Il “tradimento” di Horace Di Carlo: “Zoccola, ora querela Peppe Ventura

di Erika Noschese

C’è un altro personaggio politico che emerge dalle intercettazioni della Procura. Si tratta di Horace Di Carlo, consigliere di maggioranza neo rieletto a Palazzo di Città. Il 18 febbraio 2020, nel corso di una seduta del Consiglio Comunale di Salerno, il consigliere capogruppo dei “Davvero Verdi”, Giuseppe Ventura, interveniva con lo scopo di segnalare pubblicamente le criticità inerenti la manutenzione del verde pubblico, la custodia e la pulizia dei parchi comunali, con particolare riguardo all’affidamento di detti servizi alle cooperati ve sociali di tipo B. In quell’occasione, Horace Di Carlo, eletto con Salerno per i Giovani, non perde occasione per pugnalare alle spalle il collega consigliere. È lui, infatti, a raggiungere telefonicamente Vittorio Zoccola, riferendogli il contenuto dell’intervento di Ventura e suggerendo al presidente delle coop sociali di denunciarlo. Ed è quello che poi è avvenuto, tanto che Ventura viene poi denunciato. Nello specifico, Horace chiede se Fabio (Polverino ndr) gli ha riferito delle parole usate in consiglio comunale. Vittorio dice di no e Di Carlo non perde occasione: “Perciò dormi … tu te l’ho detto che i 500 voti 700.000 voti dei tuoi: non sono serviti a nulla. “L’intervento che ha fatto Peppe che vi ha chiamato delinquenti.. vi ha chiamato questo e quell’altro … e se non lo querelate adesso quando lo querelate? fattelo dire da Fabio, prenditi quello che ha detto … le registrazioni del consiglio comunale e se non lo querelate ve ne dovete solo andare. Adesso lo querela pure Ciro Pietrofesa.Fìgurati, adesso se non lo querelate voi state inguaiati, perchè fin quando tu chiedi il ritiro del bando .. siamo là …. ma fin quando vi chiama delinquente, non va bene più …. eh ha usato queste parole eh! Fabio ha detto che ti chiamava, io figurati te l’ho detto così nell’amicizia, perchè pensavo che già lo sapevi”. Zoccola ammette di essere all’oscuro di tutto. Di Carlo non demorde: “fatti prendere la registrazione e vedi cosa sta scritto, tanto lui fa il consigliere, la può … e vedi cosa ha detto e l’intervento che cosa ha fatto lì, ripeto fin quanto tu chiedi il ritiro del bando, non c’è ombra di dubbio, la puoi fare, la polemica politica, puoi fare l’azione politica, però tu non puoi permettere di dire queste cose, perchè non ha detto solo questo …. devi vedere quanto ne ha dette ancora. C’era anche l’assessore, lo scienziato di Caramanno fazzolettino … io pensavo che Fabio ti aveva avvisato, perchè li poi ci stavano anche altri presidenti, non mi ricordo, quello con i baffi, ci stava quello con i baffi e quell’altro che abita a Brignano mi pare. Al consiglio comunale, in quell’occasione, erano presenti i presidenti di altre cooperative sociali: “non l’hanno sentito però comunque ha detto delle cose di una gravità enorme … quindi se non fate qualcosa, dopo alla fine ha ragione lui. Io sono convinto che voi avete fatto sempre le cose in maniera regolare”. “Nel modo più assoluto, ci mancherebbe”, ha replicato serenamente Zoccola. Tale conversazione conferma come l’imprenditore abbia un filo diretto con parte degli ambienti politici del Comune di Salerno, ricevendo informazioni in tempo reale, utili per elaborare le strategie affaristiche o difensive. Successivamente, Vittorio Zoccola chiama il presidente della cooperativa Lavoro Vero, Vincenzo Landi, raccontando la conversazione con Di Carlo. Da Landi la “proposta” di procedere con la querela perchè “arrivare allo scontro” non potevano permetterselo. Il 19 febbraio 2020 personale della Squadra Mobile escuteva a sommarie informazioni Giuseppe Ventura, il quale, oltre a ribadire quanto affermato con riguardo alle irregolarità negli affidamenti dei servizi comunali alle cooperative sociali di tipo B, dichiarava di aver ricevuto, in data 13 gennaio 2020, una minaccia da un soggetto ignoto, all’esito di un precedente ed animato incontro con il Direttore del Settore Ambiente del Comune di Salerno Luca Caselli. Tale circostanza era stata poi svelata nel corso dell’intervento in Consiglio Comunale. Nello specifico, il consigliere Ventura richiamava l’attenzione sui due ultimi capitolati d’appalto oggetto delle sue doglianze ed, in particolare, sulla evidente differenza del numero delle giornate . settimanali per lo svolgimento delle prestazioni lavorative e del numero di operai da impiegare per ogni singolo lotto. La genuinità della deposizione del Ventura è stata confermata dal contenuto delle intercettazioni telefoniche: il 25 febbraio, l’ormai ex consigliere ha avuto una conversazione telefonica con il fratello Giosuè, nella quale il consigliere ribadiva le proprie perplessità sulla gara di appalto in corso e sui favoritismi riservati dalla amministrazione alle cooperative sociali. Merita di essere specificamente valorizzata la espressione “ma tu hai capito il gioco dei presidenti che stavano facendo”, con la quale l’interlocutore dimostrava di essere pienamente consapevole di uno degli espedienti messi in campo da Zoccola per aggirare i divieti legislativi e celare l’esistenza di un unico centro imprenditoriale di interessi.

