Sentenze e mazzette, Chiesti 7 anni per il giudice De Camillis

di Pina Ferro

Sentenze pilotate e mazzette: chiesta la condanna a a sette anni per il giudice Giuseppe De Camillis e a 5 anni per l’ex parlamentare e consulente fiscale Teodoro Tascone. Le richieste sono state avanzate ieri mattina, dal pubblico ministero Elena Guarino al termine della requisitoia. L’udienza è stata celebrata dinanzi al giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Salerno Gennaro Mastrangelo. De Camillis e Tascone, come altri hanno scelto di essere processati con il rito dell’abbreviato. Martedì il pubblico ministero Elena Guarino aveva chiesto la condanna a due anni per Antonio D’Ambrosi di Nocera Inferiore e Angelo Criscuolo di Ascea. Chiesta imvece l’assoluzione per la Facon Gas e per Alfonso De Vivo per mancanza di prove. La scorsa settimana il pibblico ministero aveva chiesto la condanna ad 1 anno e 8 mesi di reclusione l’ex giudice tributario Fernando Spanò di Pomigliano d’Arco, per i segretari della commissione Giuseppe Naimoli di Salerno e Salvatore Sammartino di Sarno. Assoluzione, invece, è stata la richiesta avanzata per Franco Spanò, figlio di Fernando. A giudizio sono andati Vincenzo Castellano di Ariano Irpino e Andrea Miranda di San Valentino Torio che hanno scelto di essere giudicati con il rito ordinario. Il passaggio di denaro avveniva sempre in contanti, il giorno prima della decisione della commissione tributaria regionale. Dieci i casi accertati, di cui un solo ammontava a otto milioni di euro nei confronti di una società della provincia di Salerno. Le ma zette, che arrivano fino ai 30 mila euro, erano suddivise tra gli impiegati amministra- tivi dell’ufficio della commissione tributaria e i giudici, ai quali andava la parte più cospicua.

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Mazzette ai giudici, in due a giudizio

di Pina Ferro

Mazzette ai giudici tributari in cambio di sentenze favorevoli, affronteranno il processo Vincenzo Castellano (di Ariano Irpino) dell’omonimo studio di consulenza societaria e tributaria e Andrea Miranda di San Valentino Torio, della società Esplana srl. I due, ieri mattina, sono stati rinviati a giudizio dal giudice per le udienze preliminari del tribunale di Salerno, Gennaro Mastrangelo. Miranda e Castellano compariranno dinanzi ai giudici per l’avvio del processo il prossimo 1 aprile. Nell’udienza di ieri, il Gup Mastrangelo ha anche ammesso i patteggiamenti richiesti dal battipagliese Cosimo Amodio, amministratore unico dell’azienda autoricambi Autoshop; Claudio Domenico Dusci, presidente Cda di un’azienda nel settore software preimballato con sede a Fisciano; Giuseppe Piscitelli ed Aniello Russo di Tramonti. I quattro non dovranno sborsare, in questa fase penale, nessuna somma di denaro. I quattro patteggiame4nti saranno definiti nell’udienza del prossimo 27 febbraio. E, invece, questa mattina, dinanzi al giudice per le udienze Gennaro Mastrangelo compariranno i primi quattro indagati che hanno scelto di essere processati con il rito dell’abbreviato. Il rito alternativo è stato scelto da: Antonio D’Ambrosi, di Nocera Inferiore, l’ex deputato Teodoro Tascone di Pontecagnano, Angelo Criscuolo, di Cicciano, il giudice tributario Giuseppe De Camillis, di Fragneto Monforte, il giudice tributario Fernando Spanò, di Pomigliano D’Arco, Franco Spanò di Pomigliano D’Arco; Alfonso De Vivo, di Castel San Giorgio e i segretari della commissione Tributaria Giuseppe Napoli, di Salerno, e Salvatore Sammartino, di Sarno.

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