Scomparso un uomo nel Reggino, avviate ricerche Sarebbe affetto da gravi problemi di salute

SAN LUCA (REGGIO CALABRIA) – Angoscia e paura per le sorti di un 47enne di San Luca di cui si sono perse le tracce ormai da quasi ventiquattrore. L’uomo, D. F., che sarebbe affetto da gravi problemi di salute, nella giornata di ieri, si sarebbe allontanato spontaneamente per raggiungere il proprio genitore.

Alcuni cittadini riferiscono di averlo visto recarsi a piedi verso la montagna. Un percorso quello che il 47enne avrebbe preso che risulta essere molto frequentato e non pericoloso. Le ricerche dei familiari sono scattate immediatamente ma dell’uomo ancora nessuna traccia.

Allertata subito la stazione carabinieri di San Luca, da questa mattina anche i vigili del fuoco e tre squadre di operai forestali di Calabria Verde sono alla ricerca dell’uomo.

Attrezzature rubate trovate in una casa a Catanzaro Indagini su responsabili, il materiale è stato restituito

CATANZARO – La Polizia di Stato trova un ingente quantitativo di attrezzature provento di furto e le restituisce al legittimo proprietario. L’operazione è stata portata a termine nel corso dei controlli eseguiti nel quartiere di viale Isonzo, a Catanzaro, dove una pattuglia della Squadra Volante ha effettuato una verifica in uno degli edifici composto da quattordici alloggi di cui dieci disabitati poiché non agibili. All’interno di uno di questi, è stato rinvenuto un ingente quantitativo di attrezzi da lavoro di vario genere, verosimilmente provento di numerosi furti.

All’interno dell’alloggio, non abitabile per le condizioni igieniche e strutturali, e comunque privo di letti e di segni che potessero far presumere una presenza di persone che vi potessero avere rifugio, non è stato rinvenuto alcun indizio utile per poter risalire ai responsabili dei furti. Tutte le attrezzature rinvenute, dopo i rilievi effettuati da personale del Gabinetto di Polizia Scientifica, sono state prelevate e poste sotto sequestro.

La polizia è anche riuscita a risalire al proprietario delle attrezzature che, nei giorni scorsi, aveva presentato una denuncia ai carabinieri.

Barile-Rionero, il passaggio a livello non si chiude ma il treno passa

RIONERO-BARILE – Ci risiamo col passaggio a livello tra Barile e Rionero in Vulture, ex strada statale n. 93.
Da quando la linea ferrata è stata ammodernata, questo passaggio a livello, crea, secondo molti automobilisti, più disservizi che benefici ai tanti automobilisti che vi transitano per raggiungere la vicina superstrada Potenza-Melfi ed il vicinissimo ospedale Crob di Rionero.
Qualche giorno fa si è verificata la mancata chiusura delle sbarre, nonostante il segnale rosso, il treno ha continuato la sua corsa con cautela ed i passeggeri e le numerose macchine hanno dovuto aspettare, oltre ai numerosi minuti di attesa fatta, altri minuti perché arrivasse l’addetto alla manutenzione, con altri notevoli minuti di attesa.
E’ inutile negare - fa notare qualcuno - che questo passaggio a livello crea più disagio che utilità.
Molti automobilisti, per evitare questo passaggio a livello, prendono una stradina laterale, da e per Rionero, pur allungando il tragitto.
La rete ferroviaria italiana si giustifica sostenendo qualche tempo fa che: «Le modifiche strutturali al passaggio a livello di Barile, consistenti nella posa di barriere di protezione complete, in sostituzione delle semibarriere, sono state eseguite nel rispetto di precise norme di sicurezza imposte dall’Ansf (Agenzia Nazionale della sicurezza Ferroviaria) e gli operatori addetti alla circolazione dei treni e i macchinisti, devono obbligatoriamente osservare le specifiche norme previste per l’esercizio dei passaggi a livello. I tempi di chiusura sono strettamente connessi alla circolazione dei treni e nella fattispecie sono valutati in circa 8 minuti per entrambi i sensi di marcia del treno, salvo in caso di guasti all’infrastruttura o di abbattimento delle barriere da parte di estranei che possono allungare i predetti tempi. Tuttavia, da verifiche gestionali sull’impianto, si sta valutando l’opportunità di ridurre lievemente i tempi di chiusura delle barriere al fine di ridurre i disagi all’utenza stradale, pur nel rispetto degli standard di sicurezza imposti dalle normative».

Incidente stradale a Reggio Calabria: due morti Le vittime hanno perso il controllo del ciclomotore

REGGIO CALABRIA - Due persone sono morte in un incidente stradale avvenuto questo pomeriggio, intorno alle 14,30, a Reggio Calabria, lungo la strada nazionale di Pentimele, nei pressi del quartiere Archi. Le vittime sono un uomo e una donna di 45 anni.

Secondo quanto appurato, i due erano a bordo di un ciclomotore 250 di cilindrata e sono caduti rovinosamente a terra davanti una vecchia casa cantoniera. Entrambi sono morti sul colpo. Tra le cause dell'incidente pare possano esserci anche le pessime condizioni dell'asfalto. 

