Scomparso un uomo nel Reggino, avviate ricerche Sarebbe affetto da gravi problemi di salute

SAN LUCA (REGGIO CALABRIA) – Angoscia e paura per le sorti di un 47enne di San Luca di cui si sono perse le tracce ormai da quasi ventiquattrore. L’uomo, D. F., che sarebbe affetto da gravi problemi di salute, nella giornata di ieri, si sarebbe allontanato spontaneamente per raggiungere il proprio genitore.

Alcuni cittadini riferiscono di averlo visto recarsi a piedi verso la montagna. Un percorso quello che il 47enne avrebbe preso che risulta essere molto frequentato e non pericoloso. Le ricerche dei familiari sono scattate immediatamente ma dell’uomo ancora nessuna traccia.

Allertata subito la stazione carabinieri di San Luca, da questa mattina anche i vigili del fuoco e tre squadre di operai forestali di Calabria Verde sono alla ricerca dell’uomo.

Attrezzature rubate trovate in una casa a Catanzaro Indagini su responsabili, il materiale è stato restituito

CATANZARO – La Polizia di Stato trova un ingente quantitativo di attrezzature provento di furto e le restituisce al legittimo proprietario. L’operazione è stata portata a termine nel corso dei controlli eseguiti nel quartiere di viale Isonzo, a Catanzaro, dove una pattuglia della Squadra Volante ha effettuato una verifica in uno degli edifici composto da quattordici alloggi di cui dieci disabitati poiché non agibili. All’interno di uno di questi, è stato rinvenuto un ingente quantitativo di attrezzi da lavoro di vario genere, verosimilmente provento di numerosi furti.

All’interno dell’alloggio, non abitabile per le condizioni igieniche e strutturali, e comunque privo di letti e di segni che potessero far presumere una presenza di persone che vi potessero avere rifugio, non è stato rinvenuto alcun indizio utile per poter risalire ai responsabili dei furti. Tutte le attrezzature rinvenute, dopo i rilievi effettuati da personale del Gabinetto di Polizia Scientifica, sono state prelevate e poste sotto sequestro.

La polizia è anche riuscita a risalire al proprietario delle attrezzature che, nei giorni scorsi, aveva presentato una denuncia ai carabinieri.

Perseguitava 5 persone da mesi, arrestato 57enne L’uomo di Catanzaro dovrà rispondere di stalking

CATANZARO - Un uomo di 57 anni di Catanzaro è stato arrestato dalla polizia per aver praticato, ripetutamente, per più di un anno, delle attività persecutorie ai danni di cinque persone.

Un vero e proprio incubo cui ha iniziato a mettere fine negli ultimi giorni di giugno un uomo di mezza età che aveva denunciato presso il Commissariato di Catanzaro il 57enne, sostenendo di essere stato vittima di minacce, ingiurie, pedinamenti e di una aggressione fisica per la quale le cure sanitarie avevano dato 12 giorni di prognosi.

Dopo due settimane una donna e pochi giorni dopo altri due uomini e una donna hanno sporto denuncia a carico dell'indagato per gli stessi comportamenti persecutori e pericolosi. Secondo quanto riporta la polizia l'uomo non sarebbe stato scoraggiato dal compiere nuovamente questi comportamenti nemmeno dopo gli interventi della Squadra Volante richiesti dalle persone offese.

Tutti i comportamenti messi in atto hanno causato nelle vittime un costante e grave stato di ansia e di paura per la loro incolumità, al punto da costringerle ad alterare le loro abitudini di vita. Pedinamenti, ingiurie, minacce, aggressioni, molestie telefoniche e a mezzo social, irruzioni presso i luoghi di lavoro, tutte condotte denunciate dalle vittime, e una serie di altre azioni praticate dall'indagato, sono state documentate dai poliziotti del commissariato in cinque informative di reato trasmesse all’Autorità Giudiziaria.

