Sospeso il campione di boxe Saunders: in un video mostrava come picchiare le donne


Un video shock è costato al campione di boxe Billy Joe Saunders la sospensione fino a data da destinarsi. L'atleta britannico classe 1989, detentore del titolo mondiale WBO dei pesi medi dal 2015 al 2018, si è reso protagonista di un filmato in cui mostrava agli uomini, come colpire le donne durante la quarantena domestica obbligatoria per il Coronavirus.
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Vero Volley Monza, gli allenamenti non si fermano: “Gli atleti sono d’accordo e i decreti lo consentono”


Alessandra Marzari, presidente del Vero Volley Monza, fa chiarezza sul caso esploso in seguito alla rescissione di Serena Ortolani, stella della Saugella Monza. Entrambe le squadre del Vero Volley continuano ad allenarsi nonostante il Coronavirus: "Quando gli atleti si fermano impiegano tempo per per riprendersi e i nostri sono seguiti dall'inizio dell'emergenza ", ha spiegato a Fanpage.it.
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Angelo Rottoli ucciso dal Coronavirus, muore l’ex pugile campione dei pesi massimi


Angelo Rottoli ucciso dal Coronavirus. L'ex pugile bergamasco, campione italiano dei pesi massimi leggeri, è morto all'età di 61 anni dopo essere stato ricoverato nel Policlinico di Ponte San Pietro (Bergamo) a causa del contagio da Covid-19. Due settimane fa era stato colpito da un lutto gravissimo: sempre a causa dell'infezione aveva perso la madre e il fratello.
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Carlo Mazzone: “Ho pianto per Mihajlovic, lo abbraccio di cuore”


"Sor" Carletto Mazzone oggi ha 83 anni e da tempo ha lasciato il calcio giocato. Dall'Ascoli (1968) al Livorno (2006) c'è tutta la carriera dell'allenatore e dell'uomo vecchio stampo, di quelli che vedi correre sotto la Curva dei tifosi avversari che lo insultano. Nell'intervista al Corriere di Bologna dedica un pensiero speciale a Sinisa Mihajlovic, diretto ai tempi della Roma: a commuoverlo è stata la notizia della sua malattia.
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Coronavirus: morto Oscar Ghidini, il massaggiatore dei campioni dello sport


Oscar Ghidini, 85 anni, è morto nell'ospedale di Guastalla (nella Bassa in provincia di Reggio Emilia). Era stato ricoverato lunedì scorso ed risultato positivo al Coronavirus. Il fisioterapista aveva partecipato a ben tre Olimpiadi figurando accanto agli atleti azzurri più forti di sempre, più di recente aveva assistito il campione di nuoto, Gregorio Paltrinieri.
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Cina, il Governo sospende l’ingresso di stranieri: l’inizio della stagione è ancora lontano


La stagione regolare doveva partire lo scorso 22 febbraio. E' stata sospesa per la pandemia. Adesso, davanti al superamento del contagio di covid-19 la Cina sta ritornando lentamente alla normalità. Ma l'ultima disposizione del Governo di impedire temporaneamente il rientro degli stranieri ha frenato ancora una volta la ripartenza del calcio.
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Il rugby annulla la stagione, Malagò: “Molti sport in Italia arriveranno a questo”


Il presidente del CONI., Giovanni Malagò ha commentato la scelta della Federazione Rugby di sospendere definitivamente la stagione: "Ogni Federazione può decidere in modo autonomo. Non commento, ma forse si poteva ancora attendere. Il futuro? Solo la comunità scientifica può decidere quando riprendere e non escludo che altri sport seguano lo stesso destino del rugby. Anche il calcio"
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Boxe, sei positivi dopo torneo Olimpico a Londra. Cammarelle: “Assurdo farci combattere”


Tre pugili e tre componenti degli staff tecnici di Turchia e Croazia sono risultati positivi al Coronavirus dopo un torneo Olimpico disputato a Londra nei giorni. Il team manager della nazionale italiana, l'oro olimpico, Roberto Cammarelle ha attaccato chi ha deciso di far disputare quella prova: "Assurdo farci combattere. Questo virus è stato troppo sottovalutato e ora siamo a fare la conta dei malati, più o meno gravi".
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Rugby, sospesa e annullata la stagione 2019-2020: scudetto non assegnato e blocco retrocessioni