Consiglia

Franco Picarone: “La colpa è del sindaco, della giunta perchè la dentro nessuno è decente”

di Erika Noschese

Il terremoto giudiziario che ha colpito Palazzo di Città e Regione Campania mette in bilico troppi equilibri, a livello politico. Un dato oggettivo: Franco Picarone, attuale consigliere regionale e presidente della commissione Bilancio a Palazzo Santa Lucia non sembra aver stima del sindaco Vincenzo Napoli e non sembra aver apprezzato il suo operato. Il dado è presto tratto: dalle intercettazioni della Procura di Salerno emerge tutto il malcontento per una gestione poco serena degli appalti. Vittorio Zoccola e Franco Picarone non solo si conoscono ma, in più occasioni, hanno avuto modo di interagire telefonicamente. E si sono anche visti. Picarone aveva bisogno di Zoccola e il presidente delle cooperative sociali della città aveva bisogno di guadagnarsi la fiducia di un esponente di spicco della Regione Campania. Se mai ce ne fosse realmente bisogno. Dalle intercettazioni, il nome di Picarone esce fuori dalla parentesi di piazza della Libertà: gli amministratori della Spy Service & Control Security S.r.l.s. erano in contatto con l’allora consigliere Baldi il quale concordava, per conto terzi, l’incontro con il consigliere regionale. Ma quanto delicata la vicenda non è questo a stravolgere gli equilibri politici. Il 14 febbraio 2020 sono state registrate due conversazioni telefoniche del Consigliere Regionale Franco Picarone nelle quali l’uomo politico, in campagna elettorale per le Regionali del 31 maggio 2020, “compulsava” i rappresentanti di cooperative sociali, in particolare Zoccola, ad “attivarsi” nel corso di un incontro da tenere per una cena programmata la “domenica sera” con il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Passano dei mesi, a settembre del 2020 Picarone lamenta con Vittorio Zoccola “lo schifo”, riferendosi alla gestione dell’ufficio avvocatura e segretariato. Il consigliere regionale si lamenta della presa di posizione del consigliere, all’epoca dei fatti in maggioranza, Peppe Ventura: “chi ha gestito Peppe Ventura?”, si chiede a più riprese il presidente della commissione Bilancio a Palazzo Santa Lucia. Accuse anche ad Angelo Caramanno, assessore all’Ambiente e allo Sport uscente che, in occasione delle regionali, avrebbe sostenuto Simone Valiante. “Conta meno del due di briscole”, ha detto Picarone, mettendo all’angolo il consigliere, con le accuse di Zoccola. Picarone, nelle intercettazioni, si sente tradito non solo dall’amministrazione comunale di Salerno ma anche dalla famiglia Fiore che nulla avrebbe fatto per favorire la sua vittoria. Ad avere la peggio è sicuramente Caramanno: per il consigliere regionale e il presidente della cooperativa non ha alcuna valenza all’interno della giunta comunale. Picarone avrebbe così fatto un “patto di sangue” con il presidente della cooperativa: nessun tradimento ci sarebbe mai stato da parte sua, a differenza del sindaco e della sua giunta che avrebbe invece favorito Cascone alle scorse elezioni regionali. Franco Picarone ha dunque un ruolo centrale all’interno di questa inchiesta, non per reati eventualmente commessi ma per spiegare i reali rapporti, personali prima e politici poi, che intercorrono tra la maggioranza Napoli a Palazzo di Città e la maggioranza deluchiana in Regione Campania. Sarà proprio uno di questi protagonisti il tanto detestato “Garibaldi” del governatore De Luca? Per il momento non è dato saperlo, non basandosi su questi scenari.

