Danno da infiltrazioni del lastrico solare del condominio


Cassazione 17.12.2019 n 33439 La limitazione della proprietà causata da fatto dannoso (come l'infiltrazione di una terrazza condominiale) è valutabile economicamente non soltanto per la spesa ripristinatoria (danno emergente) o di perdite dei frutti della cosa (lucro cessante), ma anche se la la limitazione del godimento siano sopportate dal titolare con suo personale disagio o sacrificio.
Continua a leggere

Locale costruito sotto il suolo su cui sorge il condominio


Cassazione 16.12.2019 n 33163 Una volta sorti i presupposti per l'operatività della presunzione di proprietà comune al momento della nascita del condominio, la costruzione realizzata su area condominiale non determina l'attribuzione della proprietà dello spazio occupato all'autore dell'opera, giacché trovano applicazione - in difetto di apposita convenzione scritta, o di maturata usucapione - le norme relative all'accessione.
Continua a leggere

Usufrutto e decreto ingiuntivo per le spese condominiali


Cassazione 13.12.2019 n 32993 Le contestazioni del convenuto in ordine all'effettiva titolarità del rapporto controverso dedotto dall'attore (afferenti l'effettiva titolarità dell'intero debito verso il Condominio, in quanto non è la proprietaria ma solo l'usufruttuaria e, come tale, tenuta solo al pagamento delle spese odinarie del condominio) hanno natura di mere difese, proponibili in ogni fase del giudizio.
Continua a leggere

Decoro architettonico del condominio e autorizzazione dell’assemblea


Cassazione 18.11.2019 n 29924 Se il regolamento di condominio impone il consenso preventivo dell'assemblea per qualsiasi modifica delle parti comuni dell'edificio compiuta dai singoli condomini, anche se l'assemblea può convalidare ex post le attività compiute dal proprietario in difetto dell'autorizzazione, ogni condomino può agire in giudizio per contestare l'uso della cosa comune ed il potere dell'assemblea di consentirlo, ove esso risulti lesivo del decoro architettonico.
Continua a leggere

Locazione e la prova degli oneri condominiali Legge 27.7.1978 n 392 art 9


Cassazione 13.11.2019 n 29329 il conduttore entro due mesi dalla richiesta di pagamento degli oneri condominiali può pretendere l'indicazione specifica delle spese, dei criteri di ripartizione e di prendere visione dei documenti giustificativi ex legge 27.7.1978 n 392 art 9. In mancnaza il locatore, che cita il conduttore per il pagamento delle spese condominiali, soddisfa il proprio onere probatorio producendo i rendiconti dell'amministratore approvati dai condomini.
Continua a leggere

Decoro architettonico e aspetto architettonico nel condominio


Cassazione 5.11.2019 n 28465 Il decoro architettonico ex 1120 cc non è correlato alla sola estetica del fabbricato, ma anche alle condizioni di singoli elementi o di singole parti dello stesso, differisce dall'aspetto architettonico ex 1127 cc, giacché quest'ultimo sottende il riferimento allo stile del fabbricato, alla fisionomia ed alle linee impresse dal progettista, in modo percepibile da qualunque osservatore.
Continua a leggere

La gestione del supercondominio richiede l’amministratore e l’assemblea


Cassazione 4.11.2019 n 28280 Costituito il supercondominio dovranno essere costituiti gli organi per l'amministrazione e gestione dei beni e servizi del supercondominio. Il potere degli amministratori di ciascun condominio è limitato ai soli beni all'edificio amministrato e non a quelli facenti parte del supercondominio, che deve essere gestito attraverso i propri organi, quali l'assemblea di tutti i proprietari e l'amministratore del cd. supercondominio.
Continua a leggere

Divisione volontaria o giudiziaria del condominio art 1119 cc


Cassazione 15.10.2019 n 26041 L'art 1119 cc va interpretato nel senso che "le parti comuni dell'edificio non sono soggette a divisione", a meno che - per la divisione giudiziaria - la divisione possa farsi senza rendere più incomodo l'uso della cosa e - per la divisione volontaria - a meno che non sia concluso contratto con il consenso di tutti i partecipanti al condominio (quest'ultimo requisito non è richiesto per la divisione giudiziaria).
Continua a leggere

Quando esiste ed è vincolante una delibera dell’assemblea di condominio


Cassazione 14.10.2019 n 25839 il versamento delle spese che il condomino esegua in favore del condominio prima che sia individuabile, una completa definitiva e deliberazione dell'assemblea di approvazione dell'intervento di manutenzione straordinaria ben può configurare, un pagamento ab origine indebito agli effetti dell'art. 2033 cc.
Continua a leggere

Rispetto del regolamento di condominio tramite domanda processuale


Cassazione 8.10.2019 n 25139 Qualora i condomini, in base al regolamento condominiale convenzionale, chiedono di accertare che gli appartamenti di proprietà esclusiva non possono essere adibiti ad una data destinazione si è al cospetto di un'actio confessoria servitutis. L'attore in confessoria ha un duplice onere probatorio, deve dimostrare l'esistenza del diritto di servitù e l'opponibilità del diritto di servitù.
Continua a leggere

Proprietà del lastrico solare di uso esclusivo


Cassazione 6.9.2019 n 22339 Il principio previsto dall'art. 1117 cc (che qualifica il lastrico solare come bene condominiale) non è modificato dalle modalità di accesso al lastrico solare, in particolare, ai fini dell'individuazione del proprietario del lastrico solare non ha rilevanza la circostanza che il lastrico sia raggiungibile da una sola unità immobiliare o serva all'uso esclusivo di un singolo condomino.
Continua a leggere

Divisione del condominio art 61 e 62 disp att cc


Cassazione 3.9.2019 n 22041 L'espressione edificio autonomo ex art. 61 e 62 disp att cc non legittima l'interpretazione per la quale il risultato della divisione del condominio deve essere una autonomia meramente amministrativa, ma l'autonomia deve essere strutturale, l'edificio per dare luogo alla costituzione di più condomini, deve essere suscettibile di divisione in parti distinte, aventi ciascuna una propria autonomia strutturale.
Continua a leggere

Sospensione cautelare della delibera dell’assemblea non ha effetto anticipatorio


Cassazione 7.10.2019 n 24939 Il provvedimento cautelare sospensivo della delibera di esclusione del socio di sas non ha contenuto anticipatorio della sentenza, che accerta i presupposti legittimanti l'esclusione del socio dalla società, producendo, in caso d'accoglimento, la modifica dell'assetto societario, per cui il provvedimento cautelare di sospensione della delibera non divenire definitivo ex 669 octies commi 6 e 8 cpc.
Continua a leggere