Come è andato il terzo dibattito dem per le elezioni 2020

Warren e Sanders insieme contro il favorito Biden. Ma il convitato di pietra è ancora l'ex presidente Barack Obama.

Tutti uniti contro Donald Trump, definito “pericoloso”, “il peggior presidente della storia americana a cui dal primo gennaio 2021 gli americani diranno goodbye”. Ma il bersaglio comune sul palco della Texas Southern University di Houston e’ Joe Biden, il frontrunner, che alla fine della lunga serata riesce ad emergere senza le ossa rotte dal terzo dibattito in tv tra i candidati democratici alla presidenza. Un dibattito in cui sono venute fuori le due anime del partito, quella moderata e quella più liberal, ma che a caldo non sembra aver spostato di molto gli attuali equilibri. Resiste l’ex vicepresidente: agli attacchi del senatore socialista Bernie Sanders, che lo accusa di aver votato per la guerra in Iraq, e a quelli della paladina progressista Elizabeth Warren, che critica duramente l’Obamacare. E resiste anche agli affondi del texano Julian Castro che in un paio di occasioni quasi lo bullizza, prima rimproverandogli i vuoti di memoria (“Ma che fai non ti ricordi quello che hai detto due minuti prima?”), poi il fatto di nascondersi sempre dietro alla figura di Obama (“Dici io c’ero, io c’ero, ma non rispondi a nulla”). Una tattica quella di Castro che pero’ finisce per trasformarsi in un boomerang. E se sul palco i candidati che aspirano alla nomination sono dieci, non v’e’ dubbio che il convitato di pietra e’ proprio l’ex presidente Barack Obama che, dall’alto di una popolarità intatta, si riprende indirettamente la scena, tanto da essere forse lui il vero vincitore della serata, elogiato da tutti. Prima del dibattito Biden posta un video in cui torna a lodarlo, mentre davanti alla platea di Houston e a milioni di americani incollati alla tv rimprovera i suoi avversari di partito di strapazzare l’eredita’ dell’ex presidente, già messa in serio pericolo da Trump. Come sulla sanità, dove Biden propone di estendere quell’Obamacare tanto avversata da Sanders e Warren, che fanno asse e rilanciano la proposta del ‘Medicare for all’, l’assistenza sanitaria gratis per tutti gli over 65. “E chi pagherà il conto?”, replica Biden, giudicando il piano troppo salato. C’era un altro texano sul palco, Beto O’Rourke, in ombra nei dibattiti precedenti e che stavolta a differenza di Castro sfrutta la situazione di giocare in casa, lui che e’ di El Paso, la città della recente strage. Cosi’ e’ proprio sulle armi che prende il più lungo applauso della serata: “Maledizione! Vi toglieremo i vostri Ar-15!”, sbotta spiegando il suo programma per vietare la vendita dei fucili di assalto e recuperare quelli già in circolazione. La senatrice californiana Kamala Harris si e’ invece distinta per i suoi affondi su Trump: “Lo so che ci sta guardando e le voglio dire che lei semina odio, divisioni e paura. Ora può tornare a guardare Fox News”, ha aggiunto creando un momento di ilarità. Cosi’ come quando ha paragonato Trump al Mago di Oz: “Un grande ego, ma quando tiri via la tenda e’ un piccolo uomo”. Il momento migliore di Pete Buttigieg, sindaco di South Bend e veterano, e’ stato invece in chiusura, quando alla domanda su cosa significasse per lui resilienza, ha ricordato il difficile percorso di coming out che lo ha portato ad essere il primo candidato dichiaratamente gay della storia: “Non e’ stato facile nell’esercito ai tempi del ‘dont’ ask don’t tell’ e nello stato dell’Indiana in cui era governatore Mike Pence”. Trump da Baltimora avverte: “Le loro proposte sono antitetiche ai valori e agli interessi degli americani comuni”. E poi fa la sua scommessa: “Salvo clamorose sorprese il mio avversario sarà Biden”.

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