I due sogni di Stefania Capone nel nome della sorella Rosy

di Monica De Santis

Stefania Capone, 32enne di Battipaglia, lancia attraverso il portale www.gofundme.com un’idea per gli studenti e un centro per Rosy. Nella precisione Stefania che ad oggi ha già raccolto 3.775 grazie a ben 43 donazioni, ha due sogni da realizzare. E questi due sogni li spiega nella presentazione scritta proprio sul portale dove sta raccogliendo le donazioni e sulla sua pagina facebook denominata “Da un’idea per gli studenti, a un centro per Rosy”. “Mi chiamo Stefania e Rosy era la mia sorellina. – scrive Stefania – Per 31 anni ho avuto l’onore di essere una guida per lei, prima ancora di essere sua sorella. Adesso è lei a guidare me ed i miei passi. Non ho intenzione di dilungarmi, né di voler toccare “corde” in modo forzoso o a tutti i costi, perché non mi appartiene. Ho 32 anni e tanti progetti e desideri da voler realizzare. – prosegue ancora la giovane battipagliese – Ce ne sono due però che Rosy conosce bene, perché sono mesi che mi guida e mi sprona ad andare avanti. Vorrei si concretizzassero entrambi, perché sono complementari. Tra i due, quello per la quale sto creando la raccolta è il più piccolo, ma non meno importante. Si tratta di un progetto imprenditoriale che riguarda il mondo della formazione ed informazione a 360°”. Stefania non scende nei particolari del suo progetto e spiega anche il perchè… “Il fatto che non esistano competitor, per ora, non mi permette, mio malgrado, di essere più esplicita nella presentazione, perché sono certa che chiunque, disponendo di un po’ di capitali, farebbe propria l’idea”. Detto ciò a grandi linee spiega di cosa si tratta… “Parliamo di un portale che avrà anche un’app, in grado di facilitare e supportare ogni studente (soprattutto universitari, ma anche liceali, bambini o semplicemente cultori di materie in particolare) nell’apprendimento e nel proprio percorso formativo, adottando un approccio vincente, scientificamente provato, basato sull’ascolto, dove ogni studente avrà la possibilità sia di imparare che di diventare in un certo senso “imprenditore di se stesso” e quindi guadagnare per qualcosa per la quale non sarebbe mai stato pagato, ovvero: studiare. Penso possa essere un’avventura nel vero senso della parola, ma fruttuosa, motivo per il quale provo estremo piacere nel pensare che tramite il mio progetto e la società che si costituirà, potrò dare lavoro a tanti giovani, ma soprattutto potrò utilizzare parte dei proventi che ne deriveranno, per la realizzazione di quello che è il desiderio più grande, ovvero la creazione di un luogo di riabilitazione per persone con disabilità, intitolato a mia sorella, Rosy Capone”. Stefani spiega quale sia il suo secondo, e più grande progetto, quello pensato per la sua adorata sorella Rosy… “Nella mia mente, da tempo ho costruito un posto dove la mia Rosy non sarebbe stata una paziente, ma semplicemente Rosy, con la sua casetta ben attrezzata dove poter vivere con i propri familiari, dottori e terapisti pronti a prendersi cura di lei, una palestra dove fare terapia insieme ai suoi amici, che come lei, sono semplicemente nati meno fortunati di me e di tanti altri e così via. E’ un progetto ambizioso, ma i fondi per realizzarlo? Dove trovo i fondi per dar vita a tutto questo? Mi piace pensare che io possa riuscirci attraverso la mia idea, quella più piccola, con l’augurio che sia volano per qualcosa di più grande. Ciò che vi chiedo è una mano per partire, perché da sola, per svariati motivi, non mi è possibile”. Dunque da qui parte la sua raccolta fondi e nasce anche la sua pagina facebook.. “Ecco come mi piacerebbe procedere: Seguite la pagina Facebook “Da un’idea per gli studenti, a un centro per Rosy”. Qui verranno postati ogni settimana dei video messaggi realizzati da persone alle quali presenterò la mia idea. Sarei felice di parlarne anche con qualcuno che ha sostenuto la mia campagna qui. Sono certa che l’entusiasmo che spero di trasmettere a queste persone, possa essere a sua volta trasmesso ad altri donatori. Sia qui che sulla pagina FB avrò il piacere di condividere passo dopo passo tutta la crostruzione, dall’idea al progetto. Posterò il marchio, non appena inoltrerò la domanda per registrarlo, posterò dei video, i “work in progress”, fino ad arrivare alla presentazione del progetto. Inoltre, sulla piattaforma, ci sarà una sezione a voi dedicata, dove saranno inseriti i nomi di tutti coloro che hanno sostenuto attraverso una donazione questo progetto, qualsiasi importo essa sia. Credo molto in questo progetto, motivo per il quale penso di riuscire un giorno a creare posti di lavoro e il centro per tutti i ragazzi come Rosy”. Ed infatti sulla piattaforma vi è l’elenco di tutte le persone che fino ad oggi hanno effettuato una donazione, alcuni sono anonimi, altri invece hanno lasciato il loro nome e cognome. Diverse le donazioni da 10 euro, ma anche diverse quelle da 200 euro fino ad arrivare alla donazione fatta dal signor Pasquale che ha donato 1000 euro.

