L’innovative tourist expérience del Duomo di Salerno

E’ il dono alla nostra cattedrale, alla Curia, nell’anno Matteano del Rotary Club Salerno Duomo, guidato da Francesco Giuseppe Cimmino, che si è affidato alla creatività dello Studio Cerzosimo per creare questo progetto

Di Olga Chieffi

Sotto le volte di una cattedrale medievale, risuonano i passi di un uomo. Un uomo contemporaneo che attende al suo paziente riflettere e godere delle bellezze dell’arte. La storia dell’umana cultura può trovare degno simbolo in questo echeggiare di passi, già quasi solenne che rimbalza dai metalli dell’organo, ai legni della cantoria, dai leoni, alla porta bronzea, dal fonte battesimale, al campanile della cattedrale di Matteo, in un legame assolutamente vitale tra ciò che è antico e ciò che di più moderno si può creare. Queste le linee estetiche del progetto “Innovative tourist expérience”, un dono alla curia nell’anno Matteano, del Rotary Club Salerno Duomo, guidato dal Presidente Francesco Giuseppe Cimmino, il quale ha voluto affidarsi per la realizzazione del nuovo strumento, alla creativa professionalità dello Studio Cerzosimo. “Il R.C. Salerno Duomo, utilizzando la tecnologia informatica – ha dichiarato il Presidente del Club – e la creatività digitale delle nuove applicazioni e tra queste l’introduzione del codice QR, ha realizzato e donato alla Curia Arcivescovile di Salerno, il progetto “Duomo Experience”. La decrittazione del codice conduce l’utente alla scoperta del monumento più importante della città di Salerno, il Duomo, voluto dall’Arcivescovo Alfano, eretto dal Principe Roberto il Guiscardo ed avviato al culto religioso nel 1084, nella cui cripta riposano dal 1081 le spoglie di S. Matteo Evangelista”. Un dono di estrema raffinatezza e comunicatività pensato proprio per questo anno che inizierà domani in coincidenza con la traslazione delle spoglie di S.Matteo a Salerno. Infatti, proprio durante la celebrazione religiosa che si terrà alle 19.00  in Duomo, cui tutti potremo partecipare grazie alle riprese di Telediocesi, alla presenza dell’Arcivescovo Bellandi, verrà illustrato il progetto, e subito dopo, il sito sarà fruibile da tutti da remoto, collegandosi all’indirizzo www.duomodisalerno.it. “Un dono accolto con grande gioia – ha rivelato Don Michele Pecoraro – che prenderà vita proprio il 6 maggio, oltre un millennio dopo, da quando le sacre spoglie dell’apostolo giunsero a Salerno. E’ questo uno strumento che abbraccia l’Uomo nella sua dimensione totale, spirituale e sociale: la fede, l’arte, la cultura, lo sviluppo; una storia cittadina insomma fatta di nobili tradizioni che hanno segnato i ritmi del tempo rimanendo incancellabili”. Il direttore e ideatore del progetto è Nicola Cerzosimo. Un progetto, il suo, che si libra nel futuro, ma che è frutto della grande tradizione di famiglia, con la coscienza che il suo “fare” è, incontro, storia, cronistoria, segreto d’un gesto, abito, contorni, le viscere, i sogni,  finalmente padre di se stesso, pur non respingendo parentele e maestri, oggi lontani e sotterranei. Nicola Cerzosimo nel video, che ci trasporterà nei siti topici del Duomo di Salerno, sulle tracce dell’attore e regista Enzo Marangelo, vince con la morbidezza, ma si deposita come il ferro, lasciando affiorare l’ umano e il teatrale, delle nostre antiche pietre e della città tutta, attraverso l’eleganza dell’immagine e del commento musicale, della ricerca profonda, dello scavo, di un’urgenza espressiva che diviene precisione raffinata: il visitatore potrà constatare qui quante volte, attraverso anche l’uso del drone, possa compiersi il miracolo dell’immagine perfetta.

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