Pallacanestro Salerno, ancora un successo

Continua il momento positivo per la Pallacanestro Salerno che nella sfida interna contro Il Globo Isernia basket anella la seconda vittoria ufficiale del girone. 84-76 e una gran prestazione dei gialloblu che per gran parte della gara dominano su tutti i lati del campo raggiungendo anche il +20 di vantaggio. Ultimo quarto di stampo Molisano con gli avversari che rimontano fino al -3 salvo poi arrendersi ad una tripla nel finale di Salvatore che chiude la gara. Nulla di cui lamentarsi per coach Menduto che elogia i suoi: “Abbiamo disputato sicuramente un’ottima gara. Una delle cose su cui dobbiamo migliorare è gestire il vantaggio. Era fisiologico che una squadra come isernia ritornasse sotto con un moto d’orgoglio dati i 20 punti di svantaggio. La prestazione solida sopperisce anche agli errori arbitrali, riuscendo ad andare oltre a queste cose. Stiamo facendo un percorso di crescita e siamo solo all’inizio. Grazie al rientro di Kochev abbiamo cambiato marcia, abbiamo tante cose su cui lavorare nonostante le due vittorie migliorino il morale. Sono concentrato solo sulla prossima partita in cui ci aspetta un derby di grande intensità”. Il derby per l’appunto che domenica prossima 17 novembre vedrà la sfida in casa del Basket Bellizzi alle ore 18:00, in cerca della terza vittoria consecutiva in questo girone di C gold.

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Al PalaSilvestri il primo sorriso stagionale per la Pallacanestro Salerno

SALERNO – Primo successo ufficiale in campionato dopo ben 3 sconfitte di fila per la Pallacanestro Salerno che al PalaSilvestri regola il Cercola. Quintetto atipico per coach Mario Menduto che schiera Santiago Egas come guardia facendo partire Benjamin Vietri in regia, Radoslav Kochev per la prima volta titolare. Mossa che si dimostra fondamentale visti i parziali (22-10, 27-14) nel primo tempo chiudendo con ben 25 punti di vantaggio. Terzo quarto senza storia in cui l’attacco gialloblu rende quanto la difesa concedendo solo 7 punti e segnandone 29. Man of the match Alessandro Salvatore autore di 20 punti e 7 rimbalzi, seguito da Raffaello Sammartino 15 punti e 8 rimbalzi e da un Egas decisivo nel nuovo ruolo: 7 punti, 8 rimbalzi e 6 assist. Menduto puo’ sorridere e lo fa rivelando cosa lo abbia spinto a cambiare asset offensivo: “Mi sono accorto che stavamo sacrificando troppo Egas in posizione di playmaker dato che naturalmente lo vedo più propenso a giocare come guardia. Tengo a precisare che sono molto soddisfatto del lavoro in difesa e soprattutto dei parziali tra il primo e terzo quarto, come spesso ho accennato nelle scorse partite, senza questo tipo di fattore le partite non si vincono” Tecnicamente si vince con la difesa, ma moralmente questa vittoria fa più che bene a tutto l’ambiente: “Sicuramente fa bene, ma ci deve fare bene capire che se noi giocassimo duri, le partite sarebbero più agevoli per noi, senza lamentarci dei contatti, dato che tutte le squadre giocano (cestisticamente parlando) con le mani addosso”. La Jolly Salerno tornerà in campo il 10 novembre contro Isernia.

