Mote Vitolo, sesso e soldi

Sant’Egidio del Monte Albino/Pagani. Ucciso dalla moglie durante una lite: una coltellata avrebbe raggiunto il cuore di Francesco Vitolo, causando la morte del 62enne imprenditore di Pagani nella sua villa di viale degli Aranci a Sant’Egidio del Monte Albino. Tuttavia, secondo un maestro di judo che conosceva bene la famiglia e che aveva parlato un’ora prima della tragedia con Vitolo. Il movente non sarebbe solo la gelosia, ma anche il timore che il marito potesse sperperare il patrimonio con la seconda donna, più giovane. Il maestro poi aveva detto   che la conoscenza tra Vitolo e questa donna durava da meno di un mese, quindi non ci sarebbe stato il tempo materiale di stabilire una relazione tale da mettere in pericolo il rapporto familiare. Raffaella Cirillo, convinta che il marito potesse spendere soldi con l’amante, avrebbe prima parlato con la figlia per ottenere informazioni tramite i social e poi ha chiesto le credenziali per accedere ai conti correnti del marito e verificare così eventuali spese. La sera del 28 febbraio scorso, la moglie avrebbe sferrato una coltellata al marito, che ha raggiunto il cuore. Probabilmente Vitolo stava dormendo o non era in grado di reagire; altrimenti, da judoka e vista la sua notevole stazza fisica, avrebbe potuto disarmare la moglie. La donna di Angri avrebbe poi chiamato il 118 parlando di un malore del marito e, nel frattempo, avrebbe lavato un coltello con una lama di 11 centimetri, ritenuto l’arma del delitto. La figlia della coppia, Maria Vitolo, ha chiesto rispetto per il dolore della famiglia, sottolineando di non trasformare la madre in un mostro. Secondo gli inquirenti, la donna sarebbe stata sempre lucida. L’autopsia dovrà accertare se la ferita al cuore sia stata la causa effettiva del decesso. Il pm Gianluca Caputo, titolare del fascicolo aperto dalla Procura nocerina, che dirige le indagini, attende la relazione del medico legale, che sarà confrontata con le consulenze degli avvocati Luigi Calabrese, che assiste i fratelli di Vitolo, e Concetta Galotto e Manuel Capuano, che seguono la Cirillo. Intanto, ieri mattina i carabinieri hanno effettuato l’ultimo sopralluogo nella villa di viale degli Aranci, anche con l’uso di un drone, prima di procedere al dissequestro.

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