Conte promette di portare la questione meridionale in Europa

Il premier, in una lettera al Quotidiano del Sud, assicura di essere al lavoro su piano strutturale di rilancio del Mezzogiorno che parta da Bruxelles. E sulle Autonomie mette le mani avanti.

Il governo lavora a «un piano strutturale di rilancio del Mezzogiorno che sarà parte integrante del ‘Patto con l’Europa‘ che ho proposto ieri a Bruxelles». Lo spiega Giuseppe Conte in una lettera pubblicata sul Quotidiano del Sud in risposta al Manifesto per l’Italia pubblicato ieri dallo stesso giornale e che il premier rilancia in un post su Fb.

+ UN PATTO EUROPEO PER IL SUD +Riporto qui la mia lettera al Direttore de “il Quotidiano del Sud” in risposta al…

Posted by Giuseppe Conte on Thursday, September 12, 2019

«L’azione riformatrice del Governo, a partire dai progetti di autonomia differenziata, mira a promuovere e a riconoscere, nel rispetto della Costituzione, le legittime pretese dei territori, senza perdere di vista però gli obiettivi della coesione e della solidarietà nazionale», assicura Conte. «La nostra prospettiva», scrive ancora il premier, «mira a contrastare il divario fra Nord e Sud, le logiche di contrapposizione fra aree di un Paese che corre a velocità diverse. Lavoriamo affinché i nostri figli non conoscano un’Italia di serie A e una di serie B. Lavoriamo, al contrario, per un Paese che, compatto, deve mettere in campo tutti gli strumenti per vincere le sue sfide nel mutevole contesto internazionale».

GLI STRUMENTI DI CRESCITA

In particolare, «le priorità sono una Banca pubblica per gli investimenti a supporto delle imprese e tutti quegli strumenti di intervento, come i Contratti istituzionali di sviluppo, le Zes e i Contratti di Rete, idonei a perseguire obiettivi mirati e finanziariamente sostenibili, in grado, al contempo, di capitalizzare le risorse, in particolare quelle europee, che spesso non sono spese o non vengono adeguatamente impiegate».

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