Respinto il ricorso dei pm contro la scarcerazione di Carola Rackete

La sentenza della Cassazione ha dato torto alla procura di Agrigento. L'avvocato: «Ha salvato vite umane, non doveva essere arrestata».

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso della procura di Agrigento contro l’ordinanza del giudice che il 2 luglio 2019 ha rimesso in libertà Carola Rackete, la comandante della Sea Watch approdata a Lampedusa con 40 migranti a bordo dopo aver forzato il blocco della Guardia di Finanza. Le autorità italiane, all’epoca del governo M5s-Lega, per due settimane avevano impedito lo sbarco.

ORA SI ATTENDONO LE MOTIVAZIONI

L’avvocato di Rackete, Leonardo Marino, è soddisfatto per la sentenza: «Non conosciamo ancora le motivazioni, ma adesso sappiamo con certezza che avevamo ragione noi: Carola non andava arrestata. Vedremo adesso se la procura di Agrigento darà seguito a questa pronuncia della Cassazione, o se andrà avanti su questa sua tesi che riteniamo folle. Arrestata perché aveva salvato vite umane».

Leggi tutte le notizie di Lettera43 su Google News oppure sul nostro sito Lettera43.it