L’appello di don Antonio: “Fermatevi a riflettere”

di Giovanna Naddeo

Preghiera ed estrema commozione nella serata di ieri a San Mango Piemonte, quando la comunità picentina si è stretta al dolore della famiglia La Rocca. Alle ore 20 il primo rintocco delle campane, poi la veglia di preghiera presso la chiesa “Santa Maria”, gremita per l’occasione, per far sentire affetto e vicinanza a papà Vinicio, mamma Maddalena e al fratello Giuseppe. “Questa sera, fermiamoci” è l’esortazione del parroco, don Antonio Romano. “Mettiamo da parte il chiacchiericcio, i social network e abbandoniamoci al silenzio della preghiera e della riflessione”. Tra i presenti, anche il sindaco di San Mango Piemonte, Francesco Di Giacomo, e Nicola Annunziata, dirigente scolastico dell’istituto frequentato da Melania. “N essuna parola e nessun pensiero sarebbero in grado di descrivere una così grande sofferenza che mai dovrebbe accadere a un genitore, né a un fratello. Una disgrazia terribile, la peggiore che la vita possa infliggere” ha dichiarato il primo cittadino. “P ossiamo solo stringerci in silenzio intorno alla famiglia e al loro dolore”. In sottofondo, il pianto sommesso dei parenti e della comitiva di amici di Melissa. “Vorremmo salire fin lassù e abbracciarti un’ultima volta” recita lo striscione affisso accanto al portone centrale della chiesa. Al termine della veglia, una fiaccolata silenziosa ha accompagnato la famiglia di Melissa a casa. Una scia luminosa, raccolta ed intensa, per rendere omaggio al sorriso splendente e luminoso di Melissa. Un ultimo momento di preghiera nel cortile di casa, poi il silenzio della sera avvolge il paese, ancora sotto choc per la dolorosa perdita.

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Dolore e rabbia«Ciao Melissa ci rivedremo in Paradiso»

di Giovanna Naddeo

Volti impietriti dal dolore e dal profondo sgomento in un’atmosfera silenziosa, quasi surreale, sospesa. Ogni parola o tentativo di conforto è vano. Il chiodo fisso è uno solo: “Perché, perché a lei?”. A distanza di poche settimane dall’ultimo saluto ad Eleonora Volpe, la comunità di San Mango Piemonte torna a sprofondare nella disperazione per la perdita di un’altra concittadina, Melissa La Rocca, la sedicenne dal cuore granata deceduta nella mattinata di ieri, a scuola. La notizia non mette poco a spargersi nel piccolo borgo picentino, un’area verde incontaminata dalla frenesia della città, dove i più anziani usano ancora tenere aperta la porta di casa e i più piccoli giocare a pallone o con le biciclette in strada. Una comunità ancora legata al ritmo delle stagioni, una comunità dai valori semplici ma autentici. Una comunità che nel pomeriggio di ieri ha affollato i locali dell’obitorio del Ruggi-D’Aragona di Salerno per stringersi a papà Vinicio, mamma Maddalena e al fratello Giuseppe. «Siamo profondamente scossi e addolorati per questa immane tragedia. La morte prematura di Melissa è per tutta la comunità un fatto tragico e doloroso che ha colpito in particolare modo i giovani del paese» ha dichiarato il primo cittadino, Francesco Di Giacomo. «Nessuna parola e nessun pensiero sarebbero in grado di descrivere una così grande sofferenza, sofferenza che mai dovrebbe accadere a un genitore, né a un fratello. Una disgrazia terribile, la peggiore che la vita possa infliggere. A nome di tutta l’Amministrazione comunale, possiamo solo stringerci in silenzio intorno alla famiglia e al loro dolore e all’intera comunità sanmanghese colpita da un lutto così inaccettabile». Un lutto improvviso che ha scosso profondamente anche Palazzo di Città, lì dove il padre di Melissa ricopre la carica di consigliere comunale. «Mi stavo recando al municipio insieme al padre di Melissa» ha raccontato Ugo Ronga, capogruppo del medesimo gruppo consiliare di La Rocca «quando la scuola ha avvertito la famiglia che la ragazza si era sentita poco bene. Poco dopo, lo stesso Vinicio mi ha informato della tragedia. E’ come se avessi perso un figlio. Un dolore immane». Gli fa eco l’altro compagno di gruppo consiliare, Carmine Gallo: «Non ci sono parole, soltanto lacrime. Melissa vivrà sempre nei nostri cuori». Un rapporto quasi simbiotico quello tra papà e figlia, come ha raccontato l’amico di famiglia, il consigliere comunale di Salerno, Massimiliano Natella: «Ci siamo visti due giorni fa. Al di là del colore politico, sono unito al padre di Melissa da una profonda passione per il calcio sin dalla gioventù. E’ davvero una profonda ed inspiegabile tragedia, impossibile da buttarsi alle spalle». Era stato proprio papà Vinicio a trasmettere la passione per il calcio al primogenito Giuseppe, poi alla stessa Melissa. Non perdeva una partita della sua squadra del cuore e anche ieri era in curva per sostenere i granata nello scontro contro il Frosinone. Un cuore calcistico diviso in due, in realtà, tra un battito granata e l’altro per la “Asd Temeraria 1957” di San Mango Piemonte. «Qui non ci sono parole, non c’è nulla da scrivere. Un cielo grigio fa da cornice ad una notizia drammatica, insensata, che spegne le luci e il cuore pulsante di una comunità distrutta. La pagina resterà bloccata per un po’ dal punto di vista comunicativo, nel rispetto della famiglia La Rocca e del nostro appassionato dirigente Vinicio. Dal profondo del cuore, ciao piccola Melissa». Anche la vicina squadra calcistica di Ogliara non dimentica il sorriso contagioso di Melissa. «Ci uniamo in silenzio, mestizia e profondo dolore alla famiglia per la perdita improvvisa e prematura della piccola Melissa» ha dichiarato mister Marina Rinaldi. «Riposa in pace, piccolo angelo». Un angelo che questa sera, alle ore 20.30, presso la chiesa di Santa Maria, sarà al centro delle preghiere dell’intera comunità in un momento di veglia guidato dal parroco di San Mango Piemonte, don Antonio Romano. «Perdiamo una splendida ragazza a poche settimane dalla morte di Eleonora» ha ricordato don Antonio. «Un dolore indescrivibile». E se in questo momento si interroga Dio, tentando, nella finitezza della razionalità umana, di cercare una spiegazione, un appiglio, un qualcosa a cui aggrapparsi o sfogare il proprio dolore, ebbene è proprio in questo momento che «interviene l'abbandono alla Provvidenza che fa sperare nell’amore misericordioso del Padre celeste che tutto sa». Queste le parole del precedente parroco di San Mango Piemonte, don Luigi Pierri «Ho incontrato Melissa qualche anno fa a Sordina durante la festa della pizza fritta. Ho rivisto lei e tanti altri ragazzi della sua età ai quali ho amministrato il battesimo e la prima comunione. Vederli così cresciuti mi ha riempito di gioia. Ora uno di quei fiori è piantato nel prato di Dio in Paradiso. Prego per la sua anima benedetta affinchè Dio l’accolga nella pace eterna e la Vergine delle Grazie stenda il suo manto pietoso e consoli il suo papà Vinicio, la sua mamma Maddalena e suo fratello. Lo dico a tutti: trasformiamo le nostre lacrime in preghiera confidente. Ciao Melissa, ci rivedremo in Paradiso».

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