Franco Picarone: “La colpa è del sindaco, della giunta perchè la dentro nessuno è decente”

di Erika Noschese

Il terremoto giudiziario che ha colpito Palazzo di Città e Regione Campania mette in bilico troppi equilibri, a livello politico. Un dato oggettivo: Franco Picarone, attuale consigliere regionale e presidente della commissione Bilancio a Palazzo Santa Lucia non sembra aver stima del sindaco Vincenzo Napoli e non sembra aver apprezzato il suo operato. Il dado è presto tratto: dalle intercettazioni della Procura di Salerno emerge tutto il malcontento per una gestione poco serena degli appalti. Vittorio Zoccola e Franco Picarone non solo si conoscono ma, in più occasioni, hanno avuto modo di interagire telefonicamente. E si sono anche visti. Picarone aveva bisogno di Zoccola e il presidente delle cooperative sociali della città aveva bisogno di guadagnarsi la fiducia di un esponente di spicco della Regione Campania. Se mai ce ne fosse realmente bisogno. Dalle intercettazioni, il nome di Picarone esce fuori dalla parentesi di piazza della Libertà: gli amministratori della Spy Service & Control Security S.r.l.s. erano in contatto con l’allora consigliere Baldi il quale concordava, per conto terzi, l’incontro con il consigliere regionale. Ma quanto delicata la vicenda non è questo a stravolgere gli equilibri politici. Il 14 febbraio 2020 sono state registrate due conversazioni telefoniche del Consigliere Regionale Franco Picarone nelle quali l’uomo politico, in campagna elettorale per le Regionali del 31 maggio 2020, “compulsava” i rappresentanti di cooperative sociali, in particolare Zoccola, ad “attivarsi” nel corso di un incontro da tenere per una cena programmata la “domenica sera” con il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Passano dei mesi, a settembre del 2020 Picarone lamenta con Vittorio Zoccola “lo schifo”, riferendosi alla gestione dell’ufficio avvocatura e segretariato. Il consigliere regionale si lamenta della presa di posizione del consigliere, all’epoca dei fatti in maggioranza, Peppe Ventura: “chi ha gestito Peppe Ventura?”, si chiede a più riprese il presidente della commissione Bilancio a Palazzo Santa Lucia. Accuse anche ad Angelo Caramanno, assessore all’Ambiente e allo Sport uscente che, in occasione delle regionali, avrebbe sostenuto Simone Valiante. “Conta meno del due di briscole”, ha detto Picarone, mettendo all’angolo il consigliere, con le accuse di Zoccola. Picarone, nelle intercettazioni, si sente tradito non solo dall’amministrazione comunale di Salerno ma anche dalla famiglia Fiore che nulla avrebbe fatto per favorire la sua vittoria. Ad avere la peggio è sicuramente Caramanno: per il consigliere regionale e il presidente della cooperativa non ha alcuna valenza all’interno della giunta comunale. Picarone avrebbe così fatto un “patto di sangue” con il presidente della cooperativa: nessun tradimento ci sarebbe mai stato da parte sua, a differenza del sindaco e della sua giunta che avrebbe invece favorito Cascone alle scorse elezioni regionali. Franco Picarone ha dunque un ruolo centrale all’interno di questa inchiesta, non per reati eventualmente commessi ma per spiegare i reali rapporti, personali prima e politici poi, che intercorrono tra la maggioranza Napoli a Palazzo di Città e la maggioranza deluchiana in Regione Campania. Sarà proprio uno di questi protagonisti il tanto detestato “Garibaldi” del governatore De Luca? Per il momento non è dato saperlo, non basandosi su questi scenari.