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Spaccio nella Piana arrivano le condanne

di Pina Ferro

Spaccio di droga nella Piana e nei Picentino arrivano le condanne. I giudici della Prima sezione Penale collegiale – (Montefusco presidente, Caccavale e D’Agostino a latere), hanno emesso la sentenza che ha definito il procedimento con cui la Procura della Repubblica di Salerno, in seguito a complesse e laboriose attività di indagine supportate da intercettazioni telefoniche ed ambientali, aveva acceso i fari sul gruppo che ha operato nel territorio di Campagna circa dieci anni fa. Gli imputati erano accusati, a vario titolo ed in diversa misura, di detenzione, spaccio e coltivazione di sostanze stupefacenti, associazione finalizzata allo spaccio, nonché porto illegale di armi e munizioni e danneggiamento aggravato. Molte delle accuse a carico di alcuni imputati sono state ridimensionate. I giudici, al termine della camera di consigli durata oltre 4 ore, hanno condannato: Davide Nieddu, a 4 anni, 1 mese e 10 giorni di reclusione (il Pm aveva chiesto 9 anni di reclusione);  Fabio Cafaro 2 anni e 5 mesi (richiesta pm 9 anni e 6 mesi di reclusione); Emanuele Sessa, 3 anni di reclusione (richiesta pm 8 anni e 6 mesi); Cosimo Busillo, 7 anni e 2 mesi (richiesta pm 8 anni); Armando De Luna, 5 anni e 2 mesi (richiesta del Pm 5 anni e 10 mesi); Camelia Agiurgioaei, 6 anni e 8 mesi (richiesta del Pm 7 anni e 3 mesi); Stefano Calzaretta, 1 anno e 8 mesi (richiesta 2 anni e 3 mesi); Anna D’Ambrosio, 2 anni e 2 mesi (richiesta 3 anni e 3 mesi); Fabio Viviani 1 anno e 6 mesi, (richiesta 1 anno e 9 mesi di reclusione); Antonio Pepe, 1 anno e 4 mesi (richiesta 3 anni e 6 mesi di reclusione); Carmine Mansi 1 anno e 5 mesi,(richiesta 1 anno e 9 mesi); Daniele Fimiano, 1 anno e 8 mesi (richiesta 3 anni); Gelsomino Del Giorno , 1 anno e 6 mesi (richiesta di 3 anni e 6 mesi); Mirko Glielmi 6 mesi (richiesta di 2 anni). Assolti dalle imputazioni a loro ascritte Angelo Ciro Tierno (difeso dall’avvocato Stefano Soriano), per il quale la Procura aveva chiesto 1 anno e 9 mesi, Cristian Busillo (difeso dall’Avv. Dario Barbirotti), per il quale la Procura aveva chiesto 1 anno e 6 mesi, Gerardina Piccirillo (difesa da Dario Barbirotti), per la quale erano stati chiesti 7 anni, Vincenzo Caiafa (difeso da Luca Ruggiero), la Procura aveva chiesto 2 anni e 6 mesi, Antonino Salito (difeso da Elisabetta Granito) erano stati chiesto 6 anni; Moscato Ruggiero (difeso da Livio Moscato), per il quale erano stati chiesti 3 anni e 6 mesi, Mastrolia Gerardo (difeso da Edoardo Rocco), per il quale il Pm aveva chiesto 2 anni e 10 mesi. Le indagini, partite nel 2013, avevano permesso di disvelare una ampia rete di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo marijuana e crack alla quale si approvvigionavano i tossicodipendenti della zona nonché un’associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti, costituita, tra gli altri, da Antonino Busillo, col ruolo di capo, promotore ed organizzatore e da Gaetano Glielmi già condannati in precedenza con il rito dell’abbreviato.

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Si rafforza la candidatura a sindaco di Damiano Cardiello: ufficializzato sostegno di FdI

