Le mosse del Consiglio europeo contro la crisi economica da coronavirus

Il vertice chiamato a decidere la strategia comune dei Paesi membri è iniziato nel pomeriggio in teleconferenza. Sassoli: «Questo è il momento dell'unità».

È iniziato nel pomeriggio del 23 aprile il Consiglio europeo chiamato a decidere la strategia comune degli Stati membri per affrontare le conseguenze economiche della pandemia di coronavirus.

Il vertice si sta svolgendo a distanza, in teleconferenza, e al termine ci sarà una conferenza stampa in diretta streaming del presidente del Consiglio europeo Charles Michel e della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Il presidente del parlamento europeo, David Sassoli, nel corso del suo intervento ha ricordato che «questo è il momento dell’unità». Anche perché «il mercato europeo è unico», dunque «se non ripartiremo insieme nessuno potrà pensare di rilanciare economie profondamente interconnesse e fortemente interdipendenti tra di loro».

Sassoli ha aggiunto che «non tutti gli Stati europei sono stati colpiti alla stessa maniera dall’epidemia, alcuni hanno pagato un prezzo molto alto in termini di vite umane. È il momento di andare oltre la logica di ognun per sé e rimettere al centro la solidarietà che sta al cuore del progetto europeo».

Da sciogliere ci sono soprattutto i nodi del Recovery Fund proposto dalla Francia e appoggiato dall’Italia e i dettagli per il ricorso al Mes, dopo la faticosa intesa raggiunta nel corso dell’ultimo Eurogruppo dai ministri dell’Economia dell’Unione europea. Proposte che ora necessitano del via libera dei capi di Stato e di governo.

Leggi tutte le notizie di Lettera43 su Google News oppure sul nostro sito Lettera43.it

Cosa ha detto Conte al Senato su emergenza e Consiglio europeo

L'informativa del premier a Palazzo Madama sulla crisi sanitaria e la linea che l'Italia vuole portare al consiglio dei capi di Stato e di governo Ue a Bruxelles.

«L’Ue e l’Eurozona non possono permettersi di ripetere gli errori commessi nella crisi finanziaria del 2008, quando non si riuscì a dare una risposta comune. E’ un rischio che non ci possiamo permettere di correre perché il fallimento nel produrre una risposta adeguata e coraggiosa provocherebbe un grave danno allo stesso progetto europeo», ha detto il premier Giuseppe Conte nell’informativa al Senato in vista del Consiglio europeo.

STRATEGIA IN CINQUE PUNTI PER LA RISPOSTA SANITARIA

«Sulla risposta sanitaria il governo ha elaborato una strategia in cinque punti. Il primo è mantenere e far rispettare distanziamento sociale, promuovere utilizzo diffuso di dispositivi di protezione individuale fino a quando non disponibili terapia e vaccino”, ha detto Conte. Il governo punta al “rafforzamento della strategia di mappatura dei contatti esistenti e di teleassistenza con l’utilizzo delle nuove tecnologie”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nell’informativa al Senato. “L’applicazione sarà offerta su base volontaria, non obbligatoria, faremo in modo che chi non vorrà scaricarla non subirà limitazioni o pregiudizi”, aggiunge.

Leggi tutte le notizie di Lettera43 su Google News oppure sul nostro sito Lettera43.it

Cosa ha deciso il Consiglio europeo su corona bond e Mes

Il cancelliere austriaco boccia l'emissione comune di titoli di debito. In corso il vertice decisivo. Al termine la conferenza stampa in diretta streaming.

È in corso in teleconferenza il Consiglio europeo chiamato a prendere posizione su corona bond e possibile ricorso al Mes per far fronte agli effetti economici della pandemia di coronavirus.

AUSTRIA CONTRARIA A DEBITO COMUNE

Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, durante una conferenza stampa a Vienna in vista del vertice, ha respinto l’emissione comune di titoli: «Respingiamo una mutualizzazione generalizzata dei debiti, è un vecchio modello che non ha funzionato neanche in passato».

SCETTICA ANCHE LA GERMANIA

Mentre il ministro delle Finanze tedesco, Olaf Scholz, secondo Bloomberg avrebbe detto che gli eurobond «non sono lo strumento giusto».

Leggi tutte le notizie di Lettera43 su Google News oppure sul nostro sito Lettera43.it