Locazione commerciale e cessione del contratto o sub locazione


Cassazione 19.7.2019 n 19525 Nella sublocazione il contratto di sublocazione è dipendente dal contratto di locazione tra il locatore originario ed il conduttore. Resta la qualità di conduttore in capo al conduttore originario, il conduttore originario conserva la legittimazione attiva e passiva. Nella cessione il cessionario subentra al conduttore (cedente) nella posizione che aveva nel contratto di locazione. Comunicata al locatore la cessione, unico conduttore è il cessionario legittimato attivamente e passivamente.
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Locazione ad uso non abitativo e pignoramento


Cassazione 19.7.2019 n 19522 in tema di locazione ad uso non abitativo, la rinnovazione tacita del contratto alla prima scadenza è un effetto automatico ex legge, per cui in caso di pignoramento dell'immobile non è necessaria l'autorizzazione del giudice dell'esecuzione ex art 560 comma 2 cpc. La rinnovazione tacita del contratto alla seconda scadenza è una manifestazione di volontà che richiede l'autorizzazione del giudice dell'esecuzione ex art 560 comma 2 cpc.
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Locazione ad uso abitativo e abuso della disdetta alla prima scadenza


Cassazione 16.7.2019 n 18947 Nella locazione ad uso abitativo è pacifico il principio secondo cui le sanzioni per la mancata destinazione dell'immobile all'uso indicato nella disdetta anticipata ex art 3 commi 3 e 5 legge n 431 del 9.12.1998 non sono applicabili al locatore se la tardiva o la mancata destinazione dell'immobile all'uso dichiarato ai fini del rilascio siano giustificate da esigenze, ragioni o situazioni non riconducibili al comportamento doloso o colposo del locatore.
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Prova del danno per la ritardata restituzione del bene locato


Cassazione 16.7.2019 n 18946 L'art. 1591 cc per il risarcimento del danno per la ritardata restituzione del bene locato prevede un solo obbligo risarcitorio, identico quanto a presupposti e fondamento giuridico. Diverso è solo il regime probatorio: per una parte minima (pari al canone) il danno è presunto iuris et de iure; per la parte eventualmente eccedente (maggior danno) va concretamente provato e non può ritenersi in re ipsa.
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Requisiti della locazione transitoria ad uso non abitativo


Cassazione 16.7.2019 n 18942 Nella locazione non abitativa transitoria, la transitorietà deve essere espressamente enunciata con specifico riferimento alle ragioni che la determinino, in modo da consentirne la verifica in sede giudiziale. La transitorietà deve essere anche esplicitamente giustificata. La transitorietà trova giustificazione non in eventuali vicende temporali, ma nella natura dell'attività professionale o commerciale.
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Locazione e clausola del recupero delle imposte a carico del conduttore


Cassazione 28.6.2019 n 17453 è valido il patto del recupero dell'imposta sull'immobile locato a carico del conduttore quando il patto del recupero non ha per oggetto direttamente il tributo, né mira a far pagare il tributo da un soggetto diverso dal contribuente, ma riguarda una somma pari al tributo ed ha la funzione di integrare il prezzo della prestazione negoziale. Il canone di locazione può comprendere anche le imposte che il locatore paga allo Stato.
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Danno da infiltrazioni del lastrico solare del condominio


Cassazione 17.12.2019 n 33439 La limitazione della proprietà causata da fatto dannoso (come l'infiltrazione di una terrazza condominiale) è valutabile economicamente non soltanto per la spesa ripristinatoria (danno emergente) o di perdite dei frutti della cosa (lucro cessante), ma anche se la la limitazione del godimento siano sopportate dal titolare con suo personale disagio o sacrificio.
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Legittimazione processuale e concordato preventivo


Cassazione 17.12.2019 n 33422 La legittimazione processuale del liquidatore del concordato preventivo non è connessa alla circostanza per cui la controversia abbia ad oggetto l'accertamento di un credito e la condanna al pagamento, ma è ancorata e circoscritta al perimetro delle prerogative liquidatorie e distributive che fanno capo allo stesso e, quindi, ai rapporti che nel corso ed in funzione della liquidazione vengono in essere.
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Termine del mandato irrevocabile ad alienare e divieto di alienazione


Cassazione 20.11.2019 n 30246 L'art 1379 cc (il divieto di alienazione deve avere un limite temporale di durata) esprime un principio generale, applicabile anche a pattuizioni (come il mandato irrevocabile ad alienare ex art 1723 cc) che, se pur non puntualmente riconducibili al paradigma del divieto di alienazione, comportino limitazioni altrettanto incisive del diritto di proprieta'
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Locazione e la prova degli oneri condominiali Legge 27.7.1978 n 392 art 9


Cassazione 13.11.2019 n 29329 il conduttore entro due mesi dalla richiesta di pagamento degli oneri condominiali può pretendere l'indicazione specifica delle spese, dei criteri di ripartizione e di prendere visione dei documenti giustificativi ex legge 27.7.1978 n 392 art 9. In mancnaza il locatore, che cita il conduttore per il pagamento delle spese condominiali, soddisfa il proprio onere probatorio producendo i rendiconti dell'amministratore approvati dai condomini.
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Successione nella locazione uso abitativo Legge 27.7.1978 n 392 art 6