Fratelli d’Italia ha ufficializzato, ieri mattina, la candidatura all’avvocato Damiano Cardiello, candidato sindaco ad Eboli, in campo con una candidatura civica che si rafforza sempre di più. Presenti ieri mattina, i rappresentanti provinciali e regionali di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, coordinatore regionale; Edmondo Cirielli, questore della Camera dei Deputati; Giuseppe Fabbricatore, coordinatore provinciale, Vincenzo Morriello, commissario cittadino, i dirigenti provinciali Alberico Gambino,Imma Vietri, Luigi Carnevale, Donato Gallotta e Laura Lamberti. Inoltre i già consiglieri comunali Santo Fido, Coordinatore cittadino del nuovo Psi e Vittorio Bonavoglia. “L’appoggio convinto a Cardiello si fonda soprattutto perché è un candidato civico che non rinnega la sua storia ma che ha un elevato grado di credibilità dopo le battaglie fatte in dieci anni di consiglio comunale”, ha dichiarato Cirielli. A seguire l’intervento del trentaseienne avvocato che ha evidenziato: “È un momento significativo per la nostra coalizione civica. L’appoggio, non scontato, di Fratelli di Italia rafforza numericamente e programmaticamente il nostro progetto. Vogliamo essere più inclusivi possibile senza porre veti per voltare pagina. Eboli deve ritornare ad essere punto di riferimento nella Piana del Sele – ha dichiarato Cardiello – Con liste fatte di professionisti, donne e uomini che amano Eboli ci candidiamo per fare qualcosa di concreto a sostegno delle famiglie ebolitane.Senza doppi fini ma con l’amore per la nostra Città”. Fratelli di Italia sarà presente in coalizione con una lista competitiva coordinata dal commissario cittadino Vincenzo Morriello con l’apporto di Donato Gallotta e Laura Lamberti e Luigi Carnevale.Si aggiunge ad Udc di Mario Polichetti e Nuovo Psi di Stefano Caldoro, oltre le liste civiche già presenti.

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Disservizi al cimitero, famiglia attende esumazione della salma da due mesi

di Erika Noschese

In attesa di un’esumazione della salma in una tomba da circa due mesi. Caos e disservizi al cimitero di Battipaglia che stanno indignando molti cittadini che provano a chiedere spiegazioni all’amministrazione comunale senza ottenere, almeno per il momento, alcuni risposta. Tra questi la signora Marika Pastena che ha già provveduto a pagare la somma dovuta, senza però un riscontro in merito e nonostante le numerose sollecitazioni. “Lo scorso 1 marzo mi reco al cimitero di Battipaglia perchè dovevo far esumare la salma in una tomba, giunta lì chiedo la documentazione necessaria e provvedo al pagamento dovuto, per circa 650 euro”, ha raccontato la signora Pastena che, dopo 15 giorni, si reca nuovamente presso il camposanto per riferire di aver provveduto a quanto dovuto e di aver inoltrato tutto tramite pec. “Una volta lì, mi hanno quasi rimproverata perché avevo inviato la documentazione via pec e non consegnata cartaceo all’ufficio protocollo del Comune per velocizzare la pratica – ha aggiunto la donna – Vista la fase delicata, mi sembrava opportuno procedere per via telematica piuttosto che presentarmi presso gli uffici comunali”. Intanto, passa anche la terza settimana, ancora in attesa ma dal cimitero avrebbero risposto di essere particolarmente carichi di lavoro e, a spese della famiglia, null’altro si poteva fare che chiamare il macchinista per togliere la tomba e il marmo, dopo che la famiglia aveva già sborsato i primi 650 euro. “Sono passati due mesi, l’altro giorno sono andata nuovamente al cimitero per chiedere spiegazioni ma mi hanno detto che c’erano altre quattro persone in attesa, prima di me – ha detto ancora la donna – Per rigore di logica, è mai possibile un comportamento simile? Io non ce l’ho con le maestranze del cimitero, ci mancherebbe, loro sono solo dipendenti e fanno il loro dovere ma sono indignata con il Comune di Battipaglia, con la burocrazia”. La famiglia chiede spiegazioni all’amministrazione comunale per procedere in tempi brevi alla risoluzione di un problema che stanno vivendo ora tante famiglie di Battipaglia, ormai esasperate dai continui disservizi che si presentano di giorno in giorno. “Non mi sembra giusto tacere di fronte ad un fatto simile, il Comune deve adoperarsi a trovare soluzioni immediate; è un problema etico. Per non parlare dei soldi che ho versato con largo anticipo senza ottenere alcun riscontro”, ha aggiunto infine la Pastena.

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A Battipaglia Psi sostiene Antonio Visconti; a Eboli in campo Presutto

