Il viaggio interiore

Si viaggia tra stanze chiuse sognando gli abissi del cielo.

Divorando le parole dei poeti come ali per fluire lontano, dipingendo altri mondi, ingannando le ore come un canto di sirene.

Come il passo del funambolo non conosce confine tra la terra ed il cielo, sa bene che il viaggio è un fluire dell’anima.

Nelle mie ore entra sempre la luce come tra finestre semichiuse.

La vita è incontrare le stelle! Queste ore vaganti sono onde, sembra quasi vogliano dirci che anche il silenzio ha una voce: l’azzurro di un ricordo e l’orchestra del mare.

Marco Vecchio

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