A Napoli va in scena la kermesse grillina Italia cinque stelle

Militanti e leader del M5s si radunano nel capoluogo campano. E lo fanno non senza polemiche o punzecchiature da parte di Casaleggio a chi ha disertato la giornata.

L’attacco è di quelli frontali. Ancora prima che la grande kermesse grillina di Napoli avesse inizio. Bersaglio chi ha disertato Italia cinque stelle e chi si sta montando un po’ troppo la testa all’interno del Movimento. A sferrarlo è stato Massimo Bugani, uno dei quattro soci dell’Associazione Rousseau di cui Davide Casaleggio è leader e fondatore.

ITALIA5STELLE NAPOLI – 10 ANNI DI M5SVi ricordate da dove siamo partiti? Vi ricordate chi eravamo? Vi ricordate l'…

Posted by Massimo Bugani M5S on Friday, October 11, 2019

«Vi ricordate da dove siamo partiti? Vi ricordate chi eravamo? Vi ricordate l’emozione per il 3% in un comune e un consigliere eletto? Il brivido vissuto? Davide contro Golia», scrive su Facebook prima di passare all’offensiva. «Ora dobbiamo ammettere che ci siamo un po’ montati la testa, un pochino sì, dai, vogliamo tutti fare i ministri», aggiunge con ironia spiegando che «persone che 10 anni fa avevano paura di fare il consigliere comunale, o il candidato sindaco del piccolo paesino, oggi vorrebbero fare i ministri. E se non diventano ministri si arrabbiano».

CASALEGGIO APPOGGIA BUGANI

Sulla stessa lunghezza d’onda di Bugani anche Davide Casaleggio. Il fondatore dell’Associazione Rousseau ha infatti redarguito i ministri assenti alla kermesse: «Secondo me hanno sbagliato, avrebbero dovuto partecipare a questa grande festa del Movimento», ha detto. Per poi aggiungere che «le persone che dissentono all’interno del Movimento ci sono sempre state. Ricordo che accadeva già nel 2005 quando siamo partiti ancora prima della nascita del M5s. Ci sono tante opinioni diverse, l’importante è riuscire sempre a far sintesi». Augurandosi anche che la nuova alleanza di governo con il Pd sia più solida e duratura rispetto a quella durata poco più di un anno con la Lega.

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Le polemiche per l’intervento di Casaleggio all’Onu

La partecipazione a un evento sul futuro della digitalizzazione per parlare di Rousseau ha scatenato i malumori di Lega e Pd.

«Le polemiche sulla mia venuta all’Onu? Non le ho seguite, ero a San Francisco per incontrare diverse aziende e sono venuto qui per parlare di cittadinanza digitale». Così Davide Casaleggio liquida il polverone per la sua partecipazione a un evento al Palazzo di Vetro sul futuro della digitalizzazione, con il Pd che aveva parlato di conflitto di interessi e le veementi proteste anche di Lega e Forza Italia.

ACCUSATO DI PORTARE ALL’ONU ROUSSEAU

L’accusa era di portare alle Nazioni Unite la piattaforma Rousseau, la creatura web ereditata dal padre Gianroberto su cui gli elettori del Movimento 5 stelle discutono e decidono. Nel suo intervento Casaleggio in realtà cita Rousseau solo una volta. «Ogni volta che abbiamo nuove tecnologie emergono nuovi diritti. Le tecnologie stanno cambiando il mondo e sviluppando nuovi diritti», ha spiegato, portando l’esempio della possibilità di votare online come avviene non solo in Italia ma anche in Estonia.

