Così Facebook ha raccolto e fatto trascrivere i nostri audio

La piattaforma di Zuckerberg ha registrato e poi passato a contractor esterni le conversazioni dei suoi utenti. Senza spiegarlo nelle policy. Le rivelazioni dell'agenzia Bloomberg.

Audio registrati e fatti trascrivere a dei contractor esterni senza spiegare nelle proprie policy l’uso che viene fatto delle conversazioni degli utenti. Per Facebook si profilano nuovi guai all’orizzonte. Il colosso di Paolo Alto, secondo le rivelazioni dell’Agenzia Bloomberg, ha infatti raccolto i messaggi audio dei suoi utenti e li ha inviati a squadre pagate per trascriverli.. I vertici del social media hanno quindi spiegato di aver raccolto solo gli audio di quegli utenti che hanno optato per la trascrizione delle proprie chat. Facebook però – fanno notare alcuni osservatori – nella sua policy sull’uso dei dati privati non fa menzione della raccolta di dati audio e della loro successiva trascrizione da parte di terzi.

ATTENZIONE A PARLARE CON ALEXA E SIRI

La piattaforma creata da Mark Zuckerberg di recente ha patteggiato con le autorità federali statunitensi il pagamento di una multa di 5 miliardi di dollari per l’uso improprio dei dati e delle informazioni personali degli utenti emerso con lo scandalo Cambridge Analytica. Del resto catturare i file audio degli utenti facendoli trascrivere da società terze non sarebbe una novità. Fu proprio l’agenzia Bloomberg a svelare come questa sia una pratica messa in campo da diversi giganti del web e della Silicon Valley, da Amazon a Apple. Con le voci delle persone “catturate” da congegni vocali come Alexa o Siri. La spiegazione data dalle aziende è quella di migliorare sempre di più i propri servizi e, nel caso di Alexa e Siri, soprattutto di affinare la qualità di ricezione degli ordini impartiti dagli utenti.

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