tre), tre gol fatti (uno in più rispetto alle prime tre) e quattro punti conquistati (a fronte del misero zero nelle prime tre). L’effetto Ribery c’è stato e, paradossalmente, ha inciso più sulla difesa che sull’attacco. Proprio quello offensivo è ora il reparto che va rivitalizzato. ASPETTANDO SIMY Gondo, Bonazzoli e Djuric hanno tutti timbrato il cartellino, anche se solo una volta. Ora si attende al varco Nwanko Simy, ingaggiato dalla Salernitana proprio con l’intenzione di regalare a Castori un bomber capace di andare in doppia cifra e trascinare a suon di gol la squadra granata alla salvezza. Finora il nigeriano ha deluso ma attenzione con le sentenze anticipate. Anche a Crotone, nella straordinaria passata stagione in cui ha raggiunto quota 20 gol in classifica marcatori, Simy ha cominciato a rilento. Nelle prime dodici giornate, infatti, l’attaccante nativo di Lagos mise a segno soltanto tre reti, che peraltro portarono in dote al Crotone solo un punto. Da gennaio in poi Simy ingranò le marce alte, riuscendo nel proprio exploit personale ma non in quello di squadra. Morale della favola: Simy, fisiologicamente, ha bisogno di tempo per trovare la forma migliore e (ri)trovare la via del gol. La Salernitana, dal canto suo, non può far altro che attendere che ci riesca, al più presto possibile.

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I giocatori della Salernitana parteciperanno all’apertura del club in ricordo di Loris

di Monica De Santis

Domani 8 ottobre inaugura il club dal “Presidente” in memoria di Loris Del Campo, il giovane tifoso della Salernitana morto durante i festeggiamenti della promozione in serie A. Il club voluto fortemente dagli amici di Loris e dal fratello, punta a diventare un punto d’incontro per tutti coloro che hanno conosciuto, apprezzato ed amato il giovane tifoso. L’appuntamento, per il taglio del nastro è alle 19:30, in Via Sorelle Vigorito 13 (Zona Campo De Gasperi). Per l’occasione è stata confermata la presenza di una delegazione della Salernitane con 3 calciatori ed ancora una delegazione di tutti i club ultras granata, che per un giorno si ritroveranno tutti insieme per ricordare un ragazzo che come loro viveva per la Salernitana. “Ringrazio tutti gli amici e tifosi granata che hanno aderito a questo progetto in memoria di Loris, – afferma Alessio del Campo, fratello di Loris e tra i Fondatori del club – per me domani si realizza un sogno nato da una promessa fatta a mio fratello, nel giorno del suo funerale. Il nostro intento è portare la sua euforia nella Curva Sud con tutti i nostri amici di sempre. Loris era un ragazzo solare, sempre allegro, sorridente. E la sua allegria la portava anche in curva, ad ogni partita della Salernitana, quella stessa allegria che adesso io ed i suoi amici vogliamo continuare a portare allo stadio. L’euforia di Loris non deve mancare, non deve finire con la sua morte, ma anzi dovrà essere sempre presente, solo così il ricordo di mio fratello resterà sempre vivo nel cuore di tutti noi. L’invito, – conclude Alessio – è esteso a tutti i tifosi della Salernitana. Spero che siano davvero tanti quelli che domani verranno all’inaugurazione del club del Presidente, io vi aspetto tutti ed anche Loris!”.

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Meraviglia in via Dalmazia, un murales celebra i loghi storici del club granata