di Erika Noschese

A Battipaglia, il Psi sosterrà il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra Antonio Visconti mentre ad Eboli sono pronti ad andare da soli, con un candidato alla carica di primo cittadino di stampo socialista. Lo ha annunciato il segretario nazionale del Psi, Enzo Maraio, ospite di Tribuna Politica. “Noi abbiamo sollecitato e ottenuto a fatica di poterci confrontare nell’ambito del centrosinistra, secondo uno schema di dialogo e pluralismo che non sempre abbiamo registrato – ha detto il numero uno dei socialisti – A Battipaglia, abbiamo deciso di sostenere – non senza fibrillazioni nella stessa coalizione e nei partiti – la candidatura di Antonio Visconti mentre ad Eboli, una nota dolente: i socialisti hanno un candidato sindaco, Giancarlo Presutto, con 4 liste a suo sostegno mentre Pd e Italia Viva vanno su altri candidati, arriviamo spaccati”. Per il segretario nazionale era infatti necessario discutere, all’interno della coalizione di centrosinistra, di Eboli, Battipaglia e Salerno in contemporanea”. Per Maraio, in questa fase, non è tutto perso ma, ha chiarito, “c’è ancora tempo per trovare una sintesi su Eboli, comune importante che viene da uno scioglimento legato alla vicenda del sindaco Massimo Cariello e a tutta una serie di questione non politiche”. Da qui l’appello all’unità ma, ha aggiunto, “noi intanto il candidato sindaco ce l’abbiamo; a Battipaglia e Salerno ci sono le condizioni per andare uniti mentre su Eboli queste condizioni non si sono create ma mi auguro che si abbia l’intelligenza e l’intuizione di rispettare gli alleati della coalizione”.

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A Battipaglia Psi sostiene Antonio Visconti; a Eboli in campo Presutto

di Erika Noschese

A Battipaglia, il Psi sosterrà il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra Antonio Visconti mentre ad Eboli sono pronti ad andare da soli, con un candidato alla carica di primo cittadino di stampo socialista. Lo ha annunciato il segretario nazionale del Psi, Enzo Maraio, ospite di Tribuna Politica. “Noi abbiamo sollecitato e ottenuto a fatica di poterci confrontare nell’ambito del centrosinistra, secondo uno schema di dialogo e pluralismo che non sempre abbiamo registrato – ha detto il numero uno dei socialisti – A Battipaglia, abbiamo deciso di sostenere – non senza fibrillazioni nella stessa coalizione e nei partiti – la candidatura di Antonio Visconti mentre ad Eboli, una nota dolente: i socialisti hanno un candidato sindaco, Giancarlo Presutto, con 4 liste a suo sostegno mentre Pd e Italia Viva vanno su altri candidati, arriviamo spaccati”. Per il segretario nazionale era infatti necessario discutere, all’interno della coalizione di centrosinistra, di Eboli, Battipaglia e Salerno in contemporanea”. Per Maraio, in questa fase, non è tutto perso ma, ha chiarito, “c’è ancora tempo per trovare una sintesi su Eboli, comune importante che viene da uno scioglimento legato alla vicenda del sindaco Massimo Cariello e a tutta una serie di questione non politiche”. Da qui l’appello all’unità ma, ha aggiunto, “noi intanto il candidato sindaco ce l’abbiamo; a Battipaglia e Salerno ci sono le condizioni per andare uniti mentre su Eboli queste condizioni non si sono create ma mi auguro che si abbia l’intelligenza e l’intuizione di rispettare gli alleati della coalizione”.

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Antonio Visconti: “Battipaglia è una Ferrari guidata da piloti inadeguati”

di Erika Noschese

Sono quattro i punti programmatici sui quali lavora Battipaglia Futura, il movimento civico che scende in campo a sostegno del candidato sindaco Antonio Visconti e che, ieri mattina, ha ufficializzato la sua candidatura. Alla conferenza hanno partecipato l’avvocato Damiano Palo, presidente del movimento Battipaglia Futura, Katiuscia Di Feo, in qualità di portavoce dell’associazione, e il candidato a sindaco Antonio Visconti. “Siamo un movimento civico ben preciso che coinvolge diverse anime della società civile – esordisce Damiano Palo – per raggiungere una finalità utile alla collettività. Stiamo vivendo tempi duri e le sfide che ci attendono sono tutt’altro che semplici. Il nostro movimento è formato da piccoli imprenditori, professionisti, e volti nuovi. Ma apriamo a tutti: ai giovani, agli anziani e a tutta la cittadinanza. Lo spirito aggregativo sarà fondamentale per provare a trasformare la nostra comunità. La scelta di virare su Antonio Visconti è stata fondata principalmente sulla persona e sulle sue competenze. E le nostre idee sono state ben accolte dal candidato”. Gli fa eco il portavoce del movimento “Battipaglia Futura”, Katiuscia Di Feo: “Il periodo difficile – aggiunge Di Feo – si è aggravato a causa della pandemia. Mai come in questo momento sono aumentati i bisogni e diminuite le risposte. La nostra missione è creare le giuste condizioni senza tralasciare il mondo dei valori, delle associazioni e del volontariato, per costruire una Battipaglia che guardi al futuro. Manca il confronto con la società che ci circonda, ed è per questo che la nostra idea di programma sarà figlio del confronto e dell’ascolto. Abbiamo analizzato i punti di forza e quelli di debolezza, e attraverso questo studio efficiente ci siamo soffermati su 4 punti fondamentali: politiche sociali, sicurezza urbana, tutela e benessere degli animali e riqualificazione delle periferie”. A chiudere la conferenza, l’intervento del candidato a sindaco Antonio Visconti: “Ringrazio innanzitutto l’instancabile Giovanni Valletta – commenta il presidente del consorzio Asi -. Senza di lui non sarebbe stato possibile tutto ciò. E ovviamente anche i responsabili Damiano Palo e Katiuscia Di Feo, che insieme ai fratelli Marciano e al dottore Colantuono hanno saputo sintetizzare il perimetro entro il quale si definisce il nostro percorso comune. La città si è indebolita sotto il profilo sociale e culturale, e la riproposizione degli stessi modelli amministrativi hanno contraddistinto la fase di declino della città. Esperienze traumatiche che hanno leso l’immagine di Battipaglia, aggravate da un’amministrazione, l’ultima, incapace di fare qualsiasi scatto in avanti pur tra mille aspettative. Il loro programma è stata la somma del non fatto. Battipaglia somiglia a una Ferrari guidata da piloti non all’altezza. I cittadini sono esasperati, in particolare sul tema ambientale dove abbiamo visto tante chiacchiere e pochi fatti. Noi ci candidiamo a realizzare gli interventi centrali e strategici per la città con l’augurio di ridare una classe dirigente all’altezza e restituire alla capofila della Piana del Sele le eccellenze e la dignità che merita”.

