Open Arms: il Tar sospende il divieto di ingresso in acque italiane

La nave della Ong spagnola con 147 migranti a bordo ora può dirigersi verso Lampedusa.

Dopo la richiesta di chiarimenti ai ministri Matteo Salvini, Elisabetta Trenta e Danilo Toninelli da parte del Tribunale dei minori di Palermo, sul caso Open Arms interviene il Tar del Lazio. Il Tribunale amministrativo ha disposto la sospensione del divieto d’ingresso nelle acque territoriali italiane dell’imbarcazione. È quanto sostiene la stessa Ong spagnola: sulla base della decisione dei giudici «ci dirigiamo verso il porto sicuro più vicino in modo che i diritti delle 147 persone, da 13 giorni sul ponte della nostra nave, vengano garantiti».

SONO STATE VIOLATE LE NORMATIVE INTERNAZIONALI

Il Tar, dice ancora Open Arms, avrebbe disposto la sospensione del divieto non solo per la violazione delle normative internazionali ma anche evidenziando una «situazione di eccezionale gravità e urgenza» dovuta alla permanenza da diversi giorni in mare dei 147 naufraghi a bordo. «Siamo lieti di constatare come, ancora una volta, dopo il Tribunale per i minori, anche il Tar abbia ritenuto di dover intervenire per tutelare la vita e la dignità delle persone», sottolinea la Ong, «e abbia riconosciuto le ragioni della nostra azione in mare, ribadendo la non violabilità delle Convenzioni internazionali e del diritto del mare».

UNO SCHIAFFO ALLA LINEA SALVINIANA

Uno schiaffo a Salvini che anche mercoledì mattina era tornato a insistere sulla linea della fermezza. «Il presidente Conte mi ha scritto per lo sbarco di alcuni centinaia di migranti a bordo di una nave di una Ong che però è straniera e in acque straniere…», aveva detto il vicepremier leghista. «Gli risponderò garbatamente. Non si capisce perché debbano sbarcare in Italia».

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