Una splendida novità sta riempiendo il cuore e gli occhi dei tifosi salernitani, il muralse appena completato nel sottopasso ferroviario di via Dalmazia che celebra i loghi storici della U.S. Salernitana (nella foto). Poco più in là c’è anche un altro murales, quello in cui compare la scritta del club su sfondo granata. Uno scorcio di Salernitana nel cuore di Salerno che può soltanto aumentare la passione e l’entusiasmo che circondano la squadra di Castori. E ieri il gruppo agli ordini del tecnico è tornato ad allenarsi al Mary Rosy dopo ben tre giorni di meritato riposo seguiti al primo successo stagionale in campionato ai danni del Genoa. Naturalmente al quartier generale granata non erano presenti i nazionali Veseli, Belec e Strandberg tutti impegnati con le rispettive nazionali, così come gli infortunati Capezzi, Mamadou e Lassana Coulibaly che ne avranno per un po’. Solo terapie per loro con il solo Mamadou Coulibaly che, dopo il trauma alla caviglia subito sabato scorso, proverà a recuperare in tempo per la trasferta di La Spezia. Ha lavorato a parte invece Ruggeri, ormai sulla via del completo recupero. Oggi si replica di mattina alle 10,30.

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Pochi soldi: prorogato il termine per la cessione

di Fabio Setta

–  ”I Trustee hanno ricevuto, nel termine fissato al 30 settembre 2021, alcune offerte che non possono essere attualmente ritenute valide, congrue e vincolanti per il trust”. Con un comunicato stampa diramato nella giornata di ieri, il Salernitana Trust 2021 ha chiarito la situazione relativa alla cessione del 100% delle quote della Us Salernitana 1919. Slitta, pertanto la risoluzione della vicenda che rischia di compromettere anche il campionato della squadra di Fabrizio Castori. I due trustee, Isgrò per la Melior Trust e Bertoli per Widar Trust, rappresentanti del 50% delle quote intestate a Enrico Lotito e Marco Mezzaroma hanno anche indicato la nuova data per la presentazione di ulteriori offerte. la deadline è fissata per il prossimo 15 novembre, ad appena 45 giorni dalla scadenza stabilita dalla Figc, in sede di iscrizione al campionato, per la cessione della società, pena l’esclusione dal campionato di Serie A dell’undici granata. Sono tre le offerte arrivate, un fondo esterno, una finanziaria italiana e un gruppo estero con rappresentante in Italia, che però non sono state ritenute congrue per dare il là all’atto di vendita. Perché non siano congrue e secondo qualche aspetto non è stato ovviamente chiarito per ovvi motivi di riservatezza ma la nota ha messo in allarme la tifoseria salernitana non certo tranquillizzata dalle dichiarazioni rese nei giorni scorsi dal generale Marchetti e dal ds Fabiani, che ostentano tranquillità. I trustee hanno concesso comunque ai tre offerenti la possibilità di modificare o integrare le offerte presentate al fine di addivenire ad una vincolante e congrua “proposta irrevocabile di acquisto di partecipazioni sociali” ma che saranno possibili nuove offerte entro appunto il 15 novembre secondo paletti ben stabiliti. il primo riguarda il prezzo di vendita stabilito, cifra al di sotto della quale non si può andare. poi la compravendita del capitale della Società è soggetta alla verifica di requisiti dell’offerente ed in particolare: requisiti di Indipendenza requisiti economici, patrimoniali e finanziari congrui, nonché di tutti i requisiti soggettivi previsti dalla normativa vigente. Requisiti, questi, fondamentali per accedere alla Data Room per trasmettere al potenziale offerente la documentazione necessaria alla Due Diligence che deve essere compiuta dall’offerente entro 30 giorni. Inoltre, si legge nel comunicato stampa “al fine di garantire la solvibilità rispetto all’impegno assunto con la proposta irrevocabile di acquisto, l’offerta deve essere accompagnata da documentazione attestante la sussistenza del credito per effettuare l’operazione fornita da un primario istituto di credito bancario; l’offerente dovrà versare, contestualmente all’offerta, sul conto corrente del trust a mezzo bonifico bancario (di cui verranno fornite le coordinate) l’importo corrispondente al 5% del prezzo offerto a titolo di acconto cauzionale, che verrà restituito se l’offerta non venisse accettata o decadessero i tempi. La proposta di acquisto deve essere formulata nella forma di “proposta irrevocabile di acquisto di partecipazioni sociali” irrevocabile fino al 15/12/2021 e senza alcuna condizione e dovrà contenere la esplicita dichiarazione di possesso dei requisiti economici, patrimoniali e finanziari congrui. Qualora poi qualora venisse accettata una offerta, il trasferimento formale delle partecipazioni e contestuale saldo del prezzo dovrà avvenire entro i 10 giorni successivi e comunque entro il 31 dicembre 2021”. Infine, si legge nel comunicato “nel caso di più offerte, ritenute valide e congrue dai Trustee, verrà indetta una gara fra gli offerenti – al fine effettuare l’alienazione nel più breve tempo possibile – con l’offerta più alta ricevuta come prezzo base e rilancio minimo pari all’1% del prezzo base della gara nei modi e nei termini che saranno comunicati agli offerenti”.

