Istruzione, lezioni sospese fino al 15 marzo

di Giovanna Naddeo

Quella che era stata per tutto il giorno una fuga di notizie, nel tardo pomeriggio di ieri è divenuta realtà: attività didattiche e di formazione superiore sospese da oggi al 15 marzo in tutte le scuole, le università e le istituzioni di alta formazione. Il decreto arriva nel giorno in cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha aggiornato il tasso di mortalità del coronavirus, ora stimato a 3,4% a livello globale. Un valore che, seppur decisamente più alto dell’influenza stagionale (che si aggira attorno a meno dell’1% dei casi), non si avvicina neanche lontanamente ai tassi di mortalità che erano stati di Sars (circa il 10%) e di Mers (circa il 35%). Tuttavia, restano alti i numeri dei contagi in tutta la penisola, considerata tra i principali focolai al mondo. Da qui la decisione di chiudere scuole e atenei “considerato – si legge nel decreto – l’evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e l’incremento dei casi sul territorio nazionale”. Una misura «precauzionale», una «sfida che non ha colore politico», così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa accanto al ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina. «Siamo di fronte a un evento di portata eccezionale, senza precedenti» commenta Anna Gina Mupo, dirigente scolastico del liceo “Gallotta” di Eboli. Nei giorni scorsi, la stessa scuola si era attivata per l’autoproduzione di gel igienizzanti da impiegare nei dispenser. «Sebbene sia stato chiarito che i 200 giorni non costituiscono più la ragione sine qua non per la validità dell’anno scolastico, le attività didattiche pur sempre risentiranno di queste sospensioni (il prossimo 9 marzo, ad esempio, si sarebbe dovute tenere le prove Invalsi). Tuttavia, siamo pronti ad attivare attività di e-learning e formazione a distanza, in particolar modo per coloro che dovranno sostenere l’esame di Stato». «Già prima delle disposizioni regionali – prosegue Solange Hutter, dirigente scolastico dell’istituto “Marini-Gioi” di Amalfi – avevamo provveduto a sanificare le strutture. Avremmo preferito l’apertura delle scuole, solo per non creare ulteriori allarmismi. In questi giorni abbiamo sempre percorso la strada della tranquillità. Siamo attrezzati e pronti per le lezioni a distanza. Già con le quinte partirà il programma, da estendere probabilmente alle altre classi. Docenti e studenti sono già stati preparati». «Una misura di contenimento necessaria che non può non partire dalle scuole, luogo di affollamento per antonomasia – è il commento della direttrice del Conservatorio “Giuseppe Martucci” di Salerno, Imma Battista. – Quando le attività riprenderanno, dovremo tutti rimboccarci le maniche per completare il ciclo di lezioni in vista delle sessioni d’esame e di laurea estive». Anche il dirigente scolastico del Liceo “Torquato Tasso”, Carmela Santarcangelo, guarda agli esami di Stato: «Anche nella nostra scuola saranno attivate le piattaforme per le lezioni online». E aggiunge, mettendo a tacere qualche voce di troppo: «Nessuna comunicazione è giunta dalle autorità sanitarie riguardanti casi di contagio nella nostra scuola. Non risultano alunni ammalati di Covid-19. Prosegue, invece, la quarantena volontaria per i dieci studenti di ritorno dal Veneto» ha concluso Santarcangelo. Sospese le attività didattiche anche all’Università di Salerno. Sino al 15 marzo non saranno aperti al pubblico gli uffici, le strutture di front-office e di assistenza agli studenti disabili, le biblioteche, le mense e gli impianti sportivi. Gli eventi scientifici e culturali programmati in tale periodo sono rinviati a nuova data. Eccezion fatta per gli esami, che si svolgeranno regolarmente, secondo le misure precauzionali emanate dalle Autorità competenti.

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