Campagna in festa per Giuseppe Gibboni

Stamane alle ore 11, il violinista Premio Paganini 2021, sarà ricevuto dal sindaco, insieme alla sua musicalissima famiglia, per ricevere l’ onoreficenza per l’alto merito artistico

 Di Olga Chieffi

Una convocazione straordinaria del Consiglio Comunale Città di Campagna, per stamane alle ore 11, presso l’Aula Consiliare “S. Pertini” del Palazzo di Città in Largo della Memoria, ex Convento agostiniano, è comparsa sul sito del dell’amministrazione della cittadina. Niente problemi da risolvere stavolta ma, finalmente, dopo oltre due mesi, dalla vittoria della LXVI edizione del Premio Paganini il Sindaco di Campagna, Roberto Monaco, conferirà l’onoreficenza per alti meriti artistici a Giuseppe Gibboni, alla presenza dell’intero consiglio comunale e di un pubblico virtuale che potrà seguire in streaming la cerimonia sul portale del comune. Da quella notte del 24 ottobre, che tutti noi abbiamo seguito col fiato sospeso, fino alla proclamazione, non c’era stato modo da parte dell’intero paese di festeggiare il violinista, accorsatissimo dalle massime istituzioni musicali internazionali. A riceverlo e a complimentarsi con Giuseppe erano riusciti ad oggi unicamente il ministro della cultura Dario Franceschini al Collegio Romano e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale, poi i concerti a Roma, a Modena e qui al teatro Verdi di Salerno, ma la sua città natale, che lo aveva visto sin da subito imporsi col suo violino, studiare al liceo musicale Confalonieri, non aveva ancora il piacere di stringersi attorno ad un giovane che può considerarsi la sua bandiera. Con il sindaco ci saranno i dirigenti del liceo musicale A.Confalonieri, Gianpiero Cerone con Luciano Marchetta e Giuseppe Giordano, oltre i precedenti dirigenti, Rossella De Luca e Giuseppina Maddaloni. Diverse le sorprese riservate a Giuseppe e all’intera sua famiglia, papà Daniele, Mamma Gerardina Letteriello e le sorelle Annastella e Donatella, poiché il premio e le onoreficenze sono un po’ di tutti loro, sul filo sospeso dei ricordi, che porterà tutti a “fare parte della scena”, al fianco dello splendido cigno di Campagna.

 

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