Le intercettazioni/ Il consigliere regionale stringe “patto di sangue” con il presidente della coop dopo il “tradimento”

Franco: è come non le sò, le sò bene
Vittorio: che tenete una merda all’Ufficio Avvocatura è Segretario, . .fanno schifo.
Franco: ufficio … Vii/orio: Avvocatura è Segretario .. .
Franco: è uno schifo lo sò bene …
Vittorio, però ti posso dire una cosa con tutta sincerità, .. quando ci stavo io sul Comun la questione era gestita Politicamente è Amministrativamente, … mò che non ci stò più io là sopra, è successo di tutto è di più … ,
Vittorio: tu lo sai io ti voglio è ti stimo però non parlare così.
Franco: hè io ti voglio bene è ti stimo pure a tè … (si accavallano le voci) ..
Vittorio: non puoi venirmi a dire un fatto politico è non politico …
Franco: io dico che non è stato gestito … la Politica è non è stat gestita l’Amministrazione, ma chi lo doveva gestire era questa Giunta è le persone che tu voti, .. non io, pere hè io stò alla Regione,
Vittorio: ha Franco, … allora .L’avvocatura dopo quello che è successo …
Franco: ma che centra l’avvocatura, la Politica dove stà ..
Vittorio: ma tu hai capito giorno otto bisognava discutere arriva là è si presenta con una memoria difensiva aggiuntiva, …
Franco: la politica dove stà … chi ha gestito Peppe Ventura, .. chi ha gestito … la politica dove stà ti dico chi ha gestito a Peppe Ventura, …. significa che là non se nè fregato nessuno, due chi ha gestito i fatti amministrativi prima che esplodessero, ..
Vittorio: Franco … Franco … ti voglio bene
Franco: per me quando ci stavo io non succedeva niente di tutto questo, …
Vittorio: il fatto che Angelo Caramanno stà portando a Simone Valiante ti ho fatto chiamare da Fabio Polverino, .. te Io ha detto ..
Franco: si ma Angelo Caramanno è uno che conta meno del due di briscola, … lo sai meglio di me …
Vittorio: quello è lui che ha combinato tutto
Franco: è facile additare Angelo Caramanno, ma io ti dico che la colpa è del Sindaco, la colpa è di Savastano, la colpa è dell’Amministrazione, di Loffredo, … la colpa è di tutta la Giunta, perchè la non ci stà uno decente, .. la dentro .. uno …
Vittorio: Ma l’assessore al ramo chi è, scusa
Franco: uno deficiente non c’è, … uno decente non c’è … ci stava ed ero io, .. uno decente, .. non ci sta mi puoi dire quello che vuoi tu, .. non ci sta ..
Vittorio: che dobbiamo fare va bene,mò vediamo il giorno otto
Franco: allora tutto quello che vuoi tu, però quando ci stavo io queste cose si prevenivano,. È io stavo portando a soluzione il problema dall’esterno, .. poi la fatto esplodere definitivamente Peppe Ventura, .. perché il problema è che sulle questioni Vittorio ci devi sbattere la testa, te le devi studiare e le devi portare avanti, … amministrativa, è la politica si fà quando tu ti rendi conto che uno può fare danni lo devi gestire, … chi la gestita a questa gente se nè sono fregati, poi vengono pure da tè è ti danno al pacca sulla spalla, …
Vittorio: ma dove stai… alla segreteria ..
Franco: io stò girando per i seggi, e sono pure un pò indignato francamente perchè poi devo vedere amici miei che l’hanno presa in quel posto da questa gente, è lì votano pure , … nel passato è nel presente, … io non mi dimentico mai la parole che hai detto a mè sotto casa mia, .. “io ti porto faccio un accordo di sangue con tè ” ..
Vittorio: è Franco stammi a sentire ….
Franco: io quest’accordo di sangue con tè non l’ho mai tradito…
La preoccupazione di Zoccola:
Vittorio: tu non hai capito che se il giorno trenta andrà male ..
Franco: ti capisco tu il giorno trenta rischi che salta tutto al 90 %
Vittorio: nò ci dobbiamo trovare un lavoro tutti quanti.
Franco: è si ti capisco … ti capisco …. però Vittorio ti voglio dire una cosa a mè l’altra volta mi hanno fatto di nuovo il servizio, .. nel senso che Cascone e Fiore si sono presi i voti di partito da tutte le parti, te lo dissi l’altra volta, … a Savastano gli hanno mosso i voti che riescono a muovere loro, … e non lo fanno uscire perchè esce Fiore, .. io mi sono dovuto impegnare da solo ed escono un altra volta perchè sono bravo, .. però è roba mia, .. roba mia è dopo facciamo i conti, … perchè questa volta non mi “sto”‘ … non è che vado a fare un altra volta il servizio per loro sulla Regione, ..
Vittorio: voglio vedere proprio
Franco: se lo possono dimenticare. Va bè questo poi resta quà, io mò devo vedere il risultato è devo aspettare.