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Castori: «Ora ce la giochiamo anche noi»

di Marco De Martino

Fabrizio Castori può respirare. La prima vittoria in serie A della Salernitana è finalmente arrivata, peraltro nel modo che al tecnico piace di più. Difesa blindata, squadra tignosa e golletto nel finale: «La vittoria la inseguivamo da almeno tre o quattro partite -ha esordito il trainer- nelle quali si erano registrati progressi abbastanza evidenti. Avevamo inanellato prestazioni ottime senza ottenere quanto meritato. Quando si trova il bandolo del gioco bisogna insistere e perseverare. Abbiamo capito che la strada da seguire era quella -ha proseguito Castori- quindi abbiamo insistitito ed abbiamo trovato finalmente i tre punti». Ora la Salernitana, per la prima volta in stagione, non è più ultima in classifica e può guardare con fiducia al futuro: «C’è stato un periodo iniziale di rodaggio, ma era inevitabile che primo o poi saremmo arrivati ad ottenere questa prima vittoria che ha un valore immenso, intanto -ha spiegato l’allenatore- perché rientriamo in classifica in piena bagarre salvezza al cospetto di una tifoseria fantastica che ci ha spinto per tutta la gara ma anche per il nostro morale». Oltre al successo è arrivato anche il primo clean sheet: «Se vuoi vincere devi sistemarti in fase di non possesso, già con l’Atalanta e con il Sassuolo ci eravamo assestati dietro subendo un solo gol. In serie A non è facile non prendere gol con frequenza -ha ammesso Castori- perché ci sono giocatori di talento che possono segnare in qualsiasi momento. Oggi siamo andati in ansia nel finale ma non abbiamo sofferto atleticamente perchè abbiamo gestito la gara diversamente. Di solito -ha spiegato il trainer- partivamo sparati ma oggi siamo stati pazienti, sapevamo che non dovevamo avere fretta e che il gol sarebbe potuto arrivare anche nel secondo tempo». Castori poi è passato alla disamina dei singoli partendo, ovviamente, dal proprio fuoriclasse: «Ribery è una sorpresa, ha una passione straordinaria anche durante gli allenamenti che solitamente trovi in un giovane, non si risparmia mai in campo ed ha dei numeri straordinari. E’ un giocatore che dà intensità a tutta la squadra, e non parlo solo di giocate di qualità. Ha fatto più accelerazioni di tutti in partita e se guardi la carta d’identità pensi che sia impossibile che possa avere 38 anni. E pensare che non è ancora al meglio della forma». Castori ha parlato anche degli attaccanti: «Abbiamo vinto perché tutti hanno lavorato bene, sia chi ha iniziato sia chi ha finito la partita. Simy e Gondo hanno lavorato ai fianchi la difesa avversaria per far salire la squadra, poi è chiaro che a mezzora dalla fine si spara il tutto per tutto con i più freschi che hanno energie pulite. Ai due attaccanti non rinuncio quasi mai soprattutto perché siamo una squadra che ha bisogno di vincere e in questo modo sei più pericoloso. Quindi bravi Djuric e Bonazzoli ma bravi anche Simy e Gondo. Simy? Ha una struttura fisica che lo manda in condizione più lentamente, può prenderla solo giocando con continuità ma c’è frenesia perchè ora siamo in una condizione di dover fare punti». Un bravo va anche ai centrocampisti:«Abbiamo vinto la partita nonostante siamo stati costretti a sostituire i due Coulibaly che sono il nostro motore a centrocampo. Obi, Kastanos e Di Tacchio sono stati bravissimi nel sopperire alle loro assenze, così come i difensori. Grazie al lavoro di tutti siamo di nuovo in lotta con le altre per la salvezza». Castori chiude rivelando il suo premio partita: «Festeggio tornando a casa dai miei nipotini».