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Antonio Visconti conquista anche Battipaglia Futura

di Erika Noschese

Cresce ancora il consenso attorno alla candidatura a sindaco del presidente dell’Asi Antonio Visconti. Questa mattina, l’associazione Battipaglia Futura annuncerà l’intenzione di scendere in campo proprio a sostegno di Visconti mentre Democratici e progressisti, nel corso dell’assemblea pubblica tenutasi martedì scorso, in modalità on line, hanno espresso tutto il proprio sostegno alla coalizione civica e di centrosinistra a Battipaglia e al candidato sindaco Antonio Visconti. “La persona giusta per il cambiamento”, hanno dichiarato il presidente dell’associazione Francesco Todisco, unitamente a Corrado Martinangelo. In particolar modo, Corrado Martinangelo ha sostenuto la necessità di “impegnare le forze di sinistra al governo e nel Parlamento a sviluppare azioni concrete, che diano nuova luce alla città capofila della Piana del Sele”. In tale direzione l’impegno sarà rivolto essenzialmente a fare di Battipaglia il più grande distretto produttivo e logistico del Sud Italia. “Il progetto “Mare e Terra” – commenta Martinangelo – prevede un brand territoriale per la Piana del Sele, con Battipaglia capofila, per un programma integrato di sviluppo, attivando i seguenti strumenti: contratto istituzionale di sviluppo, accordi di programma, contratti di sviluppo Invitalia, contratti di filiera Mipaaf. Le risorse “Mare e Terra” possono rappresentare un modello economico, sociale ed ecosostenibile, per un progetto che mira a realizzare una rete istituzionale tra i Comuni della Valle del Sele”. Presidente Visconti, aumenta il consenso attorno alla sua candidatura: scende in campo anche Battipaglia Futura… “Sì domani (oggi per chi legge), alle 10, dinanzi la sede dell’associazione si terrà la presentazione. Scendono in campo con me per un grande progetto di rilancio della città, dei valori della meritocrazia, della competenza, dell’impegno e dell’attaccamento alla città”. Nei giorni scorsi, alcune liste hanno iniziato una raccolta firme per ottenere un ufficio postale a Serroni… “E’ una richiesta molto attesa dalla cittadinanza che lamenta un quartiere molto popoloso ma non presenta un ufficio postale. Abbiamo raccolto le richieste dei cittadini e speriamo che aderiscano numerosi”. Botta e risposta con il sindaco Cecilia Francese che ha accusato il consorzio Asi, da lei guidato, di essere assente in questi anni. La sua replica non si fa attendere… “L’amministrazione comunale, ancora una volta, si accorge – dopo che succedono problemi alle aziende che hanno difformità urbanistiche – di correre ai rimedi. Battipaglia ha l’area industriale più grande della provincia di Salerno, il Comune deliberatamente non è socio del Consorzio Asi: c’è un’anomalia di fondo, soprattutto considerando che si tratta di un’area dalle grandi potenzialità, opportunità ma anche dai tanti problemi perché proprio a Battipaglia si è innescato, in questi anni, un contenzioso intorno al quale si sono creati dei grovigli burocratici; il Comune doveva far parte del Consorzio per svolgere al meglio le proprie funzioni nell’ambito dello stesso. Tuttavia, questo non è accaduto, l’amministrazione di Battipaglia è in rotta con tutte le principali istituzioni provinciali, a partire dall’Asl”. L’ex tabacchificio di via Rosa Jemma al centro delle polemiche per una possibile cessione. È un bene che dovrebbe restare nelle disponibilità della comunità, secondo lei? “Assolutamente sì. È una zona che ha una valenza culturale per Battipaglia. L’ex tabacchificio è stato uno dei motivi che ha portato alla nascita della città di Battipaglia che, oggi, ha un gran bisogno di spazi pubblici, di zone di aggregazione, centri culturali e di incontri. Per diventare un polo attraente e accattivante, socialmente, ha bisogno di ricostruire realtà come l’ex tabacchificio mentre svendendolo si darebbe vita all’ennesimo parcheggio edilizio”. I democratici e Progressisti hanno confermato il sostegno alla sua candidatura così come ‘Udc… “E’ un segnale importante. Ringrazio gli amici dell’Udc per questo attestato di stima che si basa su un presupposto semplice: l’Udc va con chi ritiene essere in grado di amministrare; il segretario Polichetti ha chiarito questa questione e mi riempie di orgoglio oltre che a caricarmi di responsabilità perché è una forza che ha fatto una chiara scelta sui valori della meritocrazia, competenza, impegno politico, cultura storico cristiana che sento mia”. La Campania in zona gialla. Dopo settimane di zona rossa, commercianti e ristoranti sono in profonda crisi. In questo momento, ci sono una serie di priorità… “Battipaglia è una città ferma e occorrono interventi piccoli e grandi di riqualificazione, trasformazione, miglioramento urbano, micro ristrutturazione, infrastrutturazione urbana, collegamenti urbani e industriali per creare lavoro, benessere, una città vivibile per i cittadini di Battipaglia”.

