In arrivo 13 milioni di euro per la Zes di Battipaglia

di Monica De Santis

13 milioni di euro per la zona industriale di Battipaglia. E’ questa la cifra stanziata dal Governo nell’ambito dei Pnrr. Ad annunciarlo il ministro Mara Carfagna che ha comunicato nella giornata di ieri che sono in arrivo fondi per tutta la regione. Per le Zes il riparto affida alla regione la quota piu’ alta, 136 milioni, di cui 30 per l’area industriale di Nola, 30 per quella di Marcianise e 13 per Battipaglia. Nello specifico le Zes sono le Zone Economiche Speciali all’interno delle quali le imprese già operative o di nuovo insediamento possono beneficiare di agevolazioni fiscali e di semplificazioni amministrative. Fondi questi in arrivo per la Zona Economica Speciale di Battipaglia che serviranno per creare nuove opportunità di lavoro, ma soprattutto dare un forte impulso alla crescita ulteriore del distretto agroalimentare, ed ancora potranno essere utilizzati per ammodernare la zona dell’ex Interporto e per consentire lo sviluppo di un’area logistica. Un progetto questo che unito all’alta velocità potrebbe fare di Battipaglia uno snodo centrale della rete di collegamenti della Piana del Sele, e non solo potrebbe sviluppare interconnessioni tra le aree interne del territorio e la costa cilentana e, soprattutto, può rappresentare un importante legame tra il Sud e il Nord del Paese. Dunque Battipaglia potrebbe diventare un centro di grande richiamo lavorativo e non.

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Giubotti catarifrangenti per i lavoratori

Sabato mattina, alle ore 10.30, nell’aula consiliare del Comune di Battipaglia, saranno consegnati 250 giubbotti catarifrangenti ad altrettanti lavoratori immigrati che operano sul territorio cittadino.. L’iniziativa, finanziata e organizzata dal presidente della Commissione regionale speciale Aree Interne Michele Cammarano, ha l’obiettivo di evitare il ripetersi di investimenti stradali a danno di cittadini extracomunitari, lungo le arterie che abitualmente attraversano per recarsi a lavorare. L’annuncio in una nota. Alla cerimonia di consegna prenderanno parte il console Generale del Regno del Marocco a Napoli Abdelkader Naji, i sindaci dei comuni di Battipaglia e Capaccio e i rappresentanti delle comunità di immigrati presenti sul territorio.

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Troppi casi, la sindaca chiede la riapertura del Palaschiavo

di Monica De Santis

Troppi casi covid a Battipaglia, troppi come troppe sono le richieste per la somministrazione delle terze dosi del vaccino. Pochi invece i centri vaccinali per riuscire a soddisfare la richiesta ed è cosi che ieri alla luce delle 92 persone positive di cui 89 persone contagiate che attualmente si trovano in isolamento e dei tre ricoveri che la sindaca Cecilia Francese, chiede l’immediato intervento dell’Asl per cercare di dare una mano a snellire le richieste di vaccino… “Abbiamo chiesto alla Asl di Salerno la riapertura del Centro Vaccinale presso il Palaschiavo visto l’alta affluenza e richiesta per la terza dose” ha detto la prima cittadina di Battipaglia, preoccupata, giustamente dell’aumento dei contagi nella cittadina capofila della Piana del Sele. Una preoccupazione che aumenta visti anche i tre ricoveri della giornata di ieri. La preoccupazione è che l’aumento di questi casi covid possa proseguire anche nei prossimi giorni e che possano risultare positivi anche alunni delle scuole elementari e medie, ovvero quelli che attualmente non hanno ancora ricevuto nessuna dose di vaccino. Ora la prima cittadina di Battipaglia attende la risposta da parte dell’Asl per capire se e quando il Centro Vaccinale presso il Palaschiavo possa essere riaperto, sperando che questo possa frenare l’ondata di casi Covid.

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Iscrizioni alla protezione civile di Battipaglia

“Se vuoi dedicare il tuo tempo libero ad aiutare chi ha difficoltà, ampliare la tua conoscenza in materia di Protezione Civile, scegli di fare il Volontariato nella tua città, sono aperte le iscrizioni per diventare un Volontario della Protezione Civile di Battipaglia, affrettati!!” E’ questo lo slogan con il quale la Protezione civile di Battipaglia apre la nuova campagna d’iscrizione. Il modulo per effettuare la domanda d’iscrizione si trova presso la sede, sita in via Generale Gonzaga 113, sul sito del comune di Battipaglia nella sezione “Protezione Civile” oppure sul loro canale Telegram ufficiale. Per poter diventare un Volontario bisogna avere minimo 16 anni, col consenso dei genitori, ed allegare alla domanda: 2 fotografie formato tessera; certificato anamnestico da cui risulta la propria condizione fisica e psichica; consenso informato ai sensi del regolamento UE 2016/679 (GDPR). Gli aspiranti Volontari seguiranno un corso di formazione teorico e pratico.

