Concerto in ricordo delle vittime del Covid

di Giuseppe Ianni

Ancora una memorabile serata di musica al Palazzo Baronale di Torchiara. Applausi ripetuti per il giovane chitarrista Luca Romanelli, che ha tenuto un articolato concerto alla IV edizione del Cilento International Music Festival, nella sala concerti, al primo piano di Palazzo De Concilis. Una serata molto attesa dove si sono dati appuntamento gli appassionati della chitarra classica, giovani studenti e maestri concertisti per ascoltare Romanelli, in un programma molto articolato ed impegnativo. Il salone, noto a tanti musicisti per la sua eccellente acustica era gremito come non mai, con i dovuti distanziamenti Covid, dove il concertista ha dato prova di grande bravura. La prima parte classica del programma affrontato con: A. Barrison Mangorè – El Ultimo Tremolo; J. S. Bach – Chaconne BWV1004; ed J. Rodrigo – Invocaciòn y Danza; N. Koshkin – Usher Waltz, a questo ha fatto seguito una seconda parte più briosa ricca di virtuosismi: M. Giuliani – Rossiniana n.1 Op. 119. Il maestro prima di eseguire ogni pezzo ne ha descritto la composizione e lo stato d’animo dell’autore, ma soprattutto ha tenuto a sottolineare come la musica classica esprime stati d’animo e sentimenti e che questi devono essere alla base per una rinascita della vita dopo il triste periodo attraversato con il Covid. Ed infine Romanelli ha voluto dedicare questo concerto alle vittime del Covid ed al ritorno alla vita attraverso la musica come continuazione e rinascita di un’esistenza migliore. Con questi concetti ed impegnativi programmi il musicista marchigiano ha incantato con i suoi melodiosi arpeggi la competente platea che ha lungamente applaudito il giovane maestro. Ricordiamo per gli appassionati di chitarra che Luca Romanelli si è laureato al Conservatorio “Rossini” di Pesaro e poi ha perfezionato gli studi in Germania alla Musikhoch schule di Muster. Il concertista Italiano è risultato vincitore in importanti concorsi internazionali quali: Primo premio al IV concorso Internazionale “Angel Pinero” 2019; primo premio al Festival “Tremolo” di Skopie2021; Primo Premio al Concorso internazionale “Paolo Barraso” 2018; Primo Premio “J. Rodrigo” in Italia 2019. Entusiasti Mauro e Luciano Tortorelli con Angela Meluso, direttori artistici della IV edizione del Cilento International Music Festival, per la riuscita della memorabile serata. Lo stesso Luciano Tortorelli, organizzatore e docente di chitarra classica al Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli, ha tenuto a precisare che Romanelli è stato finalista al Brno Festival International Guitar e vincitore al Salento Guitar Festival di Otranto e che, per questi suoi eccellenti meriti, è stato da lui scelto per il concerto magnificamente eseguito a Torchiara. A chiusura della serata l’assessore Comunale alla cultura Gennaro Guida, si è detto entusiasta dell’ammirevole esibizione, molto gradita dal pubblico e che nel Palazzo dei concerti di Torchiara si continuerà su questa linea artistica dando sempre maggiore spazio a concerti di giovani musicisti.

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I vincitori della terza edizione di Artekeys Prize

La cornice del Castello Angioino Aragonese ospiterà la cerimonia di premiazione della terza edizione dell’ArtKeys Prize, il Premio Internazionale di arte contemporanea organizzato dalla Associazione Blow Up. Con la terza edizione dell’ArtKeys Prize, il Cilento si attesta sempre più come punto di riferimento per gli artisti contemporanei, un obiettivo fortemente sostenuto dall’amministrazione di Agropoli, grazie all’impegno del Sindaco Adamo Coppola e dell’Assessore alla Cultura Francesco Crispino, e da quella di Cetara, attraverso l’appoggio dell’Assessore alla Cultura Angela Speranza. Un obiettivo condiviso dagli enti presenti sul territorio che hanno sostenuto la manifestazione: Legambiente, attraverso il suo dirigente Valerio Calabrese, la Pro Loco SviluppAgropoli, con il Presidente Aldo Olivieri, l’Associazione Culturale Ambientarti, presieduta da Alessia Benincasa, ed il Museo della Dieta Mediterranea. Anche quest’anno oltre 300 artisti hanno presentato le loro opere per poter partecipare al concorso, ma solo 75 hanno raggiunto la selezione finale. A scegliere le opere una giuria di esperti composta da Antonello Tolve, ordinario di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino, la curatrice Enrica Feltracco, il Direttore Artistico della Scuola Internazionale di Comics-Sede di Napoli, Lorenzo Ruggiero, l’artista e docente di fumetto presso lo IED, Grazia La Padula, ed il critico d’arte Roberto Sottile. Tutte le opere finaliste saranno ospitate in una mostra collettiva presso il Castello Angioino Aragonese che sarà visitabile dal 9 al 17 ottobre. Durante la serata del 9 ottobre, saranno incoronati i vincitori delle sei categorie: pittura, scultura e installazione, fotografia, illustrazione e graphic design, videoarte, performance. Il primo classificato di ogni categoria riceverà un premio di mille euro. Inoltre, tre artisti che si distingueranno per il loro talento saranno premiati con una Residenza d’Artista, un’opportunità per i comuni cilentani di ospitare, sul proprio territorio, i migliori partecipanti alla manifestazione. Un’occasione per creare un legame sempre più forte tra artisti e territorio e per far diventare il Cilento un vero e proprio polo dedicato all’arte contemporanea. Tra i comuni che ospiteranno gli artisti vi sono Agropoli, Pollica, Laureana Cilento, Capaccio Paestum e Cetara. Dall’11 al 17 ottobre si svolgerà la Residenza d’Artista di Andrea Cerquiglini, vincitore lo scorso anno nella categoria pittura. Cerquiglini, artista di Sabaudia, sarà ospitato ad Agropoli che, in quei giorni, diverrà per lui non solo uno studio, ma un luogo da cui trarre ispirazione per la propria arte. Per partecipare all’evento e visitare la mostra sarà necessario essere in possesso del Green Pass (certificazione da vaccinazione con almeno una dose, da guarigione dalla malattia o da effettuazione di un tampone nelle 48 ore precedenti. I bambini con età inferiore ai 12 anni sono esonerati dalla Certificazione verde Covid 19).

