Le mire (e gli uomini) di Spadafora su Sport e Salute

Dopo aver sistemato i suoi fedelissimi Loukarelis a capo dell'Unar e De Maio alla direzione dell'Agenzia Nazionale Giovani, il ministro sponsorizza Rozera, ora direttore generale Unicef Italia, come successore di Sabelli.

Dopo aver sistemato il suo fedelissimo braccio destro Trianda Loukarelis a capo dell’Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali) e il suo giovane delfino, il cantautore Mimì De Maio, alla direzione dell’Agenzia Nazionale Giovani, il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora (già da molti rinominato O’ministro come fu per Cirino Pomicino, viste le sue continue presenze nel territorio che gli ha dato i natali, dove torna – ogni volta con una casacca diversa – per fidelizzare l’elettorato) ha adesso in programma di giocarsi una ben più importante partita su Sport e Salute, l’azienda controllata dal Mise che si occupa dello sviluppo dello sport in Italia.

SPADAFORA AL POSTO DI SABELLI SPONSORIZZA ROZERA

Infatti dopo l’addio, non senza polemiche, del presidente Rocco Sabelli, pare che Spadafora stia proponendo al numero 1 del Coni Giovanni Malagò la figura di Paolo Rozera come nuovo direttore generale, una carica che attualmente egli ricopre in Unicef.

Sì, perché il fattore comune di tutti questi giochi di poltrone cari al ministro dello Sport, è che nel curriculum degli interessati pare debba essere necessaria la sola esperienza lavorativa nella Ong di cui è stato presidente dal 2008 al 2011.

LAURA BALDASSARRE VERSO L’UNICEF

Tutti gli interessati sono cresciuti con Spadafora e altrove non hanno mai lavorato (nel caso di Rozera fa eccezione la sua esperienza di arbitro di basket di qualche anno fa). Il tutto con il beneplacito dell’attuale presidente dell’Unicef Francesco Samengo, che è già pronto a sostituire Rozera con chi vorrà indicargli O’ministro; magari con Laura Baldassarre, anche lei storica seguace spadaforiana, che dopo un giro all’Authority per l’Infanzia e un altro al Comune di Roma, è tornata in sede in attesa di un adeguato ricollocamento interno.

Quello di cui si occupa la rubrica Corridoi lo dice il nome. Una pillola al giorno: notizie, rumors, indiscrezioni, scontri, retroscena su fatti e personaggi del potere

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Razzismo, Spadafora chiede all’Hellas e al sindaco di Verona di dissociarsi

Il ministro dello Sport: «La battaglia contro il razzismo, nello sport e nella società, deve essere ferma e condivisa». SuperMario su Instagram: «Qua state impazzendo ignoranti… Siete la rovina».

Nella polemica sui buu razzisti indirizzati da alcuni tifosi dell’Hellas Verona a Mario Balotelli infiammata dalle dichiarazioni del capo ultrà Luca Castellini è entrato a gamba tesa anche il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora.

«Troppo spesso le Società calcistiche hanno minimizzato e difeso – per ignavia, connivenza o timore – le frange estreme delle proprie tifoserie. Negli ultimi mesi qualcosa sta cambiando, ma ancora i passi da fare sono molti», ha scritto su Facebook il ministro. «In attesa che gli organi competenti svolgano gli accertamenti previsti chiedo all’Hellas Verona di condannare fermamente quanto avvenuto e prendere i necessari provvedimenti, anche alla luce delle dichiarazioni del suo capo ultrà, che non si addicono di certo a chi dovrebbe avere l’onere e l’onore di guidare una tifoseria». 

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Spadafora ha tirato in ballo anche il primo cittadino della città scaligera Federico Sboarina. Il ministro ha infatti chiesto anche al sindaco di Verona, «che ha negato che ieri ci siano stati cori razzisti e incolpato il giocatore Balotelli di aver avviato una gogna mediatica contro la città, di rivedere i filmati e prendere le distanze da quei cori, proprio a tutela della comunità cittadina che rappresenta. La battaglia contro il razzismo, nello sport e nella società, deve essere ferma e condivisa».

LA PROCURA FIGC: «ERANO IN 20, GLI ALTRI APPLAUDIVANO BALOTELLI»

Cori che, come hanno riferito fonti della procura Figc all’Ansa, ci sono effettivamente stati ma limitati a una ventina di tifosi, mentre il resto della curva avrebbe applaudito il giocatore del Brescia.

SUPERMARIO: «STATE IMPAZZENDO IGNORANTI, SIETE LA ROVINA»

Anche SuperMario è tornato a dire la sua, questa volta sui social. «Qua amici miei non c’entra più il calcio, state facendo riferimento a situazioni sociali e storiche più grandi di voi, piccoli esseri», ha scritto il giocatore in una story di Instagram dopo le dichiarazioni di Luca Castellini, il capo ultrà dell’Hellas. «Qua state impazzendo ignoranti… Siete la rovina. Però quando Mario faceva, e vi garantisco farà ancora gol per l’Italia vi stava bene vero? Le persone così vanno ‘radiate’ dalla società, non solo dal calcio. Basta mandare giù ora, basta lasciare stare».

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