Studi professionali: riapertura con nuovi obblighi anti Covid-19 degli uffici aperti al pubblico


Gli studi professionali e i professionisti, con o senza dipendenti, dalla riapertura o dal 18 maggio 2020 devono rispettare il protocollo degli uffici aperti al pubblico. Adeguata informazione, contatto con i clienti a distanza o accesso con prenotazione, riorganizzazione degli spazi, sala d'attesa, mantenimento di almeno un metro di separazione tra postazioni di lavoro, professionista e cliente, uso della mascherina, barriere fisiche, sanificazione, igiene delle mani, pulizia delle superfici e disinfezione delle attrezzature prima di ogni cliente, ecco tutti gli obblighi e misure anti Covid-19, pena sanzioni della chiusura dello studio professionale da 5 a 30 giorni con sanzione amministrativa da 400 a 3.000 euro.
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Mancato rispetto norme anti Covid-19: chiusura attività e sanzione fino 3.000 euro


Con la riapertura dal 18 maggio 2020, chi esercita attività economiche, produttive e sociali deve rispettare le normative anti Coronavirus Covid-19 contenute nel Decreto Legge n. 33 del 16 maggio 2020, nel D.P.C.M. 17 maggio 2020, nei protocolli nazionali anti contagio di ogni settore e nelle ordinanze regionali. Prevale l'ordinanza regionale, ma per il datore di lavoro si applicano le norme nazionali sulla salute e sicurezza su lavoro (D. Lgs. n. 81 del 2008) e il protocollo anti contagio nei luoghi di lavoro del 24 aprile 2020. In caso di violazione che non assicuri "adeguati livelli di protezione" scatta la sospensione dell'attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. Prevista la sanzione amministrativa da 400 a 3.000 euro e la chiusura dell'attività da 5 a 30 giorni. Chi irroga la sanzione è il Prefetto per le norme nazionali o l'autorità regionale o locale che ha emesso l'ordinanza.
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Credito imposta 50% sanificazione ambienti di lavoro per il 2020


Nel Decreto Legge Cura Italia di emergenza anti Coronavirus è stato introdotto un credito del 50% per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro e delle relative attrezzature, sostenute fino al 31 dicembre 2020. Il credito spetta a tutti i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione. Limite di spesa di 20.000 euro. Per la fruizione un Decreto con disposizioni applicative. Vediamo nel dettaglio.
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Bonus di 100 euro in busta paga ai lavoratori dipendenti in azienda


Il Decreto Legge n. 18/2020 di contrasto all'emergenza Coronavirus Covid-19, cosiddetto Decreto "Cura Italia", prevede un premio di 100 euro in busta paga ai lavoratori dipendenti al lavoro in azienda durante il mese di marzo 2020. Il bonus fino ad un massimo di 100 euro netti è esentasse e viene erogato dal datore di lavoro nella busta paga di aprile 2020, accanto all'ex bonus Renzi. Per il calcolo, il bonus va rapportato al numero di giorni di lavoro svolti nella propria sede di lavoro nel mese di marzo 2020. Spetta ai lavoratori dipendenti pubblici privati con un reddito complessivo non superiore a 40 mila euro. Esclusi cococo. Vediamo tutte le informazioni utili.
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Vietati i licenziamenti dei lavoratori per due mesi durante l’emergenza Coronavirus


Il Decreto Legge per l'emergenza Coronavirus Covid-19 contiene una norma che sospende, per due mesi, tutte le procedure di licenziamento individuale e collettivo in Italia, nonché i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo (esempio licenziamento per motivi economici). Sostanzialmente consentiti per 60 giorni solo i licenziamenti disciplinari per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, per inadempienze gravi o gravissime del lavoratore. Ecco nel dettaglio.
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Coronavirus: aumentano obblighi e responsabilità del datore di lavoro


Con il DPCM 11 marzo 2020, il Governo Conte, per contrastare l'emergenza pandemia Coronavirus Covid-19, ha introdotto una serie di raccomandazioni nei confronti dei datori di lavoro dei settori produttivi e delle attività professionali non investite dalle sospensioni o chiusure di legge. Chiesto il massimo utilizzo del lavoro agile o smart working o sospensione reparti aziendali non indispensabili. Obblighi di sanificazione dei luoghi di lavoro, rielaborazione della valutazione dei rischi, rispetto distanza interpersonale di un metro e dispositivi di protezione individuale (DPI), rispetto rigoroso delle disposizioni aziendali dei dipendenti, limitazione a spostamenti e accesso agli spazi comuni, protocolli di sicurezza anti-contagio, ecco tutte le raccomandazioni-obblighi introdotte per evitare il contagio in ambiente di lavoro.
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Addio al bonus Renzi da luglio 2020: ecco il trattamento integrativo


Il Decreto Legge n. 3 del 5 febbraio 2020 ha abrogato il Bonus Renzi a partire da luglio ed ha introdotto un trattamento integrativo dei redditi di lavoro dipendente e assimilati di 600 euro (mediamente 100 euro al mese) esentasse spettante in busta paga da luglio a dicembre 2020 a chi ha un reddito inferiore a 28 mila euro. Dal 2021 spetteranno 1.200 euro annui in busta paga di trattamento integrativo. Vediamo tutte le informazioni su a chi spetta, quanto è l'aumento, il calcolo del trattamento integrativo e cosa succede nel conguaglio fiscale di fine anno a dicembre.
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