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Chiude in “bellezza” l’estate cilentana

Chiude in “bellezza” l’estate cilentana a San Severino e Palinuro ! In questi giorni,i numerosi turisti che ancora si godono il mare di Palinuro, una volta lasciata la spiaggia alla scoperta delle zone interne, se raggiungeranno San Severino, non sarà difficile per loro incontrare uno o più pittori ,alle prese con tele e colori per ritrarre le bellezze del borgo. Si tratta di 10 dei 50 artisti – partecipanti alla mostra d’arte diffusa “Percorso d’Arte. Pittura,natura & mare,la bellezza che cura!” tenutasi da giugno a settembre,tra San Severino e Palinuro – che, a chiusura della manifestazione si cimentano in una estemporanea di pittura organizzata dal Maestro Enzo Angiuoni -Arteuropa in collaborazione con Luigi Gatto – Cilento Cultura in Movimento. Oltre Enzo Angiuoni,tra gli altri,prendono parte all’evento: Rosa Lia Ferreri, Nadia Lolletti, Nicola Badia, Luciana Mascia, Carlo Cottone e Antonio Antolino. “Un bilancio positivo! Siamo oltremodo soddisfatti di aver collaborato alla mostra ed all’estemporanea, crediamo molto nel turismo culturale ed è gratificante poter dare il nostro contributo a far conoscere e crescere il territorio”, queste le parole della signora Stefania (in rappresentanza della famiglia Infante/Hotel Borgo Antico),coordinatrice dell’evento. Gli artisti, ospitati per l’occasione in due strutture sponsor dell’estemporanea (Hotel Borgo Antico e B&B Donna Maja), hanno già dato con entusiasmo l’adesione per l’edizione 2022. “Arteuropa torna in questa zona sempre con piacere,il Cilento è un’incredibile fonte d’ispirazione”,queste le parole di soddisfazione anche da parte del Maestro Angiuoni (in partenza per Gallipoli-XXVIII ed. 100 Artisti per il Salento) che, con l’associazione Arteuropa di cui è presidente, vanta una lunga collaborazione con il Cilento, avendo partecipato a numerose manifestazioni (murales a Pisciotta, Rodio, San Mauro La Bruca, Piano Vetrale; simposi d’arte a Palinuro, Scario, Policastro, Sapri; mostra su Totò a Roccagloriosa, Massicelle, Sapri e Policastro, portata poi a Milano e Napoli; rappresentante artistico di Pisciotta al programma Rai “ Uno Mattina”,ecc.). Anche se presi dalla realizzazione delle opere,i pittori hanno trovato il tempo per visitare a Bosco il Museo Josè Ortega, el pintor del mondo contadino, apprezzando così una delle eccellenze cilentane,grazie alle documentate guide dell’Associazione “Controluce”; né poteva mancare una visita a Sapri per poter aggiungere ulteriori commenti -positivi- sulla “spigolatrice” (scultura che ha suscitato eccezionali polemiche): uno su tutti, ” la statua fissa l’attimo in cui la ragazza (“mi feci ardita”) sente con tutto il suo corpo e sul suo corpo, la bellezza liberatrice della rivoluzione in atto; la spiga sul petto omaggia il mondo contadino cilentano ,la cui fierezza è rappresentata dallo sguardo della (troppo) bella (è una colpa?) spigolatrice!”. Appuntamento, dunque, alla prossima estate in Cilento, per … vederne delle belle! C&S

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