Quanto vale il mercato dei video in streaming dopo il lancio di Disney+

Secondo gli analisti entro il 2025 il settore supererà i 500 milioni di abbonati. Netflix in testa con 235, seguita da Amazon Video 135 e dalla nuova piattaforma a 101.

Con l’arrivo del servizio Disney+ riparte tra i big della tecnologia la sfida sullo streaming video, un settore in crescita per utenti e propensione alla spesa. Stando ad un’analisi di Digital Tv Research, il settore raddoppierà entro il 2025 e andrà ben oltre la cifra di 500 milioni di abbonati nel mondo.

Netflix guiderà la lista, seguita a distanza da Amazon Prime Video. Per la neonata Disney+ si prevede un exploit. Nello specifico, gli analisti prevedono, entro sei anni, che Netflix raggiungerà 235,6 milioni di abbonati (un incremento di 70 milioni, solo 6 milioni negli Stati Uniti); Amazon Prime Video raggiungerà quota 135,9 milioni di utenti paganti; Disney+ 101,2 milioni; HBO Max 30,1 milioni e Apple TV+ 27,1 milioni. Per un totale di 529,9 milioni di abbonati nel mondo ai servizi video in streaming e a pagamento.

Gli Stati Uniti, sottolinea Digital Tv Research, sono «di gran lunga il paese più importante per queste piattaforme», ma anche «il più maturo» con «i mercati internazionali che stanno diventando sempre più significativi». «La concorrenza è intensa con una guerra dei prezzi in atto e offerte di distribuzione esclusive», ha spiegato Simon Murray, analista della società.

AMERICANI DISPOSTI A SPENDERE 44 DOLLARI AL MESE

Per i big della tecnologia statunitensi, quindi, il resto del mondo sarà sempre più importante e dovranno lottare per ogni abbonamento con un occhio ai prezzi. Basti pensare ad Apple, entrata di recente nel settore della tv in streaming con una politica commerciale aggressiva, proponendo abbonamenti a 5 dollari al mese. Secondo il Wall Street Journal, gli americani sono disposti a spendere 44 dollari al mese già da ora, prima che tutte le piattaforme decollino. Un aumento di 14 dollari rispetto all’attuale spesa media.

LA CRESCITA DELLO STRAMING IN ITALIA

I fruitori dello streaming video sono in forte aumento anche in Italia. Nel 2018 – secondo l’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano – il 19% della popolazione Internet italiana ha utilizzato servizi di ‘Subscription video on demand’ rispetto all’8% dell’anno precedente, per un valore di mercato pari a 177 milioni di euro, in crescita del 46%. Si stima che già nel 2019 il numero di sottoscrizioni possa superare quello degli abbonamenti alla PayTv. Nei prossimi anni, inoltre, la banda ultralarga e la diffusione del 5G potrebbero migliorare la fruizione e incrementare ulteriormente il numero di abbonati.

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Le novità Apple: servizi in streaming e Iphone scontati

L'azienda di Cupertino presenta la Apple Tv Plus per sfidare Netflix. Dal 20 settembre arrivano invece i tre modelli di Iphone11. Ma il titolo cala in Borsa.

In un periodo di calo mondiale delle vendite di smartphone e di asprimento dei rapporti commerciali tra Stati Uniti e Cina, Apple prova a rilanciare con nuovi iPhone, tagliando ulteriormente i prezzi a quello più economico, e proponendo servizi in streaming a prezzi dimezzati rispetto alla concorrenza. Non stiamo stati più orgogliosi di questi nuovi prodotti», spiega il Ceo di Cupertino Tim Cook dallo Steve Jobs Thetre di Cupertino, il cui palco è stato affollato da unamassiccia rappresentanza femminile. Ma la presentazione non scalda Wall Street con il titolo che perde lo 0,15 per cento a fine del keynote.

LA SFIDA A NETFLIX CON APPLE TV PLUS

Le due vere novità in una presentazione poco ricca di sussulti, sono i servizi in streaming di Apple e un modello di iPhone a prezzi ribassati. Arrivano Apple Arcade, servizio in streaming per i giochi offre 100 titoli e sarà disponibile dal 19 settembre in 150 Paesi del mondo a 4,99 dollari. Apple Tv
Plus, invece, con contenuti originali, in sfida a Netflix, Amazon e tra poco anche Disney, sarà invece disponibile dal 1 novembre a 4,99 dollari al mese, in 100 paesi nel mondo. E chi acquista l‘iPhone avrà Apple Tv gratis per un anno.

DAL 20 SETTEMBRE IN ITALIA L’IPHONE 11

Sul fronte iPhone non ci sono grandissime novità rispetto allo scorso anno. Apple ripropone la formula dei tre modelli: ci sono l‘iPhone 11, con display Lcd da 6,1 pollici due fotocamere sul retro, ad un prezzo di partenza di 699 dollari (839 euro), più basso di 50 dollari rispetto al 2018. Questo modello
sostituisce l’iPhone Xr, al momento il più venduto di Apple. Ci sono poi l‘iPhone 11 Pro e l’iPhone 11 Pro Max, rispettivamente da display Oled di 5,8 e 6,5 pollici che saranno venduti ad un prezzo di partenza di 999 e 1099 dollari (in Italia 1189 e 1289 euro). Entrambi hanno un comparto fotocamera potenziato con tre fotocamere sul retro racchiuse in un quadrato. Tutti hanno processore A13 Bionic. Arriveranno dal 20 settembre in diversi paesi, Italia inclusa.

LA STRATEGIA VIRA SUI SERVIZI

Dal punto di vista hardware, arrivano poche altre novità da Cupertino, in attesa dei prossimi telefoni con il 5G. Cupertino lancia una nuova serie di Apple Watch con funzioni sempre più orientate alla salute e una nuova gamma di iPad. Sembra evidente che l’azienda guidata da Tim Cook punti sempre più sui servizi e meno sui melafonini. Secondo i dati dell’ultima trimestrale, infatti, l’iPhone rappresenta per Apple oramai solo il 48% dei ricavi totali, la percentuale più bassa dal 2012. Al contrario i servizi e i contenuti sono invece saliti del 14% nella prima metà dell’anno.

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