«Schumacher è cosciente»: la frase “rubata” che alimenta la speranza

Secondo Le Parisien, l'avrebbe pronunciata una dottoressa parlando con una collega nell'ospedale francese dove l'ex pilota è ricoverato.

Continua febbrile il via vai di medici e infermieri al primo piano dell’edificio D dell’ospedale parigino Georges Pompidou, dove da lunedì 9 settembre è ricoverato Michael Schumacher per una terapia probabilmente a base di cellule staminali.

LE FRASI “RUBATE” AL PERSONALE SANITARIO

La testata francese Le Parisien, che ha dato la notizia dell’arrivo dell’ex pilota nella capitale francese per prima, cita ancora proprie fonti per confermare che Schumi dovrebbe partire l’11 settembre, se il programma sarà rispettato. E attribuisce frasi “rubate” al personale sanitario che si alterna al suo capezzale: «Sì – avrebbe detto a un collega una dottoressa del reparto di cardiologia uscendo – è nel mio reparto. E ti assicuro che è cosciente».

LA VISITA DI JEAN TODT

La novità delle ultime ore – rivelano le fonti del Parisien – è stata la visita dell’amico di sempre, Jean Todt, che è arrivato alle 17.15 al Pompidou e si è trattenuto da Schumacher per 45 minuti. Ha poi lasciato l’istituto da una porta secondaria, senza farsi vedere da nessuno.

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