Crollo del parcheggio, in 5 a processo

di Pina ferro

Per il crollo nel cantiere del parcheggio multipiano di via Capitolo di Maiori, in cinque affronteranno il processo. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno, Mariella Albarano ha disposto il rinvio a giudizio per: Antonio Ferrara committente ed appaltatore dei lavori; il progettista e direttore dei lavori Alberto Senatore; l’ingegnere collaudatore Matteo Sernicola; il titolare della ditta “Geo Trivellazioni” Antonio Tortora; Annalisa Scognamiglio, titolare della ditta omonima incaricata con contratto di sub appalto all’esecuzione dei lavori di “sbancamento, trasporto e smaltimento”. Tutti il prossimo 6 maggio compariranno dinanzi ai giudici della terza sezione penale. Era il 2013 quando il cantiere era in piena operatività per la realizzazione di 90 garage. La ditta di trivellazione era impegnata nella posa di una serie di pali per creare una paratia. La struttura interrate aveva la funzione di contenere un parcheggio privato da realizzare in superfice. Secondo la pubblica accusa non sarebbero stati rispettati i parametri descritti nel progetto determinando il crollo della paratia e la conseguente frana del terrapieno retrostante. Un errore del progettista. sostiene la Procura, determinò il crollo. Il tecnico avrebbe omesso di valutare fedelmente lo stato dei luoghi. Le due ditte, in particolare quella deputata alle trivellazioni, sono responsabili di non aver rispettato le linee dettate dal progetto approvato dall’ufficio tecnico comunale, sopratutto in relazione alla profondità della palizzata tirante che avrebbe dovuto sostenere il carico del piano superiore. I tiranti, inoltre, dovevano agganciarsi nella proprietà confinante. Gli imputati sono accusati anche di aver realizzato le opere poi crollate in una zona a vincola paesaggistico, perché ricadente nel perimetro del Parco Monti Lattari, senza il preventivo nulla osta dell’ente che gestisce l’area protetta. Nel collegio difensivo gli avvocati Antonio Ferrari , Andrea Di Lieto , Vincenzo Desiderio e Giuseppe Petrosino .

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