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Il gesto di Ribery: tutti sotto la curva Sud

di Enzo Sica 

Si vince anche soffrendo e non è retorica dire che la Salernitana con la sua prima vittoria conquistata in serie A , nel suo stadio, in un Arechi letteralmente impazzito di gioia, si è esaltata fino al 95′ quando c’è stato il fischio finale. La gioia soprattutto di Fabrizio Castori, un allenatore che ci teneva a uscire fuori dal guado e dei suoi ragazzi è stata la più bella cartolina che è stata consegnata a questa giornata. E mentre nel principe degli stadi echeggiavano dall’altoparlante le note di <trottolino amoroso> i  calciatori in maglia granata, inebrianti di gioia, lasciavano il terreno di gioco applaudendo i loro tifosi.  Ma il gesto più bello, altruistico al termine della partita vinta contro il Genoa c’è l’ha dato un grande campione come Franck Ribery. Ebbene si è attardato sul terreno di gioco, ha voluto richiamare i compagni di squadra che avevano imboccato già la strada dello spogliatoio per un ultimo, grande applauso da parte loro ai tifosi che hanno spinto in modo eccezionale la squadra alla vittoria. Che dire: brava Salernitana che ha saputo concretizzare nel gol-vittoria il colpo di testa di un calciatore che è stato sempre la vera anima della squadra, in serie B. Parliamo di Milan Djuric che merita ampiamente la palma del migliore per quel gol che permette di respirare, di condurre in porto questa storica prima vittoria che riconcilia tutto l’ambiente dopo l’inizio da incubo con le cinque sconfitte consecutive ed un solo punto rimediato contro il Verona. La grinta non è mancata, la voglia di credere nella prima vittoria e di lasciare anche il mortificante ultimo posto in classifica che era una vera e propria spada di Damocle è stato il motivo dominante del primo tempo della gara contro il Genoa. E se la spinta del pubblico, come sempre, è stata eccezionale, con la curva sud Siberiano che con cori incessanti ha letteralmente cercato di dare il proprio contributo ai calciatori in maglia granata sul terreno di gioco alla ricerca del gol perduto che mancava dalla gara interna contro il Verona, nel primo tempo contro il Genoa non c’è stato quel qualcosa in più che poteva far cambiare la partita. O metterla sul binario di quella forza fisica che in attacco, con Simy e Gondo poteva davvero essere un’arma letale per i genoani. Qualche giocata illuminante di Ribery, che ha predicato molto nel deserto, comunque, non è bastata per abbattere quel tabù per arrivare a realizzare il gol che poteva anche cambiare sin da subito la partita. Ed è forse subentrato anche un pizzico di delusione nei diecimila sugli spalti che cercavano di accompagnare la squadra, spronando a più non posso i calciatori sul terreno di gioco. Si è percepito, però, che tante cose buone potevano essere concretizzate nel secondo tempo quando la stanchezza poteva essere un avversario e premiare proprio la squadra granata che è stata sempre sul <pezzo> in molte circostanze, che ha dato tutto quello che c’era da dare. E non prendere gol per la prima volta in questa stagione è stato anche quel motivo dominante per far raddoppiare le forze ad una difesa che solo nel finale di gara ha sofferto i rossoblù genoani che hanno cercato quel gol con tanta buona volontà ma le maglie della difesa granata hanno retto l’urto di Pandev e compagni. Ed il fischio finale di Mariani ha trovato la squadra di Castori in attacco, cercando magari anche quel secondo gol che in qualche circostanza poteva arrivare. Cosa dire: Buona la prima in casa in questo mese di ottobre. Non era facile ma il Genoa, che ha perso Destro per un infortunio nel riscaldamento pre gara ha solo avuto qualche sussulto dettato dalla voglia di non perdere in casa della squadra granata. Prima della gara sono stati premiati Diodato Abagnara e Tano Pecoraro, segretario e fotografo ufficiale del Genoa. Due salernitani doc che da anni lavorano in Liguria e che si sono emozionati alla consegna della maglia granata. Soprattutto Abagnara, storico segretario della Salernitana di Aliberti di tanti anni fa rimasto da sempre tifoso della Salernitana e che ha rivisto con grande gioia nel massimo campionato di calcio la squadra granata che ieri, purtroppo, ha battuto la squadra della società per cui lavora.

