Tre nomi per il manager delle Olimpiadi di Milano-Cortina

Primo vertice a Verona per il neo ministro dello Sport Vincenzo Spadafora: «Sostegno del governo». Assieme a Sala, Zaia e Malagò, il prossimo passo è la scelta del responsabile della realizzazione dei Giochi. Sul tavolo una triade.

Si stringono i tempi per mettere a punto l’organizzazione delle Olimpiadi invernali 2026 di Milano e Cortina. Il manager della Fondazione ancora non c’è, ma è stata individuata una short list di tre nomi, italiani, dai quali uscirà l’amministratore delegato che dovrà garantire l’arrivo puntuale all’appuntamento olimpico. C’è poi l’impegno del governo a sostenere «in tutte le forme necessarie» il grande evento con cui l’Italia si presenta sul palcoscenico mondiale.

PRIMO VERTICE PER IL MINISTRO SPADAFORA

Insomma, l’appello di Veneto e Lombardia a rivedere l’impostazione del precedente esecutivo («sì alle Olimpiadi, ma senza costi per lo Stato») potrebbe essere stato recepito. Il vertice tenuto dal Comitato organizzatore a Verona, ha visto al tavolo per la prima volta, con gli enti locali e il presidente del Coni, il neo ministro per lo Sport Vincenzo Spadafora e ha fatto il punto della situazione a tre mesi dall’assegnazione italiana. Spadafora ha detto: «La scelta del governo è stata strategica, per investire molto in questo settore, e non può mancare l’impegno e il sostegno del governo in tutte le forme necessarie per questo grande evento. Sulla legge olimpica stiamo lavorando e vogliamo recepire le riflessioni non solo del Cio, ma di tutti gli attori. In Cdm sarà rispettata la tempistica, poi ci sarà l’iter parlamentare per consentire al Comitato organizzatore di avere tutti gli strumenti necessari per gestire l’evento nel migliore dei modi».

ZAIA: «UN MANAGER DI ESPERIENZA INTERNAZIONALE»

Era presente al vertice anche il presidente del Coni Giovanni Malagò: «Qui ci sono persone che hanno storie diverse», ha commentato, «qualcuno nella politica, qualcuno fuori, ma il gioco di squadra esiste. Sul nome del Ceo della Fondazione c’è un work in progress: dopo un’attenta analisi abbiamo individuato una triade di profili e proseguiremo con la stesura della governance e l’individuazione della persona che avrà la responsabilità di gestire l’evento. Sono serenamente soddisfatto». Fiducioso anche il governatore del Veneto Luca Zaia: «Sarà una fantastica avventura. Abbiamo parlato approfonditamente di governance, della pianificazione da fare, e della figura del Ceo, che deve avere esperienza internazionale, industriale, e grande esperienza manageriale».

SALA: «IL CEO DEVE AVERE AMPIA AUTONOMIA»

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha invece osservato: «Che sia Ceo o direttore generale non ha grande importanza, si tratta di un manager che dovrà avere ampia autonomia. Il dg o ad dovrà riferire al Cda, nel quale la politica e il mondo del Coni saranno ampiamente rappresentati. L’Expo è stato un riferimento, e quindi c’è anche l’esempio per ragionare su quello che abbiamo fatto. Sono tre persone dalle quali abbiamo ricevuto un consenso di massima, e che dovunque caschi, casca bene».

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