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Risultato storico per l’Arechi Rugby, a Campobasso finisce 0 a 0

Due sono i risultati finali più difficili da riscontrare in una partita di rugby: il primo è quello di una squadra che finisce con 0 punti segnati, il secondo è un pareggio. Quando entrambe le opzioni si materializzano si entra automaticamente nella storia dei risultati del rugby giocato. Sono pochissimi, infatti, i match che si sono conclusi con questo risultato e quest’oggi, a Campobasso con gli Hammers, storia si è fatta: i Dragoni, pur giocando per 80 minuti nella metà campo avversaria senza perdere mai il pallino del gioco, non hanno saputo capitalizzare al meglio nessuna delle occasioni create, lasciando il proprio lato del tabellone segnapunti con lo 0. Al termine dell’incontro coach Luciano Indennimeo ha voluto dare poco peso al risultato finale: “Nel rugby può capitare anche questo, per questo è così affascinante come sport. La partita è stata giocata male, sotto ritmo nonostante le nostre percentuali di possesso palla e territoriali nettamente a nostro favore. Ci siamo abbassati al livello degli avversari, che hanno impostato una partita sulla difensiva e sul rallentamento del gioco: sulla carta doveva essere una partita totalmente diversa, visto che loro non hanno mai visto la nostra metà campo, in pratica. Da parte nostra però troppe imprecisioni, sia nel passaggio decisivo che ci avrebbe portati alla meta sia nelle fasi di gioco con la mischia, troppo lenta in questa partita. Le disattenzioni sulla mischia si sono confermate anche nella brutta prestazione nelle fasi di mischia chiusa e di touche, che ci hanno penalizzati ulteriormente”. Ci sono state tante occasioni per eliminare lo 0 dal tabellone, in particolare al termine della gara: “Abbiamo avuto due occasioni molto facili – ha commentato Indennimeo – per poter realizzare almeno i 3 punti, ma non siamo riusciti a capitalizzare. In una partita così rognosa si è evidenziata anche l’inesperienza della squadra a mia disposizione: 14 giocatori su 22 convocati sono nati tra il 1998 e il 2002, quindi c’è ancora tanto da lavorare prima di poter ottenere qualcosa di realmente efficace”. Ottimo esordio stagionale per il minirugby targato Arechi Rugby. Nel concentramento di ieri, bellissime prestazioni dei giovanissimi under 6, under 8, under 10 e under 12 sul campo “Margiotta-Minelli” di Mercato San Severino. Il direttore tecnico del minirugby, Silvia Gaudino, ha così commentato: “I bambini si sono divertiti tantissimo e hanno giocato in media tre partite per categoria. Al termine della giornata abbiamo avuto tantissimi feedback positivi per l’energia positiva sprigionata dai nostri piccolissimi atleti, dall’ingresso in campo fino al terzo tempo molto gradito. Siamo solo all’inizio, contiamo di crescere ancora e far sì che il movimento ovale salernitano possa finalmente contare su giocatori di qualità con un vissuto sportivo importante. Questo atteggiamento lascia ben sperare, quindi lavoreremo ancor meglio per migliorarci sia in termini sportivi sia in termini di divertimento”.

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Givova Scafati, Perdichizzi nuovo coach