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Tosta e vincente: riecco la Salernitana

di Fabio Setta

SALERNO – L’ha vinta alla sua maniera. Come ne ha vinte tante in Serie B nello scorso campionato. Senza brillare, senza dominare, ma lottando con grinta e cuore su ogni pallone. L’ha vinta trovando il gol su calcio d’angolo, come spesso avveniva l’anno scorso e soprattutto non subendo gol per la prima volta in questa stagione. L’ha vinta grazie a Djuric che non segnava in Serie A dal febbraio 2015 contro la Juventus. L’ha vinta soffrendo nel finale, più forte della stanchezza, delle difficoltà e della sfortuna. L’ha vinta e obiettivamente per oggi vale soltanto questo. Alla settima giornata la Salernitana ha rotto il ghiaccio conquistando la prima vittoria in campionato superando il Genoa di misura. E’ stato un match sporco, intenso, povero tecnicamente, ma fatto di ardore. La mossa di Castori di schierare Kastanos interno di centrocampo ha pagato, perché ha offerto a Ribery la possibilità di dialogare con un calciatore che ha tecnica ed intelligenza calcistica. Non è stata però una vittoria facile. Nella prima parte del match il Genoa ha preso campo e pur avendo perso Destro nel riscaldamento sostituito dal 2000 Bianchi, la squadra di Ballardini ha creato diversi grattacapi alla retroguardia granata. Con il passare dei minuti, però l’undici di Castori ha trovato la giusta quadratura, prendendo campo e provando a rendersi pericolosa. Simy e Gondo, però, schierati come coppia iniziale non hanno mai trovato lo spunto giusto. La prima vera occasione è arrivata al 34’ con un tiro da fuori di Kastanos. Poi nel giro di pochi minuti si sono fermati sia Lassana che Mamadou Coulibaly sostituiti da Di Tacchio e Obi. Sembrava ancora una volta una gara sfortunata e l’occasione sprecata da Toure al 54’ lasciava presagire l’ennesimo pomeriggio amaro. Castori ha provato a cambiare, inserendo Djuric e Bonazzoli in attacco. Dopo soli cinque minuti proprio il bosniaco, uno dei leader dello spogliatoio, sotto la curva sud, su angolo di Kastanos ha trovato la deviazione vincente. L’Arechi è esploso e da quel momento è stato il dodicesimo uomo in campo a difesa del vantaggio. Il Genoa ha preso campo e con Pandev, subentrato a Toure, ha creato diversi pericoli. Belec si è superato proprio sull’ex Inter e poi in pieno recupero sulla punizione di Rovella. I granata hanno avuto anche l’occasione del raddoppio con Di Tacchio che dopo una combinazione Obi-Bonazzoli ha colpito il palo esterno. Avrebbe evitato palpitazioni e sofferenze fino al 95’ ma va bene così. Contava vincere e la Salernitana l’ha fatto. Come conta poco, contano i tre punti che servono a lasciare anche l’ultimo posto in classifica, adesso occupato dal Cagliari. Dopo la sosta c’è la trasferta su campo dello Spezia. Un altro scontro diretto, un’altra battaglia, ma la Salernitana c’è.

