Il M5s ha espulso sei eletti non in regola con i rimborsi

Colpiti i deputati Aprile, Nitti, Frate, De Roma, Cappellani e il senatore Ciampolillo.

La scure dei probiviri M5s si abbatte sugli eletti non in regola con i rimborsi. Un post sul Blog delle Stelle comunica infatti che sei parlamentari sono stati espulsi.

Si tratta dei deputati Nadia Aprile, Michele Nitti, Flora Frate, Massimiliano De Roma, Santi Cappellani e del senatore Alfonso Ciampolillo. I probiviri spiegano che «chi non rispetta le regole va allontanato», principio che vale anche come titolo del post pubblicato sul Blog delle Stelle.

«Il percorso iniziato ad inizio novembre per la regolarizzazione di rendicontazioni e restituzioni degli eletti in parlamento, ha portato alla regolarizzazione della maggioranza delle posizioni pendenti», si legge nel testo. Anche perché «sul totale di 30 casi aperti alcuni portavoce hanno controdedotto in merito ai rilievi posti loro dal Collegio dei Probiviri, il quale, riscontrata la buonafede e la volontà di adempimento, ha intrapreso un dialogo per risolvere positivamente i casi».

Ma i sei espulsi non rientrano fra quanti hanno dato segnali di voler sanare la loro posizione, ottemperando alle regole interne del M5s. Pertanto «saranno allontanati dal gruppo parlamentare», a causa del «venir meno degli impegni presi».

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Giuseppe Conte ha detto che non ci sarà la crisi di governo

Ma, avverte, basta litigi. «Con il nuovo anno dovremo realizzare un cronoprogramma con le riforme che l’Italia attende da anni». E sull'ex Ilva dice: «Mittal è disponibile a tornare sui suoi passi».

Baste con le liti. Non ci sarà la crisi di governo, anzi occorrerà accelerarne l’azione con «una lista di priorità utili a rilanciare il Paese». A parlare è il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che, intervistato da Repubblica in apertura domenica mattina, ha richiamato gli alleati alla «concentrazione» sui nodi più importanti, tra i quali l’ex Ilva, su cui vede possibile una soluzione: «Mittal è disponibile a tornare sui suoi passi». «Con il nuovo anno dovremo realizzare un cronoprogramma con le riforme che l’Italia attende da anni», tra cui anche la revisione del sistema fiscale e in particolare l’Irpef, e «investire più efficacemente nell’istruzione, nella ricerca e nell’innovazione», ha annunciato.

«MAI PENSATO DI PRENDERE IL POSTO DI DI MAIO»

Il premier ha risposto inoltre a Nicola Zigaretti, che ha invitato il governo a trovare una sua anima: «Questo governo lavora per un Paese più verde, più digitalizzato, più equo e inclusivo» e «abbiamo un’anima forte, decisa, ad un tempo visionaria e pragmatica». Quanto allo ius culturae, Conte ha registrato la mancanza di convergenza per un accordo parlamentare e invita a prenderne atto e a concentrarsi sui temi su cui c’è piena condivisione. Il presidente del consiglio ha puntualizzato di non avere alcuna ambizione a prendere il posto di Di Maio come nuovo leader M5s: «Non mi sono mai candidato a questo ruolo. Non nutro alcuna aspirazione o velleità di questo tipo. Il Movimento», ha detto, «sta vivendo una fase di transizione. Sta per operare alcuni significativi cambiamenti, peraltro già annunciati. Auguro a Luigi Di Maio e al Movimento intero di realizzarli nel migliore dei modi». Infine, quanto alla soluzione sull’ex Ilva: «Le premesse ci sono. Un primo risultato l’abbiamo raggiunto: abbiamo bloccato il recesso di Arcelor-Mittal da Taranto» ed «evitato un disastro economico e sociale», «ho rispedito al mittente la loro richiesta di taglio». Non c’è più bisogno di un intervento pubblico? «Non lo escludo. Ma non in sostituzione. Se ci sarà, sarà una presenza di sostegno e, direi, di controllo».

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Cirillo: «Ho fatto sesso con una suora, il video è in Rete»

Il candidato governatore alle Regionali in Umbria a La Zanzara ha parlato di un filmato hot su Youporn che lo vede protagonista insieme con una religiosa.

Un aspirante governatore sessuologo, una suora e il video di un rapporto hot caricato su Youporn. Sembra l’inizio di una barzelletta spinta. E invece è tutto vero. A raccontare l’aneddoto autobiografico è stato Giuseppe Cirillo, candidato con il partito delle Buone Maniere alla presidenza della Regione Umbria il prossimo 27 ottobre. «Ho fatto sesso con una suora, abbiamo pubblicato il video su Youporn», ha detto a La Zanzara su Radio24.

