Salerno e l’incubo Quota100 Manca personale, chiudono gli uffici

di Erika Noschese

Dovrebbero essere poco meno di un centinaio i dipendenti comunali di Salerno in pensione grazie a Quota 100, la misura varata dal precedente governo Movimento 5 Stelle-Lega che, di fatto, permette il pensionamento anticipato, consentendo ai dipendenti di lasciare il lavoro prima di avere maturato i requisiti, attualmente in vigore dal primo gennaio e che prevede la possibilità di andare in pensione a 62 anni di età e 38 anni di contributi. E così, ad oggi, numerosi sono gli uffici comunali della città di Salerno chiusi per mancanza di dipendenti. Un esempio su tutti può essere proprio il settore politiche sociali e anagrafe di Fratte che si ritrova ancora chiuso, dopo due mesi. La motivazione ufficiale sarebbero “problemi tecnici” come si legge dinanzi alla struttura. I problemi tecnici sono collegabili dunque alla mancanza di personale, molti andati in pensione proprio grazie alla misura del governo Quota 100. Ma non è l’unico caso. Fino al mese di agosto, infatti, sono circa un centinaio i dipendenti del Comune di Salerno che hanno lasciato il mondo del lavoro grazie al pensionamento anticipato. L’età avanzata dei dipendenti, inoltre, soprattutto nella città capoluogo è un problema che va avanti ormai da diversi mesi. Solo pochi giorni fa, infatti, il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli ha annoverato tra le problematiche relative al degrado in cui versa la città proprio l’età avanzata di molti dipendenti di Salerno Pulita. Intanto, anche in Campania si è registrastato un vero e proprio boom di domande, a pochi giorni dall’entrata in vigore della misura varata dal precedente governo. A soli un mese dall’entrata in vigore del meccanismo di pensionamento anticipato, il salernitano è stata la seconda provincia della Campania per il maggior numero di richieste avanzate dai dipendenti in età da pensione. Così, Quota100 sembra essere diventato un incubo, almeno per la città capoluogo e tutta la sua provincia che oggi deve fronteggiare questa nuova emergenza relativa proprio alla mancanza di personale negli uffici comunali, molti dei quali sembrano definitivamente chiusi o almeno fino all’assunzione di nuovi dipendenti che, formazione permettendo, dovrebbero prendere il posto dei loro predecessori.

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