Dbrs conferma il rating BBB all’Italia ma pesa l’incertezza politica

L'agenzia ha sottolineato i progressi delle nostre banche. Ritiene però che sia improbabile una durata del governo fino al 2023.

Rating confermato. L’agenzia Dbrs ha ribadito il giudizio BBB (high) dell’Italia con «trend stabile». Una decisione che «riflette i progressi delle banche italiane nel migliorare la qualità del credito e la moderata strategia di bilancio del governo per i mitigare i rischi alla sostenibilità del debito», ha affermato Dbrs in una nota.

DISINCENTIVI ALLA ROTTURA: POST MATTARELLA E LEGA IN SALITA

Il problema è che secondo la stessa agenzia di rating «è improbabile che l’attuale governo» resti in carica per «l’intero mandato fino al 2023, ma le elezioni del presidente della Repubblica nel 2022 e la forza della Lega nei sondaggi potrebbero rappresentare due importanti disincentivi» per i partiti al governo che vorrebbero mandare all’aria l’alleanza giallorossa. Dbrs ha aggiunto che «nonostante il nuovo governo, l’incertezza politica resta una preoccupazione e pesa sul rating».

INVESTITORI SUL CHI VA LÀ

Intanto il debito italiano è tornato a scendere per il secondo mese consecutivo, a fronte di un calo della liquidità nella cassa del Tesoro. Ma l’inflazione è ai minimi di tre anni e lo spread resta vicino ai massimi di tre mesi, pur rientrando dalla fiammata del 14 novembre: segno che l’approssimarsi di fine anno e i segnali d’instabilità politica tengono gli investitori sul chi va là.

LAGARDE NON POTRÀ FARE MOLTO

In più la Banca centrale europea (Bce) di Christine Lagarde non potrà andare molto oltre quanto già fatto dal suo predecessore Mario Draghi. Da qui in poi, la palla passa ai governi. E Berlino, schivata la recessione, ha già fatto sapere che non lancerà uno stimolo di bilancio in grado di fare da “game-changer”.

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Standard & Poor’s conferma il rating dell’Italia a BBB

Ma l'outlook è negativo. Promossa la Grecia: da B+ a BB- con prospettive positive. Decisivo il miglioramento dei conti pubblici di Atene.

Standard & Poor’s ha confermato il rating dell’Italia a BBB ma con outlook negativo. Anche ad aprile 2019 l’agenzia americana aveva lasciato invariato il giudizio sul debito sovrano del nostro Paese, a soli due gradini dal cosiddetto livello “spazzatura”. Il miglioramento dello spread Btp-Bund con l’avvento del governo giallorosso non è dunque bastato a migliorare questa valutazione, sebbene il differenziale sia calato da 260 a 130 punti. In un rapporto sull’Eurozona di fine settembre, del resto, S&P stimava per l’Italia una crescita del Pil dello 0,1% per il 2019 e di appena lo 0,4% per il 2020. Buone notizie invece per la Grecia: il rating passa infatti a BB- da B+, con outlook positivo. Dirimente il miglioramento dei conti pubblici di Atene.

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