Il Tar boccia De Luca: si torna a scuola

Non sembrano essere state sufficienti le motivazioni fornite dalla Regione Campania circa la decisione di chiudere le scuole di primo grado su tutto il territorio regionale. Il presidente del Tar Napoli, Maria Abruzzese ha infatti accolto l’istanza cautelare e per l’effetto sospende l’esecutività dell’ordinanza impugnata nella parte di interesse dei ricorrenti. Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio dell’8 febbraio 2022. A presentare ricorso alcuni genitori, difesi dagli avvocati Giacomo Profeta, Luca Rubinacci che hanno chiesto l’annullamento dell’ordinanza del Presidente della Giunta Regionale della Campania n. 1 del 7 gennaio 2022, con oggetto “Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid19.  . Disposizioni per il contenimento dell’ampia diffusione della variante omicron sul territorio regionale”, nella parte in cui stabilisce che, fino al 29 gennaio 2022, “è disposta la sospensione delle attività in presenza dei servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e dell’attività scolastica e didattica in presenza della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado. Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali”; di tutti gli atti presupposti, connessi e consequenziali, laddove lesivi dei diritti e interessi delle ricorrenti.

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