Di Battista: «Ho avuto un edema cerebrale dovuto a un tumore»

Alessandro Di Battista ha raccontato, in collegamento con DiMartedì, su La7, i dettagli del suo ricovero a Cuba in seguito a un malore, spiegando di aver avuto un edema cerebrale dovuto alla presenza di un tumore. I medici cubani «hanno azzeccato immediatamente le cure che hanno ridotto l’edema permettendo di operarmi» e «mi hanno asportato quasi tutto il tumore». «Adesso farò le cure sperando che funzionino». All’ospedale Hermanos Ameijeiras a L’Avana, ha spiegato, «mi hanno fatto un’operazione raffinatissima con tecnologie che qua si usavano 30 anni fa, eppure il neurochirurgo mi ha salvato la vita». Ha quindi puntato i riflettori sulla difficile situazione di Cuba: «Non hanno la possibilità di sterilizzare per l’assenza di corrente. Sono stato operato in un ospedale senza acqua. La popolazione
subisce un assedio medievale e Trump, come nel caso dell’Iran,
spera si possa rivoltare contro il governo. Cuba però non vuole
fare la fine di paesi come Honduras, Haiti, Repubblica Dominicana
e Guatemala. Trump spera di vincere le elezioni con lo scalpo, ma
i cubani sono abituati purtroppo a soffrire».

Sulle politiche: «Candidarmi? Devo pensare ad altro»

Alla domanda del conduttore Giovanni Floris se si candiderà alle elezioni politiche ha risposto: «Dovrò iniziare presto le terapie, la priorità per me è curarmi. Noi, con l’associazione Schierarsi, avevamo fatto i passi giusti per arrivarci, almeno con la possibilità di decidere. Poi la vita è imponderabile… Ma quello che dobbiamo fare è continuare a far crescere Schierarsi, per quando ci saranno altre tornate in futuro. Quanto a me, devo iniziare presto le terapie. E ora devo pensare ad altro. A curarmi».