Accordo tra Netflix e Mediaset per sette film

L'intesa prevede l'accorciamento della finestra di trasmissione per la messa in onda in tivù. Calcio, amore e Sud nei primi cinque lungometraggi realizzati da autori italiani.

Una finestra per portare la creatività nel mondo. «Noi siamo complementari», ha detto Reed Hastings, fondatore e Ceo di Netflix annunciando a Roma l’accordo per produrre sette film che prima andranno su Netflix poi su Mediaset, accorciando la finestra di trasmissione. Come ha spiegati Alessandro Salem, direttore generale contenuti Mediaset, «si tratta di produzioni per raccontare storie realizzate da talenti italiani». Calcio, amore e Sud nei primi cinque film frutto dell’accordo, che usciranno tra il 2020 e il 2021. Si tratta di Sotto il sole di Riccione, con la sceneggiatura di Enrico Vanzina, Sulla stessa onda, Il divin codino, storia di Roberto Baggio con la regia di Letizia Lamartire, Al di là del risultato e L’ultimo Paradiso, prodotto e interpretato da Riccardo Scamarcio. Hastings ha aggiunto che Netflix «aprirà una sede in Italia», rispondendo così alle domande dei giornalisti sui rilievi fiscali avanzati alla società. «Come tutte le imprese internazionali è importante pagare le tasse e per questo apriremo un ufficio che sarà stabile».

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Da “Fleabag” a Bill Porter: i vincitori degli Emmy 2019

La produzione inglese sbanca alla 71esima edizione degli oscar della tv. Che incorona anche Il Trono di Spade. Tra gli attori, la star di Pose fa la storia. E Hbo batte Netflix. Da Michelle Williams a Jharrel Jerome: i premi.

Il Trono di Spade ha conquistato l’oscar della tv più ambito: l’Emmy come miglior serie del genere drammatico. È la quarta volta che la serie di Hbo si aggiudica l’ambito riconoscimento. Nonostante questo per il Trono di Spade la 71esima edizione degli Emmy è trascorsa in modo più ‘tranquillo’ delle attese. A stravincere la serata è stata Fleabag, miglior serie nella categoria commedie: la produzione inglese è stata la protagonista della notte con Phoebe Waller Bridge, la creatrice e scrittrice della serie, che si è aggiudicata anche il titolo di miglior attrice. La cerimonia ha sancito il successo di Hbo su Netflix, battuta 32 premi a 27. Amazon ha conquistato invece 15 titoli. Gli Emmy hanno incoronato anche Bill Porter, la star di Pose, premiato come miglior attore protagonista nella categoria drama: è la prima volta che un afroamericano apertamente gay vince il riconoscimento.

LA BATTAGLIA DI WILLIAMS CONTRO IL GENDER GAP

Michelle Williams è stata premiata come miglior attrice in una miniserie per Fosse/Verdon. Ricevendo il premio, Williams ha ringraziato Fox e i produttori della serie per «averla sostenuta e per averla pagata» in modo adeguato, nello stesso modo con cui sono retribuiti i suoi colleghi uomini. L’attrice si è più volte pronunciata per la parità nei compensi: «ritengo» questo premio «come il riconoscimento di quanto è possibile quando si crede in una donna, quando la si fa sentire sicura di dar voce ai suoi bisogni e la si rispetta abbastanza da ascoltarli», ha detto Williams.

COMMOZIONE PER I CENTRAL PARK 5

La notte degli Emmy ha riportato alla ribalta anche il caso dei cinque ragazzi afroamericani accusati di aver stuprato una ragazza a Central Park nel 1989 e poi scagionati. Jharrel Jerome ha vinto l’Emmy come miglior attore protagonista in una miniserie per When They See Us, la produzione di Netflix sui cosiddetti ‘Central Park 5’. Evidentemente emozionato Jerome ha dedicato il premio ai cinque ragazzi afroamericani: «Questo è per Raymond, Yousef, Antron, Kevin e King Corey Wise. Grazie, è un onore». I ragazzi invitati alla cerimonia si sono alzati, alcuni sono scoppiati in lacrime, altri hanno alzato il pugno.

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