Le intercettazioni/ Il consigliere regionale stringe “patto di sangue” con il presidente della coop dopo il “tradimento”

Franco: è come non le sò, le sò bene
Vittorio: che tenete una merda all’Ufficio Avvocatura è Segretario, . .fanno schifo.
Franco: ufficio … Vii/orio: Avvocatura è Segretario .. .
Franco: è uno schifo lo sò bene …
Vittorio, però ti posso dire una cosa con tutta sincerità, .. quando ci stavo io sul Comun la questione era gestita Politicamente è Amministrativamente, … mò che non ci stò più io là sopra, è successo di tutto è di più … ,
Vittorio: tu lo sai io ti voglio è ti stimo però non parlare così.
Franco: hè io ti voglio bene è ti stimo pure a tè … (si accavallano le voci) ..
Vittorio: non puoi venirmi a dire un fatto politico è non politico …
Franco: io dico che non è stato gestito … la Politica è non è stat gestita l’Amministrazione, ma chi lo doveva gestire era questa Giunta è le persone che tu voti, .. non io, pere hè io stò alla Regione,
Vittorio: ha Franco, … allora .L’avvocatura dopo quello che è successo …
Franco: ma che centra l’avvocatura, la Politica dove stà ..
Vittorio: ma tu hai capito giorno otto bisognava discutere arriva là è si presenta con una memoria difensiva aggiuntiva, …
Franco: la politica dove stà … chi ha gestito Peppe Ventura, .. chi ha gestito … la politica dove stà ti dico chi ha gestito a Peppe Ventura, …. significa che là non se nè fregato nessuno, due chi ha gestito i fatti amministrativi prima che esplodessero, ..
Vittorio: Franco … Franco … ti voglio bene
Franco: per me quando ci stavo io non succedeva niente di tutto questo, …
Vittorio: il fatto che Angelo Caramanno stà portando a Simone Valiante ti ho fatto chiamare da Fabio Polverino, .. te Io ha detto ..
Franco: si ma Angelo Caramanno è uno che conta meno del due di briscola, … lo sai meglio di me …
Vittorio: quello è lui che ha combinato tutto
Franco: è facile additare Angelo Caramanno, ma io ti dico che la colpa è del Sindaco, la colpa è di Savastano, la colpa è dell’Amministrazione, di Loffredo, … la colpa è di tutta la Giunta, perchè la non ci stà uno decente, .. la dentro .. uno …
Vittorio: Ma l’assessore al ramo chi è, scusa
Franco: uno deficiente non c’è, … uno decente non c’è … ci stava ed ero io, .. uno decente, .. non ci sta mi puoi dire quello che vuoi tu, .. non ci sta ..
Vittorio: che dobbiamo fare va bene,mò vediamo il giorno otto
Franco: allora tutto quello che vuoi tu, però quando ci stavo io queste cose si prevenivano,. È io stavo portando a soluzione il problema dall’esterno, .. poi la fatto esplodere definitivamente Peppe Ventura, .. perché il problema è che sulle questioni Vittorio ci devi sbattere la testa, te le devi studiare e le devi portare avanti, … amministrativa, è la politica si fà quando tu ti rendi conto che uno può fare danni lo devi gestire, … chi la gestita a questa gente se nè sono fregati, poi vengono pure da tè è ti danno al pacca sulla spalla, …
Vittorio: ma dove stai… alla segreteria ..
Franco: io stò girando per i seggi, e sono pure un pò indignato francamente perchè poi devo vedere amici miei che l’hanno presa in quel posto da questa gente, è lì votano pure , … nel passato è nel presente, … io non mi dimentico mai la parole che hai detto a mè sotto casa mia, .. “io ti porto faccio un accordo di sangue con tè ” ..
Vittorio: è Franco stammi a sentire ….
Franco: io quest’accordo di sangue con tè non l’ho mai tradito…
La preoccupazione di Zoccola:
Vittorio: tu non hai capito che se il giorno trenta andrà male ..
Franco: ti capisco tu il giorno trenta rischi che salta tutto al 90 %
Vittorio: nò ci dobbiamo trovare un lavoro tutti quanti.
Franco: è si ti capisco … ti capisco …. però Vittorio ti voglio dire una cosa a mè l’altra volta mi hanno fatto di nuovo il servizio, .. nel senso che Cascone e Fiore si sono presi i voti di partito da tutte le parti, te lo dissi l’altra volta, … a Savastano gli hanno mosso i voti che riescono a muovere loro, … e non lo fanno uscire perchè esce Fiore, .. io mi sono dovuto impegnare da solo ed escono un altra volta perchè sono bravo, .. però è roba mia, .. roba mia è dopo facciamo i conti, … perchè questa volta non mi “sto”‘ … non è che vado a fare un altra volta il servizio per loro sulla Regione, ..
Vittorio: voglio vedere proprio
Franco: se lo possono dimenticare. Va bè questo poi resta quà, io mò devo vedere il risultato è devo aspettare.