Consiglia

L’11 dicembre 2002 il Comune decide di suddividere il territorio in 7 ambiti

A cura di Pina Ferro

Era l’11 dicembre del 2002 quando il comune di Salerno con apposta delibera di giunta stabiliva di procedere alla manutenzione del patrimonio stradale suddividendo il territorio comunale in 7 ambiti o lotti e di avvalersi anche delle prestazioni professionali delle cooperative, sia sociali che di produzione e lavoro, presenti sui territorio.
Successivamente, l’Ente stabiliva di volersi avvalere, per l’espletamento dei servizi in questione, della sola cooperazione sociale (e non anche a quella di produzione lavoro) e di operatori economici individuati sui libero mercato. A tal fine, quindi, l’Ente s’impegnava ad affidare il 50% dell’intero progetto manutentivo (costituito da 7 lotti) a cooperative sociali di tipo “B” da individuarsi secondo una ben determinata procedura e con le quali, successivamente, sarebbe stato stipulato specifico atto convenzionale. Successivamente i lotti furono ridotti a sei e affidati alle cooperative sociali individuate con l’anzidetta procedura, escludendo il ricorso al libero mercato. A seguito di ciò, con determinazione dirigenziale 6172 del 2.12.2003, a firma del dirigente Basile Matteo, preso atto dell’indisponibilità di bilancio, che non consentiva di far fronte all’impegno complessivo di 1.455.876 euro, si è proceduto alla stipula degli atti contrattuali per l’affidamento dei seguenti 4 lotti: lotto numero 4 alla “Società Cooperativa Sociale Alba Nova”; lotto numero 5 alla “Societa Cooperativa Sociale Terza Dimensione2; lotto numero 6 alla “Societa Cooperativa Sociale Lavoro Vero”; lotto numero 1 alla “Società Cooperativa Sociale II Leccio”. L’affidamento aveva una durata di 12 mesi. Successivamente l’affidamento fu prorogato di anno in anno fino al 2007 con vari provvedimenti amministrativi. Il 3 marzo del 2007 (delibera di giunta 458/07) il Comune di Salerno approvava il quadro degli interventi di manutenzione ordinaria e conservativa del patrimonio cittadino, distinti in 8 ambiti territoriali, per l’importo complessivo di 1.600.000 euro IvA esclusa, stabilendo l’affidamento del progetto manutentivo, per la durata di un anno rinnovabile, a cooperative sociali di tipo B. Con !a medesima deliberazione veniva, altresi, stabilito che la selezione delle cooperative sociali di tipo B sarebbe avvenuta, previo invito a negoziare e sulla base di apposita richiesta di partecipazione, a seguito della valutazione di specifici requisiti (progetto di inserimento o stabilizzazione lavorativa, precedenti esperienze lavorative in analoghe attività, adeguata organizzazione del servizio ed adeguata dotazione di mezzi ed attrezzature). Con determinazione dirigenziale numero 1895 del 14.5.2007, il dirigente Di Lorenzo Alberto dava atto che, per Ia procedura d’evidenza pubblica oggetto d’analisi, erano pervenute 16 offerte da parte di cooperative sociali e che la gara si era sviluppata nelle sedute del 7 e 9 maggio 2007. La Commissione aveva formato Ia seguente graduatoria: Eolo coop. sociale punti 100; Alba nova coop. sociale punti 95,22; Lavoro vero coop. sociale punti 94,78; Il Leccio coop. sociale punti 91,11; Terza Dimensione coop. sociale punti 89,33; 3 SSS coop. sociale punti 84,89; le Ali coop. sociale punti 73,33; Gea coop. sociale punti 72,67; Socofasa coop. sociale punti 63,78 ; Social sSogno coop . sociale punti 62,78; La Quercia coop. sociale punti 60,44 ; Il Verde Pino coop . sociale punti 44,78 ; I Cento fiori coop . sociale punti 44,00; Prime