La Federazione Italiana Rugby ha deciso di sospendere ufficialmente in modo definitivo il campionato. E contestualmente ha deciso di annullare la stagione. Non sarà assegnato lo scudetto, non ci saranno retrocessioni né promozioni. Praticamente è tutto congelato: "Dobbiamo tutelare la salute, rispondere alle condizioni dell'Italia e lasciar operare i club con chiarezza".
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L’ ambiente equestre italiano fa i conti col Covid 19

Il cavallo è soprattutto un atleta, con moltissime esigenze psico-fisiche cui bisogna in ogni caso garantire il benessere quotidiano. Le dichiarazioni del cavaliere olimpico Pietro Roman

 

Di Giulia Iannone

 Anche l’ambiente equestre, ha dovuto fare pesantemente i conti con il virus Covid 19. Il cavallo è per alcuni un semplice animale da affezione, cui far visita, con cui trascorrere ore spensierate e di svago, ma anche e soprattutto un atleta, con moltissime esigenze psico-fisiche. Non appena è scattato il primo blocco da parte del governo, che ci  imponeva drasticamente di restare tutti a casa,  è stato messo subito in essere, da parte degli organi del nostro settore,   Il concetto di  garantire il benessere dei cavalli, che necessitano di cure quotidiane. La federazione ha cercato di camminare di pari passo con i decreti  diramati dal governo. Subito il 9 marzo, la F.I.S.E., ha garantito, al proprio comparto, le modalità per poter gestire e tenere sotto controllo i cavalli dei propri tesserati, grazie ad un modulo specifico, destinato ai proprietari che avrebbero potuto recarsi – moderatamente e con criterio – nelle proprie scuderie, per assolvere alle proprie esigenze. Ma, data la richiesta di quarantena da parte dello stato italiano che tentava disperatamente di controllare la diffusione del virus, tutto il popolo equestre ha deciso di usare, senza cautela, il suddetto modulo, riversandosi a frotte all’interno dei circoli ippici, creando assembramenti anche di ragazzi, che chiuse le scuole, sarebbero dovuti restare a casa. Immediato, allora, il blocco di questa situazione, venuta alle orecchie dei diversi presidenti dei comitati regionali, che hanno richiesto a gran voce di fermare questo uso smoderato del modulo, che doveva essere interpretato puramente come  un valido strumento di gestione.  Per cui dall’11 marzo, il governo e movimento dei cavalli, è stata demandato ad istruttori, presidenti dei circoli, collaboratori designati allo scopo. Salvo particolari eccezioni: situazioni di emergenza veterinaria e cavalieri di interesse federale. E’ stato necessario rivedere anche situazioni per il trasporto dei cavalli, perché, purtroppo, giorno dopo giorno, man mano che si è aggravata  la situazione pandemica, e le restrizioni sono aumentate e il popolo equestre ha cercato di trovare soluzione alla propria quarantena forzata in casa. Sono cominciate le richieste ai veterinari di certificazioni particolari che richiedessero la presenza specifica del proprietario, ma, contemporaneamente sono fiorite anche emergenze reali,  relative alla nuova gestione dei cavalli, che bruscamente hanno cambiato lavoro e tipo di alimentazione: casi principali, sintomi di coliche ad esempio da costipazione, spesso con la necessità di trasporto immediato in cliniche veterinaria. E così, molti furbetti, per cercare di aggirare le norme, hanno cercato di trasportare il proprio cavallo in circoli ippici più vicini alla propria abitazione, cosa che è stata immediatamente arginata con ulteriori precisazioni a riguardo.  