Giuseppe Cirillo, candidato alla presidenza della Regione Umbria con il partito delle Buone maniere.

E in effetti, il video c’è per davvero. Compare sotto Suora Scatenata-Wild Nun, un nome che è tutto un programma. Nell’incontro a luci rosse che risalirebbe a 9 anni fa, il sessuologo, psicologo e consulente sentimentale con tanto da cappello da capitano di Marina ha un rapporto con una suora. Finito il tutto i due si abbracciano e improvvisano un balletto. «Lo abbiamo fatto per far capire la sofferenza di preti e suore», ha dichiarato Cirillo a La Zanzara. E ha cominciato a divagare in dettagli, senza però lasciarsi sfuggire il nome della compagna delle notti infuocate: «È successo tutto nove anni fa. Ero in Asia, non posso dire dove né come si chiama la sorella. Abbiamo avuto una storia e lei mi ha detto: le altre consorelle nel mondo devono sapere».

LA SUORA DALL’IDENTITÀ SCONOSCIUTA

Tra i due non ci sono più contatti. Almeno, questo è quanto afferma il candidato governatore. «Non la sento da anni. Siamo stati due notti insieme, la prima non ho avuto eiaculazione, la seconda sì». Un dettaglio che è fondamentale precisare, soprattutto considerata la sua visione del sesso tra le schiere del mondo ecclesiastico. Preti e suore, secondo lui, dovrebbero fare sesso ma senza fare sesso. Sfruttando una tecnica sofistica che spiega «in un libro dal titolo Come fare l’amore senza farlo, con prefazione di Tinto Brass. Non si possono nemmeno baciare, pensate come soffrono. Bisogna imparare certe manovre, le carezze, la discussione, il pensiero». La disamina del sesso per chi ha votato la sua vita al Signore prosegue con altre rivelazioni importanti: «Ovviamente i preti hanno come tutti un’erezione, ma non possono eiaculare. Non bisogna arrivare per forza alla conclusione, per forza fare goal. Siamo fissati con l’orgasmo, mettere il c… nel buco e così si arriva alla violenza e alla pedofilia. Nessuno mi può convincere che l’eiaculazione è il culmine del piacere».

CHI È CIRILLO, IL SESSUOLOGO CHE PUNTA ALLA PRESIDENZA UMBRA

Di origini campane, ha 67 anni sulle spalle e ambizioni politiche. Ma è anche profondamente attratto da tutto quello che è racchiuso nella sfera relazional-sentimentale. Giuseppe Cirillo è fatto così. E ci ha provato, a coniugare i due mondi, la politica e l’interesse per le relazioni. Quel che ne è risultato, è stata la fondazione di un partito su misura per lui, quello delle Buone Maniere. Una formazione politica con cui dice di voler «rendere meno ansiosi e belligeranti gli incontri tra destra e sinistra». Del resto, non è il partito con il nome più particolare che abbia mai fondato. Nel 2001, per esempio, fu il momento del Partito dei Preservativi gratis. All’epoca si vantava di essere il massimo consumatore di contraccettivi in lattice, e affermava di detrarne la spesa dal 740. Per l’appuntamento di domenica 27 ottobre, non si è discostato troppo dal Cirillo dei vecchi tempi. Nel suo programma politico, infatti, propone strisce pedonali portatili. E, dulcis in fundo, preservativi gratis per tutti.

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I sondaggi politici elettorali del 22 ottobre 2019

Nelle rilevazione dell'Istituto Ixè la Lega si conferma primo partito con il 30,5% dei consensi. La Leopolda non giova a Matteo Renzi: Italia viva cala al 3,5%.

La Lega si conferma il primo partito con il 30,5% dei consensi, con un leggero calo di 0,2 punti secondo l’ultimo sondaggio Ixè condotto per la trasmissione Carta Bianca in onda su Rai 3. In calo il Partito democratico, che passa al 19,8% dal 20,4%. Mentre cresce il Movimento 5 stelle, che si attesta al 20,8% dal 19,7%. Se il centrodestra in generale trae vantaggio dalla manifestazione di San Giovanni, la Leopolda non giova al partito di Matteo Renzi: Italia viva cala infatti al 3,5% dal 4%. I dati del sondaggio evidenziano che Fratelli d’Italia sale all’8,7% dal 8,2%, Forza Italia all’8,1% dal 7,8%.

NOTA METODOLOGICA

Soggetto realizzatore: istituto Ixè

Soggetto acquirente: Rai – Cartabianca

Metodologia: indagine quantitativa campionaria

Metodo di raccolta dati: telefono fisso (cati), mobile (cami) e via web (cawi)

Universo: popolazione italiana maggiorenne

Margine d’errore massimo: 3,1%

Periodo di rilevazione: dal 21 al 22 ottobre 2019

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