work coop . sociale punti 41,67; Cronos Raito arl onlus coop. sociale punti 35,44. Successivamente vennero effettuati gli affidamenti alle prime 8 cooperative.a ciascuna delle quali venivano riconosciuto un corrispettivo di 200.000 euro oltre Iva. Con la delibera di giunta 959 del 30.11.2012, l’amministrazione comunale salernitana disponeva l’espletamento di una procedura d’evidenza pubblica riservata alle cooperative sociali di tipo B iscritte nell’Albo Regionale per la provincia di Salerno- finalizzato all’affidamento dei medesimi servizi per i quali, per ciascun lotto, sarebbe stato riconosciuto un corrispettivo di 200.000 euro oltre Iva. Con determinazione dirigenziale, a firma del dirigente Luca Caselli, venivano approvati gli atti necessari per procedere alla gara che si concludeva con successiva determinazione dirigenziale 2211 del 19.6.2013 con !a qua!e il predetto dirigente approvava la graduatoria provvisoria: Lotto 1 alla Società Cooperativa Sociale Il Leccio; lotto 2 alla Società Cooperativa Sociale Le Ali; lotto 3 alla Società Cooperativa Sociale 3 SSS Servizi Sociali Salernitani; lotto 4 alla Societa Cooperativa Sociale Eolo; lotto 5 alla Società Cooperativa Sociale Alba Nova; lotto 6 alla Societa Cooperativa Sociale Terza Dimensione; lotto 7 alla Società Cooperativa Sociale Lavoro Vero; Lotto 8 alla cooperativa sociale San Matteo. Con determinazione dirigenziale 3789 del 27.10.2014, il dirigente Caselli prorogava di un ulteriore anno gli affidamenti , con conseguente sottoscrizione, sempre a firma del medesimo dirigente, di specifiche convenzioni con le cooperative sociali affidatarie dei servizi. Avendo deciso di individuare nuovi contraenti, con determinazione dirigenziale 2097 del 29.6.2015, Caselli approvava g1i atti propedeutici alla celebrazione di una nuova procedura d’evidenza pubblica, ancora una volta riservata alle sole cooperative sociali di tipo B, per l’affidarnento, per !a durata di 1 anno, di 8 lotti per la manutenzione ordinaria e conservativa del patrimonio cittadino per ciascuno dei quali sarebbe stato riconosciuto un corrispettivo di 200.000 euro oltre Iva. Nelle more dell’espletamento della procedura di selezione del contraente, con i seguenti provvedimenti amministrativi il dirigente Caselli a prorogava ulteriormente gli affidarnenti sopra indicati: con determinazione dirigenziale 3669 del 22.l0.2015 peril periodo dall’l.l0.2015 a! 30.3.2016; con determinazione dirigenziale 1643 del 6.4.2016 per il periodo dal 31.3.2016 al 30.6.2016; con determinazione dirigenziale 3355 del 14.7.2016 per il periodo dall’ 1.7.2016 a! 30.9.2016; con determinazione dirigenziale 4589 del 12.10.20!6 per il periodo dall’1.10.2016 al 30.11.2016.
Anche per fronteggiare le gravi carenze di igiene e pulizia della città il Comune di Salerno stabiliva di: (delibera di GM n. 748 del 7.7.2006)
avvalersi, in via temporanea, per il tempo strettamente necessaria a[ superamento delle cattive condizioni igieniche in cui versa la maggior parte delle aree pubbliche comunali ed a tutela dell’igiene pubblica, stante anche l’attuale periodo estivo e comunque sino a tutta il 3010912006, delle prestazioni delle seguenti cooperative sociali di tipo “B “, ricorrendo alla stipula di atti convenzionali ex art. 5, comma I della predetta Iegge n. 381191 per !o svolgimento dei lavori di manutenzioni ordinaria e conservativa del patrimonio comunale e per la pulizia dei capistrada: Cooperativa “II Leccio “; Cooperativa “Alba Nova”; Cooperativa “Lavoro Vera”; Cooperativa “Terza Dimensione”.