Tentano di rubare merce per oltre 300 euro all’Upim Denunciate dalla polizia due ragazze a Catanzaro

CATANZARO - Due ragazze sono state denunciate dalla polizia di Catanzaro poichè avevano nascosto nelle loro borse merce esposta all’interno della Upim di via Gioacchino Fiore e tentato di allontanarsi dal grande magazzino senza pagare.

Le donne sono state scoperte quando, al momento di uscire dalla Upim, hanno fatto scattare l’allarme dei varchi anti-taccheggio. Fermate da alcune commesse dell’esercizio commerciale, sono state fatte rientrare nel negozio. Una delle due aveva tentato la fuga ma è stata inseguita nel parcheggio dalla responsabile del negozio e da un’addetta alle vendite, è stata bloccata e ricondotta all’interno dell’esercizio commerciale.

Giunta sul posto, la Polizia ha confermato l’avvenuto furto e trovato nelle borse delle autrici merce di vario genere, abiti, cosmetici, biancheria, detergenti, bigiotteria e cartoleria, per un valore complessivo di 325 euro. Si trattava di merce con cartellini Upim, mentre le etichette anti-taccheggio erano state staccate e occultate all’interno dei camerini. 

Munizioni per armi da guerra e coltivazione di droga Arrestato un 30enne ad Oppido Mamertina

OPPIDO MAMERTINA (REGGIO CALABRIA) - Conservava munizioni per armi da guerra oltre a dedicarsi alla coltivazione di droga. A scoprire un 30enne, Giuseppe Calluso, sono stati i carabinieri che lo hanno arrestato e posto ai domiciliari, a Castellace di Oppido Mamertina.

I militari della Compagnia di Taurianova, in collaborazione con i Cacciatori di Calabria e i colleghi della Compagnia di Palmi, durante attività di controllo del territorio, hanno trovato la piantagione, composta da 49 arbusti dell’altezza di circa un metro e 70 centimetri in pieno stato vegetativo, in un terreno di contrada Buzzano risultato nella disponibilità di Calluso.

In seguito in un casolare posto su un terreno confinante, di proprietà del trentenne, sono state scoperte 31 cartucce per fucili d’assalto e altre 5 cartucce di calibro diverso. Tutto il materiale è stato sequestrato mentre una campionatura della sostanza stupefacente è stata prelevata per essere sottoposti agli esami del Ris di Messina.

Camorra a Cava de’ Tirreni, indagato l’allenatore Eziolino Capuano

POTENZA – Gli investigatori lo cercavano e ieri mattina lo hanno trovato a Pescopagano, con la sua famiglia. L'allenatore (al momento disoccupato) Eziolino Capuano, nativo di Salerno ma originario del centro nel Potentino, è indagato dalla Dda con l’accusa di aver reso dichiarazioni false al pubblico ministero che indagava sugli affari illeciti di Zullo e degli altri gruppi criminali operativi a Cava de’ Tirreni. A Capuano è stato notificato un decreto di perquisizione, l’appartamento è stato passato al setaccio e sono stati portati via il telefono cellulare e un tablet: dall’esame di questi ultimi – scrive la Città di Salerno – gli inquirenti sperano di trovare ulteriori riscontri al quadro accusatorio sul clan e il giro di droga, usura ed estorsione. Capuano (difeso dall’avvocato Michele Sarno) avrebbe negato la conoscenza di alcuni episodi legati allo “strozzo” e per questo risulta adesso indagato con l’accusa di avere intralciato la giustizia.

Capuano, la cui carriera da allenatore  passa anche da Potenza, siede da 30 anni sulle panchine di tutt'Italia dopo essere stato  costretto ad abbandonare il calcio giocato a soli 17 anni per i postumi di un grave infortunio. Soprattutto squadre campane nel suo curriculum, celebri le sue colorite conferenze stampa e gli attacchi ai giornalisti, nel maggio 2017 è stato squalificato per quattro mesi: contro di lui era stato aperto un procedimento  «perché, nell’estate del 2016, in costanza di tesseramento con la società Arezzo, prestava la propria attività di consulenza tecnica per la società Potenza SS».