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Francese-Santomauro, nemici-amici: l’ex sindaco lancia “Battipaglia 2021”

di Erika Noschese

Nemici, amici. L’ex sindaco di Battipaglia Giovanni Santomauro ci riprova e sostiene il primo cittadino uscente Cecilia Francese nella corsa – o meglio, rincorsa – verso Palazzo di Città. Una squadra che si ripropone, a distanza di cinque anni per provare a rientrare a Palazzo di Città. Alla guida del Comune dal 2009 al 2013, ha aderito al movimento “Battipaglia 2021”, a sostegno della Francese dopo che i due sono stati nettamente contrapposti quando il medico era a Palazzo di Città in veste di consigliere comunale. Ma si sa, in tempi elettorali tutto è permesso. E così, pace fatta. Il movimento Battipaglia 2021 sembra avere al suo interno una squadra ben delineata, composta dall’ex assessore Massimiliano Casillo, il consigliere comunale Egidio Mirra, Enrico Alfieri, Alfonso Amato, Salvatore Anzalone, Gennaro Barlotti, Marco Bonavita, Valter Calenda, Angelo Giannattasio, Piero Lascaleia, Luca Lascaleia, Feliciana La Torre, Francesco Manzi, Alfonso Pace, Giovanni Santomauro, Pasquale Tramontano. L’associazione nasce “dall’amara consapevolezza che la drammatica emergenza sanitaria, sociale ed economica che stiamo vivendo per gli effetti della pandemia, non ha cambiato il modo di fare politica”, hanno dichiarato gli esponenti. E nono sono mancate le accuse al centrosinistra: “Abbiamo assistito alla solita commedia-buffa messa in scena dai partiti, che hanno costituito tavoli-laboratori politici con contorno di comparse, con l’unico obiettivo di imporre a tutti il solito nome calato dall’alto”. Di fatti, altro non si tratta che sei cosiddetti dissidenti in casa centrosinistra che hanno scelto di non sostenere la candidatura di Antonio Visconti. Il presidente dell’Asi Salerno ha rilanciato la lista a suo sostegno Liberali e Solidali. “Il rosso, il blu e il giallo: i colori di Battipaglia. In primo piano l’Opificio Baratta, simbolo di una stagione economica, culturale e sociale illuminata – ha raccontato Visconti – E poi ancora l’agricoltura e la ferrovia, il mare e le colline, un territorio meraviglioso. Sulla pagina Liberali e Solidali il racconto completo. Liberali e Solidali crede nel rilancio di Battipaglia, nelle sue risorse e nelle sue persone. Un simbolo che unisce, con l’obiettivo di riscrivere assieme una bella storia”, ha detto il candidato sindaco. Intanto, sempre a Battipaglia ma in casa centrodestra è la Lega a mettere sul tavolo provinciale della coalizione il nome di un candidato sindaco: si tratta di Vito Santese, fratello di Renato, neo coordinatore cittadino. E proprio i leghisti lanciano un appello a Fratelli d’Italia affinché facciano un passo indietro per ricompattare la coalizione che resta comunque orfana dell’Udc che, nel frattempo, conferma ancora una volta il sostegno a Visconti. Resta invece da capire la posizione di Forza Italia che non sembra ancora aver dato parere favorevole alla candidatura alla carica di primo cittadino di Santese.