CELEBRATO IL RECORD DI PARTECIPAZIONE AL VOTO SUL GOVERNO GIALLOROSSO

«Rousseau serve a far decidere al movimento quali rappresentanti scegliere e quali politiche adottare», ha affermato. «E in Italia» – ha ricordato – «all’inizio di questo mese abbiamo avuto il record mondiale di partecipazione ad una votazione online con 80 mila persone che si sono espresse per dare il via libera al governo italiano». Prima di arrivare a New York per partecipare all’evento organizzato dall’Italia e al quale hanno partecipato la ministra per l’Innovazione tecnologica Paola Pisano e diversi esperti internazionali di digitalizzazione, Casaleggio ha compiuto anche un giro nell’area di San Francisco e della Silicon Valley per alcuni scambi con aziende su temi come quello dell’intelligenza artificiale. «L’Italia è in prima linea sul fronte della digitalizzazione e dello sforzo per rendere il web universale, accessibile a tutti», ha detto Pisano. «Quello che serve» – ha aggiunto – «è un nuovo approccio per un digitale che sia davvero inclusivo e il problema in Italia non sono le infrastrutture ma la penetrazione. La Pubblica amministrazione non può raggiungere gli obiettivi da sola, ma bisogna collaborare con il settore privato».

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Casaleggio all’Onu con Rousseau: gli attacchi del Pd

Il figlio di Gianroberto al Corsera annuncia la sua partecipazione a un evento organizzato dal governo alle Nazioni Unite.

Davide Casaleggio varcherà le porte dell’Onu. Parteciperà infatti, in qualità di rappresentante della società civile, all’incontro Digital Citizenship: Crucial Steps Towards a Universal and Sustainable Society a margine dell’Assemblea delle Nazioni Unite. «L’Associazione Rousseau», ha spiegato Casaleggio in una intervista al Corriere della Sera, «è da sempre in prima linea per difendere i diritti che possono essere esercitati attraverso Internet e per questo motivo ha sostenuto questa iniziativa presso l’Onu propedeutica alla presentazione di una risoluzione a difesa dei diritti di cittadinanza digitale».

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EVENTO PROMOSSO DAL GOVERNO ITALIANO

L’evento, continua il presidente dell’associazione Rousseau e della Casaleggio e associati, «è stato organizzato e promosso dal governo italiano, attraverso la Rappresentanza permanente italiana alle Nazioni Unite». Ma, ha tenuto a precisare: «Non viaggerò con la delegazione del governo. Le mie spese le gestirò in autonomia».

SMENTITE LE VOCI DI FAIDE ALL’INTERNO DEL M5S

Nell’intervista Casaleggio ha poi smentito le voci di faide interne al M5s contro il capo politico Luigi Di Maio. «È stato confermato pochi mesi fa dalla stragrande maggioranza dei nostri iscritti con un voto online su Rousseau, così come è stata approvata la sua proposta di costituire un team del futuro. Stiamo ultimando i dettagli per far partire il processo con cui tutti potranno proporre il proprio progetto e candidarsi per far parte di questo team», ha ricordato Casaleggio. Che, rispetto all’attuale governo, si è limitato a un appunto: «L’auspicio è che la forza politica con la quale il Movimento collabora attualmente si dimostri più affidabile della precedente», così da poter «attuare il programma che è stato presentato e risolvere i problemi dei cittadini». È passata un’era geologica da quando – era il 2013 – suo padre Gianroberto, cofondatore del Movimento, tuonava: «Un governo con il Pd? L’ho già detto, io uscirei dal MoVimento».

I DEM ALL’ATTACCO: PRIMA IL CONFLITTO DI INTERESSI

L’annuncio della visita di Casaleggio all’Onu ha scatenato qualche polemica su Twitter, soprattutto dalle parti dell’alleato di governo. «Leggo di una proposta Casaleggio all’Onu. A nome, nientemeno dell’esecutivo italiano. Quale? Quello di prima? Quello di adesso? E il governo? Russò? Sveglia», ha commentato il deputato dem Filippo Sensi.

«Casaleggio continua a evitare il macigno che pesa sulla democrazia italiana: il conflitto d’interessi tra la sua azienda privata e il partito dai cui parlamentari riceve finanziamenti obbligatori», ha twittato il collega Andrea Romano. «Superare quel conflitto d’interessi sarebbe nell’interesse di tutti, anche della maturazione del Movimento cinque stelle».

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