I trasporti sono stati  regolamentati in maniera dettagliata, aprendo anche per il settore zootecnico  e riproduttivo, da e verso la stazione di monta, centri di inseminazione e centri di riproduzione di embrioni. Altra norma che è stata controllata con fermezza: l’accesso ai circoli ippici da parte di figure tecniche precise e collaboratori ben individuabili, norma proprio recentissima, per cui il modulo va affiancato ad un documento, redatto dal presidente del circolo, che possa far  individuare nominalmente quelle persone che contribuiscono all’accudimento dei cavalli ospitati, precisando orario ed identikit dei cavalli. Tutto quanto descritto sinteticamente e consultabile, in maniera precisa e dettagliata, sul sito web della Fise,  allo scopo di sensibilizzare al senso di responsabilità e vivere civile, allontanando escamotage per eludere la norma, in un momento delicato come questo. La federazione ha inoltre, effettuato una attenzione ed una selezione tra i propri cavalieri, lasciando a casa amatori – e tra essi intendo anche il proprietario che quotidianamente si reca a fare visita ed accudire il proprio animale d’affezione – cercando di essere vicino, invece,  ai cavalieri di “interesse nazionale” che possono continuare gli allenamenti a porte chiuse nei circoli, rivedendo per ben due volte la qualifica. “Tale intervento restrittivo è necessario per contenere allo stretto necessario lo spostamento degli atleti e contribuire maggiormente al necessario sforzo di prevenire il contagio che la Federazione sta chiedendo a tutti i suoi tesserati”. Noi abbiamo deciso di apportare l’esempio, di una scuola federale romana, come dimostrazione simbolica di un comportamento ammirevole, serio e discreto, con il quale stanno gestendo questa situazione. Citiamo il “Dragoncello” di Acilia, gestito dalla Famiglia Roman, perché conosciamo molto da vicino questa realtà equestre, e con loro intendiamo menzionare ed elogiare  tutto lo sport equestre serio e disciplinato, che ci rassicura e infonde coraggio,  quando la vita quotidiana si fa dura e difficile, come in questo caso. In data 10 marzo, sulla loro pagina facebook è apparso, immediatamente, un comunicato a firma del Maestro, Federico Euro Roman, con il decalogo comportamentale che si aspettava e richiedeva dagli allievi ed iscritti, del Dragoncello. Hanno poi continuato a lavorare e gestire e muovere i cavalli – come tanti circoli del territorio italiano – in silenzio, con dedizione e passione. In queste ore, abbiamo parlato con Pietro Roman, figlio d’arte, cavaliere di spicco del nostro completo ed istruttore, e gli abbiamo chiesto come prosegue da loro l’attività. “E’ un momento estremamente delicato, da gestire al meglio delle nostre possibilità. – ha detto Pietro al telefono – Attualmente abbiamo all’interno del nostro vivaio di giovani, 4 o 5 atleti che potrebbero puntare ai campionati europei, ma solo 2, young riders, rientrano nelle attuali restrizioni federali di atleti di interesse nazionale, e si allenano a porte chiuse”.  Il  cavaliere che fa coppia col grigio Barraduff, ha poi aggiunto: “La pandemia sta aprendo una grave crisi a livello economico, anche per il nostro paese. Dobbiamo pensare che quando si fermano le attività commerciali ed anche le industrie, si mette in forse l’economia di un paese, e quindi potranno venire meno le spese di mantenimento mensile del cavallo atleta, voglio dire che ho timore che i nostri allievi potrebbero non avere sufficiente liquidità per pensare ai loro cavalli nei mesi successivi”. L’atleta di Rio 2016, che stava pensando ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020, ha inoltre dichiarato: ” Ero  assolutamente convinto, in cuor mio,  che i giochi non si sarebbero potuti svolgere,  nelle date stabilite. Sono molto felice che abbiano trovato una alternativa alla cancellazione dei giochi. Da atleta, sentivo la necessità di ricevere quanto prima, una indicazione in tal senso”.

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Consiglia

La Saugella Volley si allena ai tempi del coronavirus, la Ortolani non ci sta: rescissione


L'ex schiacciatrice azzurra, Serena Ortonali oggi alla Saugella Monza, ha rescisso il contratto con il club presieduto da Alessandra Marzari: "Serena mi ha chiamato e ha detto di non volersi allenare. Le direttive sono chiare a tutti: chi non si presenta, va via". La Saugella è l'unica realtà sportiva italiana di livello a continuare ad allenarsi malgrado l'emergenza virus.
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