Cassazione 7.11.2019 n 28615 La successione ex legge 27.7.1978 n 392 art 6 non modifica la natura del rapporto e la natura del diritto sulla cosa locata, ma consente a un soggetto diverso dall'originario conduttore di sostituirsi nella titolarità del contratto, con attribuzione dei relativi diritti ed assunzione delle obbligazioni che ne derivano.
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La gestione del supercondominio richiede l’amministratore e l’assemblea


Cassazione 4.11.2019 n 28280 Costituito il supercondominio dovranno essere costituiti gli organi per l'amministrazione e gestione dei beni e servizi del supercondominio. Il potere degli amministratori di ciascun condominio è limitato ai soli beni all'edificio amministrato e non a quelli facenti parte del supercondominio, che deve essere gestito attraverso i propri organi, quali l'assemblea di tutti i proprietari e l'amministratore del cd. supercondominio.
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Mancata consegna del certificato di abitabilità e risoluzione della vendita


Cassazione 17.10.2019 n 26335 Nella vendita di immobili destinati ad abitazione, la mancata consegna del certificato di abitabilità costituisce un inadempimento solo se non ci sono le condizioni per l'ottenimento del certificato con risoluzione della vendita, mentre nelle altre ipotesi l'omissione del venditore deve essere valutata (di volta in volta) ai fini della verifica delle gravità dell'inadempimento.
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Divisione volontaria o giudiziaria del condominio art 1119 cc


Cassazione 15.10.2019 n 26041 L'art 1119 cc va interpretato nel senso che "le parti comuni dell'edificio non sono soggette a divisione", a meno che - per la divisione giudiziaria - la divisione possa farsi senza rendere più incomodo l'uso della cosa e - per la divisione volontaria - a meno che non sia concluso contratto con il consenso di tutti i partecipanti al condominio (quest'ultimo requisito non è richiesto per la divisione giudiziaria).
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Quando esiste ed è vincolante una delibera dell’assemblea di condominio


Cassazione 14.10.2019 n 25839 il versamento delle spese che il condomino esegua in favore del condominio prima che sia individuabile, una completa definitiva e deliberazione dell'assemblea di approvazione dell'intervento di manutenzione straordinaria ben può configurare, un pagamento ab origine indebito agli effetti dell'art. 2033 cc.
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Giudizio controfattuale e responsabilità professionale dell’avvocato


Cassazione 14.10.2019 n 25778 Il giudizio controfattuale compara il caso reale (l'avvocato ha dimenticato di far assumere la prova) con quello ipotetico (cosa sarebbe successo se invece l'avesse fatta assumere). Se il risultato ipotetico è analogo al risultato reale, la negligenza del difensore non ha incidenza causale. Se diverge esiste l'efficacia causale dell'omissione del difensore. Questa differenza è impropriamente definita come chance, in realtà è il nesso causale.
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Forma dell’acquisto di una porzione del bene costruito su un suolo in comune


Cassazione 10.10.2019 n 25539 I contratti traslativi della proprietà di beni immobili o costitutivi, modificativi o traslativi di diritti reali immobiliari su cosa altrui devono, ai sensi dell'art. 1350 cc, rivestire la forma scritta ad substantiann, per cui è nullo l'accordo verbale dei proprietari del suolo di trasferirsi reciprocamente la proprietà del manufatto su di esso edificato per singole porzioni individuate nel corso del godimento delle rispettive abitazioni.
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Requisiti della servitù coattiva costituita per contratto


Cassazione 7.10.2019 n 24966 la natura coattiva della servitù (di passaggio) costituita per contratto non è esclusa per la mancata indicazione nel contratto dello stato di interclusione dell'immobile o per la mancanza dell'espressa volontà di adempiere all'obbligo di legge, occorrendo verificare in concreto se il contratto fosse concretamente volto a superare la condizione di interclusione del fondo.
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Associazione non riconosciuta e prorogatio amministratore


Cassazione 30.9.2019 n 24214 Il soggetto che ha il potere di agire in giudizio a nome dell'ente associativo in mancanza di norma statutaria o delibera assembleare contraria o che regolamenti diversamente il trasferimento di poteri alla scadenza dell'incarico, non decade automaticamente dall'incarico e non perde i poteri allo scadere del periodo per il quale è stato nominato, ma rimane in carica (prorogatio) fino alla sua sostituzione.
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Proprietà del lastrico solare di uso esclusivo


Cassazione 6.9.2019 n 22339 Il principio previsto dall'art. 1117 cc (che qualifica il lastrico solare come bene condominiale) non è modificato dalle modalità di accesso al lastrico solare, in particolare, ai fini dell'individuazione del proprietario del lastrico solare non ha rilevanza la circostanza che il lastrico sia raggiungibile da una sola unità immobiliare o serva all'uso esclusivo di un singolo condomino.
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Poteri e revoca del presidente del cda in una spa


