Domanda processuale non presente nelle conclusioni


Cassazione 19.12.2019 n 33767 Secondo il consolidato insegnamento affinché una domanda possa ritenersi abbandonata, non è sufficiente che essa non venga riproposta in sede di precisazione delle conclusioni ex art. 189 cpc dovendosi avere riguardo alla condotta processuale complessiva della parte antecedente a tale momento, senza che assuma invece rilevanza il contenuto delle comparse conclusionali.
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Il ctu è vincolato dalle prospettazioni delle parti


Cassazione 6.12.2019 n 31886 (a) il ctu non può indagare d'ufficio su fatti mai ritualmente allegati dalle parti; (b) il ctu non può acquisire di sua iniziativa la prova dei fatti costitutivi della domanda o dell'eccezione, né acquisire dalle parti o da terzi documenti che forniscano quella prova; (d) i princìpi che precedono non sono derogabili; (e) la nullità della consulenza non è sanata dall'acquiescenza delle parti ed è rilevabile d'ufficio.
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Opposizione agli atti esecutivi e le fasi dell’esecuzione immobiliare


Cassazione 30.8.2019 n 21863 (a) se il vizio procedurale è formale va fatto valere con l'opposizione agli atti esecutivi nel termine di legge; (b) se il vizio procedurale è una nullità insanabile va fatto valere impugnando ex 617 cpc, l'atto viziato; (c) conclusa la fase subprocedimentale all'interno della quale il vizio si era verificato, l'opposizione potrà essere proposta solo contro il provvedimento conclusivo della fase ex art 617 cpc.
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Fallimento di una srl richiesto dal liquidatore


Cassazione 15.4.2019 n 10523 il liquidatore non può essere privato, ad opera dei soci, del potere-dovere di richiedere il fallimento della società che versi in stato di insolvenza. Può solo dibattersi, come è naturale, di una responsabilità del detto soggetto per aver domandato l'apertura della procedura concorsuale in una situazione in cui ne difettavano le condizioni.
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Chiusura dell’esecuzione forzata obblighi di fare e ne bis in idem


Cassazione 13.11.2019 n 29347 Il processo esecutivo può dar luogo alla cd. irretrattabilità dei suoi risultati (ne bis in idem) solo se si è concluso con l'attuazione concreta dell'obbligo posto in esecuzione: con l'attribuzione al creditore del ricavato della vendita a totale soddisfazione del credito; o con l'attuazione materiale dell'obbligo contenuto nel titolo; o con la consegna o il rilascio della cosa dovuta.
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Sospensione esecuzione interna ed esterna e opposizione all’esecuzione


Cassazione 17.10.2019 n 26285 Sussiste un rapporto di "continenza cautelare" fra la sospensione del titolo esecutivo ex 615 comma 1 cpc e la sospensione dell'esecuzione ex 624 cpc, la prima inibisce al creditore di agire in executivis sull'intero patrimonio dell'opponente; mentre la seconda produce effetti solo sull'azione esecutiva cui si riferisce. La sospensione ex art. 615 comma 1 cpc comprende anche gli effetti della sospensione ex art. 624 cpc.
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Litispendenza tra opposizione a precetto e opposizione all’esecuzione


Cassazione 17.10.2019 n 26285 E' superflua e improduttiva di effetti l'opposizione all'esecuzione proposta sulla base degli stessi motivi dell'opposizione a precetto, sia se c'è litispendenza, sia se c'è riunione. Nel primo caso, l'opposizione all'esecuzione dovrà essere definita in rito, mediante la declaratoria di litispendenza e la cancellazione dal ruolo. Nell'altro caso, il giudice dovrà trattare solo la prima delle due opposizioni (a precetto)
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Mancanza della fase sommaria nell’opposizione all’esecuzione


Cassazione 9.7.2019 n 18332 Se la fase sommaria ex 617 comma 2 cpc e 618 cpc non viene introdotta per una scelta o per un errore imputabile alla parte, la quale, invece di proporre il ricorso al giudice dell'esecuzione per lo svolgimento di essa, introduce direttamente il giudizio di merito a cognizione piena, la conseguenza è la dichiarazione di improponibilità della domanda di merito.
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Pignoramento presso terzi e opposizioni esperibili art 617 comma 2 cpc


Cassazione 2.7.2019 n 17663 Nel pignoramento presso terzi l'ordinanza di assegnazione determina l'automatica acquisizione in capo al terzo della veste di parte del processo esecutivo; perciò se propone l'opposizione egli è già nell'ambito di applicazione dell'art 617 comma 2 cpc. L'impugnazione ex art. 548 comma 2 e 549 cpc dell'ordinanza pronunciata per la mancata dichiarazione del terzo e quella sulle contestazioni sorte sulla dichiarazione, si propone ex art. 617 comma 2 cpc.
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Obbligatorietà della fase sommaria dell’opposizione all’esecuzione


Cassazione 28.6.2019 n 17626 L'opponente può ritenersi onerato di dare corso alla fase sommaria dell'opposizione esecutiva davanti al giudice dell'esecuzione (615 comma 2 cpc), proponendo la stessa con ricorso diretto a quest'ultimo anziché con atto di citazione, solo laddove sia a conoscenza dell'avvenuto inizio dell'esecuzione e ciò può avvenire solo se abbia già ricevuto la notifica del pignoramento.
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Estinzione esecuzione obblighi di fare con ordinanza 612 cpc e opposizione 616 cpc


Cassazione 28.6.2019 n 17440 Quando nell'esecuzione per obblighi di fare si inibisce il diritto a procedere con un atto del procedimento esecutivo ex 612 cpc, che, si ripete, stabilisce che quella procedura non può andare oltre (senza un'opposizione avanzata formalmente ex 616 cpc): l'atto dell'esecuzione andrà impugnato con opposizione formale 616 cpc, quindi, la parte può tutelarsi introducendo un giudizio ex art. 616 cpc.
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