Tim, Gubitosi al tavolo con Kkr per newco su rete secondaria

L’ad dell’ex monopolista pensa a una società mista. Il fondo americano partner favorito. Da Banca Intesa in arrivo Nicola Capodanno a capo dell’ufficio stampa.

San Valentino intenso per Tim dove, tra avvicendamenti manageriali e operazioni societarie, si lavora a ridefinire assetti e strategie.

Prima notizia, la più rilevante: Luigi Gubitosi, mentre sono aperti i tavoli della trattativa per la fusione con Open Fiber, sta parallelamente lavorando alla costituzione di una società mista dove mettere tutta la cosiddetta rete secondaria in fibra, rame ed elettronica. Tra gli interlocutori quello più accreditato è il mega fondo americano KKR, che potrebbe diventare socio di minoranza al 48% della newco apportando nelle casse di Tim una cifra tra i 6 e i 7 miliardi di euro. Una manna per il colosso delle Tlc, soldi che servono a dare un po’ di ossigeno ai conti che rispetto alle previsioni presentate agli analisti finora sono deludenti. 

Come la prenderanno nell’ordine il governo, la Cassa depositi e prestiti e soprattutto l’Enel, che controlla Open Fiber? L’operazione, tenuta sin qui sotto traccia, fa storcere un po’ il naso. Perché obiettivo primario dell’esecutivo e di Cdp è chiudere prima possibile il grande accordo con Open Fiber di cui si sta parlando oramai da qualche anno, considerando che dopo una dura resistenza l’ad di Enel Francesco Starace ora è più propenso a negoziare l’integrazione con Tim sotto i buoni uffici dei ministri del Mef e del Mise, Roberto Gualtieri e Stefano Patuanelli

SUL TAVOLO LA NOMINA DEL SOSTITUTO DI RIGONI

Seconda notizia. A giorni ci sarà la nomina del nuovo Chief Procurement Officer, il responsabile degli acquisti, che prenderà il posto di Federico Rigoni, spostato agli inizi di febbraio a capo dell’area commerciale da cui, dopo la multa di AgCom alle società telefoniche per la vicenda delle modifiche contrattuali in contrasto con la normativa di settore, era stato rimosso Lorenzo Forina

NEI CORRIDOI CIRCOLA IL NOME DI STEFANIA TRUZZOLI

Chi subentrerà a Rigoni? Piccolo mistero. La voce che circola nei corridoi indica nella sua vice, Stefania Truzzoli, ex Chief Operating Officer nella filiale italiana di British Telecom dove era stata protagonista di una tormentata vicenda giudiziaria che l’ha vista prima licenziata e poi riabilitata a pieno titolo dalla magistratura, la candidata numero uno. Una fonte interna però sostiene che nella terna dei candidati scelti scremando dalla lista presentata da un noto cacciatore di teste, il nome di Truzzoli non ci sia. Comunque, per svelare l’arcano non bisognerà aspettare molto, tempo una decina di giorni e il sostituto di Rigoni verrà nominato. Sicuramente prima del cda fissato per la prima settimana di marzo, dove dovrebbe essere portata all’attenzione dei soci (Elliott e i francesi di Vivendi, che non ne sanno molto) anche la possibile operazione con Kkr sulla rete secondaria.

AL POSTO DI ACQUAVIVA DOVREBBE ARRIVARE CAPODANNO

Terza notizia, la comunicazione. A sostituire il capo ufficio stampa Riccardo Acquaviva che il 17 gennaio ha lasciato la società dovrebbe arrivare da Intesa Sanpaolo Nicola Capodanno.

Quello di cui si occupa la rubrica Corridoi lo dice il nome. Una pillola al giorno: notizie, rumors, indiscrezioni, scontri, retroscena su fatti e personaggi del potere.

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