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Castori, squadra si sta convincendo

“La squadra si sta convincendo che puo’ fare buone cose. Manca solo il successo per completare il percorso di crescita, speriamo arrivi domani per certificare i progressi fatti e acquisire il morale che serve per fare bene”. Cosi’ Fabrizio Castori, tecnico della Salernitana, ha presentato in conferenza stampa la sfida contro il Genoa. “Quella di domani e’ una partita importante per accorciare le distanze in classifica, la squadra respira l’aria di poter arrivare alla prima vittoria”. Il tecnico ha ammesso che “ci sono delle difficolta’” ma “solo unendo le forze possiamo superarle. Analizziamo tutti gli aspetti, non siamo superficiali, ci rendiamo conto che la squadra e i singoli sono in crescita. Cercheremo di metterci nelle condizioni per ottenere risultati nel piu’ breve tempo possibile”. “Nelle ultime gare siamo stati piu’ alti e aggressivi – ha aggiunto Castori -, creando diverse occasioni. La squadra e’ elastica ed armoniosa se tutti attaccano e difendono. Abbassarsi non e’ mai una scelta ma una conseguenza del gioco degli avversari. La squadra deve giocare con ritmo ed intensita’. Ribery e’ a disposizione, domani gioca e potra’ darci una grande mano”. m

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Figc, Lotito non viene fatto entrare: “Situazione kafkiana”

Al presidente della Lazio Claudio Lotito è stato impedito, come lui stesso riferisce, di poter partecipare al Consiglio federale al quale si era presentato: “È una situazione kafkiana“, ha riferito all’uscita dalla Figc. “Gravina cosa mi ha detto? Che non potevo partecipare perché sono ancora squalificato“.

Il patron biancoceleste ha messo a verbale una dichiarazione nella quale specifica che “il consigliere Lotito ritiene illegittimo il rifiuto di consentirgli la partecipazione al consiglio federale odierno. In quanto fin dal 7 settembre scorso, non esiste alcuna sanzione che possa impedirgli il suo diritto di esercitare le funzioni di consigliere federale“. Per questo motivo, aggiunge, “allo stato attuale nei suoi confronti pende un mero deferimento“.

A mezzogiorno ha preso il via il Consiglio federale della Figc e nella sede della Federcalcio era arrivato anche il presidente della Lazio Claudio Lotito: “Come mai sto qui? C’è il consiglio federale mi pare“, la risposta del patron biancoceleste ai cronisti presenti. Lotito, la cui sentenza di condanna a 12 mesi per il caso dei tamponi è stata da poco rispedita dal Collegio di Garanzia alla Corte d’appello federale per una “rimodulazione della pena“, portava con sé diversi documenti in una cartella. Alla fine però non ha potuto prendere parte al consiglio.

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“Così non prendo gli schiaffi”: la strana dedica di Coulibaly dopo il gol al Verona


Il centrocampista della Salernitana Mamadou Coulibaly ha voluto dedicare il gol contro il Verona che ha permesso ai campani di conquistare il primo punto in questa Serie A alla figlia che sta per nascere. Dedica che il senegalese avrebbe voluto già fare nel momento in cui ha siglato la sua prima rete in questo campionato ma che l'emozione gli aveva fatto dimenticare.
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La Salernitana rimonta il Verona, 2-2 all’Arechi: Gondo e Coulibaly regalano il 1° punto a Castori


Termina 2-2 il match della 5ª giornata della Serie A 2021-2022 tra Salernitana e Hellas Verona. I campani rimontano due reti agli scaligeri e centrano così il primo punto in questo campionato. Allo Stadio Arechi a passare in vantaggio sono stati gli ospiti con la doppietta di Nikola Kalinic. Di Gondo e Mamadou Coulibaly i gol che hanno permesso agli uomini di Castori di muovere la classifica per la prima volta in stagione.
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La Lazio ha versato 12 milioni alla Salernitana di Lotito per il cartellino di Akpa-Akpro