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Anna Maria Leone: “La Dad è stata utile, ma ora basta”

di Monica De Santis

Anna Maria Leone è la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “Salvemini” di Battipaglia, come gli altri suoi colleghi anche lei ha appreso dagli organi d’informazione la proposta fatta dal vice presidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, che ha chiesto la Dad in Campania a partire dal prossimo 8 dicembre e fino al 10 gennaio… “Se si può evitare è preferibile. Ma non sono un medico e quindi non so com’è realmente l’andamento del contagio. Anche se non mi sembra così catastrofica. Almeno nella mia scuola che conta 1200 alunni le cose sono tranquille. E’ vero in questi primi tre mesi, abbiamo dovuto mettere tre classi in quarantena, perchè abbiamo avuto tre bambini positivi, ma queste sono rientrate appena avuti gli esiti dei tamponi. E tutto sommato ci è andata bene perchè i ragazzi non si sono contagiati tra di loro. Quindi momentaneamente la situazione è gestibile, non è drammatica”. Dunque anche all’Istituto Comprensivo Salvemini si sono registrati casi Covid, ma nulla di tanto allarmante da pensare ad una chiusura dell’intero plesso. Casi di positività, tra l’altro come conferma la dirigente scolastica, avvenuta all’esterno della scuola, perché come ormai si è detto tante volte, il Covid non è dentro la scuola, ma ci arriva perché ci si contagia all’esterno… “Abbiamo tenuto sotto controllo le tre classi coinvolte, grazie anche all’amministrazione comunale che ha subito attivato i tamponi per tutti i bambini e i docenti. Nessun positivo tranne i tre maschietti già citati che ora per fortuna stanno bene, così come i loro familiari che sono stati, non tutti, solo alcuni, anche loro contagiati”. Attualmente, dunque, alla Salvemini di Battipaglia, tutti sono in presenza, nessun caso covid e nessuna quarantena per alunni, docenti o personale Ata… “Ecco perchè non vedo la necessità di un ritorno in Dad. Poi dobbiamo dirla tutta, questa Dad è di una tristezza. Ripeto se è necessaria ovviamente l’attiveremo, ma se si riesce a rimanere in presenza è davvero molto meglio, anche perchè i bambini ed i ragazzini hanno bisogno di stare a scuola in presenza”. La necessità di stare in presenza, inoltre, come spiega la preside Leone, non è solo per una questione didattica… “Quello che mi preoccupa sono le ripercussioni a livello psicologico che questa pandemia ha avuto e sta avendo soprattutto sui ragazzini della scuola media. Purtroppo non posso e non potrò mai dimenticare che dopo 15 giorni dalla riapertura delle scuole, una nostra alunna di soli 13 anni, che frequenta la terza media decise di buttarsi giù dalla finestra di un’aula facendo un volo di una decina di metri.  Ora sicuramente ci saranno state altre motivazioni che avranno spinto la ragazza a compiere quel gesto, ma sicuramente, il lockdown e la mancanza di socializzazione potrebbe aver accentuato le problematiche. Poi abbiamo avuto un altro alunno delle medie che improvvisamente ha deciso di scappare di casa, anche in questo caso, senza un’apparente motivazione, fortunatamente, ci siamo attivati tutti ed è stato ritrovato nella tarda serata dello stesso giorno in cui era andato via, però comunque anche questa è stata un’esperienza brutta da vivere, sia per i genitori che per noi. Ecco, ora mi chiedo queste risposte esagerate che questi ragazzi stanno dando in questo periodo mi preoccupano. Non voglio dire che la Dad è la colpevole di tutto, ma penso che potrebbe aver inciso almeno al 20-30%, perché i bambini, i ragazzi, gli adolescenti tutti hanno bisogno di socializzare, non possono stare isolati e vivere in un mondo solo virtuale, che non da stimoli reali”. Insomma se da un lato la didattica a distanza ha permesso agli studenti di non rimanere indietro con i programmi scolastici dall’altro lato ha creato disagi psicologici a molti… “Devo dire grazie ai docenti della mia scuola, che comunque si sono attivati subito. Dopo soli 4 giorni dalla prima chiusura erano tutti collegati, anche quei docenti meno pratici del computer si sono rimboccati le maniche e hanno lavorato per non far perdere lezioni ai ragazzi e per tenerli comunque impegnati. I programmi didattici sono stati portati a termine, certo abbiamo fatto qualche ora in meno di lezione, perchè era impensabile tenere, soprattutto i più piccoli tante ore vicino al computer, ma comunque quello che si doveva fare è stato fatto. Ora però basta, se si può evitare di tornare a stare chiusi in casa, se si può evitare di far stare i nostri ragazzi davanti ad un computer freddo e sterile a fare lezione, evitiamolo, perchè hanno tutti voglia di stare insieme, tanta voglia di stare insieme a scuola”. La preside del Salvemini poi torna a parlare della ragazzina che si è buttata dalla finestra a fine settembre, aggiornando tutti sulle sue condizioni di salute… “E’ ancora ricoverata a Napoli. Mi sento spesso con la mamma che è sempre stata al suo capezzale. Sta recuperando, non è stata ancora dimessa perchè sta seguendo delle terapie, perché, non ha riportato danni agli organi interni, ma ha avuto danni molto importanti ai talloni, visto che è caduta in piedi. Ha portato il gesso, poi i tutori, ed ora sta facendo della terapia riabilitativa. Intanto sta reagendo bene, sta studiando, le abbiamo fornito i programmi di studio. Ha tanta voglia di tornare e noi l’aspettiamo a braccia aperte, soprattutto i suoi compagni di classe, che da quel maledetto giorno, ogni martedì incontrano una psicologa che li sta aiutando a superare quello che è successo e che poteva essere una tragedia ancora più grande di quella che è stata”.

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