Ursula von der Leyen ha presentato a Bruxelles il 21esimo pacchetto di sanzioni Ue nei confronti della Russia per l’invasione dell’Ucraina. Nel mirino dell’Unione europea servizi finanziari, cripto, commercio e pesca, oltre alla circolazione nell’Ue dei combattenti russi sul fronte ucraino. La Commissione Ue, ha spiegato inoltre Von der Leyen, è pronta ad aprire il primo cluster negoziale per l’adesione di Kyiv.
Si allunga l’elenco delle banche sottoposte a sanzioni
Il nuovo pacchetto di sanzioni Ue aggiungerà 31 banche russe all’elenco esistente delle istituzioni finanziarie colpite: verranno soggette a tutte le misure già previste per le altre, compreso il congelamento dei beni, il divieto di viaggio e di effettuare transazioni. Il nuovo pacchetto include poi restrizioni sui servizi in criptovalute.
Nel mirino anche i metalli per aerospaziale e difesa
Ulteriori misure riguarderanno i metalli e le leghe utilizzati nei settori aerospaziale e della difesa, ha aggiunto Von der Leyen. Le sanzioni interesseranno anche i droni, con nuovi divieti all’esportazione di attrezzature di supporto a terra e di sistemi di disturbo (jamming) e di lancio. L’Ue introdurrà poi divieti sulle importazioni di componenti per auto.

Le limitazioni per i prodotti ittici (e la Bielorussia)
Il pacchetto varato da Bruxelles include anche limiti sostanziali alle importazioni di alcuni prodotti ittici dalla Russia. Il merluzzo, ad esempio, sarà del tutto vietato. L’Ue, ha spiegato Von der Leyen, allineerà le restrizioni commerciali per la Bielorussia, in modo che il Paese guidato da Alexander Lukashenko (fidato alleato di Vladimir Putin) non possa fungere da porta d’accesso alternativa per il commercio russo.
Il nuovo pacchetto amplierà anche le restrizioni marittime
Il 21esimo pacchetto amplierà anche le restrizioni marittime, aggiungendo 30 navi all’elenco delle 632 imbarcazioni già sottoposte a sanzioni. Le nuove misure prenderanno di mira in modo specifico le navi che supportano le operazioni della flotta ombra di Mosca.
Vietato l’ingresso nell’Ue a chi ha combattuto in Ucraina
Infine, l’Ue non consentirà più l’ingresso sul suo territorio a chiunque abbia prestato servizio nelle forze armate russe dall’inizio della guerra in Ucraina. «L’Europa resterà off-limits per chiunque abbia partecipato all’invasione dell’Ucraina, semplice e chiaro», ha affermato Von der Leyen.