Consiglia

Le cooperative in capo a Zoccola sono finite nel mirino della Procura locale

di Pina Ferro

Luca Caselli, Nino Savastano e Fiorenzo Zoccola, intorno a questi tre nomi ruota l’inchiesta sulle cooperative e gli appalti del Comune di Salerno. Il gip scrive parlando degli affidamenti alle cooperative “ …consentito di disvelare un più ampio fenomeno delittuoso che vede coinvolti, in un sistema di illeciti affidamenti, pubblici funzionari, e in primo luogo proprio Caselli Luca, e un “gruppo imprenditoriale” costituito da cooperative sociali di tipo B, facente capo a Zoccola Fiorenzo. Un sistema che ha radici lontane nel tempo e che trae linfa vitale dalla partecipazione di esponenti della politica locale che, di tale impianto, si avvantaggiano per scopi personali ed elettorali”. Attorno alle tre figure sopra menzionate e ad un gruppo imprenditoriale riferibile a Zoccola “operano altri pubblici funzionari ed esponenti politici i quali a vario titolo, con diverse responsabilità, hanno reso possibile il consolidarsi del monopolio in capo al gruppo imprenditoriale, con reciproci vantaggi”. Le cooperative finite nel mirino: La cooperativa sociale 3 SSS “Servizi Sociali Salernitani” è stata costituita ii 12.5.2004 a Salerno, assumendo il carattere di cooperativa sociale a responsabilità limitata; è stata poi iscritta all’Albo delle Cooperative. Dalle verifiche eseguite, dai consulenti del Pubblico ministero è emerso che dall’anno 2007 la cooperativa sociale non possedeva il requisito di cui all’articolo 4 della legge 381/91 con riferimento al rispetto della percentuale del 30% dei lavoratori svantaggiati (soci e non soci) rispetto alla forza lavoro complessiva;” tale affermazione è diretta conseguenza anche della mancata esibizione di idonea documentazione comprovante lo stato di “svantaggio” dei lavoratori dipendenti e la perduranza di tale status; la società non ha rispettato la condizione prevista dall’articolo 3 della legge 381/91 riferita alle ispezioni di vigilanza a cui avrebbe dovuto sottoporsi annualmente; dalla documentazione prodotta, infatti, risulta chiaramente che la società, nell’arco di 12 anni, è stata sottoposta a tre ispezioni; non avendo rispettato il requisito della presenza del rapporto del 30% tra i lavoratori svantaggiati e la forza lavoro complessiva, e tantomeno la condizione delle ispezioni annuali da parte degli organi di Vigilanza deputati, la cooperativa sociale 3 S.S.S. è da considerarsi cooperativa a mutualità non prevalente, con Ia conseguenza · della perdita dei benefici fiscali, contributivi e di convenzioni con Ia pubblica amministrazione eventualmente acquisiti; inoltre, considerato che la medesima si e costituita avendo come scopo l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, l’incapacità di raggiungere tale scope costituisce motivo di scioglimento per atto dell’Autorità (Vigilanza)”. Inoltre, l’esame della documentazione esibita dalla cooperativa sociale 3 S.S.S. Servizi Sociali Salernitani ha fatto emergere una serie di elementi che inducono a ritenere insussistente lo scopo mutualistico, anche con riferimento alla mutualità interna (rivolta a beneficio dei soci), con Ia conseguenza che l’impresa assume le caratteristiche proprie di una normale società lucrativa (s.r.l., s.n.c., s.p.a. ecc.) e, pertanto, la natura sostanziale non corrisponde alla natura formale; e stato verificato dai consulenti, infatti, che Ia cooperativa oggetto d’analisi non ha deliberato alcuna attribuzione ai soci di ristori pur in presenza di utili conseguiti nei diversi anni; ha corrisposto ai medesimi salari e stipendi identici a quelli di mercato.