Consiglia

Codacons chiede il commissariamento: “Siamo pronti a costituirci parte civile”

di Erika Noschese

Commissariare il neo eletto sindaco di Salerno ed indire nuove assunzioni. Una richiesta ben precisa quella avanzata dal Codacons di Salerno, a poche ore dal terremoto politico che si è abbattuto su Palazzo di Città e della Regione Campania con Luca Caselli e Nino Savastano finiti agli arresti domiciliari. Lo scorso 4 ottobre, l’associazione d categoria a tutela dei consumatori ha presentato denuncia alla Procura per l’audio diffuso dai parlamentari del Movimento 5 Stelle, circa la richiesta pressante di voto ad un candidato al consiglio comunale di Salerno. “Il Codacons da anni va denunciando la situazione del verde pubblico a Salerno – ha dichiarato il vice presidente Matteo Marchetti – Da tempo ci siamo resi conto che qualcosa non andava per il verso giusto, tant’è che più volte abbiamo interpellato la stampa per pubblicizzare le nostre preoccupazioni. Anche la Procura ci ha ascoltati per la caduta dell’albero a gennaio in Via Vinciprova. A Salerno infatti basta un pò d’aria per far cadere alberi o rami con grave rischio per i cittadini”. Alla luce dei nuovi fatti, il Codacons si costituirà certamente parte civile in caso di rinvio a giudizio invitando i cittadini a venire neglu uffici per aderire alla costituzione. “Nei giorni scorsi avevamo anche presentato una denuncia alla procura di Salerno per il famigerato audio contenente le intimidazioni a votare in un certo modo, le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata alla turbata libertà degli incanti inerenti all’aggiudicazione degli appalti, nel caso di Savastano e Zoccola, anche di corruzione elettorale, ragion per cui vista la gravità chiederemo al Prefetto di Salerno di commissariare il Comune di Salerno e di procedere appena sarà possibile a nuove elezioni. – ha dichiarato l’avvocato Marchetti – I cittadini salernitani hanno il diritto ad essere governati da politici che non risultino neanche indagati figuriamoci poi quando i reati per cui si indaga siano così gravi”. A chiedere le dimissioni fa vice presidente della commissione Politiche Sociali dell’assessore Savastano la vicepresidente del Consiglio regionale della Campania e capogruppo regionale M5S Valeria Ciarambino: “Le gravi accuse di corruzione elettorale e turbativa d’asta che hanno portato all’arresto del consigliere regionale e già assessore comunale salernitano Nino Savastano, a epilogo di un’inchiesta che vede coinvolto anche il sindaco appena rieletto Vincenzo Napoli, gettano ombre inquietanti sulla gestione di un presunto sistema che, partendo dall’amministrazione comunale di Salerno, rischia di minare fortemente la credibilità del Consiglio regionale e della stessa Regione Campania – ha dichiarato la Ciarambino – L’inchiesta di oggi è l’ennesimo duro colpo assestato alla credibilità delle istituzioni, che lede un rapporto di fiducia tra la politica e i cittadini già fortemente minato, come dimostrano le elevate percentuali di astensionismo registrate alle ultime amministrative. Auspicando che sia fatta presto chiarezza sull’intera vicenda, ci aspettiamo intanto le dimissioni ad horas del consigliere regionale coinvolto dalla carica di vicepresidente della Commissione regionale Politiche sociali. È il minimo che si possa fare per tutelare le istituzioni”. Ad attaccare