La Givova Scafati rende noto di aver concluso l’accordo con l’allenatore Giovanni Perdichizzi, che guiderà la prima squadra militante nel girone ovest del campionato di serie A2. Si tratta di un gradito ritorno per il tecnico siciliano, sulla panchina gialloblù già nelle passate stagioni agonistiche 2015/2016, 2016/2017 (subentrato a Zare Markovski) e 2017/2018. Ieri sera il tecnico è giunto a Scafati e da oggi sosterrà il suo primo allenamento con la squadra. Ex playmaker, Giovanni Perdichizzi muoveva i primi passi da allenatore già nel 1989/1990 in serie C tra Cestistica Barcellona e Cocuzza San Filippo Del Mela, conducendo la prima dalla serie D fino alla serie A2, sulla cui panchina, nella stagione 1998/1999 disputava la finale promozione per l’A1, persa contro la Snaidero Udine di Charles Smith. Nella stagione 2000/2001, si accomodava sulla panchina del Media Broker Messina. Il secondo campionato nazionale veniva denominato Legadue e lui restava sullo Stretto per tre stagioni di fila, dove (stagione 2002/2003) perdeva la finale promozione per la massima serie, che otteneva comunque grazie al ripescaggio. Sedeva però sulla panchina messinese in serie A per sole otto giornate, prima di essere esonerato. Nella stagione 2004/2005 passava all’Orlandina Basket, che portava subito in serie A, vincendo 27 partite su 30 (ultima sconfitta proprio a Scafati il 06/12/2004 e da lì venti vittorie consecutive, oltre alla Coppa Italia di Legadue) ed ottenendo poi due esaltanti salvezze in entrambi i successivi due tornei di massima serie. Nel 2007/2008 passava in serie B alla New Basket Brindisi (subentrando a gennaio a coach Paolo Moretti), dove, in virtù delle quattordici vittorie nella stagione regolare, terminava in vetta alla graduatoria la regular season, conquistando poi la Legadue nei play-off. La stagione successiva restava a Brindisi, portando alla salvezza il team pugliese, che invece conduceva nel 2009/2010 alla promozione in massima serie, con ben tre giornate di anticipo. Nel dicembre 2010 rescindeva il contratto con la società brindisina e nella stagione 2011/2012 diventava nuovamente allenatore dell’Orlandina Basket in Div. Naz. A, dove restava fino al primo turno play-off. Nella stagione 2012/2013 ritornava in sella alla società della sua città, il Basket Barcellona, in Legadue, dove, vincendo la stagione regolare ed uscendo ai quarti di finale play-off, veniva riconfermato per la stagione successiva, ma subiva l’esonero dopo tredici giornate. Veniva poi richiamato, dopo la crisi societaria, nella stagione 2014/2015, centrando una insperata salvezza. Nel 2015/2016 diventava allenatore della Givova Scafati per il campionato di Legadue, dove conquistava la Coppa Italia di categoria ed usciva di scena in gara cinque della semifinale play-off contro la Leonessa Brescia, che poi si aggiudicherà l’unica promozione in massima serie. Non veniva confermato per la stagione 2016/2017, ma veniva richiamato a novembre per risollevare le sorti di una squadra che aveva avuto un inizio deficitario, conducendola alla salvezza dopo il primo turno play-out. Finiva invece al primo turno play-out il campionato 2017/2018 e la sua seconda esperienza sulla panchina scafatese. Adesso, a distanza di circa un anno e mezzo, fa ritorno nella cittadina sulle Basket Scafati s.s.d. a.r.l. CODICE F.I.P. 052763 Basket Scafati 1969 S.S.D. A.R.L. – Sede, ufficio e campo di gioco: Palamangano, Via della Gloria snc – Scafati (SA)– Tel. e Fax 081 8501194 – P.IVA 02471520813 E-mail: scafatibasket1969@gmail.com Sito Web: www.scafatibasket.com Facebook: www.facebook.com/scafatibasket;Twitter: @ScafatiBasket69; Google + e Youtube: Givova Scafati Basket sponde del fiume Sarno, con l’obiettivo di dare alla squadra una identità di gioco e di risultati in linea con le ambizioni e gli investimenti del club. Dichiarazione di coach Giovanni Perdichizzi: «Sono contentissimo di fare ritorno, per la terza volta nella mia carriera, a Scafati, che considero quasi casa mia, per aver trascorso, durante i miei tre anni di permanenza, un lungo periodo di grande coinvolgimento emotivo, anche per i risultati conseguiti. Dopo un anno di stop per mia personale scelta, sebbene svariate opportunità si fossero presentate, quella di ritornare a Scafati è stata una scelta sia professionale che umana, in virtù del legame profondo con la famiglia Longobardi e con i tifosi e per il grande rispetto che nutro nei confronti del presidente Alessandro Rossano e di Giovanni Acanfora, patron del main sponsor Givova. Ci sarà molto da lavorare. Ho visto le prime partite ed ho constatato sia che il livello tecnico della squadra è elevato, sia che bisognerà fare sui singoli e sul gruppo un gran lavoro mentale. Non mi spaventa affatto subentrare a campionato in corso: a Brindisi, nella stagione 2007/2008, ottenni buoni risultati e poi conosco bene l’ambiente e gran parte degli atleti, che godono tutti di ottime referenze».

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