Cassazione 4.12.2019 n 31660 La giusta causa di revoca dell'amministratore ex art. 2383 cc (applicabile anche al presidente del cda) consiste nell'esistenza di circostanze sopravvenute, anche non integranti inadempimento, provocate (o meno) dall'amministratore, le quali pregiudicano l'affidamento nel medesimo ai fini del migliore espletamento dei compiti della carica, dunque nella compromissione del "rapporto fiduciario"
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Cessione dell’azienda e debito tributario


Cassazione 4.12.2019 n 31654 In tema di cessione di azienda, l'art 14 del d.lgs. n 472 del 1997, prevede la responsabilità solidale del cessionario per le obbligazioni tributarie del cedente, introduce una disciplina speciale rispetto l'art 2560 cc. Il d.lgs. n 472 del 1997 art 14 cerca di evitare che il trasferimento dell'azienda serva a perdere la garanzia patrimoniale del contribuente in pregiudizio dell'interesse pubblico.
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Azione revocatoria e il conferimento in una società di capitali


Cassazione 15.11.2019 n 29716 L'inefficacia ex art 2901 cc della cessione di un bene immobile in comunione ordinaria conferito nel capitale sociale, non incide sul valore delle azioni emesse dalla società; infatti l'azione revocatoria non comporta alcun effetto restitutorio nel patrimonio del disponente (venditore), né alcun effetto traslativo in favore del creditore, comportando solo l'inefficacia dell'atto rispetto al creditore che agisce in giudizio e rendendo il bene trasferito al terzo (società) assoggettabile ad azioni esecutive.
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Fallimento cooperativa e lucro oggettivo o lucro soggettivo


Cassazione 10.10.2019 n 25478 Ciò che rileva ai fini della fallibilità è il perseguimento del cd. lucro oggettivo, ossia il rispetto del criterio di economicità della gestione, dovendosi riconoscere il carattere imprenditoriale all'attività economica organizzata ricollegabile all'attitudine a conseguire la remunerazione dei fattori produttivi, rimanendo giuridicamente irrilevante lo scopo di lucro soggettivo.
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Versamento del conferimento ancora dovuto e fallimento della società


Cassazione 30.9.2019 n 24444 La controversia che deriva dall'opposizione ex art 150 legge fallimentare rientra in quelle inerenti al rapporto sociale, perché correlata alla partecipazione sociale; per cui in caso di fallimento opera l'eventuale clausola compromissoria statutaria, poiché la causa per il versamento dei conferimenti è un diritto disponibile attinente al credito della società e al debito (individuale) del socio.
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Annullamento per dolo del contratto e danno alla parte


Cassazione 5.7.2019 n 18183 L'art 1439 cc che regola l'annullamento del contratto per dolo di un contraente, quando i raggiri usati siano tali che, senza di essi, l'altra parte non avrebbe contrattato, non richiede nessun danno o pregiudizio al patrimonio del contraente derivato dal contratto stipulato, quale elemento condizionante l'azione di annullamento.
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Transazione con un solo debitore in solido


Cassazione 17.5.2019 n 13397 Ove la transazione tra il creditore ed uno dei debitori solidali ha avuto ad oggetto solo la quota del debitore stipulante, il residuo debito degli altri debitori in solido si riduce per l'importo pagato dal debitore che ha transatto solo se ha versato una somma pari o superiore alla sua quota di debito; se, invece, il pagamento è stato inferiore alla quota del debitore che ha transatto, il debito residuo degli altri obbligati si riduce in misura pari alla quota di chi ha transatto.
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Lo stato di insolvenza ex art 5 legge fallimentare


Cassazione 10.5.2019 n 12561 Lo stato di insolvenza ex art 5 legge fallimentare non richiede la totale cessazione dei pagamenti, ma sussiste quando l'imprenditore non è in grado di adempiere regolarmente, tempestivamente e con mezzi normali alle proprie obbligazioni, per essere venute meno le condizioni di liquidità e di credito dell'impresa commerciale, anche se l'attivo superi eventualmente il passivo e non esistano conclamati inadempimenti esteriormente apprezzabili.
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Fallimento di una srl richiesto dal liquidatore


Cassazione 15.4.2019 n 10523 il liquidatore non può essere privato, ad opera dei soci, del potere-dovere di richiedere il fallimento della società che versi in stato di insolvenza. Può solo dibattersi, come è naturale, di una responsabilità del detto soggetto per aver domandato l'apertura della procedura concorsuale in una situazione in cui ne difettavano le condizioni.
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Contratto con immobile da costruire e ritardata consegna della fideiussione


Cassazione 22.11.2019 n 30555 La domanda di nullità del contratto preliminare avete as oggetto un immobile da costruire per mancanza della fideiussione, ex 2 del D.Lgs. 122/2005, una volta che sia stata rilasciata la garanzia in data successiva alla stipula del preliminare e senza che nelle more si sia manifestata l'insolvenza del promittente venditore, costituisce abuso del diritto e non può quindi essere accolta.
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