Lo sciopero delle autoscuole mette a rischio gli esami di guida il 18 settembre

La protesta è stata indetta contro il rincaro dell'Iva sulle patenti. Potrebbe saltare la metà delle prove in tutta Italia.

Brutta giornata quella di mercoledì 18 settembre per i giovani che aspettano di ottenere la patente: è stato indetto infatti uno sciopero delle autoscuole in tutta Italia per protestare contro l’introduzione dell’Iva al 22% sulle licenze di guida. A renderlo noto sono state le associazioni di settore, Unasca e Confarca, precisando che il 50% degli esami previsti in quella data è destinato a saltare.

CONTRO LA SCELTA SULLA MANCATA ESENZIONE

Il motivo della protesta va cercato in una recente risoluzione dell’Agenzia delle entrate che, recependo una decisione europea, ha stabilito che le lezioni di scuola guida non rientrano tra gli insegnamenti scolastici o universitari esentati dall’Iva.

UNA TASSA RETROATTIVA: CHI PAGA DAL 2014 AL 2018?

Ciò che ha indispettito le autoscuole è stato il carattere retroattivo del provvedimento, a causa del quale per le associazioni si rende necessario ricalcolare le imposte su 3,8 milioni di patenti conseguite tra il 2014 e il 2018. Il timore è che, non potendo richiedere le tasse ai propri ex allievi, le scuole guida debbanoo sborsare quel denaro di tasca propria.

PROBABILE CALO DRASTICO DELLE ORE DI GUIDA PER I COSTI

«Esprimiamo preoccupazione», hanno spiegato Unasca e Confarca, «per il difficile recupero dell’aliquota negli ultimi cinque anni fiscali e per la sicurezza stradale con il calo drastico delle ore di guida per l’aumento delle tariffe».

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