Sul posto sono intervenuti la polizia di Stato e la polizia locale che hanno avviato accertamenti sul fatto che la strada fosse interessata dal rifacimento dell'asfalto, con la presenza di buche e dislivelli. La circolazione è bloccata in entrambi i sensi di marcia.

SEGUONO AGGIORNAMENTI

Minacce e violenze alla ex moglie a Lamezia Arrestato un uomo dopo la denuncia della donna

LAMEZIA TERME (CATANZARO) - Minacce, percosse, violenze fisiche ed ingiurie, pedinamenti ed ingerenze nella sua vita privata dell'ex moglie. Il classico cliché dei casi di stalking costato l'arresto ad un uomo, A.D., lametino.

I carabinieri di Lamezia Terme hanno eseguito a suo carico un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal locale Tribunale su richiesta della Procura nei confronti. Le indagini, condotte dai militari in collaborazione con personale del Commissariato di Polizia di Lamezia Terme, hanno permesso di ricostruire un copione tristemente noto.

Un rapporto coniugale travagliato fin dai primi anni di matrimonio, durante il quale l'atteggiamento dell'uomo è sempre stato improntato alla violenza fisica e verbale, anche in presenza dei figli minori, una gelosia morbosa ed assillante. Una spirale dalla quale la giovane moglie aveva deciso di uscire avviando le pratiche per la separazione.

Da quel momento che i comportamenti prevaricatori dell'uomo hanno fatto registrare un'escalation che ha reso necessario in più occasioni l'intervento delle forze di polizia. Continui pedinamenti culminati in affronti pubblici con pesanti ingiurie e gravi minacce, anche di morte. Ma la condotta persecutoria ha raggiunto il suo apice pochi giorni fa con un ultimo episodio di aggressione.

Fortunatamente la giovane donna ha avuto la forza di ribellarsi denunciando i vari episodi a carabinieri e polizia che hanno ricostruito l'intera vicenda. L'azione di forze dell'ordine e magistratura è stata tempestiva e l'uomo è finito in manette, con l'accusa di atti persecutori, maltrattamenti e lesioni personali. 

Maltempo: frana muraglione a Ischia, uomo resta incastrato in auto

 Un grosso muro perimetrale di un albergo di via Principessa Margherita a Casamicciola (Napoli), è franato questa mattina a causa delle forti piogge.
    Pietre e terreno sono giunti fino alla centrale piazza Marina, che si trova a poca distanza e che è stata invasa da massi e detriti. Sul posto sono intervenuti polizia municipale e carabinieri che hanno interdetto l'accesso alla strada. Poco distante si trova l'istituto tecnico per ragionieri e geometri 'E.Mattei', oggi chiuso per la commemorazione dei Defunti. Prima dell'alba sull'isola si è abbattuto un forte temporale e poco dopo le 6 il muro di contenimento è franato. Secondo una prima stima tecnica - fornita dagli operatori accorsi sul posto - sarebbero 300/400 i metri cubi di materiale franato. A rischio alcune attività commerciali della zona

Un uomo è stato soccorso perchè era finito con il suo furgone in un'area allagata dalla pioggia a Panza sull'isola d'Ischia (Napoli). Stesso intervento per un'altra persona bloccata dall'acqua in un sottopasso a Miliscola, zona Flegrea. Questi alcuni delle decine di interventi operati nelle ultime ore dai vigili del fuoco del comando Provinciale di Napoli che per sopperire alle numerose chiamate e per portare a termine le operazioni di messa in sicurezza delle aree danneggiate dal forte vento dei giorni scorsi ha dovuto richiamare in servizio dieci squadre in supporto a quelle già in turno.
    "Le richieste di soccorso riguardano perlopiù - spiegano dal Comando Provinciale - allagamenti di cantine e locali situati al di sotto dl livello stradale".
   

Scomparso da due giorni un anziano a Carlopoli Ricerche difficoltose a causa delle condizioni meteo avverse

CARLOPOLI (CATANZARO) - È stato ritrovato Salvatore Zumpano scomparso da ieri mattina, mercoledi 31 ottobre, nei boschi di Carlopoli. L'uomo era scivolato in un dirupo molto impervio, in evidente stato di ipotermia era però cosciente. La squadra dei vigili del fuoco che perlustrava la zona urlando il nome del malcapitato, ha udito dei lamenti provenire dalla scarpata. Ciò ha permesso di individuare Zumpano che è stato prontamente raggiunto dai soccorritori.

Le ricerche erano state attivate ieri alle 17 con diverse unità dei Vigili del Fuoco della sede Centrale e del Distaccamento di Lamezia Terme oltre che un automezzo UCL con unità specializzate in Topografia Applicata al Soccorso per il coordinamento delle operazioni di ricerca

Sul posto per le ricerche sono intervenute diciotto unità di vigili fuoco della sede centrale e dei distaccamenti volontari di Girifalco e Taverna, i Carabinieri, cinofili del soccorso alpino e la Guardia di finanza nonché 19 unità di Volontari di protezione civile appartenenti a varie associazioni.

A coordinare le operazioni di soccorso dal posto di comando avanzato istituito dai vigili del fuoco è stato l'ispettore antincendi Massimo Conforti supportato da 2 unità TAS dei Vigili del fuoco di Catanzaro e Vibo Valentia.