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Manifestazione pacifica di Confesercenti davanti alla prefettura

di Monica De Santis

Si è tenuta questa mattina a Salerno, la manifestazione di protesta organizzata da Confesercenti: in piazza Amendola si sono ritrovati i commercianti iscritti all’associazione di categoria che hanno manifestato per chiedere un’immediata ripartenza del comparto. E mentre era in corso il sit-in, il presidente Raffaele Esposito ha incontro il Prefetto di Salerno al quale ha consegnato un documento con le proposte sui sostegni alle imprese. Dall’Iva alle pressioni dell’Agenzia delle Entrate, dall’Irap, Imu,Tari, Ires, Irpef alle cartelle esattoriali, dai fitti e dalle utenze alle altre gravose tasse, dalle esposizioni con le banche allo spettro della malavita, sono questi i 15 punti trattanti nel documento presentato ieri mattina. Al termine della manifestazione, il Prefetto di Salerno, Francesco Russo, ha incontrato, presso il Palazzo del Governo, il direttore e il presidente provinciale di Confesercenti in qualità di sottoscrittori del documento “Portiamo le imprese fuori dalla pandemia“, contenente le proposte sui sostegni alle imprese, sulla fiscalità e sul credito alle imprese. I referenti provinciali delle associazioni di categoria hanno espresso preoccupazione per la crisi economica legata al protrarsi delle misure restrittive connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19 ancora in atto, auspicando una mitigazione delle stesse e un’accelerazione della campagna vaccinale. Nello specifico, è stato chiesto al Prefetto di Salerno un supporto per portare avanti le proposte presentate nel documento operativo, con particolare riguardo alla riapertura, pur nel rispetto di rigidi protocolli anti-contagio, delle attività economiche. I rappresentanti di Confesercenti Salerno hanno, inoltre, sottoposto a11’attenzione del Prefetto l’importanza di semplificare, attraverso lo snellimento delle procedure, l’iter burocratico delle pratiche amministrative relative alle piccole imprese, gestite dagli enti locali. Per vedere le interviste: https://youtu.be/DOZwWPZmUJs

“Sono 14 mesi che viviamo alla giornata non possiamo più andare avanti”

Maurizio Renna, titolare del London Tavern di Battipaglia è stato uno dei commercianti sceso in piazza, ieri mattina, a Salerno, per protestare con Confesercenti e per “chiedere di farci riaprire o darci una prospettiva di riapertura. Chiediamo una data verosimile, per far ripartire le nostre attività una volta per tutte. Oramai viaggiamo alla giornata da 14 mesi e non sappiamo più come andare avanti, le spese sono tante e le perdite molte di più. Stando ai dati del mio commercialista, che si sta occupando della domanda per i ristori, nell’anno 2019/2020 ho subito circa il 70% delle perdite. In termini economici stiamo parlando di una perdita di circa 100mila euro. Capite bene che con queste cifre perse è difficile far ripartire un’azienda e che i problemi si prolungheranno anche negli anni futuri”.

“Pretendiamo l’immediata riapertura, i ristori non servono a nulla”

Vitale Torsiello, è il direttore della Confesercenti di Battipaglia e titolare del ristorante – pizzeria di Battipaglia. Come i suoi colleghi è sceso in campo per chiedere o meglio per “Pretendere la riapertura immediata delle nostre attività che sono state messe in sicurezza, al termine del primo lockdown e che possono accogliere tranquillamente le persone e controllarle una ad una senza alcun problema, e senza creare assembramenti. Siamo stanchi delle balle dette fino ad oggi dallo Stato, perchè gli aiuti tanto decantati sono esigui e non servono a niente, di certo non servono a farci sopravvivere. Per chi ha bisogno di andare avanti in questo momento chiede allo Stato un aiuto ulteriore alla fine siamo ridotti all’osso e manca davvero poco alla bancarotta di molte attività della provincia di Salerno”

“Siamo stanchi dell’elemosina vogliamo solamente lavorare”

La signora Rossella è la titolare del centro estico “Eden”, anche lei è venuta ieri mattina da Battipaglia a protestare in piazza a Salerno… “Per una categoria quella delle estetiste e dei parrucchieri per la quale non si fa più nulla. Non arrivano ristori e ci costringono alla chiusura, dopo che abbiamo investito tanto per mettere i nostri locali. E’ assurdo pensare che da noi si verifichino assembramenti quando lavoriamo per appuntamenti. Siamo persone serie e ci siamo affidate ad aziende serie per la sanificazione. Quindi la motivazione per la quale ci fanno stare chiusi è assurda. Da noi tre persone insieme non si trovano mai, abbiamo creato cabine per ogni servizio che offriamo, siamo tutte divise, per cui ognuno postazione facciamo la sanificazione prima di far accedere il cliente e poi siamo stanchi dell’elemosina vogliamo lavorare”.

