Facebook può sapere dove vai: come trovare (e controllare) la mappa degli spostamenti


La cronologia delle posizioni è una funzione del social network che segue gli spostamenti degli utenti, e memorizza i luoghi (negozi e aziende) in cui sono stati. I dati vengono ottenuti dagli spostamenti registrati dall'app Facebook per smartphone e caricati su una mappa digitale, alla quale è possibile accedere attraverso pochi passaggi sulla piattaforma.
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Su Facebook stanno vendendo pezzi di Foresta Amazzonica (ma il social non riesce a impedirlo)


La piattaforma di Mark Zuckerberg ha annunciato che verranno aggiornate le politiche commerciali: scopo della scelta è vietare che sulla comunità digitale di compravendita vengano venduti terreni di aree protette. Nel febbraio 2020 la BBC aveva condotto un'inchiesta che denunciava il ricorso al canale del social network da parte degli speculatori edilizi.
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Quest’app curava la dipendenza da Facebook smettendo di seguire tutti: il social l’ha fatta chiudere


Un semplice strumento faceva in automatico quello che per i normali utenti è consentito, ma difficile e lungo da fare: smettere di seguire tutti gli aggiornamenti da persone, pagine e gruppi pur mantenendo le amicizie e i collegamenti intatti. Il risultato svuotava le pagine iniziali di Facebook, mettendo un freno al desiderio di scorrerle all'infinito.
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Durante il blackout di Facebook gli utenti social si sono riversati su Pornhub


Chi desiderava a tutti i costi rimanere in contatto via chat con gli amici più stretti si è rivolto ad alternative come Telegram, ma una parte degli orfani da social ha deciso di passare il tempo in tutt'altro modo. Secondo i dati rilevati dai tecnici di Pornhub, le richieste di accesso ai server sono aumentate fino a oltre il 10 percento in corrispondenza delle quasi 7 ore di down di Facebook, Instagram e WhatsApp.
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Gli scandali di Facebook stanno bloccando l’uscita di nuove funzioni del social


Lo hanno riferito alcune fonti interne all'azienda al The Wall Street Journal: un team di 10-15 persone sarebbe occupato a condurre un'attenta disamina delle funzionalità in arrivo sui prodotti del gruppo – incluso il social Instagram – per assicurarsi che non prestino il fianco a critiche o possano essere accusate di avere un impatto negativo sui più giovani.
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Perché Facebook ci ha messo 7 ore a risolvere un blackout gestibile in pochi minuti


I problemi alle app della multinazionale si sono protratti per 7 ore nonostante la causa – come ha affermato la stessa azienda – fosse un errore di configurazione tutto sommato banale. Ecco dunque come un problema di portata limitata è potuto degenerare in un disastro costato miliardi di dollari a Facebook e centinaia di milioni alle economie di tutto il mondo.
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Facebook è costretto a usare Twitter per spiegare che il social, WhatsApp e Instagram non vanno


Le segnalazioni degli utenti su Downdetector stanno diminuendo in questi minuti, ma per molti utenti ciascuna delle piattaforme del colosso fondato da Mark Zuckerberg resta irraggiungibile tutt'ora — tanto che lo stesso gruppo è stato costretto a rivolgersi a Twitter per tenere al corrente i suoi utenti su quello che sta succedendo alla piattaforma.
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Il Garante Privacy vuole scoprire se lo smartphone ascolta quello che dici per mostrarti pubblicità


L'annuncio è arrivato nelle scorse ore dallo stesso Garante, che ha comunicato l'avvio di un'indagine nei confronti delle app più scaricate per capire se il loro utilizzo del microfono del telefono sia conforme alla legge e in linea con le informazioni rilasciate in merito agli utenti. Il tema però è già stato dibattuto in passato.
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Cos’è il metaverso di Facebook (e perché Zuckerberg vuole crearne uno a tutti i costi)


Facebook ha intenzione di spendere 50 milioni di dollari nei prossimi due anni per lo sviluppo di un metaverso, insieme a tutte le realtà che saranno interessate al medesimo obbiettivo e soprattutto a condividerne le tappe proprio con il colosso di Menlo Park. Nel termine si nasconde la visione del gruppo per il suo stesso futuro e per quello dei suoi miliardi di utenti.
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Le fake news su Facebook ricevono 6 volte più attenzione rispetto ai contenuti affidabili


Uno studio condotto dalla New York University e dall'Université Grenoble Alpes ha esaminato i post pubblicati su più di 2500 pagine di Facebook, tra l'agosto 2020 e il gennaio 2021. I contenuti prodotti da fonti note per distorcere la realtà dei fatti hanno ricevuto un numero di like, condivisioni e interazioni 6 volte superiore rispetto a quelli provenienti da fonti attendibili.
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