il governatore Vincenzo De Luca è invece l’europarlamentare Lucia Vuolo: “ Probabilmente stavano ancora festeggiando la vittoria elettorale. Una vittoria arrivata con percentuali importanti e che potrebbe fare il paio con gli avvisi di garanzia, arrivati stamane a Salerno. La magistratura ha indagato su associazioni, giunta e dirigenti, finanche sull’appena rieletto sindaco – ha infatti dichiarato – L’architetto salernitano, attuale primo cittadino, vuole attendere gli esiti delle indagini. Esprimo però seria preoccupazione per quanto sta emergendo. Penso che una città che De Luca e compagni definiscono “europea” non dovrebbe in alcun modo, per nessuna ragione, subire umiliazioni del genere. Il nostro ordinamento spiega la presunzione di innocenza, ma in Europa ci sono gesti di moralità (dimenticata?) che sono il minimo possibile. O magari costoro pensano che l’inaugurazione di una Piazza sia l’unico motivo per definirsi “europei”?”. A chiedere che la giustizia faccia il suo corso il parlamentare di Forza Italia Gigi Casciello che si chiede perché la Procura ha atteso l’esito delle elezioni prima di intervenire: “Non smetterò di essere garantista perché nelle maglie dell giustizia sono finiti il consigliere regionale Nino Savastano, il sindaco di Salerno, Felice Marotta e altri. Quindi che la giustizia faccia il suo corso presto e bene per accertare la verità. Ma una domanda bisogna pur porla e porsela: perché la Procura ha atteso l’esito delle elezioni? – ha dichiarato il deputato forzista – E ciò che inquieta è piuttosto la connessione stretta che emerge tra l’apparato amministrativo del Comune e quello politico, una “simbiosi” che spiega una gestione che regge e si autoalimenta dal ‘93. Questo è il punto serio e che avrebbe dovuto far riflettere i salernitani sulla necessità di un’alternanza che garantisce sempre di più”. Attacchi anche da Severino Napppi che non risparmia accuse: “Giustizialisti a giorni alterni. Sono i difensori della legalità di questa sinistra poltronista e ipocrita. Ancora di più ora che l’inchiesta della Procura di Salerno apre uno squarcio, purtroppo l’ennesimo, nel potentato del presidente della Regione – ha detto il consigliere regionale della Lega Campania – Noi ci auguriamo che al più presto tutti gli indagati possano chiarire, ma resta un dato di fatto. Da troppo tempo le stesse persone siedono in posti di comando e gestiscono fiumi di denaro. È troppo intenso il legame, costante, tra appalti e politica che si registra in questa Regione e che tratteggia l’inquietante disegno di un’organizzazione, di un vero e proprio sistema contro il quale, lo diciamo con orgoglio, ci battiamo, spesso da soli”.

“Fedeli ai principi del garantismo che, fin dalle origini, caratterizzano il dna di Forza Italia, esprimiamo massima fiducia nella magistratura nella certezza che saprà fare chiarezza, in tempi rapidi, rispetto alle contestazioni emerse nell’indagine di questa mattina che ha coinvolto politici e imprenditori a Salerno. E a chi invoca dimissioni dagli organi elettivi, ricordiamo che la legge Severino disciplina in maniera specifica la materia prevedendo la sospensione degli eletti”. A dirlo sono i componenti del gruppo regionale di Forza Italia nel consiglio regionale della Campania: Annarita Patriarca, Stefano Caldoro e Massimo Grimaldi.

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