La Lazio ha approvato oggi il proprio bilancio in cui in cui sono elencati anche i valori e i costi delle operazioni di acquisti e vendite del club biancoceleste. Oltre all'enorme cifra pari a 20 milioni di euro per l'acquisto di Muriqi dal Fenerbahce, emerge che la Lazio ha anche versato ben 12 milioni nelle casse della Salernitana per l'acquisto di Akpa Akpro.
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Salernitana ko ma Castori ci crede: “Sconfitta immeritata e ingiusta, io non mollo adesso”


La Salernitana ha perso contro l'Atalanta all'Arechi con il punteggio di 0-1 ma il tecnico dei granata, Fabrizio Castori, si è detto soddisfatto della sua squadra e di aver ritrovato il gruppo che ha vinto il campionato lo scorso anno. "Abbiamo chiuso l'Atalanta giocando con coraggio e meritavamo miglior sorte. Io non mollo adesso".
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Gasperini elogia la Salernitana ma ammette: “Atalanta stanca dopo così tante partite”


L'Atalanta è riuscita a superare la Salernitana 1-0 all'Arechi con un gol di Duvan Zapata. Una gara sofferta da parte della Dea che nel secondo tempo ha anche rischiato di perdere questa sfida se non fosse stato per il palo di Obi che ha salvato Musso. Ma il tecnico, oltre a dare merito ai granata, ha anche sottolineato: "Eravamo stanchi dopo così tante partite".
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Problemi per Ilicic: “Ha qualche chilo da togliere, lo stiamo recuperando”


Sabato sera contro la Salernitana difficile vedere in campo dal 1' Josip Ilicic: in ritardo di condizione e sovrappeso, l'attaccante sloveno fino ad ora non ha mai giocato per 90 minuti né in campionato, né in Coppa. Ma Gasperini ha fiducia: "La sua disponibilità è totale, la sua voglia di tornare protagonista anche. Può fare ancora cose fondamentali per noi"
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Rimonta super del Genoa: da 2-0 a 2-3 sul Cagliari. Poker del Torino, colpaccio Udinese


Le gare giocate oggi alle 15.00 in questa terza giornata del campionato di Serie A 2021/2022, hanno regalato diverse emozioni. Cagliari-Genoa termina con il punteggio di 2-3: i liguri vincono in rimonta. Il Torino cala invece il poker alla Salernitana mentre l'Udinese fa il colpo grosso sul campo dello Spezia.
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Arrestati due tifosi della Salernitana durante la presentazione di Ribery


Nella giornata di presentazione di Franck Ribery allo stadio Arechi con il resto della squadra, la Salernitana ha dovuto fare i conti anche con situazioni di altro genere: sono stati arrestati due tifosi protagonisti di comportamenti non consoni alla situazione. Ci sono versioni discordanti sull'accaduto ma una giornata di festa è stata macchiata da fatti che nulla hanno a che vedere con il calcio.
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Ribery travolto dall’entusiasmo della Salernitana: “Mi sembra di giocare qui da anni”


Franck Ribery è pronto a iniziare subito la sua nuova avventura con la maglia della Salernitana. L'attaccante francese è stato presentato oggi ufficialmente ai tifosi e alla stampa. Una lunga giornata per l'ex Fiorentina culminata con l'abbraccio del popolo granata che ha letteralmente commosso il giocatore: "Mi sembra di giocare qui da anni".
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Tutto vero: Ribery alla Salernitana, oggi la presentazione. E forse un altro super colpo…


Franck Ribery è un calciatore della Salernitana, il francese ha firmato un contratto di un anno e dopo aver effettuato le visite mediche verrà presentato ufficialmente a stampa e tifosi. Ma quello di Ribery potrebbe non essere l'ultimo colpo di mercato dei granata, che stanno pensando anche a David Luiz, ex di Arsenal e Chelsea.
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Il retroscena sull’affare Ribery alla Salernitana: “Si era già informato sulla squadra”


La Salernitana è pronta ad accogliere Franck Ribery. Il club granata ha messo a segno un colpo sensazionale con il giocatore ex Fiorentina che sarebbe atteso in città lunedì per le visite mediche. La società campana conferma l'affare e spiega alcune indiscrezioni sulla trattativa: "Si era già informato prima".
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