“Facile parlare quando si ha lo stipendio fisso”

Rita Catapano, è la titolare di pizza fritta Mondì e Frutteria Mondì… “Con la nostra delegazione di Confersercenti abbiamo partecipato a questa protesta perchè siamo stanchi delle promesse inutili. I nostri politici sono stupiti di queste manifestazioni che si stanno svolgendo in tutt’Italia, certo loro prendono lo stipendio ogni mese, non hanno problemi. Ma a noi che non si è fermato nulla, dalle utenze, ai fitti, al dover mangiare tutti i giorni, non si è fermato nulla. Siamo commercianti che vivono di cassa e il problema economico lo abbiamo tutti i giorni. La gente è stanca del non far niente, di questi ristori che arriveranno e che a detta dei nostri commercialisti saranno una miseria, quindi ci trovassero una soluzione, anche a noi piacerebbe stare a casa e salvaguardare la nostra salute, ma non possiamo farlo”

“Dicono che le perdite sono del 30%, non è vero”

Vincenza Cantalicio è la titolare dell’attività commerciale “Arte regalo” sita a Battipaglia. Un’attività nella quale si vende prevalentemente bomboniere per le cerimonie… “E’ una tragedia è tutto fermo. Senza comunioni, feste di laurea, matrimoni, non stiamo lavorando. Molte coppie stanno annullando proprio le nozze, nel senso che non hanno più intenzione di sposarsi e anche questo è un segnale molto negativo. Hanno detto che le attività commerciali in questi 14 mesi hanno avuto perdite del 30%, ma non è vero. Personalmente ho avuto perdite che superano il 70% e il commercialista mi ha detto che rientro nelle categorie dei ristori, ma che non sa che cifra mi arriverà e soprattutto quando questi soldi ci arriveranno. Non si può davvero più andare avanti con queste incertezze, abbiamo bisogno di lavorare”

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Centrosinistra, c’è il documento politico

di Erika Noschese

La coalizione di centrosinistra, nei grandi comuni al voto, è unita solo a Battipaglia. A rivendicare il merito di questo successo, il candidato sindaco Antonio Visconti, presidente dell’Asi, annunciando che sabato è stato sottoscritto il documento politico da tutta la coalizione: “Negli ultimi due mesi, nella città di Battipaglia, le forze politiche di centrosinistra hanno profuso uno sforzo considerevole nel trovare una soluzione condivisa, ampia e unitaria in vista delle elezioni amministrative del prossimo autunno. Dopo numerosi confronti, in cui si sono condivisi dapprima indirizzi e linee programmatiche, si è giunti poi alla decisione unanime di investire Antonio Visconti quale candidato a sindaco della coalizione – hanno dichiarato – Una scelta che si fonda sull’indiscutibile competenza e sulle grandi qualità umane di Visconti, che negli ultimi anni si è fortemente impegnato, nel suo ruolo di presidente del Consorzio Asi, su importanti questioni che hanno interessato il lavoro e lo sviluppo della nostra città. In Antonio Visconti, le forze politiche e i movimenti che hanno preso parte al tavolo del centrosinistra, vedono una speranza per la nostra comunità. In altri luoghi e contesti, anche vicini, basti pensare a due grandi Comuni chiamati al voto come Eboli e Salerno non si è riusciti ancora a condurre verso l’unità le forze della coalizione. A Battipaglia, invece, ci siamo riusciti. Un risultato importante, in una città dove il centrosinistra unita è riuscito a vincere in una sola occasione”. Il nome di Visconti sembra dunque essere nato da un lungo confronto che ha portato poi ad elaborare le linee programmatiche da offrire al candidato per la stesura del programma di governo, che verranno sottoposte agli elettori. “Uno degli elementi più importanti della nostra proposta è rappresentato senza dubbio dalla presenza di un gruppo ampio e coeso, che si pone come una squadra, lontani dalla logica dell’uomo solo al comando. In questi anni siamo stati tristemente abituati a personalismi, lotte fratricide, congiure di palazzo e tradimenti, in cui a terra rimaneva sempre una sola vittima: Battipaglia. È il momento di voltare pagina, ridare serenità e futuro ad una comunità mortificata e abbandonata a sé stessa. È ora di scrivere insieme una nuova bella storia per la città – ha poi aggiunto la coalizione – L’insieme dei valori che ha ispirato l’azione della coalizione di centrosinistra ha visto estendersi in maniera esponenziale la condivisione delle idee e di un percorso in cui oggi si riconoscono non solo le forze storiche di centrosinistra, popolari e progressiste, ma anche forze politiche moderate e liberali – come quelle cattoliche democratiche e quelle di centro – insieme a pezzi della società civile, movimenti organizzati e associazioni civiche. La nostra è una coalizione aperta e inclusiva, democratica e vicina ai bisogni dei cittadini. È partendo da questo presupposto, che questa evoluzione dovrà essere determinata dalle istanze di chi il territorio lo vive tutti i giorni: i cittadini. Il centrosinistra c’è, è questo, ed è pronto ad affrontare questa sfida, ponendosi l’obiettivo di essere la guida amministrativa di questa città per i prossimi dieci anni. Per risollevare Battipaglia e restituire alla nostra città il prestigio che merita”.

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