Moody’s: «Il Covid-19 non impatta sull’affidabilità credito italiano»

Per l'agenzia di rating il nostro Paese non dovrebbe correre rischi anche se la pandemia spingerà debito a livelli record. Atteso il giudizio di S&P's.

L‘agenzia di rating Moody’s getta acqua sul fuoco sulla situazione dell‘Italia. «Sebbene la pandemia di coronavirus stia causando un grave choc economico che spingerà il debito pubblico italiano a raggiungere livelli record quest’anno, l’affidabilità creditizia del Paese dovrebbe rimanere sostanzialmente inalterata data la natura temporanea della recessione e i bassi costi di finanziamento». Moody’s Investors Service ha precisato però che il report «non costituisce» una valutazione sul rating.

Un giudizio sul debito sovrano italiano è atteso invece da Standard & Poor’s. «Mi aspetterei che l’agenzia tenesse conto che il mondo è diverso rispetto alla situazione pre-Covid: so che non sarà facile, ma non possono esserci solo meccanismi automatici», ha sottolineato l’ex ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. Le sensazioni sulla prossima scelta di S&P «sono difficili da captare», ha spiegato l’economista rispondendo alle domande di Maria Latella durante una conference call organizzata da Muzinich, società di investimento istituzionale specializzata nel credito corporate pubblico e privato mondiale.

Oltre ai giudizi di S&P sono attesi anche quelli di Moody’s che si esprimerà in maggio e Fitch in luglio.

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