Società Cooperativa Sociale II Leccio

La cooperativa sociale II Leccio è stata costituita il 13.9.2000 a Salerno, come una cooperativa di lavoro, non prevedendo, nel suo oggetto sociale, alcun riferimento alle finalità proprie delle cooperative sociali (di tipo A o B), solo il 30.3.2005 la società ha modificato l’oggetto sociale introducendo lo scopo tipico delle cooperative sociali di tipo B, stabilendo che “La società si propone senza fini speculativi o di lucro, di offrire ai soci opportunità di lavoro e continuità di occupazione lavorativa e pertanto essa si regge sul principia della mutualità con l’esclusione di ogni finalità lucrativa e di perseguire /’interesse generate della comunità alla promozione uma.~a e a/l’integrazione sociale dei cittadini, in attività di produzione e lavoro nelle quali realizzare I’integrazione lavorativa di persone socialmente svantaggiate, così come previsto dalla legge 381191 sub B” . Dalle verifiche della documentazione esibita dalia cooperativa sociale II Leccio ha fatto emergere una serie di elementi che inducono a ritenere insussistente lo scopo mutualistico.

Società Cooperativa Sociale Alba Nova

La Cooperativa Alba Nova è stata costituita il 6.1.1997 a Salerno, per atto del notaio Andrea Reale, e sin da subito ha assunto il carattere di cooperativa sociale Anche per questa cooperativa non è stato riscontrato lo scopo mutaualistico della stessa.

Società Cooperativa Sociale Terza Dimensione.

La Società Cooperativa Sociale Terza Dimensione è stata costituita il 4.9.2001 a Potenza, per atto del notaio Francesco Bianchini, e sin da subito ha assunto il carattere di cooperativa sociale. L’esame della documentazione esibita dalla Cooperativa Sociale Terza Dimensione ha fatto emergere una serie di elementi che inducono a ritenere insussistente lo scopo mutualistico, anche con riferimento alla mutualità interna (rivolta a beneficia dei soci), con !a conseguenza che 1’impresa assume le caratteristiche proprie di una normale società lucrativa.

Società Cooperativa Sociale Le Ali

La Società Cooperativa Le Ali è stata costituita il 20.2.2003 a Napoli, per atto del notaio Francesco Dente, e sin da subito ha assunto il carattere di cooperativa sociale; e stata poi iscritta all’Albo delle Cooperative . Anche per questa cooperativa non sono stati rispettati parametri previsti dalla norma in materia così come non sono stati rispettati dalla Società Cooperativa Sociale Lavoro Vero costituita il 4.6.2001 a Salerno; la Società Cooperativa Sociale Socofasa costituita il 13.11.2006 ; la Società Cooperativa Sociale Eolo costituita il 29.6.1994 a Salerno; la Società Cooperativa Sociale Gea costituita il 25.9.1989 a Maiori; La Società Cooperativa Sociale San Matteo costituita 1’8.11.2006 a Salerno.

Cooperativa e politici, stretta relazione con assunzioni

La stretta relazione tra cooperative, assunzioni presso le stesse pubblici funzionari ed esponenti politici vengono fuori da alcune conversazioni telefoniche che fanno emergere anche il rapporto tra Savastano e Zoccola. Il 25 marzo del 2020 Davide Minelli chiama Vittorio è dice: “mi ha chiamato Ciaparrone, io tengo a Matteo Palumbo che è volontario, l’altro giorno lui mi ha chiesto perchè stavamo lavorando sotto casa sua è mi chiese chi era.. mò mi ha chiamato è mi ha detto ma voi avete fatto un assunzione è non mi avete detto niente,..ho detto è che nè sò, perchè ve lo debbo dire, lui ha detto io sono Direttore esecutore dei lavori, è devo sapere quando sono queste cose..”

Vittorio Zoccola: “digli Ugo ha detto Vittorio non ci rompere il cazzo…”

Davide Minelli: mò vuole il contratto di lavoro…l’affidamento del giudice, ho detto ve le mando via e-mail..”

Vittorio Zoccola: “digli che questo è il cugino di Savastano non rompere il cazzo..”

Davide: “glielo dissi già..l’altro giorno.., lui ha detto avete fatto queste cose è non mi avete detto niente”.

Vittorio: ma che gli devi dire ma che sono cazzi suoi,..”

Davide: “ma che dobbiamo dire a lui quello che facciamo”

Vittorio: “ma solo a voi capitano certe cose,..io da stamattina stò combattendo con lui con Il Sindaco è con Luca Caselli, per le proroghe..”

Davide: Mò ci mando la copia del contratto e l’affidamento del Giudice”.

Consiglia